Minicar

Autore Andrea Pilotti

Le minicar, il nome parla da solo, sono auto di piccole dimensioni che consentono di muoversi agevolmente nel traffico e di trovare con facilità parcheggio.

Caratteristiche

Comuni tra gli adolescenti perché è possibile guidarle senza la patente ma con il solo patentino, sono la categoria che insieme alle citycar fronteggia commercialmente il fenomeno-moda suv, i titani delle strade dallo stile sempre più ricercato e moderno che però hanno i grandi difetti di essere poco pratici in città e abbastanza dispendiosi considerando i consumi. Ed è proprio in conseguenza a questi difetti che non solo i giovanissimi ma anche molti adulti preferiscono, anche solo come seconda macchina, usare una minicar per muoversi nella jungla urbana. Addirittura vengono acquistate anche da un’utenza più anziana data la comodità di utilizzo o per sopperire a disagi come la pioggia che invaliderebbe le loro abitudini quotidiane.

I vantaggi sono gli stessi delle citycar, quindi bassi consumi, facilità di movimento, praticità di guida. E stessi sono anche gli svantaggi, se non maggiori date le dimensioni inferiori, quindi poco posto nel bagagliaio, impossibilità di portare anche solo un passeggero a volte. Sono auto adatte sia alle grandi città che ai paesi più piccoli. Molti genitori decidono di regalarla ai figli per una questione d’indipendenza, ma poi finiscono per usarla anche loro cedendo alla tentazione di una città da vivere in modo meno problematico e più tranquillo.
Nei prossimi step vi aiuteremo maggiormente a chiarire piccoli e grandi dubbi e ad illustrarvi al meglio il frastagliato panorama delle minicar.

Parlando di minicar sottolineiamo innanzitutto la loro caratteristica di essere una commistione tra macchina e ciclomotore. Per struttura fisica sono assimilabili alla prima categoria, per funzionalità alla seconda invece.
Come già accennato, tali quadricicli possono essere guidati senza la patente di guida ma con il semplice conseguimento del patentino, questo però genera delle perplessità non indifferenti data la quantità di incidenti in cui sono coinvolte minicar ponendo la questione sull’innalzamento del limite di età (dai 14 ai 16 anni) e sul superamento di una prova pratica oltre che teorica.

Sicuramente una delle maggiori cause di incidenti è la possibilità di modificare facilmente la potenza del motore ( di norma raggiunge al massimo i 4 kW/5.4 cv) portando la vettura a toccare dai 60 ai 90 km/h invece dei 45 km/h consentiti dalla legge. I bassi costi e la facile procedura di manomissione inducono sempre più adolescenti ad effettuare la pratica della modifica, indotti anche dal desiderio di avere un’auto più prestante senza però considerare che, nonostante la minicar sia caratterizzata da un considerevole peso (350-400 kg), la sua struttura non è sufficientemente stabile per supportare tale modifica. Sono infatti macchine progettate per raggiungere una velocità massima di 45 km/h e i suoi pneumatici, così come i freni, non riescono a tollerare velocità maggiori, il che aumenta quindi considerevolmente il rischio di incidenti.

Un’altra caratteristica è quella di non poter portare a bordo più di una persona oltre al conducente. Questo però solo a partire dal luglio 2006, fino ad allora infatti vigeva l’obbligo di non poter trasportare passeggeri. Affinchè questa concessione sia però praticabile è obbligatorio rispettare alcune condizioni:

  • la maggiore età del conducente
  • immatricolare e targare la vettura secondo la vigente
  • normativa prevista per i ciclomotori
  • avere una minicar omologata per due persone
  • possedere il libretto di circolazione
  • assicurazione che preveda la copertura anche per il passeggero

Revisione

In materia di revisione occorre specificare che dal 2004 ciclomotori, motoveicoli e autoveicoli sottostanno alla medesima regolamentazione, quindi la prima va fatta dopo quattro anni dall’immatricolazione e le successive a cadenza biennale e possono essere effettuate presso un ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti o presso le officine convenzionate.

Patente

Accennavamo prima al fatto che la guida delle minicar non è soggetta all’obbligo di patente e che quindi questo non fa che aumentare il rischio di incidenti data la possibilità di guida da parte di adolescenti (spesso distratti o poco attenti al codice della strada), persone eccessivamente anziane alle quali non è stata rinnovata la patente o anche persone a cui è stata ritirata la patente per diverse cause.

Questo ci impone di ricalcare l’attenzione sulla riflessione in merito al rispetto del codice stradale perché per quanto le minicar siano veicoli dalle dimensioni ridotte e con possibilità di guida senza patente, è fondamentale comunque che i conducenti rispettino in toto le normali regole stradali perché sono, alla pari con gli altri veicoli, integrate nel traffico urbano e quindi concorrono a creare le condizioni di possibili incidenti o semplicemente di eccessivo caos stradale.

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