L’acquisto di una minimoto può sembrare una cosa semplice e immediata ma invece non è così. Nel farlo bisogna prendere in considerazioni una serie di elementi tra i quali spiccano l’uso che se ne vuole fare ( competitivo o per divertimento) e i fondi a disposizione. Con questa mia guida cercherò di aiutarvi nella scelta del modello adatto alle vostre esigenze, illustrandovi i vari tipi di minimoto e prendendo soprattutto in considerazione il rapporto qualità-prezzo.

Il boom delle minimoto

Le minimoto sono una tappa obbligata per chiunque voglia cimentarsi nel mondo delle corse in motocicletta a livello professionistico; tuttavia oggi è diventata un mezzo di divertimento per molti appassionati dei motori e per i bambini che magari sognano di poter vivere le stesse emozioni dei propri eroi del motomondiale. La minimoto negli ultimi 2-3 anni è diventato un vero è proprio “fenomeno” come dimostrano le vendite di quest’ultime che hanno avuto un vero e proprio boom, aumentando grazie soprattutto all’avvento nel mercato mondiale delle cosiddette “minimoto cinesi”, che hanno permesso a molte persone di comprarne una per se o per i propri figli senza dovere spendere delle cifre eccessive.

Tuttavia spesso capita che la gente preferisca prima provare le minimoto in pista utilizzando quelle che i gestori affittano ai clienti o provando quelle degli amici; vi posso assicurare però che il 99% ne rimane molto soddisfatto ed è invogliato ad acquistarne una per se. Tutto questo ha portato sempre più gente ad avvicinarsi al mondo delle due miniruote, frequentando i ritrovi e le piste appropriate, visto che l’uso di questi mezzi non è consentito sul suolo pubblico quali strade, parcheggi e piazze.

Per chi acquista una minimoto cinese, passato qualche tempo sono due le strade che si possono intraprendere: la prima è l’acquisto di una minimoto più potente ed affidabile, spendendo ovviamente molto di più rispetto a quello speso per una cinese; la seconda è l’elaborazione della propria minimoto china per renderla più competitiva, spendendo una cifra più bassa rispetto all’acquisto di una nuova. Per chi invece acquista fin dall’inizio una minimoto di ottima fattura come le GRC, DM, ZPF l’elaborazione è una cosa facoltativa in quanto queste di per se sono già molto potenti; queste infatti sono quelle che vengono utilizzate nei campionati regionali e nazionali dai migliori piloti.

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Minimoto Cinesi vs Minimoto Italiane

I primi modelli di minimoto cinesi arrivati sul mercato europeo sono state le MK, delle minimoto a raffreddamento ad aria realizzate utilizzando dei materiali rimasti da altre produzioni. La struttura delle prime minitono le MK1 era molto simile ai modelli delle case italiane e montavano dei motori di 39 cc. Successivamente sono state immesse sul mercato degli altri modelli;prima l’MK2 in cui è stata totalmente cambiata la struttura estetica rendendola più “racing” e apportando delle piccole migliorie in termine di struttura. Successivamente sono state inserite sul mercato le MK3 che possono distinguersi dagli altri modelli per l’attacco del forcellone posteriore diverso rispetto a quelle precedenti e future.

Tuttavia questo modello non ha venduto molto tanto da essere ben presto sostituito dalle MK4 e poi successivamente dalle MK5. MK2, MK4 ed MK5 sono molto simili tra loro esteriormente tuttavia le MK5 rispetto alle altre presentano un rinforzo sull’attacco della ruota nel forcellone anteriore. Questo la rende un po’ più resistente rispetto alle altre due, tuttavia in termini di prestazioni di motore le varie MK non hanno grosse differenze. Sempre per quanto concerne le minimoto ad aria sono da menzionare le LUCKY 7, esteriormente diverse rispetto le MK come rifiniture e telaio ma praticamente uguali in termini di motore e prestazioni; quest’ultimo modello però per le migliorie del telaio era più costose delle altre.

Per quanto riguarda le minimoto a raffreddamento liquido le prime ad essere arrivate sul mercato europeo sono state le C1, che presentano una linea estetica molto accattivante e un motore da 39cc raffreddato a liquido. Di queste C1 ne sono uscite due versioni; una prima con radiatore nero la quale aveva un problema al raffreddamento del motore tale che molto spesso si scaldavano talmente tanto da costringere il pilota doversi fermare. Per ovviare a questo problema è stato realizzato un secondo modello con radiatore grigio in cui invece sono stati risolti questi problemi.

Mi raccomando nel caso in cui decideste di acquistare una C1 controllate che questa abbia il radiatore grigio. Successivamente è stata immessa sul mercato la C2, minimoto che presenta lo stesso motore della C1 ma con un telaio in alluminio. Sono poi comparsi altri modelli tra cui le Banshee, le Z1 e molte altre ancora che si differenziano tra loro nell’estetica e per qualche miglioria nei motori. Solitamente però la prima volta che si acquista la propria minimoto si da maggior peso all’aspetto estetico piuttosto che a quello tecnico; successivamente invece una volta entrati nel “giro” avviene l’opposto. Tra i marchi italiani più importanti ne mondo delle minimoto abbiamo la Polini, la GRC, la DM e la ZPF. Le minimoto prodotte da queste case sono a mio avviso le migliori; basti pensare che vengono tutte utilizzate per i campionati e sono realizzati con componenti di prima scelta, al contrario invece di quelle cinesi.

Questo però comporta anche un aumento dei prezzi dei loro prodotti che vanno sull’ordine del migliaio di euro ma una volta acquistata una di queste minimoto potete tranquillamente andare a girare in pista senza dovervi preoccupare di rotture ed altro come invece avviene spesso per quelle cinesi. Poi e ovvio non potete pensare che non si rompano mai ma certamente questi guasti sono di gran lunga inferiori a quelli delle cugine cinesi.

Mi preme sottolineare il fatto che le cosiddette minimoto “cinesi” non sono prodotte solo in Cina; minimoto simili vengono anche prodotte in Europa ma vengono dette “cinesi” in quanto minimoto di qualità minore rispetto a quelle delle grandi marche. Bisogna anche distinguere quelle con marchio CEE e quello senza; ovviamente voi dovrete acquistare le prime, così da essere sicuri che la minimoto soddisfa i requisiti minimi imposti dalla legge. Possono infatti esserci delle minimoto che possono diventare pericolose per noi o i nostri bambini.

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Dove Acquistare una Minimoto

Per l’acquisto di una minimoto io consiglio di effettuarlo via internet. Sul web è infatti possibile risparmiare sui prezzi che invece si potrebbero trovare nei negozi della propria città. Per mia esperienza personale vi dico che quando acquistai la mia minimoto lo feci via internet e risparmiai 150 euro rispetto al prezzo che mi avevano chiesto in un negozio della mia città.

Per chi vuole acquistare una minimoto cinese consiglio di cercarle su e-bay, dove ogni giorno si possono trovare centinaia di aste relative a minimoto ad aria, a liquido cinesi. Per chi volesse invece acquistare una buona minimoto da subito, consiglio di visitare i siti specializzati dove all’interno potete trovare vari modelli e i relativi prezzi; fate però attenzione se i prezzi sono già ivati perché può capitare che a volte il venditore metta i prezzi senza IVA per renderli più appetitosi e poi al momento dell’acquisto il cliente si ritrova a dover pagare una cifra superiore a quella che aveva visto. Inoltre in questi stessi siti è possibile trovare dell’ottimo usato già revisionato e pronto per le piste.

Tra l’altro se ci si trova nelle stesse città in cui si trovano questi negozi si ha un ulteriore vantaggio in quanto potrete andare direttamente a ritirare la vostra minimoto risparmiando sulle spese di spedizione che solitamente hanno un costo di una trentina di euro. Per chi invece non si trova in queste città o non vuole effettuare un acquisto via internet perché magari non si fida e non vuole rischiare, consiglio di fare un giro nei concessionari di moto e, che hanno solitamente la possibilità di mandare a ritirare le minimoto dalla casa madre, per farsi fare dei preventivi; mi raccomando però di non acquistare subito dal primo che capita ma di girare parecchio perché e possibile trovare prezzi differenti. Ovviamente per quest’ipotesi i prezzi sono più alti rispetto all’acquisto sul web; si sa su internet si risparmia parecchio.

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Minimoto per divertirsi

Prima di acquistare una minimoto bisogna prendere in considerazione l’uso che se ne vuole fare. Per chi la volesse utilizzare solo come mezzo di divertimento allora consiglio una minimoto di fattura “cinese”. Come già accennato in precedenza, questi modelli hanno un prezzo accessibile a tutti rispetto a quelle delle grandi marche. Per i principianti o per chi ha a disposizione un budget limitato ne consiglio una con raffreddamento ad aria, le quali si possono trovare su internet ad un prezzo che va dai 120 ai 150 euro per un nuovo; a volte è possibile però riuscire a trovare delle occasioni su siti di aste on line riuscendole ad acquistare ad un prezzo a volte inferiore ai 100 euro.

Queste minimoto le consiglio anche per i bambini in quanto non raggiungono velocità elevate, anche se comunque per il loro utilizzo è buona norma utilizzare il casco e i guanti in quanto si tratta sempre di un mezzo con 4-5 cavalli che arriva fino ai 45-50 km/h. Per chi invece cerca qualcosa di più competitivo consiglio quelle a raffreddamento liquido, che possono essere trovate su internet ad un prezzo che va dai 250 ai 500 euro per un nuovo. Questo tipo di minimoto hanno una potenza maggiore rispetto a quelle ad aria; hanno tutte più o meno 10 cavalli e riescono a raggiungere velocità fino ai 70 km/h da originali. Le velocità e la potenza possono essere anche aumentate se si montano sulla minimoto altri pezzi.

Tuttavia le minimoto di bassa fascia non sono molto affidabili dal punto di vista strutturale; per la loro costruzione non vengono utilizzati i migliori pezzi e questo giustifica il basso prezzo. Per chi vuole solamente divertirsi con gli amici o per girare in pista la domenica, queste mini vanno benissimo, sempre se marchiate CEE, e utilizzate con sicurezza attraverso l’utilizzo di casco guanti e protezioni alle ginocchia e gomiti e soprattutto utilizzando la testa.

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Minimoto da competizione

Per chi invece ha a disposizione un budget più consistente e desidera prendere qualcosa di affidabile e competitivo può indirizzarsi verso le minimoto costruite dalle case più importanti quali Polini ¤ GRC, DM, ZPF ¤ Blata ed altre ancora. I prezzi di queste compagnie sono molto più alti di quelli relativi alle minimoto cinesi ma questo è giustificato dal fatto che vengono utilizzati degli ottimi materiali per la loro costruzione e che i motori che escono originali sono molto potenti. I prezzi vanno solitamente dai 1700 fino ai 3000 euro per il nuovo, in base al modello che si sceglie e agli accessori che ha.

Su queste mini si trovano già montati accessori quali l’ammortizzatore di sterzo, molto importante per le vibrazioni emanate dalla mini, e le gomme PMT, il top per quanto riguarda questo settore. Questi modelli sono quelli che vengono utilizzati per i campionati regionali e nazionali; infatti li consiglio a chi magari vuole provare a sfondare come pilota di minimoto o agli appassionati di minimoto. Non le consiglio ai neofiti in quanto troppo potenti; a mio avviso infatti sarebbe meglio prima provare con quelle meno performanti in modo da prendere la mano per poi eventualmente passare al top.

Inoltre se ci mettiamo anche i prezzi che hanno queste minimoto magari è meglio prima provarle spendendo un centinaio di euro piuttosto che un migliaio o in alternativa magari spenderne una decina noleggiandone una in una pista. Se invece parliamo di usato è possibile trovare delle Polini ad aria intorno agli 800 euro che sono sempre molto meglio delle cinesi in termini di affidabilità e velocità; i prezzi ovviamente lievitano se invece si passa alle altre marche e ad altri modelli, anche se si può sempre cercare l’occasione seguendo le aste sui vari siti internet o visitando i siti e forum riguardanti il mondo delle minimoto. In ogni modo per questi modelli io consiglio sempre di stare molto attenti nell’acquisto dell’usato facendo molta attenzione al telaio, i freni e il motore; può sempre capitare di prendere una fregatura.

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Guidare la minimoto

Non bisogna comunque mai dimenticare che le minimoto per quanto siano piccole sono sempre dei mezzi potenzialmente pericolosi, soprattutto se prendiamo in considerazione le migliori che raggiungono elevate velocità. Per questo è buona norma utilizzare sempre il casco ed anche i guanti in quanto in caso di caduta dalla minimoto si tende istintivamente a proteggersi con le mani e senza guanti si possono rimediare delle brutte abrasioni. Io consiglierei, soprattutto nel caso in cui la mini venga utilizzata da bambini, l’acquisto di una tuta adatta.

Queste tutte sono solitamente in cordura e pelle sui punti “critici” quali spalle gomiti, sedere, ginocchia e gambe. All’interno di queste tutte sono poi presenti solitamente delle protezioni interne sui gomiti, spalle e ginocchia in modo da attutire le eventuali botte ricevute da una cadute. Le tute migliori hanno al loro interno anche il paraschiena o la cosiddetta “gobba”, simile a quella che possiamo vedere nelle tute dei piloti di motociclismo. Il prezzo di queste tute varia a secondo del tipo, della marca e degli accessori e tessuti con cui è stata realizzata.

I prezzi vanno dai 100 euro per i modelli più economici fino ai 400 delle migliori e più sicure. A mio avviso se si è in possesso di una mini cinese ad aria vanno benissimo le tute più economiche mentre nel caso in cui si possiede invece una minimoto potente allora consiglio una tuta con prezzo non inferiore ai 250 euro. Le protezioni sono molto importanti e per questo la stragrande maggioranza dei gestori delle piste vieta giustamente di girare con la propria minimoto senza avere un minimo di protezione ( casco, guanti, ginocchiere, gomitiere). La sicurezza di chi guida questi mezzi viene prima di tutto; non lasciate che i vostri figli girino in minimoto senza proteggersi perchè non si tratta di giocattoli e a farsi male ci vuole poco.

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Conclusioni sulle minimoto

In conclusione prima di acquistare la vostra minimoto dovete capire cosa volete farne e soprattutto che budget avete a disposizione. Dovete valutare i pro e i contro per quanto riguarda le cinesi come pro c’è la possibilità di avere una minimoto ad un prezzo contenuto; come contro il fatto che sono realizzate con scarti di materiali utilizzati in altre produzioni e che è molto alto il rischio di rotture al motore. Per quanto invece riguarda le minimoto nostrane come pro abbiamo sicuramente l’efficienza è l’affidabilità, visto i materiali utilizzati per la loro realizzazione; come contro abbiamo i prezzi che non sono alla portata di tutti. Tuttavia se si vuole una cosa buona bisogna pagarla. Spero che la mia guida vi sia servita d’aiuto e abbia chiarito i vostri dubbi e risposto alle vostra domande.

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Migliori marche

  • http://www.polini.com
    Polini fabbrica moto dal 1950. L’esperienza e il continuo aggiornamento delle tecniche sono alla base della qualità dei suoi prodotti. La progettazione viene realizzata con l’aiuto di sofisticati programmi Computer Aided Design mentre la lavorazione è frutto di sistemi robotizzati e a controllo numerico. Le minimoto Polini nascono dalla volontà di realizzare moto da Gran Premio in miniatura. Esse sono disponibili in svariati modelli: con raffreddamento ad aria o a liquido o con motore “Reverse”.

  • http://www.blata.com
    Il marchio Blata nasce alla fine degli anni Ottanta con l’intento di fabbricare moto di alta qualità. I prodotti Blata si caratterizzano da performance di alto livello ma anche dal design innovativo. Blata è sempre sulla cresta dell’onda per la cura minuziosa ad ogni più piccolo dettaglio delle sue moto. L’azienda produce 5 diversi tipi di minimoto che si adattano alle diverse esigenze del cliente: professionali/competitive; svago e tempo libero; esordienti.

  • http://www.grcmoto.com
    l’azienda GRC nasce nel 1991 e subito intuisce le potenzialità delle minimoto. GRC esporta i propri prodotti in tutto il mondo ed è direttamente coinvolta in campo agonistico. La massima espressione della tecnologia GRC è rappresentata dal modello Midimoto RR che esiste anche nella versione pensata per i più piccoli: la Minimoto RX. La Midimito X3 è invece dedicata ai bambini che muovono i primi passi nel mondo delle moto, mentre la Midimito Mix è adatta per le gare ma anche per il semplice divertimento.

  • http://www.stamasracing.com
    Stamas Racing nasce nella metà degli anni Ottanta, quando produsse per pura passione una moto 125cc, la quale ottenne ottimi risultati. 10 anni dopo l’enorme passione per le corse portò l’azienda ad avvicinarsi al mondo delle minimoto. Oggi Stamas Racing conta svariati modelli di minimoto. Ogni modello è frutto di uno sviluppo effettuato direttamente sulle piste. Per questo motivo Stamas Racing assicura al motociclista un prodotto della massima qualità.

  • http://www.zpfminibike.it
    La prima moto ZPF venne realizzata nel 1988. Da quel momento la produzione, nata dalla passione per le competizioni, è continuata fino a diventare il frutto di grandi soddisfazioni. La ZPF fu la prima azienda ad introdurre il telaio a traliccio in tubi, ancora attuale. Le novità offerte dall’azienda sono il cerchio scomponibile che agevola il montaggio, la trasmissione a pompa acqua inserita nei carter motori e il telaio in carbonio che alleggerisce notevolmente il peso della minimoto.

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