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Prodotti per la pulizia delle orecchie

In commercio esistono diversi prodotti per la pulizia delle orecchie, ma non tutti possiedono il grado di delicatezza necessario a trattarle con la dovuta cura. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere i migliori prodotti in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Un organo sensibile e delicato

Forse non tutti sanno che l’orecchio, oltre ad essere l’organo dell’udito e dell’equilibrio, è anche uno dei ricettori più delicati. Ponte di collegamento tra l’uomo e la realtà esterna, l’orecchio richiede una cura costante e un trattamento scrupoloso nella conservazione dell’igiene, infatti anche una microlesione può provocare ingenti danni alla salute.

Innanzi tutto bisogna chiarire che quando parliamo di orecchio ci riferiamo ad un organo che è costituito da una parte più esterna, visibile, che ha il compito di convogliare i suoni verso l’interno, zona deputata alla ricezione dei suoni e direttamente collegata con il cervello. Questo delicato diaframma è spesso esposto a rischi derivanti da infiammazioni e lesioni, ed è per tale ragione che bisogna conoscere le modalità con cui l’igiene
dell’orecchio sia compatibile con la sua salute.

Perchè le orecchie si sporcano?

Quest’organo nella sua parte esterna secerne un liquido lubrificante al fine di evitare la secchezza del condotto uditivo e di trattenere eventuali batteri che, dato il collegamento diretto con il cervello, potrebbero rivelarsi assai nocivi. La sostanza a cui si fa riferimento è il cerume, il quale in particolari condizioni può essere prodotto più abbondantemente della norma.

E’ il caso delle persone in età avanzata le quali sono costrette a ricorrere ad apparecchi acustici e di tutti coloro che utilizzano i tappi auricolari per diversi motivi; nelle grandi città, ad esempio, a causa del frastuono dovuto al traffico oppure per coloro che lavorano a contatto con sorgenti di rumori superiori al livello medio di tollerabilità. Un’altra categoria di persone esposte a questi rischi è rappresentata da coloro che sono a stretto contatto con l’acqua, come ad esempio chi pratica il nuoto, poiché il cerume ha la caratteristica di aumentare il proprio spessore in presenza di liquidi.

Un effetto immediato dell’ispessimento del cerume è la sensazione di “tappo” con l’abbassamento momentaneo dell’udito e la sgradevole percezione di ronzii e rumori in seguito all’immersione. In queste situazioni la rimozione artificiale è indispensabile, mentre normalmente è l’orecchio stesso che si regolamenta, favorendo la naturale fuoriuscita del cerume. Bisogna ricordare che la natura agisce sempre secondo uno scopo e che anche quelle cose in apparenza sgradevoli ad un’analisi si rivelano indispensabili per il corretto funzionamento del meccanismo.

Cotton fioc

Il cerume, vale la pena sottolinearlo, è fondamentale per la sua azione battericida e nel caso in cui occorra rimuoverlo è necessario adottare con intelligenza i prodotti in commercio per l’igiene dell’orecchio. Non raramente avviene, ad esempio, che il cotton fioc venga utilizzato in maniera scorretta, nell’errata convinzione che il suo uso sia destinato all’orecchio interno. Infatti l’asticella ricoperta all’estremità di un piccolo batuffolo di cotone è indicato esclusivamente per l’uso esterno, altrimenti rischia di ottenere l’effetto contrario a quello desiderato.

Ossia, introducendo nell’orecchio l’estremità del cotton fioc il blocco di cerume non viene rimosso, ma respinto verso l’interno, prestandosi alla formazione di fastidiosi accumuli ceruminosi. Questi ovviamente incidono sull’udito in maniera negativa. Tra le conseguenze più gravi che possono essere causate in seguito ad un uso improprio del cotton fioc c’è il perforamento del timpano, qualora questo venga introdotto con particolare forza e in profondità lungo il condotto uditivo. Tra le varie marche e tipologie di questi prodotti troviamo anche la versione più ecologica, per coloro più sensibili all’impatto ambientale; in questi cotton fioc l’asticella non è in plastica ma viene realizzata con materiali compatibili con l’ambiente di derivazione naturale.

Gocce auricolari

Un’ulteriore alternativa per l’igiene dell’orecchio, disponibile sul mercato, è rappresentata dalle gocce auricolari. In realtà a livello di somministrazione e di effetti sono molto simili agli spray sopra citati. E’ differente invece la composizione basata su oli di varia derivazione, quali essenze di fiori come, ad esempio camomilla e ginepro oppure derivati da frutti quali mandorla, oliva e pompelmo. Anche in questo caso quindi gli elementi che costituiscono il liquido sono di derivazione naturale e altamente tollerabili dall’orecchio.

La presenza di sostanze oleoso favorisce la lubrificazione del condotto uditivo e una viscosità del cerume tale da favorire la naturale espulsione. Le gocce vengono prescritte dal medico, soprattutto nel caso dei tappi di cerume che hanno maggiore probabilità di insorgere nel periodo estivo in seguito alle immersioni in mare e in piscina. La stessa validità di somministrazione vale anche in seguito a irritazioni e pruriti causati dagli accumuli di cerume. Il prezzo di mercato anche in questo caso si aggira intorno agli 8 euro, con piccole variazioni in relazione alle case produttrici.

Spray auricolari

Una soluzione sicuramente priva di controindicazioni per la rimozione del cerume è rappresentata dagli spray auricolari. La pulizia è garantita in seguito all’applicazione costante dello spray che favorisce lo scioglimento graduale dei depositi ceruminosi, grazie agli elementi di cui è composto. Esso è costituito di una miscela omogenea a base di acqua marina in cui è presente l’azoto che  contiene una piccola percentuale di ossigeno.

Il liquido prima di essere messo in commercio viene sottoposto a rigorosi controlli per assicurarne l’asetticità, in modo da evitare l’insorgenza di disturbi legati alla proliferazione batterica. Una volta introdotto nel condotto uditivo, l’azoto garantisce un’umidificazione continua ed estesa a tutto l’orecchio, sino al timpano che porta allo scioglimento del cerume.

Dato che l’effetto non è immediato, per ottenere risultati soddisfacenti occorre ripetere l’applicazione dello spray due o tre volte alla settimana. Una volta lasciato agire lo spray è utile massaggiare delicatamente l’orecchio per qualche secondo e reclinare il capo dal lato dell’orecchio interessato, per agevolare il deflusso dell’accumulo sciolto. Grazie alla tollerabilità di questo metodo di pulizia dell’orecchio, in commercio si trovano anche tipologie di spray adatte ai bambini. Sebbene una confezione spray sia un po’ più costosa rispetto a quella di cotton fioc, è tuttavia abbastanza economica, aggirandosi tra i 7 e i 12 euro.

Coni

Infine tra le opzioni che si trovano in commercio per questo genere di prodotti troviamo i coni di tela cerata che, tra i metodi noti per l’igiene dell’orecchio, è il più antico. Per le modalità di utilizzo si consiglia di eseguire questo trattamento non più di una volta al mese e di prestare particolare attenzione durante l’operazione di pulizia. Il cono, come si è detto, è di cera proprio perché deve essere acceso e sciolto in modo tale che il cerume possa sciogliersi. Il rischio quindi è quello di incappare in ustioni all’orecchio e alle zone del viso e dei capelli vicini all’orecchio.

Procedendo con ordine, dobbiamo dire che il kit nel quale sono compresi i coni è fornito di un dischetto e un anello metallico che si infilano a circa metà del cono; lo scopo è quello di proteggere il viso da possibili bruciature dovute al calore e alla cera sciolta. Dopo che la cera è stata infiammata bisogna attendere per qualche minuto prima che il cerume venga naturalmente espulso dall’orecchio e successivamente la parte che ancora arde verrà immersa nell’acqua.

In seguito a questo trattamento l’effetto tappo sparisce, infatti proprio grazie alla differenza di pressione che si genera tra interno ed esterno il materiale ceruminoso scivola attraverso il condotto uditivo verso l’esterno. Nel caso quest’operazione non dovesse essere sufficiente per una sensazione di pulizia nel kit si trovano delle goccine emollienti le quali, applicate dopo il primo trattamento, ne rendono possibile un altro a distanza di qualche ora. Anche questo trattamento, come quelli precedenti, è privo di controindicazioni, ma a causa delle elevate temperature che si producono nella fase della combustione è bene prestare molta attenzione.