L’auto per molti di noi è una seconda casa, e per questo curata e custodita gelosamente. In questa guida vi illustreremo i migliori antifurti per evitare brutte sorprese al nostro ritorno.
Furto auto
I numeri rappresentano un linguaggio universale, pertanto poniamo alla vostra attenzione dati estrapolati da indagini di mercato e statistiche realizzate da Viasat in collaborazione con il CESC (Centro europeo studi criminologici) ossia 263.493 proprietari hanno perso le tracce delle proprie automobili nel 2000 di cui 47.650 Fiat Uno, 13.492 Lancia Y10 e 11.378 Punto. Quindi i numeri parlano chiaro, questo fenomeno criminale non tende ad arrestarsi anche di fronte alle innovazioni in campo antifurto proposte dalle grande aziende in questi ultimi anni.
Ma chi sono queste persone che indeboliscono la nostra società? In quanto ad ogni azione ne corrisponde una reazione e in questo caso la ferita grava sull’economia del mondo automobilistico. Ebbene si, sempre più gente decide di acquistare auto usate per sfuggire allo sguardo attento dei malfattori presenti in ogni angolo della strada. Ritornando a loro, possiamo delineare i loro tratti psicologici perché la società distingue due tipi di categorie: il ladro esperto appartenente alla malavita e il ladruncolo tossicodipendente cittadino. Il ladro appartenente alla malavita possiamo definirlo il Peter pan dei giorni nostri, perché ruba ai ricchi per donare a i poveri infatti spesso le auto derubate vanno a rifornire paesi come l’Albania o i paesi dell’Est europeo.
Paesi che definiscono le macchine italiane uno status symbol di benessere sottolineato dal immagine espressa attraverso la comunicazione televisiva e non. Nello specifico mira ai modelli più prestigiosi, in quando il suo compito si conclude con la contraffazione dei numeri di matricola sostituendo tutte le parti della carrozzeria dove sono punzonati i numeri identificativi. La società scende in campo con l’aiuto delle aziende inserendo i numeri di matricola in punti fra cui, i montanti della carrozzeria che fungono da supporto al motore. E non solo…..la polizia segue appositi corsi interni per conoscere tutti i trucchi dei trafficanti d’auto rubate e viene rifornita anche di un kit di reagenti chimici, i quali, versati sulla parte della carrozzeria riescono ad evidenziare eventuali tracce di contraffazione. Questo dilemma non riguarda solo auto di un certo livello ma colpiscono anche le classiche utilitarie dal normale ladruncolo per guadagnare pezzi di ricambi in collaborazione alcune volte con le carrozzerie che per certi versi viene definita un’organizzazione perfetta che studia serrature e metodi vari.
In termini statistici possiamo ricordare che in piccola percentuale esistono anche proprietari di macchine di alto livello che per non pagare più i canoni alle società di Leasing o alle Assicurazione in accordo con qualche amico gli da il tempo necessario per farla allontanare in qualche paese estero. Sarebbe quindi un utopia vivere in un mondo dove si potrebbe dimenticare l’auto aperta ritrovandola il giorno dopo senza alcun problema mentre per qualcuno è già realtà: Gorizia.
L’automobilista, con la mentalità di un giocatore, usa tutte le carte a sua disposizione per non essere colto impreparato dall’avversario e confermarsi nuovamente proprietario della sua auto. La posta è alta quindi è giusto premunirsi di antifurti sofisticati per distogliere il malintenzionato da cattivi pensieri e farlo indietreggiare con la coda fra le gambe e fra questi possiamo nominare gli antifurti elettronici, i quali, sono ben nascosti per poi venire in soccorso nel monumento del bisogno.
Questi dispositivi sono costituiti da una centralina che spesso incorpora anche la sirena elettronica, a volte dotati di accumulatore autonomo, allo scopo di prevenire un eventuale distacco della batteria della macchina. Nel 90% dei casi, questi antifurti vengono installati nel vano motore e in tal modo un eventuale ladro non avrebbe troppe difficoltà nel disabilitarlo in quanto basterebbe un semplice colpo ben assestato sulla centralina all’interno del cofano e un ponticello di fili elettronici per ripristinare il collegamento di accensione dell’auto.
Una valida soluzione è far installare un’elettrovalvola a solenoide lungo la tubazione di alimentazione del carburante al nostro elettrauto di fiducia con espressa richiesta. Questi antifurti spesso rilasciano un telecomando che possiedono un sistema di codifica del trasmettitore che potrebbe essere aggirato con appositi decodificatori reperibili nel mondo della malavita. Quindi per contrastare la scannerizzazione dei codici, ormai da alcuni anni si è deciso di realizzare antifurti che generano un codice diverso ogni volta che viene usato il relativo comando applicando una logica predeterminata da un algoritmo. Nel 2005 questa sua sicurezza viene minata da un software presente all’interno di un decoder a poche decine di metri di distanza dal telecomando originale clonando i codici variabili.
Oltre al telecomando spesso quando parliamo di dispositivi elettronici sobbalza nella nostra mente quel fastidioso e nevrotico sibillio emanato dalla sirena che in alcuni casi si innesta anche per semplici urti. Spesso però è utopico pensare di poter acciuffare il ladro o affacciarsi alla finestra dopo essere stati allertati dal suo suono, ammesso che si riesca a riconoscere il proprio allarme e contemporaneamente avere la macchina lungo il proprio campo visivo. Per il ladro più esperto la sirena può essere facilmente disabilitata smontando una delle frecce laterali, quelle che lampeggiano contemporaneamente al suono della sirena.
L’allarme entra in funzione, ma appena fornisce tensione alle frecce va in cortocircuito con conseguente bruciatura dei suoi fusibili. La sirena non inizia nemmeno a suonare e poi si ripristina il circuito antiavviamento per completare la sua opera. L’antifurto elettrico può essere istallato anche su una pompa elettrica mandando in pressione il circuito idraulico dell’autovettura e bloccandola inevitabilmente. Questo dispositivo è stato creato per evitare il furto con carro-attrezzi anche se per le norme di omologazione delle autovetture non consentono l’installazione della stessa. Quindi vi consiglio per dormire sogni tranquilli di installare oltre all’installazione di un antifurto elettrico quello meccanico.
Il tempo agisce sulle nostre vite, sulle nostre decisioni, rendendo ogni minuto della giornata prezioso come pepite per un ricercatore di diamanti sorvolando quello che di più bello si può cogliere regalandoci momenti di relax. Per alcuni questa parola è solo un’utopia, ma basterebbe trasformarsi per una manciata di minuti non più protagonisti ma spettatori di ciò che ci accade intorno.
Con un leggero movimento della mano scostiamo quel velo immaginario davanti ai nostri occhi e simultaneamente scorgiamo il nostro capo fuori dalla finestra di casa nostra per specchiarsi attraverso le frenetiche gesta delle singole persone e carpire i loro bisogni. Quello che riaffiora è la voglia di vivere in un mondo sicuro dove i loro sacrifici spesso non vengono persi per la disattenzione di altri che non approvano le loro scelte. Nell’attesa che ciò avvenga lo scenario che si presenta è ben diverso a partire dalla difesa personale e degli oggetti più cari come le auto che, durante il parcheggio adiacente al marciapiede, sfoggiano immediatamente e con estrema disinvoltura antifurti meccanici.
Come potete ben constatare dalle ultime parole scritte che essi fungono da deterrente per evitare il forzamento della serratura dello sportello o lo sfondamento di un deflettore o di un cristallo laterale da parte di un ladro non molto determinato. Per antifurti meccanici possiamo parlare della classica e popolare catena con relativo lucchetto applicata fra il volante ed il telaio dei sedili della vettura. Sembrerebbe sicuro agli occhi di una persona inesperta eppure il suo punto debole è il volante in quanto contiene soltanto un tondino di acciaio di modesto spessore che potrebbe essere tagliato con un semplice seghetto per metalli nel giro di un minuto.
Quindi saltiamo dalla parte superiore alla parte inferiore dell’abitacolo dell’auto parlando del comune bloccapedali, un dispositivo applicato fra il pedale del freno e quello della frizione impedendone l’uso. Per la sua costituzione possiamo abolire l’uso di qualsiasi attrezzo per smuoverlo dalla sua posizione originaria, ma qualche ladro potrebbe derubarla cambiando le marce ‘ad orecchio ‘, cioè portando il motore ad un preciso numero di giri e frenare con l’aiuto del freno a mano. Un altro dispositivo antifurto è il bloccacambio , ossia una barra d’acciaio che inserita nella leva del cambio, la collega con il freno a mano, ma anch’esso può essere minato da un ladro attrezzato e determinato.
Lo studio avanza, raffinando il dispositivo di bloccacambio rendendolo più sicuro, posizionandolo al di sotto del tunnel che funge da supporto alla leva del cambio. Quindi deve essere installato da mani esperte lasciando visibile solo il blocchetto della serratura con la quale s’inserisce. Il suo svantaggio oltre al costo elevato e l’impossibilità di smontarlo quindi al nuovo proprietario dovrà essere ceduto in toto. Inoltre ci sarà capitato di vedere automobili parcheggiate con applicata ai bulloni di fissaggio di una ruota, una robusta asta d’acciaio della lunghezza di circa un metro. La robustezza del tubo metallico e la discreta sicurezza della chiave di comando, rendono questo sistema abbastanza affidabile. In conclusione si potrebbe pensare per la giusta combinazione tra l’allarme elettronico e quello meccanico tra l’anima e il corpo.
Il mondo nelle tue mani e la sicurezza nella tua mente, questo è l’elisir di lunga vita per chi sceglie: l’antifurto satellitare per la sua auto, connubio fra il cellulare e il sistema per il rilevamento della posizione G.P.S. ossia Global Positioning Sistem. Per la prima volta su di un localizzatore vengono implementate tutte le tecnologie della comunicazione GSM/GPRS/SMS per offrire GPS completamente controllabile e programmabile a distanza via PC, Palmare e telefono cellulare sia con una connessione GSM/GPRS sia via SMS.
Quindi il sistema satellitare GPS è un sistema mondiale per la rilevazione delle posizioni. L’estrema precisione è data da una rete di 24 satelliti che orbitano intorno alla terra sfruttando le tecniche di triangolazione per poi individuare con un minimo scarto la posizione dell’oggetto. Quindi in qualunque momento del giorno e della notte si permette al proprietario di monitorare il proprio veicolo, senza l’ausilio di intermediari (centrali di vigilanza). L’antifurto si attiva automaticamente ogniqualvolta il proprietario si allontana per un certo numero di metri, che varia dall’azienda costruttrice, e per più di un certo numero di minuti dal veicolo, e si disattiva automaticamente nello stesso momento in cui questi si riavvicina e digiti il proprio codice.
Tutto ciò grazie ad un transpoder, annesso alla chiave di accensione ed interfacciato al sistema di allarme. Nel caso invece dovesse avvenire un furto, anche mediante il sollevamento con il carro attrezzi, il dispositivo invia un segnale radio ad un centro controllo il quale ci avvisa tramite chiamate vocali ed invio di sms a 4 numeri telefonici prestabiliti. In quel caso il veicolo sarà visibile su qualunque postazione Internet in tutta Europa, con ulteriori informazioni come la sua velocità, la data e l’ora precisa del suo posizionamento.
Il suo utilizzo può essere esteso anche come sistema antirapimento personale utile nel ritrovamento e nella tutela dei minori, sistema di sicurezza e di ritrovamento nelle escursioni e nelle attività a rischio. Naturalmente ora parliamo della nota dolente, relativamente parlando, della sua installazione: il costo, anche se in questi ultimi tempi si è deciso di offrilo in comodato d’uso abbonandosi al centro di controllo con la stipula di un contratto di due o tre anni. Durante questo arco temporale le assicurazioni pongo delle riduzioni dal 30% al 60% sul premio assicurativo furto-incendio. In conclusione ……ladri lasciate ogni speranza voi ch’ entrate in queste automobili.
In un momento della vita nasce dal profondo del proprio animo il desiderio per poi tramutarsi in un obiettivo concreto e preciso quello della ricerca dell’indipendenza acquisendo un lavoro, una sfavillante casa adeguata ai propri spazi ed esigenze e un automobile che con una leggera e decisa pressione sul pedale di accelerazione si può staccare quel cordone ombelicale che ci lega ancora alla famiglia.
Questo magico mondo , tanto patinato non è, le responsabilità sono molteplici in quanto la società moderna non ti fa sconti. Infatti possiamo realizzare l’idea che chiunque si appropinqua a varcare la soglia di una concessionaria con l’idea nella testa e nel cuore di acquistare un’automobile nuova o usata, deve essere consapevole di essere risucchiati da un vortice di spese di natura diversa e per valutarle bisogna avere un giusto bagaglio d’informazione.
La prima parola che viene associata alla fonetica auto è l’ Assicurazione più precisamente R.C.A. per la responsabilità civile automobilistica, in quanto la legge stabilisce che i danni causati dalla circolazione del veicolo devono essere risarciti dal conducente a meno che non provi che sia avvenuto contro la propria volontà. Per determinare l’assicurazione più idonea i passi necessari da eseguire in primis, è richiedere preventivi gratuiti ed effettuare il confronto in merito ai premi, verificando che l’assicuratore abbia compreso appieno le esigenze esposte nella stesura del contratto. Inoltre l’autoveicolo durante il suo percorso di vita è soggetto non solo a incidenti ma anche a furti e incendi dolosi o colposi.
A proposito del danno che verrebbe a ripercuotersi irrimediabilmente sul proprietario, le aziende assicuratrici hanno stipulato un’assicurazione con garanzie accessorie ossia ARD che tutela completamente o in parte il danno subito: furto, incendio e Kasko. Nella maggior parte dei casi, quando si sottoscrive un’assicurazione accessoria il valore commerciale del veicolo è il primo parametro che le compagnie assicurative considerano per quantificare il costo del premio annuale della polizza e dell’indennizzo in caso di incidente.
Di fatti con l’assicurazione Kasko la compagnia si assume la completa responsabilità di tutti i rischi provenienti dalla circolazione dell’auto; in concreto qualsiasi spesa, dovuta a danni arrecati o subiti dal veicolo è sostenuta dalla stessa assicurazione. In questi ultimi tempi per le auto di fascia medio-alta si stabilisce un valore aggiunto con l’antifurto satellitare determinando il sorgere di nuovi contratti assicurativi come la Unibox o Amisat. Ciò che le accomuna è la progettazione di un'unica polizza furto e incendio che include un sistema satellitare d’avanguardia proteggendo così non solo l’auto ma anche chi la guida e i suoi passeggeri; proseguendo in tale discorso potremmo aggiungere che sussistono inoltre altre assicurazioni che adottano degli sconti per chi usufruisce tale antifurto. In conclusione l’assicurazione è come un vestito scegliete quello che vi si adatta meglio e la vita vi sorriderà.
Creiamo nell’immaginario collettivo un ‘esemplare di essere vivente al centro dell’universo collegando la sua centralina alle periferiche diramate per latitudine e longitudine ai terminali presenti in ogni insenatura. Per intercettare le informazioni giuste, bisogna testare la fonte dalla quale si percepisce il segnale valutandone la sua attendibilità. Se dovessimo restringere il campo sull’argomento installazioni antifurti elettronici e meccanici possiamo vantare ancora diversi contatti che ci portano a considerarli più appropriate alle nostre esigenze o lontani anni luce dal nostro metodo di valutazione. Per considerare quali siano quelli più sicuri per la gestione dell’automobile ecco che subentra come un missile facendosi spazio intorno a sé all’interno della nostra mente la domanda più comune e con un risposta tanto meno scontata: a chi rivolgersi.
Alla base della scelta del metro di misura adottato per la sua auto vi è la mentalità che influisce il nostro sapere e determina le nostre scelte conclusive. Il tradizionalista, per natura, a tale domanda si pone una ed una sola risposta il meccanico di fiducia che per esperienza saprebbe consigliare con quale tipo di antifurto installato nel corso dei suoi anni lavorativi non ha incontrato auto da riparare e naturalmente per le conoscenze acquisite saprebbe indicare anche la casa costruttrice più seria.
Nel caso il tempo ci diventasse amico allora possiamo sfogliare riviste sulle automobili con i suoi annessi e connessi, posando occhi e cervello sulle opinioni rilasciate da esperti del settore. I loro articoli possono tramutarsi in pane per i nostri denti, se ci dovessimo appassionare ad un mercato così fiorente senza conoscere periodi di decadenza. Gli scritti per i più giovani si tramutano in pagine html e le immagini in file jpg, quindi stiamo percorrendo la strada del futuro: internet.
La ricerca attraverso questo canale d’informazione può essere dettato da notizie rilasciate dalle case costruttrici con i loro siti oppure in maniera più blanda ma altrettanto attendibile la frequentazione di community o forum dove si scambiano opinioni basate sulle proprie esperienze. Quindi per ogni genere ed esigenza c’e’ la possibilità di acquisire le notizie per installare il giusto antifurto facendo cadere in maniera vorticosa la linea grafica che definisce l’andamento dei furti nel paese.
http://www.smartsat.it
La società SmartSat si occupa di sistemi di antifurto satellitari dal 1997. Il sistema SmartSat è dotato di sensori che rilevano lo spostamento e la manomissione dell’impianto elettrico della vettura. Esso si avvale della rete satellitare GPS e cellulare GSM per garantire il massimo grado di sicurezza. La linea SmartSat comprende diversi livelli di prestazione e di prezzi a seconda delle esigenze del consumatore.
http://www.gtalarm.it
Getronic è azienda di riferimento nel settore dei sistemi di sicurezza da più di 15 anni. Il sistema di allarmi elettronici cellulari e satellitari realizzati dall’azienda sfrutta lo scambio di segnali digitali tra gli appalti elettronici, il tutto con una sorprendente semplicità di installazione. Il marchio Gt Auto Allarm, nato nel 1990, propone una vasta gamma di sistemi, modulari e compatti, che sfruttano al meglio gli esigui spazi nel vano motore.
http://www.starblock.it
L’obiettivo principale di quest’azienda è la realizzazione di antifurto “intelligenti”, che interagiscano con l’intera struttura dell’autoveicolo, garantendo la massima praticità. Per ottenere il massimo livello qualitativo Starblock ha scelto di avvalersi dei più aggiornati strumenti di controllo. La gamma dell’azienda comprende il dispositivo Starblock, che viene installato sul piantone dello sterzo e il Driveblock, che si installa sul sottoporta dei veicoli.
http://www.bullock.it
L’azienda Bullock fabbrica antifurti dal 1993. Il sistema “Bullock excellence”, brevettato in tutto il mondo, garantisce la massima sicurezza attraverso dei ganci che provocano il blocco automatico dei pedali del freno e della frizione. Il sistema Bullock AeroPlus invece assicura la massima protezione anche dal furto dell’airbag del guidatore. La struttura in Avional ne conferisce la massima resistenza e una leggerezza estrema.
http://www.blindocar.it
Il sistema Blindocar si avvale di un sofisticato e solidissimo sistema di bloccaggio dell’asse dello sterzo del veicolo che rende l’auto inguidabile in caso di aggressione. Il sistema è frutto di 3 anni di prove sperimentali e progettazione computerizzata che hanno premesso il massimo miglioramento del prodotto. I vari test a cui è stato sottoposto il prodotto hanno evidenziato la sua capacità di resistere a qualsiasi tecnica di attacco.