Avete mai sognato di poter ammirare la statua della libertà? Di poter vedere città come New York, Londra, Madrid comodamente seduti a casa vostra? Oggi si può grazie a Google Earth, un programma che permette di osservare dall’alto qualsiasi posto nel mondo, grazie alle immagini provenienti dal satellite.
- Storia
- Download e installazione
- Visualizzazione 3D
- Google Earth Plus
- Google Earth Pro
- Link utili
- Simulatore di volo
- Google sky
- Esplorazione di marte
- Google street view
- Versioni
- Google earth community
Storia
Quando venne presentato al pubblico questo programma si chiamava “Keyhole“ e prendeva il nome dall’omonima società che l’aveva realizzato; tuttavia nel 2004 quest’impresa venne acquistata dalla Google, società americana fondata sei anni prima, e che cambiò il nome del programma in Google Earth. La società americana decise di implementare il programma ad un altro suo software (Google Maps), e attraverso questa fusione si è ottenuto il programma che oggi noi possiamo utilizzare per girovagare nel mondo.
Google Earth permette di vedere ogni luogo del mondo con una definizione che varia a seconda dei luoghi in cui ci si trova e in base all’importanza che ricopre; se ad esempio osserviamo Liberty Island avremo una risoluzione maggiore, ossia potremo “zoommare” maggiormente, rispetto ad un paesino che si trova in aperta campagna. Google Earth utilizza delle immagini standard prese dal satellite e delle fotografie aeree che vengono poi elaborate dal programma e permettono all’utente finale di osservare il luogo che gli interessa; c’è da puntualizzare che queste immagini vengono aggiornate ogni tot di tempo dai responsabili della compagnia in modo da cercare di tenere sempre aggiornato il programma.
Con Google Earth si può “andare in vacanza” standosene comodamente seduti a casa e soprattutto senza spendere un euro visto che il programma base è totalmente gratuito. Esistono poi delle versioni a pagamento che esporremo successivamente. Nel corso di questi anni Google Earth ha riscosso molto successo, anche se molte personalità importanti lo hanno messo in discussione per il fatto che chiunque con una connessione ad internet poteva osservare luoghi quali basi militari, aeroporti ed altri ancora mettendo a rischio la sicurezza nazionale. In effetti questi soggetti non hanno tutti i torti; per quanto mi riguarda avrei imposto a Google di non mostrare le immagini di questi luoghi considerati a rischio, in modo da non intaccare la loro sicurezza. In ogni modo oggi Google Earth è utilizzato da tantissime persone nel mondo, che fantasticano su luoghi e monumenti che vorrebbero visitare.
Download e installazione
Dopo aver effettuato il download di Google Earth, passiamo alla sua installazione; basta cliccare due volte sul file eseguibile e poi andare sempre avanti, visto che la cartella di installazione viene individuata automaticamente dal programma. Una volta installato facciamo partire il programma cliccando due volte sull’icona “ Avvia Google Earth “ presente sul desktop. Dopo che il programma avrà stabilito la connessione con i server google vi ritroverete ad osservare la terra dallo spazio profondo e attraverso il cursore del mouse ( che si è trasformato in una manina) potrete ruotare il globo terrestre, per individuare il continente di vostro interesse, utilizzando a destra una sorta di joystick cliccando sul quale potete ruotare l’immagine e zoommare la località che desiderate osservare ( tuttavia questo può essere fatto anche utilizzando il mouse tenendo premuto il tasto sinistro sul globo e muovendo a sinistra, destra,alto e in basso il cursore e muovendo in avanti e dietro la rotellina per zoommare o meno l’immagine).
In alto sono invece presenti dei bottoni; di questi quelli che possono interessarvi maggiormente sono il secondo ( aggiungi segnaposto) con i quale potrete “segnare” un determinato luogo come ad esempio la vostra casa oppure un monumento importante, e gli ultimi tre con i quali potrete rispettivamente inviare l’immagine che state visualizzando via e-mail,stamparla o visionarla su Google Maps. Nella parte sinistra della schermata troviamo un motore di ricerca nel quale possiamo inserire il nome di una località o di un monumento per vedere se questo è già segnalato( attenzione che a volte i nomi dei monumenti sono in inglese e quindi così dovranno essere scritti); altrimenti dovremo cercarcelo da soli, magari poi inserendo un segnaposto in modo da individuarlo immediatamente la prossima volta che lo cercheremo.
Interessante qui è la sezione itinerario, in qui è possibile inserire il punto di partenza ed arrivo è tracciare un percorso in stile GPS. Subito sotto il motore della ricerca abbiamo la sezione “luoghi” in cui saranno riportati tutti i luoghi dei segnaposto che abbiamo messo, per permetterci una più rapida individuazione di questi. Sotto ancora abbiamo la sezione “ Livelli” in cui possiamo comandare al programma di mostrarci sulla mappa le strade, i trasporti, gli ospedali, ristoranti e tanti altre strutture ritenute importanti. Questo è molto importante soprattutto per chi cerca un luogo o strada; io ad esempio cercavo dov’era la stazione di una città e ho selezionato di mostrare la ferrovia e seguendo la segnalazione l’ho trovata. Questi sono i passi essenziali per l’utilizzo della versione gratuita di Google Earth; in ogni modo in caso di dubbi su alcune funzionalità è possibile utilizzare la guida utente presente nella sezione “ guida “.
Visualizzazione 3D
Google Earth è un programma che possiede molti punti di forza ma tra questi penso che sicuramente il più importante ed innovativo è la possibilità di poter vedere in 3D i monumenti più famosi del mondo e non solo; infatti attraverso questa nuova funzionalità è possibile osservare tridimensionalmente anche edifici, montagne, ecc. L’elemento tridimensionale è stato inserito recentemente nelle ultime versioni del programma realizzate da Google, mentre nelle precedenti questo non era implementato.
Visione olografica di Google Earth
A mio avviso questo nuovo elemento aggiunge un tocco di professionalità al programma, permettendo agli utenti di avere una ricostruzione 3D del monumento o edificio; ancora più realistica è invece la tridimensionalità relativa alle montagne, colline, vulcani, ecc. L’effetto 3D deve tuttavia essere attivato dall’utente ma la procedura è semplicissima; basterà infatti che abbiate selezionato in basso a sinistra nella schermata “ Livelli “ l’opzione “ Edifici 3D “. Una volta selezionata questa voce, non dovete fare altro che trovare il luogo, edificio o monumento che più vi interessa; dopo dovrete utilizzare il “ Joystick ” in alto a destra per zoommare e poi inclinare l’immagine in modo da vederla frontalmente piuttosto che dall’alto.
Le ricostruzioni virtuali possono anche essere scaricate direttamente dalla rete attraverso i server Google; per afre ciò è necessario scaricare un file dal sito della società statunitense e una volta aperto se in una determinata località ritroviamo una piccola icona rappresentante una casa allora significa che è disponibile una rappresentazione 3D.
Per poterla scaricare dovrete cliccare su questa casa e poi vi apparirà una finestra in cui avrete una breve descrizione del luogo; in basso a sinistra ci sarà il link “ Download to Google Earth “ su cui dovrete cliccare ed una volta atteso il tempo di download avrete la raffigurazione 3D del luogo o monumento. Come potete vedere l’operazione da effettuare è piuttosto semplice.
Google Earth Pro
Google Earth Pro è la versione del programma orientata ad un utilizzo commerciale, ha molte caratteristiche aggiuntive rispetto alla versione base e permette l’esecuzione di software aggiuntivo.
Caratteristiche di Google Earth Pro
- Maggiore velocità di visualizzazione delle immagini
- Una sofisticata tecnologia di streaming ti consegna i dati quando ne hai bisogno.
- Si hanno a disposizione le immagini ed i dati 3d dell’intero pianeta.
- Un sistema di ricerca locale permette di cercare ristoranti, hotel ed altro.
Tutti i risultati sono visualizzabili e localizzabili in 3d ad alta definizione. - E’ possibile importare mappe per un riscontro incrociato sul territorio.
- Importazione da foglio elettronico, fino a 2500 posizioni.
- Utilizzando il formato KML è possibile salvare e scambiare informazioni con altri.
La versione di Google Earth Pro è spesso utilizzata da
- Agenzie immobiliari
- Studi di architettura
- Compagnie di assicurazione
- Agenzie di sicurezza
- Stati
Sono disponibili i seguenti moduli di espansione
- Movie Maker
Permette di esportare filmati in formato.wmv - Stampa Premium
Permette di stampare foto in alta definizione fino a 11″x17″
Google Earth Plus
Google Earth Plus è una versione a pagamento del programma base. Rispetto al programma base questa versione offre in più il supporto di un ricevitore GPS, individuazione del percorso e generazione dei tragitti tramite GPS.
Programmatori di terze parti hanno realizzato dei programmi che interfacciano il programma base con i ricevitori GPS ma la versione plus ha una gestione diretta dei ricevitori Magellan e Garmin che rappresentano la maggior parte del maercato.
Caratteristiche aggiuntive di Google Earth Plus
- Stampe ad alta risoluzione
- Supporto via e-mail
- Possibilità di inserire disegni e annotazioni
- Importazioni di dati, lettura di database esterni tramite il formato CSV.
Link utili
Di seguito elenchiamo alcune risorse dedicate al programma Google Earth:
- Tutte le news
- Mappa della luna
- Sito ufficiale
- La comunità
- Gli autovelox
- Mappa notturna
- Le città italiane
- Blog
- Wikipedia racconta Google Earth
- Risorse
Simulatore di volo
Dalla versione 4.2 in Google Earth è presente un simulatore di volo come contenuto speciale nascosto. A seconda del sistema, si può accedere premendo Control+Alt+A, Control+A, o Command+Option+A. Dopo che è stato attivato almeno una volta comparirà un’icona nel menù strumenti. Dalla versione 4.3 l’opzione non è più nascosta. Al momento attuale, oltre a qualche aeroporto, gli unici aerei che possono essere usati sono l’ F-16 Fighting Falcon e il Cirrus SR-22.
È possibile controllare il simulatore anche con un mouse o con il joystick, sebbene non tutti i modelli siano supportati. Il simulatore di volo di Google Earth da la possibilità di volare su qualsiasi luogo del mondo. Il pilota può scegliere da dove vuole partire o tentare di atterrare. Il tempo di volo non è molto accelerato visto che anche all’F-16 occorrerebbe un’ora a massima velocità per volare da costa a costa negli Stati Uniti. L’aereo può atterrare su qualsiasi superficie piana del mondo (inclusi gli oceani) a patto che vada ad una velocità inferiore ai 400 km/h quando tocca il suolo.
Google Sky
Google Sky è realizzato da Google in associazione con lo Space Telescope Science Institute di Baltimora, il centro operativo scientifico del Telescopio Spaziale Hubble. Il dr. Alberto Conti e il suo co-sviluppatore, il dr. Carol Christian, avevano in mente di aggiungere le immagini pubbliche fin dal 2007, così come tutte le immagini a colori dei dati archiviati dalla Hubble Advanced Camera per il Rilevamento. Le immagini realizzate dal telescopio Hubble verranno aggiunte al programma Google Sky non appena verranno rese disponibili.
Le nuove aggiunte come i dati a multi lunghezza d’onda, le posizioni dei più grandi satelliti e le loro orbite così come le risorse educative saranno fornite alla Google Earth community e anche attraverso il sito internet per Google Sky dei dottori Conti e Christian. Nella modalità cielo sono visibili anche le costellazioni, le stelle, le galassie, e le animazioni che rappresentano i pianeti e le loro orbite. Un mashup in real time dei recenti passaggi astronomici è stato trasmesso grazie a Google Sky usando il protocollo VOEvent, in collaborazione con la VOEventNet. Le mappe di Google Earth vengono aggiornate ogni 5 minuti.
Google Sky ha dovuto affrontare la competizione del Microsoft WorldWide Telescope (che però funziona solo col sistema operativo Windows).
Esplorazione di marte
Google Earth 5 comprende un globo separato che rappresenta Marte e che può essere visitato. Le mappe sono di una risoluzione maggiore di quelle della versione browser di Google Mars ed includono immagini 3D del suolo di Marte. Ci sono anche delle immagini con risoluzione molto alta provenienti dalla macchina fotografica HiRISE della Mars Reconnaissance Orbiter, che sono di una risoluzione simile a quella delle città sulla Terra. In fine, ci sono immagini ad alta risoluzione delle varie sonde mandate su Marte, come la Mars Exploration Rovers, la Spirit e la Opportunity, che possono offrire una vista simile a quella di Google Street View.
Google street view
Google Street View fornisce una visione panoramica della strada a 360° e consente agli utenti di vedere parti di alcune città e le loro aree metropolitane all’altezza del suolo. Quando è stata lanciata, il 25 maggio 2007, come opzione per Google Maps, erano incluse solo cinque città. Ora si è espansa fino a più di 40 città solo negli Stati Uniti e in molti casi anche ai sobborghi e alle città vicine. Un recente aggiornamento ha aggiunto la Street View nelle più grandi città dell’Australia e della Nuova Zelanda.
Google Street View, quando è operativo, mostra foto che sono state scattate precedentemente a bordo di un’automobile, e si può navigare usando il mouse per cliccare sulle icone delle fotografie mostrate sullo schermo nella direzione del traffico. Usando questi dispositivi si possono vedere le foto in differenti dimensioni, da qualsiasi direzione, e da molti angoli di visuale.
Versioni
- Versione per Mac
Il 10 Gennaio 2006 è stata rilasciata una versione per Mac OS X, e può essere scaricata dal sito web di Google Earth. Con qualche eccezione riportate sotto, la versione per Mac sembra essere stabile e completa, con tutte (o quasi) le funzionalità della versione originale per Windows. L’8 Dicembre 2005 sono trapelate su internet schermate e codice binario della versione per Mac, anche se per buona parte incomplete. Tra le altre cose, nè il menù Help nè la voce “Mostra Licenza” funzionavano, ed indicavano che quella versione era stata realizzata solo per uso interno. Google non ha rilasciato dichiarazioni a riguardo. La versione per Mac funziona solo con le versioni 10.4 e successive del Mac OS X. Non c’è un browser integrato, nessuna interfaccia diretta per Gmail e nemmeno l’opzione schermo intero. Nella versione di Gennaio 2009 c’erano ancora bug relativi alla barra di menù (quando si passa tra le applicazioni) e qualche bug riguardante la stampa e annotazioni.Dalla versione 4.1.7076.4558 (pubblicata il 9 Maggio 2007) i futuri utenti di Mac OS X potranno, tra le altre cose, aggiornare alla versione “Plus” tramite un’opzione nel menù di Google Earth. Alcuni utenti hanno segnalato dei problemi riguardo ai crush dell’attuale versione di Google Earth quando si zoomma l’immagine. Dalla versione 4.5 Google Earth non è più in grado di fornire tutte le immagini incluse nei placemark se il file dell’immagine è incluso nel file KMZ.
- Versione per Linux
A partire dalla versione 4 beta, Google Earth funziona anche sotto Linux, grazie a Qttoolkit, un software proprietario realizzato specificatamente per imporre il Digital Rights Management; la Free Software Foundation considera lo sviluppo di un client gratuito compatibile con Google Earth come un Progetto di Software Libero ad Alta Priorità. - Versione per iPhone
Una versione per il sistema operativo iPhone (presente sia sull’iPhone che sull’iPod Touch) è stata distribuita gratuitamente nell’App Store il 27 Ottobre 2008. Fa uso dell’interfaccia multi-touch per muoversi sul globo, zoommare o rotare la visuale, e consente di selezionare l’attuale località usando il GPS integrato nell’iPhone. Questa versione, comunque, non include tutti gli strati della versione per computer. Come per Google Maps infatti sono presenti solo gli strati Wikipedia e Panoramio.
Google Earth Community
La Google Earth Community è un forum online dedicato alla realizzazione di placemark di interesse o educativi. Si può trovare sul sito web di Google Earth o sotto la voce Guida del programma stesso. Dopo aver scaricato un placemark esso verrà caricato automaticamente da Google Earth (se non è già aperto), e verremo portati all’area specificata dalla persona che l’ha messo. Una volta lì, potrai aggiungerlo a “My Places” cliccando col tasto destro del mouse sull’icona e selezionando “Salva in My Places”.
In aggiunta, chiunque può postare un placemark perchè sia scaricato da altri; finchè hai un account. La Google Earth Community è rimasta offline dal 12 al 15 Gennaio per manutenzione del sito. Quando è tornata online, la grafica del sito era stata modificata. In questo modo però, molti dei file vecchi non funzionavano più, e quindi molti dei contenuti non potevano più essere scaricati. Il 19 Gennaio, comunque, un utente chiamato “Ink_polaroid” ha riscritto il codice dei link in modo che funzionassero col nuovo formato del sito, rendendo di nuovo visibili tutti i file.





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BismarkF480 - 8 febbraio 2010 - 23:31
bellissimoooooooooooooooooooooooooo =)=)=)