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Che sia per una bella gita fuori porta con gli amici, o per il tragitto di routine casa-lavoro, il casco è un elemento fondamentale per ogni motociclista. Non solo protegge e può salvare la vita in caso di scontri ed incidenti, ma riduce anche i fastidi del clima, come vento e freddo, e l’insopportabile rumore del traffico cittadino. Ed inoltre, cosa da non dimenticare, è obbligatorio indossarlo per legge, pena una multa salata! Perciò è importante sceglierlo bene e portarlo sempre con sé.
Descrizione
Sappiamo tutti cos’è un casco, un copricapo protettivo costruito con materiale resistente, che ha lo scopo di difendere una delle parti più delicate del corpo umano, la testa, in caso di caduta e urto.
Ma analizziamo in dettaglio le sue parti.
Il casco è un elmo che segue la forma del capo, costituito da una calotta esterna, costruita in materiale sintetico, che ha la funzione di sopportare gli urti. Nel momento dello scontro infatti, questa calotta assorbe parte dell’energia con una distruzione parziale, e distribuisce poi la restante su una superficie più ampia.
È presente anche una calotta interna che assorbe l’urto e, come conseguenza, si deforma permanentemente.
Il casco dispone inoltre di un sistema di areazione, per assicurare il cambio d’aria all’interno e favorire quindi la respirazione, ma anche per evitare che la visiera dei caschi integrali si appanni e riduca la visibilità. Attraverso micro-condutture infatti, si creano correnti d’aria le quali favoriscono la fuoriuscita dell’aria calda all’esterno.
Il rivestimento interno del casco è composto da un tessuto anallergico traspirante, la visiera invece di solito viene realizzata in policarbonato ed altri materiali speciali che resistono all’abrasione.
Altro elemento importante, spesso sottovalutato, è il cinturino sottogola. Questo è fondamentale perché impedisce la perdita del casco quando si cade. Il cinturino è fissato con sistemi a gancio alla calotta esterna. Alcune persone indossano il casco senza poi agganciare il cinturino, rendendo così vana la sua funzione protettiva nel malaugurato caso di incidente stradale
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Modelli
Esistono vari tipi di casco per i motociclistici, da scegliere a seconda della moto e dell'uso che se ne fa (tragitti urbani, extraurbani, più o meno lunghi.)
Esaminiamo i modelli principali:
- Casco Leggero
è un casco piccolo, che non offre grande protezione in quanto lascia la nuca scoperta. Comunemente conosciuto come “padella”, è usato soprattutto da chi guida ciclomotori in città. Potrebbe sembrarvi più pratico e certamente leggero, ma non lasciatevi ingannare dall’apparenza, la vostra sicurezza è senz’altro più importante!
- Casco Aperto o Jet
più protettivo del precedente, la sua caratteristica è di essere apribile. Questo comporta un pro e un contro: favorisce il passaggio d’aria e lascia parte del viso all’aperto, riducendo il calore dei mesi estivi, ma proprio per questo offre poca protezione al naso, alla mandibola e alla mascella, che sono coperti unicamente dalla visiera.
- Casco Integrale
sicuramente il più efficace e il migliore se si guidano moto di grossa cilindrata e si compiono lunghi tragitti. Protegge la testa completamente, incluso la nuca e gli occhi, grazie alla visiera. Isola efficacemente il motociclista da freddo e vento, rendendo più piacevole la guida. Inoltre, cosa da non sottovalutare, isola anche dai rumori, non solo del traffico, ma soprattutto del vento e del motore stesso, che a grandi velocità sono davvero fastidiosi.
- Casco Modulare
versione in cui la mentoniera ( la parte anteriore che protegge il volto) può essere ribaltata per ampliare la visuale ed offrire quindi maggiore comodità. Potrebbe essere l’ideale se in un tragitto si fanno brevi pause, eliminando il togli-metti del casco integrale.È consigliabile comunque mantenere la mentoniera chiusa per garantire una protezione adeguata.
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Il casco e il codice della strada
Il casco può salvare la vita.
Questa non è una frase fatta o una raccomandazione di un genitore premuroso, ma la pura verità. Gli incidenti stradali sono una tra le maggiori cause di morte nel nostro paese, per questo è importantissimo premunirsi delle apposite precauzioni adottate dalla legge in merito.
La legge, appunto. La causa primaria che deve spingere i motociclisti all’acquisto e all’uso del casco è senz’altro la sicurezza. Ma se questo non dovesse bastare entrano in gioco le sanzioni previste dalla legge italiana.
Nel 2000 è entrata in vigore la legge che obbliga all’uso del casco tutti i motociclisti, anche maggiorenni, fino a quel momento esenti dalla costrizione. Fortunatamente da allora, seppur con qualche resistenza, la gente ha iniziato ad usare di più il casco, e la percentuale di incidenti è diminuita.
Ma ci sono ancora persone restie all’uso di questo strumento protettivo. Vuoi perché lo reputano scomodo, perché “rovina la capigliatura”, o addirittura perché reputato “fonte di stress” (come è successo qualche anno fa a Napoli, quando dei motociclisti sono riusciti a farsi annullare le multe presentando certificati medici attestanti condizioni di forte stress o depressione!), sono ancora molti quelli che vengono “pizzicati” senza casco.
Allora, vediamo a cosa vanno incontro.
Secondo l’articolo 171 del Codice Stradale chi circola alla guida di un ciclomotore o motociclo, o ne è anche solo passeggero, senza usare il casco, viene punito con una sanzione pecuniaria che può andare da 70 a 285 euro. Converrete con me che non è poco! Inoltre può avvenire il fermo amministrativo del veicolo fino a 60 giorni (il tanto temuto sequestro!).
E se tutto ciò ancora non bastasse al conducente del mezzo può anche venire applicata la decurtazione di 5 punti sulla patente di guida.
Vale la pena quindi non indossarlo? Con ciò spero di aver convinto anche i più testardi che usare il casco non solo previene, ma conviene!
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Curiosità
Ormai i caschi sono oggetti di uso quotidiano entrati a far parte dei capi d’abbigliamento di ogni motociclista. Infatti vengono sempre più spesso dotati di elementi accessori e comfort, per caratterizzarsi e vincere la concorrenza.
Uno dei fastidi per il motociclista può essere parlare al telefonino. Così un’importante azienda di telefonia cellulare, la Motorola, ha creato un casco ad hoc, con auricolare incorporato, che consente ai guidatori di sbarazzarsi dei lunghi fili che creano impaccio e ricevere così telefonate senza problemi. L’auricolare senza fili è stato realizzato appositamente per contenere il rumore del traffico e del vento, con una cover che resiste ad ogni condizione atmosferica. Lo stile del casco invece è ispirato a quello degli aviatori, con dettagli in fibra di carbonio.
Un altro casco molto particolare è quello della REEVU, che ha apportato un’innovazione molto utile ed importante, lo specchietto retrovisore. È stato finalmente prodotto infatti il casco con incorporato lo specchietto retrovisore! Con un ingegnoso ma semplice gioco di specchi è possibile tenere d’occhio chi ci segue e guidare più prudentemente.
Infine sono sempre di più le case produttrici di caschi che li realizzano pensando ai disagi che l’uso prolungato di questi può comportare. Così sono nati caschi imbottiti e riscaldati per proteggere la cervicale e garantire sempre massimo comfort e comodità.
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Come scegliere
Nella scelta del casco bisogna tenere in considerazione pochi elementi, ma molto importanti.
Dopo aver considerato quale sia il modello più adatto, una cosa fondamentale è assicurarsi che il casco sia omologato. Infatti di qualsiasi tipo di casco si tratti, per essere regolare, e quindi testato, deve essere omologato dal Ministero dei Trasporti e fare riferimento alla normativa europea ECE. Per essere sicuri di ciò dovete cercare un’etichetta, che di solito è cucita sul cinturino oppure sull’imbottitura interna. Questa deve comprendere il numero distintivo dello stato di immatricolazione (ad esempio E3), il numero di omologazione (es. 0345876) e quello di produzione(89456).
Accertato questo, preoccupatevi di provare accuratamente il casco per trovare la taglia più adatta alla vostra testa. È molto importante infatti che il casco calzi alla perfezione sulla testa, che non si muova, ma stia ben fermo. Se scegliamo bene la misura, in caso di caduta, il casco resterà ben attaccato alla testa, adempiendo al suo compito protettivo.
Qui di seguito indicherò una lista di tutte le misure di caschi in produzione, dalla più piccola alla più grande, e dei centimetri di circonferenza della testa a cui corrispondono.
XXXXS = 48 cm
XXXS = 50 cm
XXS = 52 cm
XS = 53 -54 cm
S = 55 – 56 cm
M = 57 – 58 cm
L = 59- 60 cm
XL = 61 – 62 cm
XXL = 63 – 64 cm
XXXL = 65 – 66cm
Di solito le misure medie vanno dalla XS alla L, ma in un negozio molto fornito potrete trovare tutte quelle sopra riportate, per tutte le esigenze.
Dopo aver valutato attentamente queste cose fondamentali potete passare al lato più frivolo e divertente della scelta: i colori e i disegni.
Le case di produzione si sbizzarriscono ormai a creare dei caschi che assomigliano a delle vere e proprie opere d’arte. Disegni bellissimi e coloratissimi potranno correre con voi sulle vostre moto, scegliete quello che si intona di più al veicolo, o semplicemente quello che più vi piace. Sui vedono spesso in giro caschi che riportano bandiere di paesi stranieri, paesaggi e stili fiorati, davvero molto belli. Ma se non vi piacessero, per i più originali esiste la possibilità di personalizzare il proprio casco e renderlo unico, utilizzando (o facendo utilizzare!) l’aerografo, lo strumento di precisione più adatto per disegnare su questa superficie, costituito da una penna che attraverso un flusso d’aria compressa spruzza il colore. È perfetto per produrre sfumature e linee sottili.
È un attrezzo per professionisti, ma ne esistono in commercio anche versioni più piccole e facili da usare, per permettere anche ai “non addetti” di usarlo.
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Migliori marche
Le case produttrici di caschi sono ormai innumerevoli, moltissime di alta qualità.
Indicherò qui alcune tra le migliori marche italiane.
Una tra le più conosciute è senz’altro la Nolan, usata niente di meno che da Marco Melandri e Casey Stoner. È il 1972 quando un imprenditore italiano decide di importare dall’America un materiale molto leggero e versatile, il Lexan, con cui comincia a produrre i primi caschi. Così grazie ad anni di esperienza riesce a produrre caschi sempre più sofisticati ed avanzati. Una caratteristica dei caschi Nolan è l’imbottitura interna Unitherm, un tessuto innovativo termoregolante che grazie alla veloce dispersione dell’umidità rende l’interno del casco fresco quando fuori è caldo e caldo quando fa freddo.
Un’altra marca molto famosa è AGV, nata ancora prima, nel 1947, anch’essa con un testimonial di eccellenza. Infatti nel 1996 Valentino Rossi inizia la sua carriera proprio indossando un casco AGV, con cui vincerà tutti i suoi titoli mondiali. Il loro prodotto di punta è il casco Seven, in kevlar, con interni removibili e lavabili, visiera in policarbonato antigraffio e tessuto con trattamento igienizzante.
Axo è un’altra marca italiana di ottima qualità, che ha anche una filiale americana in California. Nasce nel 1978, ed hanno una gamma di prodotti completa per il motociclista, oltre ai caschi produce stivali, tute, giacche, guanti e accessori.
Uno dei caschi più belli della sua linea è il Goblin, integrale, con prese d’aria frontali e laterali regolabili, visiera parasole integrata a comparsa e rivestimento interno in velluto antiallergico. Disponibili in varie taglie e colori sgargianti.
Nel panorama internazionale merita di essere menzionata sicuramente la Project, che crea caschi leggeri e sicuri, in fibra di vetro e rinforzati dal kevlar, in 8 misure per essere sicuri di trovare la più adatta.
Marche altrettanto rinomate e di ottima qualità sono inoltre Danese, Held, Cox.
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Casco Shoei Multitech
Tra tutti i caschi che ho provato finora, la Shoei è stata sicuramente la marca migliore, per rapporto qualità-prezzo e per i modelli presentati. Ma se finora in commercio erano stati immessi modelli integrali, l’anno scorso è stato presentato un modello modulare davvero molto interessante. Il casco Shoei Multitech è perfetto per chi fa del turismo a bordo della propria motocicletta (caldamente sconsigliato se fate solamente pista, sarebbe un acquisto inutile).
Il casco della Shoei è molto comodo e inoltre garantisce una silenziosità che altri modelli simili di altre marche, purtroppo, non garantiscono: a differenza dei caschi integrali, infatti, i modulari consentono un maggior ingresso di aria e rumore all’interno del casco. Ma il Multitech limita questo piccolo difetto dei caschi modulari. La forma interna della struttura del casco è la stessa standard utilizzata negli ultimissimi modelli di casa Shoei: molto comoda, si adatta perfettamente alla testa.
Il cuscinetto centrale tridimensionale e quelli laterali sulle guance sono estraibili: così sarà più facile mantenere pulito il vostro casco. Nella parte superiore e nella parte inferiore ci sono delle prese d’aria per un sistema di ventilazione che è stato molto migliorato, soprattutto negli ultimi modelli. Per quanto riguarda la protezione del casco, questa è formata da ben cinque strati, di cui due realizzati in fibra di vetro, uno con strutture tridimensionali di fibra organica e due, infine, in fibra organica. Nella confezione, oltre al casco, troverete la sacca originale per trasportarlo, un sottogola, il Whisper Kit e una seconda visiera scura, oltre a quella chiara già montata, per poter viaggiare anche nelle giornate soleggiate senza dover indossare gli occhiali da sole.
Tra i caschi modulari attualmente sul mercato, senza alcun dubbio, il casco Multitech della Shoei è uno dei più cari, se non il più caro in assoluto (anche se ultimamente i prezzi sono un po’ scesi, visto che il modello risale allo scorso anno!). D’altra parte lo stesso marchio Shoei è da sempre il più costoso. Ma è anche il più affidabile in termini di durata del prodotto nel tempo e di sicurezza. E quando si parla di sicurezza in moto, forse è meglio spendere qualche euro di più! Torna su
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