Nella presente guida vengono descritti gli utilizzi, gli accorgimenti, piccoli dettagli sul funzionamento e caratteristiche tecniche dei flash per fotocamera, per favorire l’acquisto e l’utilizzo sia della macchina fotografica stessa ove esso fosse incorporato oppure di flash esterni per migliorare la luce della propria fotografia. Nella parte finale vengono descritti i principali produttori mondiali di flash.

A cosa serve

Il flash è quello strumento utilizzato in campo fotografico per illuminare il proprio soggetto in condizioni di luce non sufficienti e raggiungere in tal modo una corretta esposizione. In italiano è comunemente chiamato lampeggiatore, perché emette un vero e proprio lampo di luce della durata di frazioni di secondo, in corrispondenza dell’apertura dell’otturatore al momento dello scatto della fotografia.

In realtà quindi l’utilizzo del flash non è limitato a situazioni buie e cupe come per esempio scattare fotografie di notte, ma può essere utilizzato anche in pieno giorno per migliorare l’esposizione della fotografia stessa, migliorandone l’illuminazione o semplicemente il contrasto. Regolando posizione,potenza e utilizzando appositi filtri è possibile tramite il flash ottenere vari effetti.

Esistono vari flash a seconda della potenza, che viene espressa in Joule o Numero Guida (NG) e in base al tipo, e possono essere incorporati sulla fotocamera o indipendenti. I parametri di potenza indicano il diaframma da utilizzare per esporre in maniera corretta il soggetto da fotografare se esso fosse posto a 1 metro dal flash. Esiste perciò una formula (o anche una tabellina) che permette di ricavare quale diaframma usare a seconda della distanza del soggetto dalla propria fotocamera: Diaframma = NG / Distanza.

Nell’acquisto di un flash, oltre alla potenza, vi sono altri parametri di interesse, come per esempio l’angolo di illuminazione (che deve essere il più ampio possibile), la compatibilità con gli obiettivi, il sistema di montaggio, oltre che peso e dimensioni.

Flash ormai sono installati su quasi tutte le fotocamera e addirittura sui cellulari provvisti di fotocamera ma di lampeggiatori ne esistono di vari tipi a seconda dell’esigenza del fotografo.

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Storia

Il flash nasce dall’esigenza di fare fotografie in condizioni di corretta esposizione, tuttavia fino a poco tempo fa i produttori non badavano alla qualità dell’illuminazione, caratteristica fondamentale che ha diffuso l’utilizzo di questo strumento.

I flash sono spesso incorporati nelle fotocamera e perciò risulta impossibile staccarli per posizionarli in modo da migliorare la distribuzione della luce verso l’obiettivo. Questo discorso vale anche per i flash movibili, che sono comunque montati su una slitta porta-flash posta al di sopra del prisma della fotocamera.

Risulta quindi evidente che la luce ottenuta in uno scatto con flash attivo non è naturale, anzi ha un orientamento diverso da quello delle luci reali in quel momento, siano esse dovute al sole o a sistemi di illuminazione. La luce del flash illumina il soggetto sempre parallelamente all’obiettivo della fotocamera, che è in asse con il flash stesso.

Sono allora stati introdotti flash indipendenti, collegati alla macchina fotografica con un filo, i quali possono quindi essere posizionati in qualsiasi direzione per illuminare il soggetto come si desidera. Questi tipi di flash erano, a seconda del modello di fotocamera comandati o manualmente o in maniera automatica.

Nuovi modelli di flash sono quelli wireless, che come dice la parola stessa, non richiedono cavi di collegamento e possono oltre che essere orientati a piacimento, essere allontanati dalla fotocamera. Minolta prima, Canon e Nikon poi hanno introdotto questi tipi di flash per primi.
Ultimissima tappa evolutiva sono i flash Nikon SB-R200 che sono talmente piccoli da essere innestati sull’ottica per creare una luce anulare o disposti in maniera wireless in maniera da ottimizzare l’esposizione del soggetto.

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Funzionamento

I primi flash erano costituiti da una torcia e il lampo luminoso era ottenuto dalla combustione di polvere di magnesio posta in essa. I flash attuali invece sono costituiti da una lampadina allo xeno.

Il magnesio veniva utilizzato perchè in polvere se disposto in fili sottilissimi si infiamma molto facilmente.

Le lampade allo xeno sono costituite da un involucro di vetro riempito del gas xeno con tre elettrodi di tungsteno al suo interno (due di alimentazione e uno di innesto al quale e’ applicato un impulso di alta tensione). Esse producono un lampo di luce estremamente intenso per istanti di tempo brevissimi. La durata di un lampo è dell’ordine dei millisecondi e la sua frequenza è di centinaia di hertz (cicli al secondo). Questo tipo di lampade sono anche usate per riprese stroboscopiche e per la rimozione di tatuaggi.

Il funzionamento del flash è banale: qualche frazione di secondo prima che si attiva l’otturatore, il flash emette due lampi di luce di controllo che vanno a valutare la distanza del soggetto e la sua esposizione. Queste informazioni vengono immagazzinate in un sensore contenuto all’interno del pentaprisma, quello dell’esposimetro, che riesce poi a bilanciare le zone di luce e ombra.
Ogni modello di fotocamera dovrebbe possedere almeno 3 livelli di flash, a meno di quelle in cui esso è impostato su default. Flash On è la modalità per cui il flash si attiva in ogni caso, in ogni condizione di luce e di ambiente. Questa modalità illumina, o anche “sovraillumina” il soggetto e all’aperto in giornate di sole potrebbe essere superflua. Flash Off è la modalità a flash disattivato ed è per esempio obbligatoria nei luoghi in cui non è permesso usare il flash. Flash Slow è la modalità notturna che impone alla fotocamera di usare il flash combinato da una lenta apertura dell’otturatore. Questa permette dettagli chiari sia di sfondo che di soggetto.

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Tipologie

Una prima grande suddivisione di flash è sicuramente quella che riguarda la loro dipendenza o meno dalla fotocamera stessa. Possiamo quindi avere flash incorporati o indipendenti e perciò esterni.

I primi sono sicuramente limitati nel loro parametro fondamentale, la potenza, perché alimentati dalla fotocamera. Anche la loro autonomia ne risente. Questi sono di piccole dimensioni, destinati quindi ad uso amatoriale e hobbistico.
I flash eterni invece sono alimentati da batterie ricaricabili, quindi dispongono di ottima autonomia e vengono collegati alla fotocamera in vari modi, dal cavo al wireless, oppure semplicemente posti su uno stativo. Questi tipi di flash sono quelli usati in campo professionale perché offrono maggior potenza dei precedenti, e vengono suddivisi in due categorie: i monotorcia, formati da un blocco unico comprendente torcia e accumulatore che sono molto ingombranti , e quelli staccati in cui l’accumulatore è collegato alla presa elettrica e a una o più torce che possono essere disposte a piacimento.

I flash più comuni sono i TTL che lavorano “Through The Lens”, ossia attraverso le lenti, ma esistono anche flash anulari, ad innesto su contatto caldo, o come detto prima esterni.

Esistono infine flash subacquei adatti a fotografie in apnea, dove la luce è ovviamente limitata essendo i raggi del sole filtrati dall’acqua. Questi per il loro utilizzo devono essere poco ingombranti e rendere al meglio le tinte sommerse, magari di una barriera corallina.

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Come usare il flash

Il concetto principale che è da capire per saper utilizzare correttamente il flash di una fotocamera è che di fronte a una sorgente luminosa elevata, così come noi chiudiamo gli occhi abbagliati, così la fotocamera tenderà a socchiudere la sua apertura producendo oggetti in primo piano scuri come fossero in piena ombra.

Vi sono quindi situazioni in cui la fotocamera ha bisogno dell’aiuto del flash. Queste possono essere raccolte in situazioni esempio come:

  • Stanze chiuse buie in cui non si può regolare l’illuminazione;
  • All’aperto con sorgenti luminose (sole) alle spalle;
  • Quando si desidera illuminare maggiormente il soggetto per evidenziarne alcuni dettagli;
  • Per evidenziare un particolare del soggetto in luce, lasciandone il resto in ombra, creando cioè un contrasto in una zona limitata.

Spesso i flash possono essere regolati in sovra e sotto esposizione per fornire la quantità di luce voluta. Questa funzione è particolarmente utile nelle fotocamera digitali, che offrono la possibilità di rifare la fotografia una volta visionata cosi da regolarne la luce al prossimo scatto: si scatta, si va a vedere cosa non va sul monitor del pc o della fotocamera stessa, e si scatta di nuova regolando sovra o sotto esposizione a seconda del risultato.

Risultati soddisfacenti coi flash esterni si possono ottenere anche riflettendo la luce per esempio contro una parete bianca o uno specchio per poi rivolgerla al soggetto. In tal maniera non si avranno problemi di luce diretta o occhi chiusi.

E’ sempre buona norma leggere il libretto di istruzioni sia della fotocamera che dell’eventuale flash acquistato a parte per ottimizzare il loro utilizzo.

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Le grandi marche

I grandi marchi di flash per fotocamera sono solitamente gli stessi delle fotocamera stesse.

  • www.canon.it
    Canon è un gruppo leader mondiale nella produzione di strumenti per creare immagini e per soluzioni digitali per casa e ufficio. Fondata nel 1937 in Giappone, nasce come produttrice di macchine fotografiche e accessori per esse, aggiornandosi fino all’era digitale e all’imaging all’avanguardia degli ultimi anni. Il sito offre anche un interessante corso di fotografia digitale per apprendere le tecniche e gli strumenti adatti per scattare una fotografia al meglio.

  • www.cullmann-foto.de
    CULLMANN è azienda leader tedesca ma diffusa in tutto il mondo per la produzione di accessori per fotocamera e videocamera come stativi,flash (in tedesco Blitzgerate) ,borse e cavalletti. I prezzi all’apparenza elevati sono indice di estrema professionalità dei prodotti, corredati sempre da una grande linea di stile ed eleganza.

  • www.metz.de
    Metz è un’azienda tedesca per la produzione in generale di prodotti di elettronica che spaziano dagli schermi per l’home theatre ai flash per fotocamera. Alla base del loro recente sviluppo in un mercato difficile c’e’ l’interesse verso la ricerca e l’aggiornamento, che ha reso possibile all’azienda raggiungere risultati straordinari come esportare i propri prodotti in più di 60 paesi al mondo.

  • www.nital.it
    Nikon è l’acronimo di Nippon Kogaku, azienda mondiale per la produzione di accessori per fotocamera tra i quali flash di vari modelli e tipologie. Nasce dalla cooperazione tra Germania e Giappone e dal 1917 si è espansa nel mercato globale di elettronica e informatica con il suo obiettivo di produrre immagini per immortalare la realtà di tutti i giorni con apparecchi sempre migliori e professionali.

  • www.olympus.it
    Anche Olympus oltre a produrre fotocamera di alta qualità si è specializzata nella produzione di flash, e altri strumenti per facilitare e migliorare la qualità delle creazioni dei sempre più numerosi fotografia professionali o amatoriali sparsi in tutto il mondo. Di notevole importanza anche la sezione dedicata all’endoscopia medica e diagnostica che la ditta ha intrapreso negli ultimi anni.

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