Prestito vitalizio
È un finanziamento a medio e lungo termine che consente di ottenere una certa cifra ipotecando il proprio immobile residenziale. Il periodo di rimborso è molto lungo, e solitamente dura fino alla morte del richiedente. Il prestito vitalizio non richiede effettive spese in contanti da sostenere, se non si considera quella per la perizia sull’immobile, che permetterà di stabilirne il valore. Le spese notarili necessarie al completamento del contratto verranno direttamente addebitate sulla somma erogata.

Importo del finanziamento
L’importo del finanziamento è calcolato in rapporto all’anzianità del richiedente e alla stima dell’immobile fatta dai periti. Il massimo ottenibile dal prestito vitalizio è il 50% del valore dello stesso, da restituirsi entro i 10 mesi successivi alla scomparsa del richiedente o comunque del coniuge più longevo.
Chi può ottenerlo
Per ottenere il prestito vitalizio è necessario non solo possedere un immobile al 100% ma anche risiedervi in pianta stabile. Perché il prestito venga erogato non devono esservi altre ipoteche sul bene immobile, che dovrà comunque avere un valore superiore a 100.000 euro. Inoltre immobili posti in zone sismiche, a meno che non abbiano copertura assicurativa, non permetteranno di ottenere il finanziamento.
Cosi anche immobili non residenziali e rustici, quelli senza concessione edilizia o gravati da vincoli di tipo artistico, paesistico o idrogeologico e ancora gli immobili costruiti su territori concessi dai comuni ai sensi della legge 167/62.
Autore: Andrea Pilotti - Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2013