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Il motoscafo è un imbarcazione con propulsione a motore, impiegata per il diporto. Assume denominazioni particolari a seconda della struttura e della destinazione.
Tipi di motoscafo
La suddivisione fondamentale è determinata dal sistema di propulsione che può essere entrobordo o fuoribordo. In rapporto alla propulsione i motoscafi si distinguono inoltre in monomotori e bimotori, sia gli entrobordo che i fuoribordo.
Talvolta possono essere utilizzati più motori: in America sono stati installati anche quattro motori ed in Argentina sono stati fatti esperimenti con addirittura otto motori fuoribordo. A seconda delle dimensioni e delle caratteristiche dello scafo, essi si distinguono in varie categorie. Il motoscafo di tipo più comune è costituito da una imbarcazione sulla quale viene applicato un motore fuoribordo; questo tipo di motoscafo ha una lunghezza compresa tra un minimo di circa 3 metri ed un massimo di 6 o 7 metri; la potenza del motore fuoribordo va da un minimo di pochi cavalli ad un massimo di circa 100 cavalli.
La grandissima diffusione di questo tipo di motoscafo è dovuta sia alla semplice amovibilità del sistema propulsivo che alla facilità dì trovare un ormeggio ed un ricovero.
Se la lunghezza dello scafo è superiore a 6 — 7 metri, possono essere installati due motori fuoribordo con una potenza complessiva che può raggiungere anche i 200 cavalli; il motore può essere anche installato entrobordo e la sua potenza può variare da un minimo di circa 20 — 30 cavalli a 300 cavalli. Oltre gli otto metri di lunghezza, si possono avere motoscafi con due motori entrobordo: in questo caso i motori hanno una potenza complessiva compresa tra i 200 ed i 500 cavalli. Se i motoscafi sono parzialmente cabinati in modo da potervi ricavare due o tre cuccette assumono il nome day-cruisers, cioè cabinato diurno.
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Motoscafi Day Cruiser
Il motoscafo Day Cruiser dispone di una cabina prodiera, con due cuccette, utilizzabile in caso d'emergenza in quanto questo tipo d'imbarcazione è destinato soprattutto alle attrezzature per la pesca subacquea e di superficie, per sci nautico, per il ristoro, ecc. Le lunghezze variano tra circa 6 m a circa 10 m; la propulsione può essere assicurata da un solo motore fuoribordo (potenza circa 100 cavalli) o da due motori fuoribordo (potenza complessiva fino a 200 cavalli); possono anche adottarsi uno o più motori entrobordo e la potenza allora può arrivare complessivamente a 500 cavalli.
È detto cruiser il motoscafo interamente cabinato; in esso possono essere previste più cuccette, il blocco cucina e toilette e tutti gli altri servizi per il pernottamento. Se si tratta di un cabinato con motore fuoribordo, la lunghezza può andare da 6 m ad 8 m e la potenza installata è di circa 100 CV; il motore entrobordo viene invece adottato per i cabinati di maggior lunghezza (fino a 12 m) e in questo caso la potenza, distribuita in uno o due motori, può arrivare anche a 500 CV. Oltre i 12 metri di lunghezza e fino a circa 30 metri, i motoscafi assumono il nome di motor-yacht: in questo caso i motori entrobordo sono generalmente due, con potenza complessiva molto elevata (fino a 2000 cavalli); vi sono ricavate sistemazioni spaziose e confortevoli per i passeggeri e per l'equipaggio; inoltre l'imbarcazione viene dotata di tutti gli strumenti necessari per la navigazione alturiera. Particolare imbarcazione a motore è il fisherman, di lunghezza variabile tra i 10 e i 15 m circa, utilizzata per la pesca d'altura. II fìsherman è attrezzato come un cruiser con l'aggiunta di una postazione sovrastante il ponte di coperta, detta flying-bridge, da dove è possibile l'osservazione. Una categoria è parte è costituita dai motoscafi da competizione.
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Motoscafi da competizione
L'Unione Internazionale Motonautica (U.I.M.) suddivide gli scafi da competizione in entrobordo e fuoribordo. Essi sono suddivisi inoltre in due serie, quella corsa e quella sport, a loro volta distinti in classi, secondo la cilindrata del motore. Si ha la seguente distinzione: fuoribordo corsa: 175, 250, 350, 500, 700, 1000, 1500, 2000 ed oltre 2000 cc; entrobordo corsa: 1000, 1500, 2000, 2500, 5000, 7000 cc; fuoribordo sport: 175, 250, 350, 500, 700, 850, 1000, 1500, 2000 ed oltre 2000 cc; entrobordo sport: 1000, 1500, 2000, 2500, 5000, 7000 ed oltre 7000 cc. Scafi alturieri od offshore. a benzina 8200 e 16.400 cc; Diesel 16.400 e 32.800 cc; cabinati a benzina 8200 a 16.400 cc; cabinati Diesel 16.400 e 32.800 cc.
Di particolare importanza, soprattutto per questi tipi d'imbarcazione, sono la forma e le dimensioni della carena. Esse determinano il comportamento del motoscafo soprattutto nei riguardi della velocità raggiungibile e della possibilità di affrontare il moto ondoso. Le carene tonde di tipo classico sono particolarmente adatte per affrontare il mare agitato in quanto la carena, rimanendo sempre immersa non entra in planata e l'imbarcazione incontra notevole resistenza all'avanzamento ad alte velocità. II motoscafo risulta non molto veloce ma adatto alla crociera d'altura.
Di tipo completamente diverso sono gli scafi a carena piatta, con raccordi a spìgolo vivo tra il fondo e le murate; questi scafi entrano facilmente in planata e sono inadatti ad affrontare il moto ondoso per cui vengono realizzati solo per imbarcazioni di limitate dimensioni destinate a navigare in acque calme. Una soluzione intermedia tra gli scafi a carena tonda e quelli a carena piatta è offerta dagli scafi la cui carena forma un V molto stretto verso prua. Imbarcazioni di questo tipo possono affrontare acque leggermente mosse, hanno una buona stabilità e possono facilmente planare. Un tipo più moderno di scafo a V è quello cosiddetto a carena Hunt; il nome deriva da quello dell'architetto navale americano che disegnò questo tipo di motoscafo.
La carena Hunt presenta un V con angolo costante da prua a poppa ed ha sui fianchi del V due o più chiglie longitudinali sulle quali l'imbarcazione si appoggia in planata alle alte velocità. A bassa velocità lo scafo resta invece immerso e può affrontare bene anche le acque molto mosse. Per questa ragione gli scafi con carena Hunt vengono anche detti a dislocamento planante. Un particolare tipo di carena impiegato solo per i motoscafi da competizione è quello detto a tré punti; infatti in planata questo tipo di scafo tocca la superficie dell'acqua su tré punti e precisamente su due parti sporgenti lateralmente e sull'elica. I motoscafi possono essere costruiti in legno massello od in compensato marino (cedro, mogano, pino, teak ed altre essenze forti).
Da qualche anno è molto diffuso, soprattutto per i motoscafi di dimensioni minori, l'uso della resina poliestere rinforzata con fibre di vetro. Altri sistemi costruttivi prevedono l'impiego di lamiere di lega leggera di alluminio o, più raramente, di lamiera di acciaio. I motori impiegati nei motoscafi sono generalmente dei seguenti tipi: fuoribordo a miscela a due tempi; entrobordo a benzina a quattro tempi; entrobordo Diesel a due ed a quattro tempi. Torna su
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