Motociclette
La motocicletta è un veicolo a due ruote brevettato nel 1897 dall’azienda francese Werner, che la denominò motocyclette, in quel tempo era poco più di una bicicletta con un motore integrato. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere le migliori motociclette in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Caratteristiche
“Motocicletta, dieci hp, tutta cromata… è tua se dici si…!! Cantava così, l’intramontabile Battisti, la sua passione per le due ruote. Sentimento che rispecchia lo stato d’animo di tantissime persone che possiedono una moto. Acquistarla ha una certo costo, ci vuole una dovuta manutenzione e, soprattutto, bisogna essere in grado di dimostrarsi “centauri” all’altezza della situazione. Anche perché, come detto, le 2 ruote hanno diverse cilindrate. E comunque anche la minima ha una certa potenza e, quindi, velocità.
Non è certo comoda per andare in ufficio. Spesso è nel fine settimana che si inforca la due ruote. Per una passeggiata al mare o in campagna. Dove c’è poco traffico e (diciamola tutta) si può spingere un po’di più sull’acceleratore. Molto spesso capita di incontrare compagnie di bikers, piccoli raduni di amici che si fanno compagnia in queste gite in sella alla propria motocicletta.
Due ruote è sinonimo di corsa. I modelli che spesso si sognano e vengono acquistati sono in “stile” motomondiale! E sono tantissimi, alcuni storici. Il rombo di una Harley Davidson, per quanto sempre di rumore si parli, è una melodia! Affascina persino chi non se ne interessa. Se bisogna dirla tutta, credo, che nell’immaginario collettivo una Harley 883 (non il gruppo italiano) sia stato un sogno per molti.
C’è, poi, un’altra tipologia, anch’essa legata ad uno sport, il motocross. Ovvero le moto fuoristrada. Negli anni novanta, molto diffuse e tuttora anno un seguito di estimatori. E per concludere, se la passione comincia sin da piccoli, il sogno a due ruote si può realizzare con una minimoto! Questo è un argomento a parte, anche se, moltissime sono i ragazzini che si avvicinano sin da piccoli a questo mondo. Anticamera dello sport agonistico.
Cilindrata
Per entrare nello specifico dell’argomento, penso, sia opportuno conoscere alcune nozioni tecniche. La Guida, infatti, vuole essere anche uno strumento per chiarire qualche idea a chi ne ha bisogno, dal punto di vista della composizione tecnica. Comè e fatta? Diciamo che la sua antenata diretta è il motociclo, di cui ha mantenuto invariata la struttura tecnologica.
La motocicletta è costituita, infatti, da motore in posizione centrale tra le due ruote, e trasmissione sulla ruota posteriore. Sono fondamentali il telaio che ha una forma trapezoidale, realizzato e costruito in tubo d’acciaio o in lamiera stampata. Al telaio sono incernierati il complesso manubrio-ruota anteriore e il complesso sospensione-ruota posteriore; all’interno, in posizione centrale, è disposto il motore collegato alla ruota posteriore con trasmissione a catena o ad albero.
Fondamentale è il motore. Per ogni modello si adottano soluzioni tecniche diverse. Per quanto riguarda la cilindrate sono molte: dalla più semplice 50 cc, a salire 125, 250, 350, 500. Nei motori oltre la cilindrata, è importante il numero dei cilindri. Possono essere da uno a quattro. Al tempo stesso è importante la loro disposizione: affiancati, a V, contrapposti. Vi è, poi, il ciclo di funzionamento a 2 o a 4 tempi ed il regime, che riguarda special modo le moto da competizione.
Infine, il raffreddamento che è ad aria, raramente ad acqua. L’estrema variabilità delle soluzioni tecniche, sopra illustrate, rende abbastanza difficile l’individuazione di chiare tendenze costruttive. Naturalmente più si sale di cilindrata, più si va veloce. E ovviamente si consuma carburante. Tra le cilindrate più diffuse su strada 125 e 250. Le altre sono talmente alte, che mantenerle ha un costo, anche da un punto di vista assicurativo. Poiché la legge prevede, così come per le auto, l’immatricolazione del mezzo e le relative tasse a carico. Diciamo che questa cosa ci “risveglia” dal sogno e, ahimè, ci riporta alla realtà!
Come scegliere
Il momento dell’acquisto è sempre il più delicato. Quali offerte e quali possibilità ci sono in giro? E quali fra queste può fare per noi? Bisogna fare un’analisi di tutto ciò che si va incontro. Dopo tutto la moto è un spesa importante. Il costo di una “due ruote” di media cilindrata si aggira intorno ai 6000 euro e può salire di più, in base a caratteristiche tecniche, accessori etc…
L’acquisto si fa negli show-room. Possibilmente specializzati. In ogni città mediamente ce n’è uno. E in ogni caso è bene consultare i siti internet delle aziende, per cercare i rivenditori più vicini. Di solito chi fa un acquisto del genere è abbastanza informato ed ha le idee chiare sul prodotto che vuole. L’attenzione che si deve avere è rivolta a possibili agevolazioni sui pagamenti. Se sono compresi nell’acquisto alcune polizze di sicurezza (come furto, incendio); non dimentichiamo, infatti, che la moto acquistata deve sottostare ad obblighi di legge. Pertanto va immatricolata, avrà una targa e il bollo! Per questi acquisti sono previsti, anche, dei finanziamenti. Pertanto si può scegliere di rateizzare l’importo in base al costo e, se ciò viene concesso dal concessionario.
A dir la verità molti si affidano anche all’usato. È possibile trovare affari. Ma bisogna prestare attenzione e, magari cercare di sapere perché viene messa in vendita. Attenzione alle cosiddette “fregature”. Diciamo che i rivenditori stessi, spesso, propongo al cliente, una vasta offerta di modelli usati. Questi dovrebbero godere della cosiddetta formula “usato sicuro”. Infatti, questi prima di essere in vendita sono sottoposti ad un completo check-up tecnico.
In generale sia per il nuovo, sia per l’usato chi vuole comprare può anche fare riferimento alle tante riviste cartacee ed online (ad esempio Due Ruote). Qui si trovano recensioni di tantissimi modelli ed anche i listini dei prezzi. Uno strumento utile a chi deve scegliere la propria.
Motociclismo
Se si parla di motociclette, va da sé, che si debba fare un richiamo al motociclismo. Ma non in chiave agonistica. È vero che la moto, oltre ad essere un gioiellino da sfoggiare sull’asfalto bollente, per far invidia ai nostri amici, è senz’altro al centro dell’attenzione, e deve il suo successo commerciale, all’uso che se ne fa in ambito sportivo. Poiché, è senza dubbio efficace il messaggio che viene lanciato da questo sport. Ovvero come esso abbia influenzato (e lo fa tuttora) il trionfo della moto, come “oggetto del desiderio”. I vari motomondiali, gare di velocità, nonché gli stessi piloti (si pensi a Valentino Rossi) sono per le case produttrici uno strumento efficacissimo di marketing. Si pensi che, ad ogni campionato, si elegge il miglior costruttore.
È ovvio (almeno si spera sia così) sia impensabile che qualcuno acquisti un modello da corsa, anche perché non avrebbe senso (ma nel mondo tutto è relativo!) correre su strade provinciali e non, poiché tra autovelox e limiti di velocità, fioccherebbero multe in quantità!
Tuttavia è la marca che ne trae vantaggio. Una Honda, Yamaha, o l’italianissima Ducati, sono quelle più ricercate. Sinonimo di sicurezza, affidabilità e successo. Decretata dai numerosi successi in pista. Ed è così che per un ragazzo qualunque, la strada diventa una pista dove l’obiettivo finale è vincere. Sulla due ruote tutto sembra possibile. Per un pomeriggio si diventa campioni e si corre nell’orizzonte. Il resto vien da sé. Il mercato è sempre in continua crescita. Grazie a questo motivo. Perché riesce a mantener vivo, e lo ribadisco, quel desiderio di libertà che solo chi guida una moto può provare. E che a sentir loro è una sensazione fantastica. L’auspicio è che chi guida questi “bolidi” sia cosciente di cosa ha tra le mani e, che per la sua incolumità e quella altrui riesca a “frenare” la sua voglia di stupire.
Accessori
Un centauro che si rispetti, oltre ad avere una venerazione per la propria moto, ha cura di tutti i dettagli. A cominciare dalla pulizia. La due ruote deve essere sempre lucida e pulita e, possibilmente, quando resta ferma in garage o nel nostro giardino, coperta con i teli copricarrozzeria. Anche per quanto riguarda l’equipaggiamento non si scherza…
Si pensi al casco! È un accessorio obbligatorio per legge. Quindi non se ne può fare assolutamente a meno. Innanzitutto per un fattore di sicurezza. Ma col tempo si può dire sia diventato un vero e proprio accessorio da esibire. Addirittura ne esistono modelli specifici, secondo la moto che si possiede. Vale a dire che ci sono caschi semplici, per normali scooter, e caschi che coprono completamente la testa, compresi di “mascherina” trasparente anti-insetto. Colori accessi, flou e decorazioni. Ma anche classici grigio metallizzato. Alcuni sono personalizzabili con il nome o le iniziali. Tra gli accessori per il casco come non ricordare le “orecchie” da orsacchiotto, maialino, e così via, da attaccare su di esso?
Al casco, poi, si aggiunge l’immancabile giubbino di pelle. Tra l’altro è imbottito, per preservare da eventuali cadute. Questi sono gli immancabili nel kit del perfetto motociclista. Poi, si sa, esistono sempre gli eccessi. C’è quindi chi acquista le tute stivaletti e guantini. Proprio come un vezzo si possono sfoggiare ai tantissimi raduni di moto che si svolgono in tutta Italia ed Europa. I fanatici non se ne perdono uno.
Tra l’equipaggiamento ci sono alcuni accessori come il bauletto portatutto, le manopole del manubrio termoriscaldabili, glitters ed stickers adesivi. Insomma si può parlare di un vero e proprio business! Online tra l’altro è possibile sbizzarrirsi acquistando di tutto, ed a prezzi spesso molto accessibili.
Autore: Andrea Pilotti - Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2013
