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Motoagricola

La moto agricola è un veicolo agricolo utilizzato, oltre che all’esecuzione dei lavori agricoli, per il trasporto, per conto delle aziende agrarie, di prodotti agricoli e sostanze di uso agrario, nonché di macchine, attrezzature agricole e accessori funzionali per le lavorazioni meccanico agrarie.

Caratteristiche

Rientrano tra le motoagricole tre categorie di macchine:

  • Porta attrezzi motorizzato.
  • Moto coltivatore con rimorchio.
  • Motocarri o camionette idonei per movimento fuori strada ed equipaggiati con dispositivi di attacco per attrezzi agricoli.

Il porta-attrezzi motorizzato monta, sul telaio predisposto per l’applicazione degli attrezzi per il lavoro agricolo, il pianale od una cassa di carico. Lo stesso dicasi per il normale motocoltivatore abbinato, mediante cerniera ad asse verticale, ad un rimorchietto ad un asse. Il facile sganciamento del rimorchio consente la completa utilizzazione del motocoltivatore per i lavori agricoli.

II peso complessivo dell moto agricola si aggira sui circa 700 kg, la portata utile intorno a 12/15 quintali. Le ruote posteriori del rimorchio sono, in alcuni tipi, rese motrici tramite collegamento con albero cardanico alla presa di potenza del motocoltivatore; in tale assetto la moto agricola è particolarmente adatta per i trasporti su strade a fondo naturale ed in pendenza. II motocoltivatore abbinato ad un rimorchio costituisce il più diffuso tipo di motoagricola.

Motocarri

I motocarri e le camionette classificati come motoagricole sono generalmente muniti di motore a scoppio od a combustione di piccola potenza, circa 10 CV, suscettibili di velocità massima inferiore a 40 km/h e di bassissime velocità, dotati di dispositivi di attacco per attrezzi agricoli (sarchiatrici, erpici, rulli) nonché di presa di potenza per l’azionamento di macchine operatrici. La portata utile si aggira sui 10 quintali. Sono per Io più impiegati per trasporti agricoli in zone montane, mentre scarso risulta il loro impiego nei lavori agricoli.