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Pinze legatrici per vigneti

Le pinze legatrici per vigneti e orto, sono delle particolari pinze, di tipo manuale o automatico, che, come suggerisce il termine stesso, vengono utilizzate in campo agricolo per ottenere delle legature veloci. Sono l’ideale per applicare del nastro per legatura sui tralci e sui tutori dei vigneti e degli orti, risparmiando tempo. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il modello di legatrice in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Legatrice professionale per vigneti e orto

La particolarità, nonché il vantaggio, della legatrice è di realizzare legature resistenti in modo del tutto istantaneo e con un solo e semplice movimento. Le pinze legatrici, in altre parole, permettono di superare il seccante problema delle legature a mano. In commercio sono disponibili diverse tipologie di pinze legatrici:

  • Manuali semplici
    Sono delle pinze molto semplici, leggere e soprattutto facili da utilizzare. La loro funzione è quella di attorcigliare e tagliare il filo o il nastro per la legatura.
  • Manuali automatiche
    Rispetto a quelle manuali, le legatrici automatiche sono caratterizzate da un meccanismo più complesso che permette di eseguire un maggior numero di operazioni. Oltre alla classica attorcigliatura e spezzatura, la pinza automatica, munita di una bobina di filo, è subito pronta per la legatura successiva.
  • Elettriche
    Questo tipo di legatrici sono molto utili per le legature delle viti. Essendo elettriche sono dotate di un motore alimentato a batteria. Rispetto alle altre pinze quella elettrica adopera un altro tipo di filo, quello in ferro ricotto, molto morbido.

Dotate spesso di una gomma paracolpi, per effettuare la legatura possono utilizzare:

  • Nastro
    Con il quale viene realizzata la legatura. Il nastro è solitamente composto di materiale plastico PVC (polivinilcloruro) oppure di carta di tipo biodegradabile, di misura standard.
  • Graffette
    Anch’esse di misura standard, svolgono l’importante funzione di chiudere definitivamente il nastro e quindi ultimare la legatura.
  • Filo di ferro
    Anche il filo di ferro viene adoperato per le legature. Possiamo trovarlo in commercio in comode matassine e sceglierlo tra filo di ferro plastificato e filo di ferro zincato.

La pinza legatrice è un attrezzo molto leggero e maneggevole, facile da utilizzare. Il suo impiego è realizzabile in tre semplici fasi consequenziali:

  • Dapprima, con l’aiuto della mano, si attacca il nastro nel punto in cui si vuole ottenere la legatura.
  • Dopodiché si prende la legatrice e la si pone sul tralcio da allacciare.
  • Con la mano si preme la pinza che in modo veloce e istantaneo attorciglierà, taglierà e grafferà il nastro, chiudendolo.

Generalmente la pinza legatrice può essere utilizzata sia con i gomitoli di filo che con gli spezzoni precedentemente tagliati.