
Il respiro, per i conoscitori di zen, è la grande essenza della vita e nel momento in cui questo equilibrio viene minato subentra una grande scienza con il suo sapere: la medicina… portando in campo una metodologia oggi assai diffusa l’aerosol. Con questa guida potremmo dissolvere nell’aria i dubbi sull’apparecchio e il concetto di aerosolterapia.
- L’apparato respiratorio
- Aerosol e il suo metodo
- Uso dell’aerosol
- Igiene e guasti
- Come scegliere
- Viaggi per salute
- Produttori
L’apparato respiratorio e le sue patologie
Fiumi di parole sono state incise su migliaia di pagine di libri di biologia, di medicina, di anatomia invadendo, come giusto che sia, anche le pagine web riguardando uno spettacolo della natura, ossia la struttura architettonica del nostro corpo, le sue funzionalità e purtroppo anche il suo malfunzionamento in determinate situazioni…. ma spesso risolte grazie ai ricercatori una fra tante Rita Levi Montalcini.
Dopo aver onorato una persona di così grande intelligenza, mi permetto di soffermare con questo paragrafo sulla descrizione di una parte del nostro corpo di assoluta importanza con il mondo esterno …quindi parleremo dell’apparato respiratorio. Con semplici parole, inizio dicendo che è formato dalle prime vie respiratorie (naso, bocca) dalla faringe, dalla laringe, dalla trachea, dai due bronchi che da essa si dipartono diventando bronchioli e dai due polmoni; questi ultimi hanno una forma quasi piramidale adattandosi alla forma del torace. Non sono perfettamente simmetrici in quanto il polmone destro è formato da tre lobi mentre quello sinistro è formato da due lobi, e vicino al margine mediano della base, presenta l’incisura cardiaca nella quale è collocato il cuore.
Quindi rapportando il tutto sulla base fisiologica possiamo dire che i polmoni sono quegli organi che hanno la funzione di scambio di gas respiratori ossigeno e anidride carbonica mentre i precedenti organi vengono definiti delle vie di conduzione dei flussi d’aria in entrata e in uscita. Allarghiamo il nostro mirino a tal punto da fuoriuscire dal nostro corpo per osservare quel meccanismo automatico d’inspirazione ed espirazione dall’esterno….come in questo momento in silenzio. La concentrazione è determinante per cogliere quel sottile equilibrio tra meccanismi biochimici e meccanismi nervosi, capace di variare in base all’esigenze dell’organismo stesso….
E poter avvertire il ciclo della vita unirsi allo stupore dell’esterno. Non vorrei distogliervi da questo momento idilliaco ma la realtà spesso che ci viene prospettata è differente ma è giusta affrontarla per assumere le precauzioni o curarla nella maniera più adeguata. Alcune tipologie diffuse all’interno della popolazione sono l’asma bronchiale, la bronchite acuta o cronica, sinusite, e tosse.
L’asma bronchiale e la bronchite come lo indica la parola stessa indeboliscono i bronchi determinando un bruciore al petto, localizzato dietro lo sterno e una forte tosse secca ma le motivazioni scatenanti sono differenti infatti per l’asma si parla di allergie o fattori di varia natura mentre per la bronchite può essere determinata da una complicazione di un banale raffreddore o influenza. A proposito della banale influenza possiamo parlare anche di sinusite ossia un’infiammazione acuta o cronica, accompagnata o meno da un processo infettivo che riveste i seni paranasali, cavità scavate all’interno delle ossa del cranio. L’informazione è importante ma rivolgetevi al vostro medico di famiglia per qualsiasi spiegazioni…sono lì per noi…..ricordiamocelo.
L’Aerosol e il suo metodo
L’ enciclopedia farmaceutica indica la nascita dell’aerosol con le problematiche assunte da asmatici o bronchitici cronici nell’assimilare medicinali al massimo della loro soluzione. I risultati sono stati fiorenti e quindi i professionisti di questo campo hanno appoggiato l’utilizzo di questo metodo anche per stati influenzali per diverse fasce d’età. Per stato influenzale s’intende un insieme di sintomi come il naso chiuso mal di gola accompagnata da una forte tosse continua risultando così una persona agli occhi della gente al 70 o 80% dell’energie a sua disposizione.
Naturalmente questo stato apparente ha scatenato nell’animo di ognuno di noi l’accettazione di quest’ultima apparecchiatura affinché i risultati sperati fossero più immediati ed efficaci. E’ giusto che sia cosi, perché per affrontare la vita di tutti i giorni è difficile farlo già al 100% delle nostre forze, immaginiamo con uno sconto sulla nostra salute. L’apparecchio più comune presente nelle famiglie viene definito come aerosol meccanico ed è costituito da: un compressore, un’ampolla nebulizzatrice in vetro o plastica (nella quale si versa il farmaco che verrà poi nebulizzato), alcuni tubi di connessione, un boccaglio o una mascherina con cui è respirato l’aerosol.
Nel caso di malattie di naso e gola si possono usare anche sistemi da inserirsi direttamente presso le narici dette docce o forchette nasali. Non dimentichiamo che il tutto è collegato attraverso l’energia elettrica necessaria per il funzionamento del compressore. Avendo analizzato la sua struttura ora possiamo cogliere il principio su cui si basa il processo di nebulizzazione. L’aerosol è una sospensione in aria di particelle solide e/o gocce di liquido. Tanto è minore è la grandezza delle particelle tanto maggiore è la loro capacità penetrativa nell’albero bronchiale, quindi avendo una maggiore concentrazione del farmaco in loco e minimizzando così gli effetti collaterali rispetto ai farmaci assunti per via sistematica. L’immalato immaginario è solo un opera di Molière…..noi invece usiamolo con parsimonia, pur essendo di facile utilizzo perché parliamo comunque di medicinali.
Uso
Nel momento in cui accusiamo dei sintomi che preannunciano un malessere all’interno del nostro organismo dobbiamo ricorrere al controllo medico. E’ buona norma di seguito attenersi alla cura prescritta seguendo passo dopo passo la somministrazione dei farmaci nei tempi e nelle dosi indicate. Recentemente hanno adottato anche per alcune malattie respiratorie l’utilizzo dell’aerosol per una più efficacia e immediata soluzione al problema anche se il principio su cui si basa è in contrasto con i tempi necessari da spendere per poterlo usare nella maniera più corretta.
Tale constatazione ha radici profonde partendo dall’igiene che dobbiamo assumere prima di maneggiare l’attrezzo in questione, lavando le mani accuratamente con acqua corrente. Successivamente appoggiamolo su un piano solido e seguiamo le giuste indicazione, espresse all’interno del libretto d’istruzione, per i vari collegamenti tra il motore e l’ ampolla facendo uso dei tubi presenti, concludendo il tutto con la spina di alimentazione nella presa elettrica. Ora arriva la parte più difficile, ossia saper inalare con calma e lentamente per il tempo previsto senza pause evitando con attenzione che il farmaco non vada negli occhi specialmente quelli anticolinergici o cortisonici. Il tempo di nebulizzazione di regola non dovrebbe superare gli 8-10 minti, salvo le indicazioni determinate dal medico per la quantità di farmaco prescritto.
Quindi la consapevolezza e l’informazione fanno parte del mondo adulto, ma come affrontare tutto ciò in età infantile? Quindi è giusto elargire piccole pillole di saggezza in aiuto ai presenti e futuri genitori partendo dal funzionamento naturale del respiro nei lattanti e nei bambini piccoli. Durante la fase del sonno il respiro avviene per via nasale, come un filtro che trattiene gran parte dell’aerosol impedendo di conseguenza di raggiungere le vie bronchiali. Mentre per i bambini prescolari inalano l’aerosol senza modificare la frequenza e la profondità del loro respiro. Alla base il primo ostacolo che si formula davanti ai genitori è far prendere conoscenza e possesso dell’oggetto con creatività e molta pazienza.
Ad esempio far tenere ai bambini la maschera per gioco a macchina spenta immaginando di essere un pilota d’aereo con la mascherina dell’ossigeno o ancor più divertente potrebbe essere mettere dei pupazzetti sull’ apparecchio e con le sue vibrazioni fare a gara a chi cade per primo. È vero che i nostri e i vostri genitori sono un pozzo di saper senza fondo….anche se la tecnologia avanza c’è sempre bisogno di loro.
Igiene e guasti
Per l’igiene tutti noi dovremmo aver tempo perché e’ strettamente correlato alla salute e quindi al benessere fisico – psichico in un mondo che l’inquinamento fa da testimone in ogni singola giornata. Rapportiamo il tutto nel momento in cui abbiamo concluso di usufruire l’aerosol per noi e lo strumento in questione. Noi dovremmo adottare l’abitudine, dopo le sedute di aerosol, di risciacquare la bocca con un collutorio se sono stati usati cortisonici mentre per i più piccoli può essere adoperata, per detergere il cavo orale, una caramella da far sciogliere lentamente in bocca.
Ora restringiamo il campo e poniamo come protagonista di questo argomento l’apparecchio adoperato per aerosol con i suoi singoli attrezzi. Di buona norma dopo ogni nebulizzazione tutte le componenti dell’apparecchio vanno smontate, lavate lentamente con acqua calda corrente per eliminare qualsiasi residuo di farmaco in quanto nelle sedute successive la soluzione potrebbe perdere efficacia e contaminarsi con microrganismi. Se necessario, si può scegliere di collegare l’ampolla vuota con i tubi e il compressore e accedere per qualche minuto finché tutto diviene perfettamente asciutto. L’operazione di asciugatura è particolarmente importante, perché i residui che rimangono dentro l’ampolla o i tubi tendono a contaminarsi di germi. Quindi se l’igiene non è eseguita con cura e regolarità, l’aerosolterapia può diventare pericolosa e favorire ripetute infezioni batteriche. Nel frattempo poniamo l’attenzione anche sull’integrità di ogni componente in quanto non possono essere usate indefinitivamente e vanno sostituite secondo le indicazioni scritte nel libretto d’istruzione.
Ad esempio il foro di uscita dell’aria compressa è soggetto ad una facile ostruzione segnalata da un’ allungamento dei tempi di nebulizzazione. Per la disostruzione di tale foro non bisogna mai servirsi di spilli o strumenti appuntiti poiché potrebbe modificarsi il calibro del foro e di conseguenza le caratteristiche delle particelle erogate. Mentre i tubi, mediamente con una frequenza di 5 o 6 applicazioni, tendono ad irrigidirsi e perdere l’elasticità scegliendo in questi casi la sostituzione. Caratteristica fondamentale per il riconoscimento dello stato dei filtri d’aria è il suo aspetto brillante bianco o di colore grigio chiaro che potrebbe perdersi decidendo in tal caso la sua sostituzione. Un consiglio: ogni volta che si sostituisce una parte del nebulizzatore bisogna procurarsene una identica, perché le prestazioni di ogni nebulizzatore sono testate e garantite solo con pezzi originali.
Come scegliere
Quando acquisiamo notizie di qualunque genere il nostro cervello le immagazzina in maniera differente basandosi sul tempo dedicato e l’importanza che noi confidiamo in tale notizia facendo così un paragone con il nostro pc, volatile come la RAM o memoria di massa come l’hard disk.
Quindi spesso il rapporto con gli altri e la comunicazione di massa ci rilasciano informazioni di diversa natura e importanza e al momento del bisogno siamo pronte ad aprire quei cassetti della nostra memoria e farne uso nella maniera più giusta. In alcuni casi le notizie, acquisite in maniera sporadica, non possono bastare come per l’acquisto di un attrezzo sanitario, che naturalmente avviene nel momento del bisogno; quindi in questi casi è giusto rivolgersi al medico di famiglia che ne avrà prescritto l’uso dopo aver diagnosticato il malessere ed espresso la giusta cura per debellare i suoi sintomi. Gli specialisti in materia ci pongono di fronte ad una prima suddivisione stipulando due tipologie: nebulizzatori ad aria compressa od ossigeno compresso e nebulizzatori ad ultrasuoni.
Questi ultimi hanno il vantaggio di minor rumorosità ed una maggiore rapidità di nebulizzazione, ma emettono particelle di dimensioni non omogenee e più grandi, che si depositano più centralmente nell’albero respiratorio. Inoltre la somministrazione dei farmaci per via inalatoria è particolarmente indicata per i bambini più piccoli, che fisiologicamente hanno una respirazione superficiale introducendo così un piccolo volume d’aria. Dal l’altro lato della barricata incontriamo la gente comune che ha dato voce alle proprie esperienze in campo di nebulizzatori ultra suoni decantando i loro vantaggi come la silenziosità, la velocità e le ridotte dimensioni ma per molti lo svantaggio che emerge incontrastato è il suo elevato prezzo….non siamo qui per fare politica ma ricordiamo in media quello che si presenta in una busta paga.
Mentre per l’acquisto di un apparecchio per aerosol per la cura di un semplice raffreddore o influenza le caratteristiche che devono essere riportate sul retro della scatola sono: ampolla di vetro o in materiale sintetico inalterabile, potenza prodotta superiore ad un’atmosfera, tempo di erogazione di una soluzione di 2-3 ml inferiore ai 10 minuti e la produzione di particelle di diametro omogeneo compreso tra 1 e 5 micron. Ricordiamoci che possiamo possedere la migliore apparecchiatura a nostra disposizione ma il suo risultato deve essere accompagnato anche dal suo giusto utilizzo.
Viaggi per salute
In questi ultimi tempi vi è un termine sulla labbra di ogni persona quando si vuole intavolare un discorso sul vivere oggi, ossia lo stress determinato dai numerosi impegni che affollano la mente in maniera pressante e devastante…..lasciando però un raggio di luce, un barlume di speranza, un viaggio ed ecco rifiorire la nostra vitalità, si sa gli italiani sono un popolo di sognatori. E che sognatori!!!!
Le mete scelte ormai sono, quelli che un tempo erano irraggiungibili, in tal senso possiamo aprire un ventaglio di nomi come le Maldive Sharm sheik Ibiza Caraibi. Le sensazioni che emano quei posti sono assoluto relax, la natura incontaminata e i colori dell’atmosfera che infondono nel nostro animo la ricerca del nostro io più intimo. L’erba del vicino è sempre più verde….ora direte cosa c’entra con il discorso precedente? La risposta ecco bella e pronta..se io vi nomino Montecatini terme, le terme di Fiuggi, le terme di Sirmione…eccetera..non vi dice nulla o poco? Sono luoghi riconosciuti in tutto il mondo per i loro benefici effetti sull’organismo con le virtù terapeutiche dell’acqua senza rinunciare al divertimento. Scegliamo di passare un week end alle Terme di Sirmione in Veneto e potremmo visitare il lago di Garda che offre con un clima particolarmente mite fantastici paesaggi naturali; la cascata di Varone, frutto dell’erosione delle acque che per millenni sono corse nel letto del rio Magnone, sorge all’interno della montagna e crea un salto di almeno 87 metri.
Il segreto di questi posti è che l’acqua termale viene utilizzata nelle terapie inalatorie, nella maturazione del fango,nella balneoterapia, nelle grotte e nella cura idropica. Infatti per terapia inalatoria consiste nel mettere in contatto le sostanze contenute nelle acque termali con le vie respiratorie del paziente. Alcuni dei servizi messi a nostra disposizione durante il soggiorno, sono le inalazioni a getto diretto l’aerosol ad acqua termale fluente, humage e le sue varianti come insufflazione, polizer. Per inalazione a getto diretto il paziente inala un getto di vapore termale emesso da apposito apparecchio alla temperatura di 38°-40°, in tal modo le particelle di acqua raggiungono le prime vi respiratorie. Mentre per aerosol ad acqua termale fluente il paziente inala per via nasale mediante forcella o per via orale con apposita mascherina minutissime goccioline di acqua termale frazionata ad aria compressa in un’ ampolla di vetro per raggiungere le parti più profonde dell’apparato respiratorio.
Con humage invece l’esecuzione avviene in una camera collettiva consentendo la penetrazione di zolfo sotto forma di gas in tutta la superficie respiratoria; per insufflazione per gli adulti e polizer per i bambini sfruttano il concetto dell’ humage per far pervenire l’inalazione all’orecchio medio. Quindi ritornando al nostro proverbio, noi non dobbiamo invidiare posti lontani perché per il recupero della nostra forma psichico – fisica possiamo rivolgerci in questi luoghi. Inoltre con tale articolo vorrei sottolineare come il concetto di aerosol è sostenuto in maniera massiccia a tal punto da superare le mura di casa e sfociare in centri aperti a tutti…anche per i più scettici.
Produttori
- http://www.flaemnuova.it
La Flaem Nuova S.p.A., fondata nel 1966, produce apparecchi per l’aerosolterapia e sistemi di conservazione alimenti sottovuoto. Ha sede nei pressi del Lago di Garda, a San Martino della Battaglia, e lavora nel rispetto di procedure e protocolli severi per il soddisfacimento e la tutela del consumatore. Produce anche per diversi marchi internazionali. Numerosi i modelli e gli accessori per l’aerosolterapia che propone. - http://www.markosmefar.com
Prestigiosa azienda nata dalla fusione della Markos e della Mefar, aziende di primo piano nel settore degli apparecchi medicali. Propone apparecchi per curare e trattare patologie respiratorie, in particolare polmonari e delle vie aeree. Dal 2000 entra a far parte del gruppo Air Liquide, nota multinazionale. La parola d’ordine dell’azienda è sintesi, tra innovazione e tradizione nel rispetto dei maggiori standard qualitativi. - http://www.gimaitaly.com
La G.I.M.A. è un gruppo industriale fondato nel 1926 da Giulio Manzoni, con sede a Milano. Produce inizialmente aghi e siringhe in vetro, per poi espandersi nell’export e nella produzione di articoli medicali. Attualmente GIMA produce e commercializza numerosi articoli in tutto il mondo, che spaziano dall’ambito ginecologico a quello dermatologico, chirurgico e pediatrico. Di recente ha ottenuto le certificazioni ISO 13485 e la certificazione CE per vari dispositivi medici. - Laica
La
Laica è un’azienda interamente italiana, leader nel settore del “body care”, ed attenta alla ricerca sui materiali, all’ottimizzazione delle prestazioni ed al design del prodotto nel proposito di affermare e consolidare un brand italiano anche in campo internazionale. Ha la propria sede a Ponte di Barbarano, nella provincia di Vicenza. Produce differenti modelli di apparecchi per aerosol, certificati iso 9001:2000. - Imetec
La Imetec nasce nel 1974 ed ha sede ad Azzano San Paolo, nella provincia bergamasca. E’ azienda leader nel mercato di piccoli elettrodomestici, e molto attenta all’introduzione di prodotti originali ed innovativi. La sua filosofia aziendale si organizza attorno ai concetti di qualità ed innovazione, rispetto degli standard ed attenzione al consumatore. Produce diversi modelli di apparecchi per l’aereosolterapia. E’ presente sul mercato mondiale con numerose filiali.




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