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Pennelli e tele

Gli elementi essenziali per un pittore, oltre agli indispensabili colori, sono pennelli e tela. Non è facile scegliere quelli più adatti alle nostre esigenze. In questa guida vi forniremo una serie di informazioni e consigli al riguardo, per aiutarvi nella scelta e l’acquisto di questi materiali per artisti.

Cenni storici

I primi dipinti su tela cominciarono ad apparire nei Paesi Bassi intorno al XV° secolo, e successivamente cominciò ad essere usata anche in Italia, al posto del classico supporto di legno, che si rovinava più facilmente a causa dell’umidità. Inizialmente la tela veniva incollata su delle tavole di legno, per uniformare la superficie.

A partire dal Rinascimento però si cominciò ad inchiodarla su dei telai mobili. In questo modo si garantiva la tensione costante della stessa ed inoltre se ne facilitava anche il trasporto, dato che si poteva rimuovere dal telaio e arrotolarla.

Per quanto riguarda i pennelli, la loro nascita è da ricercare molti secoli fa in Cina. La sua scoperta addirittura, è da attribuire a Meng Tion, un generale cinese del III° secolo a.C., che notando il pelo lungo dei conigli pensò a come questo potesse essere usato per l’arte più antica nel suo paese, quella del disegno e della calligrafia. Così inventò il primo pennello della storia. Durante il Rinascimento italiano poi, questo utensile conobbe grande diffusione, tanto che nel XV° secolo un artista, Cennino Cennini, scrisse un libro contenente informazioni sul pennello e il suo utilizzo.

Caratteristiche della tela

Innanzitutto chiariamo che per tela si intende un tessuto fissato su un telaio ligneo, qualsiasi sia il materiale di cui è composta. Infatti in passato le tele erano generalmente formate dall’intreccio di fibre di iuta o canapa, solo successivamente il loro posto è stato sempre più spesso preso dal cotone e dalle fibre sintetiche, come il poliestere il rayon.

La trama della tela può essere più o meno fine, a seconda dal materiale utilizzato, della lavorazione, e quindi della sua qualità. Nel telaio ci sono quattro cunei, agli angoli, che servono per tendere la tela e per evitare il formarsi di pieghe. Quando la tela si allenta, battendo con un normale martello su questi cunei, si rimedia al problema. Se ciò però non dovesse bastare, un trucco risolutivo può essere bagnare con una spugna la tela da dietro, ma solo se questa è di cotone.

Oggigiorno possiamo trovare la tela già attaccata sul telaio, o, se la si preferisce più ferma e rigida, su cartone pressato, sia se abbiamo bisogno di misure standard (alcune tra le più utilizzate sono 35×50, 50×70, 60×80), sia se invece abbiamo bisogno di misure particolari. Altrimenti la tela può anche essere acquistata a metraggio, ed in seguito fissata sul telaio, delle stesse dimensioni della tela.

Caratteristiche dei pennelli

Il mondo dei pennelli è più ampio e vario di quanto possiamo immaginare. Ogni pennello, in base alle sue caratteristiche, è indicato per determinati usi e scopi. Innanzitutto scomponiamo il pennello nelle sue parti principali, il manico, la ghiera e il pelo, ed analizziamole una ad una.

Il manico è quasi sempre in legno, anche se si possono trovare manici in plastica nei modelli più economici.
La ghiera è quell’anello metallico che unisce l’estremità del manico ai peli, e tiene insieme quest’ultimi. Indice di buona qualità è la sua composizione in ottone per evitarne l’ossidazione. Anche in questo caso è frequente trovare pennelli più economici con ghiere in metallo scadente, che può facilmente arrugginirsi. Arriviamo alla parte più importante, i peli. Questi possono essere fondamentalmente di due tipi: di origine animale o sintetici. Nel primo caso si tratta di setole di maiale, bue, cinghiale o, più pregiate, di martora e vaio, che presentano la caratteristica di essere molto resistenti ed assorbenti, e al tempo stesso morbidi. Le setole artificiali sono in genere di nylon, poliestere, silverpren, anch’esse robuste e facili da pulire, economiche ma ugualmente precise.

Esiste anche una via di mezzo tra queste due principali tipologie, le setole miste, che mettono insieme i vantaggi di quelle naturali e quelle sintetiche. Inoltre i pennelli si differenziano per forma e dimensione. A seconda delle marche vanno dalla misura 0 o 00, per rifiniture e lavori di precisione, a circa 28, in base alla dimensione della punta, ma come già detto, ogni marca segue una propria classificazione. Le forme sono essenzialmente tre: piatto, rotondo e a lingua di gatto.

  • I pennelli piatti, a testa più o meno corta, sono adatti per pitturare grandi superfici. Uno di questi è la famosa pennellessa, grande pennello piatto e rettangolare, spesso usato dagli imbianchini.
  • I pennelli rotondi, con punta più o meno fine, sono utilizzati per verniciare curvature o piccole superfici. Sono particolarmente adatti per rifiniture e ritocchi, specialmente se usiamo colori miscibili in acqua.
  • Il pennello a lingua di gatto ha la caratteristica di avere la testa piatta con i bordi arrotondati, quasi una via dimezzo tra i due tipi descritti sopra. Ha un tratto morbido, ideale per i ritocchi.

Ci sono però anche altri tipi di pennelli, che si usano più raramente, per creare determinati effetti, come ad esempio il pennello a ventaglio, indicato per eseguire velature e sfumature grazie alla sua flessibilità, adatto sia con colori ad olio che acrilici.

Preparazione della tela

La tela può anche essere preparata artigianalmente da soli, proprio come facevano un tempo. Se siete amanti del fai-da-te, o professionisti che vogliono creare una tela ad hoc, dilettatevi nel processo di preparazione, semplice e veloce. Innanzitutto munitevi di tela da sacco ed inchiodatela sulla tavola di legno. Gli ingredienti che vi occorreranno sono:

  • 25 g. di colla di coniglio
  • 250 g. di gesso di Bologna
  • ½ l. d’acqua ( a bagno maria sul fuoco con dentro la colla di coniglio)
  • un cucchiaino raso di amido
  • 1 h.di gomma lacca
  • 1 l. di alcol a 94°c.
  • vernice da ritocco

(Dosi per due tele 70×50)

Ora sciogliete la colla di coniglio a bagno maria, e aggiungete l’amido, la terra di Siena bruciata e il gesso di Bologna, che è un materiale molto usato nel restauro ma non solo. Lasciate freddare e passate tre mani di questo composto sulla tela.

Aspettate che si asciughi tra una mano e l’altra e carteggiate tra la seconda e la terza mano. Quando la base è asciutta (dopo 2 giorni circa) passate una mano di gomma lacca, che avrete precedentemente sciolto per mezz’ora nell’alcol (1 h. di gomma lacca in 1 l. di alcol). A dipinto ultimato essiccate con phon da sverniciatore a 30-40 cm di distanza finché la tela non diventa secca e asciutta.

Subito dopo grattate con il dorso di un cucchiaino il retro della tela. Ultimata l’operazione passate una mano di vernice da ritocco. Poi patinate la superficie con un miscuglio di colori a tempera (marrone, nero, verde, rosso) facendolo entrare nelle crepe e pulire con ovatta e acqua. Infine passare un altro strato di vernice da ritocco, fate foderare e passate la vernice finale. La vostra tela è pronta!

Manutenzione dei pennelli

È molto importante avere cura dei pennelli, affinché conservino le loro caratteristiche e diano dei buoni risultati. Visto anche il costo più o meno elevato è utile seguire alcuni piccoli accorgimenti per fare durare questi strumenti nel tempo. È importante ricordare che i pennelli vanno puliti in modo diverso a seconda del tipo di colore che utilizziamo. Quando si utilizzano i colori ad acqua, come per esempio l’acquarello o la tempera, risulta facile pulire i pennelli. È sufficiente in questo caso lavare i residui di colori con acqua corrente prima che questi si induriscano sul pennello.

Se invece utilizziamo i colori ad olio dobbiamo avere qualche accortezza in più. Dovremo lavarli nell’acqua ragia per togliere il grasso del colore e poi rilavarli accuratamente con acqua e sapone. Nei negozi si possono trovare particolari saponette molto utili per la pulizia e il mantenimento perché sono fatte con gli stessi materiali che vengono utilizzati per amalgamare i colori ad olio. Ricordate che i pennelli non devono mai essere riposti con la punta che tocca su una superficie o potrebbero incurvarsi. Lasciamoli pertanto con la punta rivolta verso l’alto, all’aperto, in quanto hanno bisogno d’aria.

Se dopo un periodo di utilizzo le setole vi appaiono secche potete immergere il pennello in olio di lino per circa 30 minuti. Dopo averlo lavato con acqua e sapone il vostro pennello tornerà morbido.

Come scegliere e dove acquistare

Prima di recarci ad acquistare un pennello o una tela consideriamo l’utilizzo che vogliamo farne e l’effetto che vogliamo raggiungere. Abbiamo già visto le diverse caratteristiche, ricapitolando:

  • se vogliamo realizzare un quadro di dimensione standard possiamo acquistare una tela già fissata sul telaio.
  • se vogliamo realizzare invece un quadro di dimensioni più particolari acquistiamo la tela a metraggio, delle dimensioni che vogliamo, da attaccare successivamente a un telaio di uguali dimensioni.

Per quanto riguarda i pennelli:

  • per i lavori professionali sono da preferire nettamente i pennelli dal pelo naturale, ad esempio di martora, mentre se dipingiamo per hobby vanno benissimo anche i pennelli sintetici.
  • il pelo di bue è adatto per ogni tipo di pittura, le setole di maiale invece sono più idonee per la pittura ad olio grazie alla loro robustezza. Per l’acquarello sono perfette le setole di martora, che hanno grande capacità di trattenere l’acqua.
  • per i piccoli ritocchi e le rifiniture sono da prediligere i pennelli tondi, mentre per le stesure e i fondi possiamo scegliere i pennelli piatti. Per ottenere effetti come sfumature e velature sono perfetti i pennelli a ventaglio.

È consigliabile recarsi per l’acquisto nei negozi di belle arti, ed evitare le cartolerie e i supermercati, dove troveremo sicuramente tele e pennelli economici, ma probabilmente di bassa qualità e vita breve. Tra le migliori marche è senz’altro da segnalare Giaguaro, che da oltre 40 anni produce ottimi pennelli esportati in vari paesi grazie all’esperienza consolidata ma anche a una scrupolosa scelta delle setole utilizzate, soprattutto di martora e bue.  Escoda invece è una casa produttrice spagnola, la prima ad ottenere in Europa la certificazione di qualità ISO 9001. Nel sito dell’azienda è indicato tutto il processo di realizzazione dei pennelli, fatti interamente a mano.