Materassi

Autore Andrea Pilotti

Il pittore francese Henri Matisse lo diceva sempre che senza un buon sonno, poco ci si può attendere dai restanti due terzi della vita. Questa frase è sicuramente emblematica per sintetizzare il concetto che dormire è importante ma riposare bene è indispensabile. E la qualità del nostro sonno è strettamente legata alla qualità del nostro materasso. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere i migliori materassi in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Materasso

Caratteristiche

Un materasso a molle convenzionale è la scelta più comune e spesso la più economica. I materassi in memory foam, materiale creato per proteggere gli astronauti dalla forza di gravità, si adattano al calore e alla forma del corpo. Non tutti i memory sono uguali e per abituarsi può essere necessario un po’ di tempo. Un’altra possibilità sono i materassi gonfiabili; con questo tipo puoi regolare in modo indipendente la rigidità delle due metà del letto.

I produttori in genere personalizzano i materassi a molle per i diversi acquirenti, cambiando colore, copertura, cuciture e così via. Non aver paura di sdraiarti sui materassi presenti in negozio. I venditori se lo aspettano.

Indossa dei vestiti leggeri e scarpe che puoi togliere. Passa almeno 5 minuti sdraiato su ogni lato e sulla schiena (anche sdraiato sullo stomaco se è una delle posizioni che preferisci). Tester che hanno portato a casa dei materassi per provarli per un mese, raramente hanno cambiato l’opinione che si erano fatti dopo la prima notte.

La base di un materasso può costare quasi quanto il materasso stesso, anche se di solito è solo un telaio di legno con all’interno una rete metallica rigida e ricoperto di un tessuto che si abbini al materasso. Spesso i produttori abbinano la stessa base a materassi con prezzi differenti. Comprando un materasso costoso si può risparmiare acquistando una base più economica: una volta che il letto è fatto nessuno se ne accorgerà.

Se la tua vecchia base ha solo qualche anno e non ha strappi, deformazioni, cigolii, o cedevolezze la puoi utilizzare col materasso nuovo. Se però ci sono molle oramai rovinate, deve essere sostituita. Se il tuo nuovo materasso è ultra spesso, considera l’abbinamento con una base alta dai 10 ai 15 cm.

Se ti piace il materasso che vedi in un negozio e poi chiedi di vederne uno simile in un altro, probabilmente pensi che verrai indirizzato verso un materasso della stessa marca e che quindi dovrebbe avere lo stesso tipo di componenti, lavorazione e compattezza. È improbabile. I produttori non pubblicano un elenco per fare comparazioni. I venditori che sostengono di averlo, magari dicendo di averlo avuto dall’interno, in realtà di solito spiano negli altri negozi e compilano una lista di letti che sembrano equivalenti.

Quando andiamo ad acquistare un materasso capita che l’addetto alle vendite inizi a parlare una lingua diversa dalla nostra, descrivendo minuziosamente i componenti che fanno parte del nostro prossimo acquisto. Come interpretare queste parole per noi sconosciute? Ecco per voi una piccola guida con i principali termini usati. Si sente spesso parlare di lattice, resilienza, vulcanizzazione e waterlily. Ma cosa sono?

  • Lattice
    E’ una linfa resinosa che si ottiene dall’incisione dell’Hevea Brasiliensis e che solidifica rapidamente, diventando caucciù (sostanza gommosa ed elastica). A seconda dei tipi di lavorazione, il lattice viene utilizzato per la fabbricazione di pneumatici, prodotti per uso medico come cateteri, preservativi, guanti, oppure per materassi o cuscini. Ha caratteristiche di grande elasticità e resistenza.

  • Schiuma di lattice
    Si ottiene con aggiunta di aria e successiva vulcanizzazione dal lattice sintetico o dal naturale.

  • Resilienza
    E’ la capacità di resistere gli urti senza spezzarsi e di ritornare velocemente allo stato originario.

  • Rigenerato
    Prodotto ricavato da vecchi tessuti; può essere igienizzato.

  • Vulcanizzazione
    Trattamento cui sono sottoposti materiali polimerici, tra cui gomme naturali e sintetiche. Il lattice viene unito allo zolfo ad alta temperatura e si trasforma in un prodotto con proprietà meccaniche e fisiche superiori a quelle del caucciù allo stato grezzo.

  • Waterlily
    E’ un marchio registrato di un poliuretano nobile ad alta densità, che non contiene cluorofluorocarburi. Di proprietà della Huntsman Polyurethanes, indica un materiale a struttura cellulare tecnologicamente avanzato, che nasce tramire sintesi chimica dagli stessi prodotti usati nella produzione di espansi. Non è inquinante ed è riciclabile.

  • Poliuretano
    Elemento chimico che fa parte della famiglia dei polimeri. E’ largamente impiegato per la produzione di vernici, guarnizioni e recentemente, materassi.

Tipologie

Niente deve essere più comodo del letto. Infatti il riposo è essenziale per le nostre attività di tutti i giorni, ci permette di ricaricarci e di distenderci per affrontare meglio il lavoro della giornata. Chiunque, per un motivo o per un altro, sia costretto a ridurre le ore di sonno, sa bene quali effetti può avere la mancanza di riposo sul nostro organismo.

È logico quindi che i produttori, tenendo conto anche dei ritmi più serrati di ogni giorno, delle posture scorrette e, naturalmente, dell’importanza di dormire bene, abbiano programmato materassi sempre più “tecnologici” per garantirci il riposo migliore. Ogni qual volta lo scenario commerciale si riempie di novità e la domanda risulta più variegata, sorge la necessità di fissare poche e semplici regole per orientarsi nella scelta del prodotto più affine alle nostre esigenze.

  • Materassi a molle
    Vi sono sia quelli a molle cosiddette insacchettate, sia a molle biconiche. Questa struttura consente una apprezzabile traspirabilità, che può aumentare nella scelta del materiale utilizzato per l’imbottitura. Tuttavia le molle del primo tipo conciliano anche una maggiore aderenza alla fisionomia del corpo, proprio perché si muovono indipendentemente le une dalle altre, conformandosi quindi alla nostra struttura.

  • Materassi ad acqua
    Sono quelli che probabilmente attirano di più la fantasia, anche perché si trasformano, tutto sommato, in vere e proprie “giostre”. Per di più vanno benissimo per chi soffre di insonnia, poiché il movimento fluttuante aiuta nel rilassamento. Sicuramente sono i più elastici e modellabili, a causa della fluidità del contenuto. Tuttavia presenta degli svantaggi: infatti, essendo impermeabile ed ermetico, non consente una buona traspirazione. Va poi valutata la temperatura dell’acqua, per evitare di sudare durante la notte.

  • Materassi a strati pressati
    Fatti di materiali come il crine di cavallo o il kapok (di derivazione vegetale, assomiglia un po’ all’ovatta). Quest’ultimo in particolare è assai consigliato per i soggetti con allergie. Dati tuttavia i materiali usati, va fatto areare frequentemente e tenuto ben pulito.

  • Materassi in schiuma di poliuretano
    Si caratterizzano per essere molto elastici, e ad alti standard non sono da meno ai materassi in lattice.

  • Materassi combinati
    come si può desumere dal nome, questi materiali sono il risultato della combinazione di materiali differenti ( ad esempio lattice, lana, cocco etc..)

  • Materassi in Memory Foam
    Hanno il grande vantaggio di consentire una corretta distribuzione del peso, ma al tempo stesso tornano molto difficilmente nella forma originaria, rischiando così di ostacolare i movimenti. Inoltre vanno valutati attentamente in relazione alla temperatura della camera da letto: infatti se questa è molto fredda la schiuma rischia di diventare più dura e, in pratica, lo stesso materasso viene alterato nelle sue caratteristiche.

  • Materassi naturali
    Così chiamato perché i materiali da cui è composto non subiscono lavorazioni o trattamenti, ma sono naturali al 100%. Alcuni di questi prodotti possono poi essere costruiti appositamente sulle necessità di chi vi dorme ( prestando attenzione , ad esempio, a particolari allergie).

  • Futon
    Formati semplicemente da uno strato di cotone e lana, mischiati in alcuni casi con lattice o cocco.

L’acquisto di un materasso va oltre le valutazioni estetiche e di budget, perché in qualche modo è come fare un spesa che ha davvero a che fare con la qualità della vita. Il materasso migliore è quello che trasmette un’immediata sensazione di benessere, ma non è detto che quello che è comodo per uno lo sia anche per un altro.

Prima di comprarlo, quindi, provatelo, sdraiandovici sopra e restandoci per diversi minuti, in modo da capire se vi sentite a proprio agio. In ogni caso, se non avete particolari problemi, non prendetelo troppo rigido o morbido, finireste con il dormire in posizioni scorrette che poi fanno venire mal di schiena, dolori alla testa e alle gambe.

Il materasso giusto è quello che permette alla colonna vertebrale di mantenere la giusta curvatura. Deve essere anche indeformabile, traspirante, capace di regolare la temperatura corporea, e non provocare allergie. Tutte caratteristiche determinate dai materiali per la struttura interna, dall’imbottitura e dal rivestimento esterno.

Un altro elemento da tener presente al momento della scelta del materasso è se preferite il comfort di un “2 stagioni”: imbottito di lana sul lato invernale, di cotone su quello estivo. Anche queste imbottiture possono essere trattate contro le allergie. Infine il rivestimento: di solito è di tessuto, puro cotone o misto, con l’aggiunta di viscosa e poliestere, o al massimo dalla raffinatezza, tutto di seta, morbida e confortevole.

La copertura, di qualsiasi tessuto sia, può essere sfoderabile e quindi lavabile in lavatrice: un’ulteriore variabile da tenere presente nella scelta. E se soffrite di allergie, orientatevi verso un rivestimento che è stato trattato contro batteri e acari. Se soffrite il caldo, scegliete un modello in lattice naturale, con canali di ventilazione che aiutano a disperdere il calore: sfoderabile, si possono scegliere due versioni di durezza.

Materiali

I materassi contengono particolari materiali, che cambiano da modello a modello. Quello in lana, praticamente l’unico fino a pochi anni fa, va ricardato ogni due anni e nel lungo periodo perde tante qualità, ma ha il pregio di assorbire l’umidità del corpo e di cederla molto lentamente. Oggi il materasso si compone spesso di più materiali, che assolvono diverse funzioni.

Il materasso a molle, nato da poco più di un secolo fa, è ancora quello più venduto: le molle classiche, in acciaio, oggi abbinate alla lana o alle schiume sintetiche, sono fresche ed elastiche, lasciano traspirare la pelle e forniscono un valido supporto alla colonna vertebrale; offrono un buon rapporto qualità prezzo ma nel lungo periodo rischiano di creare affossamenti.

Si differenziano per tipo e forma, da quelle biconiche al tipo insacchettato: le ultime sono le migliori perché indipendenti l’una dall’altra e in grado di distribuire il peso in modo uniforme. Sulle molle ci possono essere strati ammortizzanti o isolanti: uno in materiale modellante o lattice da maggior confort.

Il lattice riscuote un successo sempre maggiore, è un materiale naturale, traspirante e igroscopico derivato dall’albero della gomma: non attira né genera polvere, è inattaccabile dagli insetti e parassiti e non permette la proliferazione dei batteri.

Viene abbinato al crine, al cocco e altri materiali naturali per ottenere differenti livelli di rigidità. Per evitare le contraffazioni è utile ricordare che il materasso in lattice è solo quello che contiene un’anima centrale con spessore di almeno 10 cm.

Tra le fibre naturali troviamo il cotone, i filamenti del cocco (resistenti nel tempo, igienici e traspiranti), la paglia (prodotta biologicamente in lunghi steli di segale), l’olio di girasole (con il rivestimento in fibra d’argento).

I materassi in lattice possono essere realizzati con solo lattice naturale, con lattice sintetico o mischiando i due tipi. La diversità tra i due è a livello molecolare, ma non c’è alcuna differenza visibile. L’associare il lattice naturale e il lattice sintetico permette di ottimizzare la qualità di uno e dell’altro: il naturale per esempio è più elastico, mentre il sintetico è più robusto. Per quanto riguarda il prezzo, il sintetico è attualmente più costoso.

In passato, invece, per molto tempo, il naturale ha avuto un costo maggiore per la difficoltà di riuscire a reperire la materia prima, che si ricava da piante provenienti da zone spesso politicamente instabili. Rispetto agli altri tipi di materasso quelli in lattice non sono tra i più economici, ma si può dire che il primo prezzo di un materasso in lattice è a livello del prezzo medio di un materasso a molle.

C’è da aggiungere anche che il lattice supporta in maniera ottimale il peso del corpo. Inoltre è un materiale igienico, lavato e sterilizzato, che non favorisce il formarsi della polvere e quindi di microbi ed acari.

Si adatta alla temperatura dell’ambiente: per questo alcuni modelli sono climatizzati, prevedono cioè un lato estivo, in cotone o lino, e uno invernale, in lana o seta, per trattenere il fresco o il caldo. Esiste anche l’Ultralattex, materiale realizzato con polimeri speciali e lattice in emulsione, che si confeziona in sottovuoto per comodità di trasporto.

Come scegliere

Come scegliere il miglior materasso in base alle esigenze di corretto riposo del nostro corpo? Nei negozi troverete materassi con le molle, in lattice o in materiali innovativi come l’aquatech. I diversi tipi di materassi possiedono, ovviamente, caratteristiche diverse, che consentono di distinguerli e di scegliere il modello più adatto a soddisfare le proprie esigenze.

Il posto migliore nel quale acquistare il nuovo materasso è un negozio specializzato, nel quale chiarire i dubbi e scoprire tutte le caratteristiche tecniche dei diversi tipi di materassi, molti dei quali solo apparentemente si assomigliano.

Scopriamo quindi quali sono le caratteristiche da valutare quando si acquista un materasso nuovo.
Prima di tutto è importante prendere in considerazione il peso e l’altezza della persona che utilizzerà il materasso, dal momento che si tratta di fattori dai quali dipende il livello di rigidità richiesto.
E’ poi importante concentrarsi sul materiale. I diversi materiali, infatti, offrono vantaggi da prendere in considerazione in caso si soffra di allergie o si abbia una sudorazione piuttosto abbondante.

Per la scelta del materiale è anche bene prendere in considerazione i livelli di umidità e la temperatura della stanza. E’ inoltre fondamentale valutare il tipo di utilizzo che si farà del materasso: un conto è scegliere il materasso per la casa in cui si abita abitualmente, un conto è il materasso di una seconda cosa o di un letto d’emergenza.

Un materasso per il quale non si prevede un utilizzo abituale può anche essere scelto considerando un peso o un’altezza inferiore rispetto alle proprie esigenze. La legge impone che la durata della garanzia sia pari a due anni, ma alcune ditte produttrici offrono un periodo di garanzia superiore (pari, ad esempio, a cinque anni).

Dal momento che il materasso svolge un ruolo importante nell’assicurare un sonno di qualità e ha effetti sulla vostra salute, è naturale che al momento del suo acquisto sorgano alcuni dubbi. Cerchiamo di rispondere ai principali. Per essere sicuri di acquistare un materasso che troviate comodo, la cosa più importante è provarlo personalmente.

Alcuni negozi consentono di provare il materasso in un’apposita area del negozio. Stendetevi per almeno dieci minuti, nella posizione nella quale di solito dormite. E’ consigliabile provare più di un materasso, per coglierne le differenze e capire quale sia il più comodo per voi.

Come scegliere la rete da abbinare al materasso?
La scelta della rete giusta può essere difficile quanto quella del materasso. Le più comuni sono le reti con doghe in legno. E’ importante assicurarsi che siano dotate di almeno dodici listelli perché siano stabili. Alcune reti presentano alzatesta e alzapiedi, meccanismi che riescono ad assicurare una maggiore comodità. Qualora presenti, questi meccanismi devono essere silenziosi e semplici da azionare.

Il materasso è sufficientemente rigido?
Perché un materasso sia ergonomico, è importante sceglierlo in base alla persona che lo utilizzerà. Le persone robuste, ad esempio, hanno bisogno di un materasso più rigido. Alcuni materassi sono studiati in modo da offrire un sostegno diverso alle diverse parti del corpo.

Se sdraiandovi su un lato del materasso non riuscite a rotolare con facilità da una parte all’altra, significa che si tratta di un materasso troppo morbido. Allo stesso modo, il materasso non è sufficientemente rigido se, sdraiandovi su un fianco, avvertite la tendenza a sprofondare.

Al contrario, vi accorgerete che un materasso è eccessivamente rigido se, sdraiandovi in posizione supina, vi è possibile far passare la mano sotto la schiena a livello della regione lombare. Un materasso di questo tipo non farebbe altro che affaticare la colonna e le spalle.

Garanzia di qualità

Comprare un materasso è come acquistare una scatola in cui non possiamo osservare ciò che c’è all’interno: per avere maggiori garanzie esiste il Consorzio Produttori Materassi di Qualità, a cui aderiscono 14 aziende, in collaborazione con l’UNI, l’ente normativo italiano, che ha definito i minimi standard di qualità.

Il Catas (centro ricerca e sviluppo laboratorio prove settore legno e arredo) è l’istituto di prove che testa la resistenza, la qualità dei componenti interni (lana, molle, lattice e ovatta), il livello di infiammabilità e l’ergonomia del materasso, cioè il confort che può garantire in base al peso e all’altezza di chi lo dovrà utilizzare.

Superate le prove, il Catas rilascia un attestato e il produttore è autorizzato ad apporre sul materasso sottoposto a controllo l’etichetta del Consorzio, che riporta l’indicazione dei componenti.

L’etichetta certifica quindi la qualità del materasso, ma non è obbligatoria: l’azienda deve farne richiesta. Far sottoporre a delle prove i propri prodotti, infatti, ha un costo. Un materasso con l’etichetta non costa necessariamente di più di altri prodotti, anche se è vero che generalmente i materassi più economici non hanno etichetta. Un’altra iniziativa promossa dal Consorzio è quella della scheda del prodotto, in cui si specificano i componenti interni e tutte le caratteristiche del materasso.

E per la manutenzione del letto, è opportuno seguire alcune semplici regole che aumenteranno la durata delle prestazioni del vostro nuovo acquisto: nei primi tre mesi, giratelo testa/piedi e sopra/sotto ogni 15 giorni, in modo che si assesti bene. Per togliere la polvere, non utilizzate il battipanni, che sarebbe troppo violento, ma una spazzola aspirante poco potente. Non cercate di arrotolarlo o piegarlo: ne rovinereste la struttura interna; e mi raccomando, non saltateci sopra!

  • Assicurati che ci sia una garanzia che tenga conto del comfort
    Alcuni venditori ti permettono di restituire o cambiare un materasso che non ti piace entro un periodo che va da due settimane a parecchi mesi. Ognuno ha regole diverse, e in genere restituirlo ti costerà.

  • Non fare affidamento sulle garanzie sui difetti da fabbricazione
    Coprono solo i difetti che dipendono dai materiali e dalla manodopera, non dal normale uso o dovuti alla mancanza di comfort. Alcune garanzie non ti offrono un pieno rimborso, ma ogni anno sottraggono un certo tanto dal prezzo di vendita. Quando chiedi un rimborso, il negozio o il produttore mandano un impiegato a casa tua.

    Dovrai mostrargli una ricevuta. Se dici che il materasso ha delle gobbe, l’ispettore controllerà se lo spessore del materasso è sotto il limite consentito, 2,5 – 4 cm. La fabbrica può negare il rimborso se rimuovi l’etichetta “non rimuovere”, se il materasso è macchiato o se lo spring box o il telaio offrono un supporto irregolare – causa comune degli avvallamenti dei materassi come dice Stan Steinreich, un portavoce della Simmons.

  • Concludi l’acquisto
    Chiedi consiglio su come disfarti del vecchio materasso (alcune aziende si occupano anche del suo trasporto alla discarica, altre si fanno pagare per portarlo via). Insisti perché nel contratto di vendita non ci sia una clausola che permetta al venditore di sostituire il materasso che hai scelto con un altro, in caso quello scelto da te non fosse più disponibile. Una volta che ti è stato consegnato, controlla che non sia danneggiato, e in caso lo fosse chiedi subito che venga sostituito.
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