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Peluche per bambini

Che cosa c’è di meglio di un morbido peluche per dare tranquillità e dolcezza ad un bimbo che ha paura del buio, o per mostrare il proprio affetto ad una persona speciale con un regalo particolare e simpatico? Ecco una breve guida per conoscere la storia e le caratteristiche di questo oggetto che non passa mai di moda.

Origini

Le opinioni degli esperti riguardo alla storia di questo giocattolo, se così lo vogliamo chiamare, non sono unanimi. E’ infatti difficile stabilire con esattezza il luogo e il momento storico in cui nasce un oggetto di cui conosciamo tante varianti e del quale non si ha un utilizzo tecnico e pratico in senso proprio, ma che ha piuttosto delle valenze simboliche, affettive, emotive.

Difficile dire, insomma chi abbia “inventato” il peluche. Esso si è invece sviluppato e diffuso lentamente nel corso del tempo. Anche se è soltanto nell’ultimo secolo che il peluche si è diffuso in tutto il mondo come compagno di giochi prediletto da moltissimi bambini (e non solo), i primi esempi di giocattoli a forma di animale risalgono addirittura al medioevo. Bisogna però precisare che, in quel periodo, orsi e animali di vario genere vengono costruiti in materiale rigido e che la loro espressione tende ad accentuare aspetti aggressivi o violenti tipici della loro natura: niente a che vedere con quegli orsacchiotti morbidissimi e dagli occhi dolci cui siamo abituati oggi.

Un primo e curioso avvicinamento all’immagine “morbida” del peluche si ha nella Germania di fine ottocento, quando Margaret Steiff comincia a dilettarsi nella produzione di cuscini a forma di orso, che hanno immediatamente grande successo. Nel giro di pochi anni i cuscini si trasformano magicamente in veri e propri orsetti, che vengono presentati per la prima volta alla fiera del giocattolo di Lipsia del 1903 e che cominciano poi ad essere prodotti industrialmente e a diffondersi, non soltanto in Europa ma anche negli Stati Uniti.

Nel corso del ‘900 il mercato si espande costantemente e le varianti di peluche create diventano sempre più numerose: ne possiamo trovare di minuscoli o di giganteschi; alcuni sono particolarmente simili nei dettagli agli animali che rappresentano, altri sono più bizzarri e fantasiosi. Non ci si limita certo al classico e sempreverde orsetto, ma si spazia in tutto il regno animale, riproducendo leoni, giraffe, trichechi, tassi. Inutile dire che i collezionisti di peluche sono numerosissimi e che non smetteranno mai di trovare materiale adatto a soddisfare al meglio la propria passione.

A cosa serve

Può sembrare forse strano dedicare un intero paragrafo all’utilità e all’utilizzo di un prodotto come il peluche. Si tratta infatti di uno di quegli oggetti che spesso si tendono a classificare come “inutili”, dal momento che in senso strettamente pratico esso non ha nessuna funzione. Eppure inserirlo nella stessa categoria dei soprammobili e di tutti quegli oggetti che occupano una casa con semplice funzione di abbellimento non sembra corretto.

Il peluche è innanzitutto uno dei giocattoli preferiti dai bambini di tutto il mondo, essendo facile da afferrare e da toccare fin dai primi mesi di vita. La sua morbidezza soddisfa il bisogno di coccole e di tenerezza che caratterizza ogni bambino: abbracciare un peluche per sentirsi più tranquilli la notte è un gesto che tutti abbiamo compiuto nella nostra infanzia. E’ anche molto frequente che un bambino si faccia letteralmente accompagnare dal proprio peluche in tutte le attività della giornata, portandoselo a tavola, in bagno, magari all’asilo o a scuola.

Da qui si capisce come il peluche acquisisca per il bimbo il ruolo di un vero e proprio amico, di compagno di giochi e di vita. Avere con sé il proprio peluche può significare sentirsi più sicuri anche se si è lontani da casa, perché esso ricorda in qualche modo l’ambiente sicuro e protetto della famiglia. Non a caso i peluche sono fra i giocattoli più utilizzati nei reparti pediatrici: essi possono addirittura aiutare i medici a spiegare ai bambini, senza spaventarli e anzi tranquillizzandoli, le terapie che dovranno affrontare. Anche in seguito ad eventi catastrofici di vario genere, i peluche sono di solito i primi oggetti regalati ai bimbi, per offrire loro una qualche forma di conforto.

Certo la passione per i peluche, in molti casi, non si esaurisce con la fine dell’infanzia, anzi: sono moltissime le persone che collezionano per tutta la vita i peluche più strani e non si stancano mai di acquistarne (o riceverne in regalo) di nuovi. Inutile aggiungere che regalare un peluche rimane uno dei modi più efficaci per dimostrare il proprio affetto, qualunque sia l’età di chi lo riceve.

Caratteristiche

Prima e fondamentale caratteristica del peluche è senza dubbio la morbidezza: se un peluche non fosse morbido, se il suo pelo non fosse liscio e folto, nessun bambino si sognerebbe mai di coccolarlo e strapazzarlo, magari tanto a lungo da consumarlo un po’ e renderlo vagamente “malridotto”. Morbidezza è per eccellenza sinonimo di tenerezza e di coccole, di protezione e di tranquillità. Fondamentali sono inoltre gli occhi, che solitamente sono gli elementi più importanti nel dare espressività al peluche (proprio come accade per le persone, naturalmente).

Non mancano i peluche che hanno come occhi semplicemente due bottoni o una x cucita col filo, diffusi soprattutto nel passato e senza dubbio molto simpatici, anche se l’espressività dei peluche con occhi che imitano quelli dell’animale è sicuramente molto più forte. Come quelli delle bambole, gli occhi dei peluche sono fatti da sfere di plastica dura e questo fa sì che, se costruiti con particolare cura, siano piuttosto lucidi e che assomiglino a degli occhi reali.

L’espressione è di solito particolarmente dolce, per cui spesso il peluche dà l’idea di un animaletto un po’ smarrito e bisognoso di cure, e ovviamente di coccole. Alcuni peluche hanno invece una faccia buffa che suscita simpatia e risate. In ogni caso è proprio la loro espressività quasi umana a far sì che i bambini di tutto il mondo tendano fin dalla più tenera età a considerarli come dei veri e propri compagni e amici, dotati di vita propria, tant’è che separarsene costituisce spesso un dolore. Importanti sono anche i colori, che a volte riproducono fedelmente la realtà, altre sono utilizzati fantasiosamente per attirare la curiosità di chi li osserva: possiamo avere quindi elefanti azzurri, tartarughe multicolore, ippopotami rosa confetto.

Come scegliere

Presupponendo che il peluche viene di solito acquistato come regalo per una persona che si conosce bene e che si ritiene speciale, fondamentale per la scelta è appunto la conoscenza del destinatario e dei suoi gusti, oltre ovviamente all’estetica e alla qualità dell’oggetto. Per quanto riguarda questi due ultimi elementi, è chiaro che le opinioni sull’estetica di un peluche sono estremamente soggettive (anche se ovviamente si presuppone che più esso è curato nei dettagli, più e bello e gradevole agli occhi di chi lo guarda), mentre per quanto riguarda caratteristiche più oggettive legate alla qualità del prodotto, è opportuno scegliere prodotti atossici e lavabili in lavatrice, soprattutto se essi sono destinati a bambini.

Un metodo utile per proteggere i bambini che soffrono di particolari allergie consiste nel mettere in freezer il peluche per 12-24 ore, in modo da uccidere gli acari della polvere, rimuovendoli poi con un lavaggio delicato. Per sapere come attuare procedure di questo tipo, o in generale come lavare i singoli peluche, è comunque opportuno consultare sempre l’etichetta o eventuali libretti allegati, o chiedere informazioni al negoziante. La scelta dipenderà poi in larga parte dalla persona a cui il prodotto è destinato, dall’uso che quest’ultima ne farà, dal sentimento che vogliamo trasmettere e rappresentare attraverso quell’oggetto.

Ci sono peluche più adatti al gioco di un bambino e altri più simili ad un soprammobile, con alcuni possiamo mandare un messaggio particolarmente scherzoso o ironico, con altri possiamo arricchire la collezione di un amico appassionato di oggetti che rappresentano un certo animale, con altri ancora possiamo addirittura fare una dichiarazione d’amore.

Non è escluso ovviamente che qualcuno compri un peluche non per regalarlo a qualcun altro ma semplicemente per se stesso, e non si tratta affatto di un acquisto inutile: in questo caso è ovvio che indicare particolari caratteristiche tecniche non ha molto senso, mentre fondamentale è sentirsi in qualche modo attirati dal peluche e provare per lui una qualche forma di simpatia.

Dove acquistare

E’ chiaro che è molto semplice trovare dei peluche nei reparti giocattoli dei grandi centri commerciali, dove la scelta dal punto di vista delle marche e della varietà è sempre molto ampia e la qualità è buona. E’ frequente che in questo tipo di negozio si trovino delle “piramidi” di peluche accatastati l’uno sull’altro, che di solito colpiscono molto i bambini. Molto spesso si vedono anche delle vere e proprie “famiglie” di peluche, con versioni di uno stesso animale in svariate dimensioni: oltre ad essere carino da vedere, questo ci consente anche di scegliere la dimensione di uno stesso peluche in base a quanto vogliamo spendere (e anche allo spazio a disposizione in casa:alcuni peluche sono grandi quanto una poltrona!).

Nonostante la varietà presente nella maggior parte dei negozi, c’è da dire che spesso è complicato trovare un animale ben preciso e magari non fra i più “classici”: non sempre e non in tutti i punti vendita si potranno infatti trovare un pavone, un formichiere o un’otaria. In questo caso, oltre ad armarsi di pazienza girando all’infinito per i negozi, si può ricorrere a internet: lì sarà molto più semplice reperire anche l’animale più bizzarro, e c’è da dire che vedendo una fotografia di un prodotto di questo tipo si può anche avere una certa fiducia nell’acquistarlo, pur mancando l’elemento fondamentale del tatto.

Se si è alla ricerca di oggetti molto particolari, rari o addirittura unici, la scelta migliore sono senza dubbio i negozietti dove si vendono prodotti di tipo artigianale, i mercatini e le fiere: qui si trovano prodotti fatti a mano con molta cura e molta fantasia, delle vere e proprie chicche per intenditori e collezionisti. Non è nemmeno impossibile confezionare da sé un peluche: esistono corsi appositi e negozi che vendono tutto il materiale necessario, al quale basterà aggiungere un po’ della vostra creatività e del vostro impegno per creare un meraviglioso pupazzo!