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Gli oli essenziali
di Sara Muscogiuri |
Gli oli essenziali sono i principi contenuti nei vegetali che vengono estratti dalle piante e trovano impiego in moltissime applicazioni: dalla cosmesi all’aromaterapia, dall’aromatizzazione di cibi e bevande alla cura di fastidi e malesseri. La loro scoperta si perde nella storia e il loro uso è alla base della medicina moderna. Per scoprirne tutti i trucchi e come usarli in autonomia, leggete i consigli sul loro impiego.
Gli oli essenziali
Gli oli essenziali, noti impropriamente anche come essenze, sono i principi aromatici contenuti nei vegetali, ricavabili attraverso il processo della distillazione. Gli oli essenziali differiscono dagli altri oli contenuti nei vegetali perché passano con molta facilità allo stato gassoso: per questa caratteristica sono detti anche volatili.
Nella storia l’uso delle essenze si perde nella notte dei tempi, e sebbene le prime testimonianze risalgano agli egizi, non è strano immaginare riti e credenze precedenti in cui si le essenze venissero usate per ingraziarsi le divinità e scongiurare catastrofi.
Le prime testimonianze relative all’uso degli oli essenziali risalgono agli egizi e all’uso ed al valore che i sacerdoti, detentori dei trucchi nel processo di estrazione, attribuivano loro. Per gli egizi gli odori ed i profumi erano il tramite tra le aspirazioni degli uomini e l’aldilà. Pian piano, poi, l’uso di fragranze ed essenze entrò anche nell’uso quotidiano, per la cura e l’igiene della persona, come testimonia la conoscenza, la produzione e l’esportazione di tantissime essenze.
Nell’Antica Grecia le essenze erano considerate strumento del divino e la loro importanza è confermata dal “Trattato degli odori” di Teofrasto.
È nell’età imperiale che i Romani abbandonano la loro diffidenza nei confronti degli usi degli orientali e si lasciano avvolgere dal piacere olfattivo prodotto dall’uso di essenze. Con la decadenza dell’impero, però, e il successivo avvento del Cristianesimo, l’uso di essenze scomparirà nuovamente, schiacciato dalla ferrea morale cristiana.
Metodi di estrazione
Sebbene tutti i vegetali superiori possano produrre delle sostanze aromatiche, bisogna tener conto di un altissimo numero di fattori e caratteristiche della pianta prima di passare all’estrazione dell’olio. Fattori esterni quali la composizione del terreno, l’altitudine, l’esposizione al sole e fattori interni quali la varietà della pianta e il suo ciclo vitale combinati insieme influiscono sulla concentrazione dei principi aromatici. È per questo che, tenuto conto di tutti questi fattori, della parte della pianta su cui si va ad operare, ed anche del momento della giornata, si chiama “momento balsamico” la fase di maggior concentrazione del principio odoroso.
Gli oli essenziali sono usati per la cura della persona, oltre che impiegati in ambito industriale. A norma di legge possono essere usati con scopi terapeutici gli oli estratti attraverso la distillazione in corrente di vapor d’acqua e la spremitura.
La distillazione in corrente di vapor d’acqua è il metodo principale attraverso cui vengono estratti gli oli ed il più sicuro per preservare la qualità dell’olio stesso. Attraverso la distillazione la materia vegetale cede al vapore le sostanze volatili che, dopo un processo di refrigerazione, si separano per essere raccolte sottoforma di gocce. Ogni gocciolina raccolta è ciò che noi chiamiamo essenza. Attraverso il processo di distillazione, dopo il passaggio nel condensatore, si ha anche la scissione tra oli essenziali, più leggeri, ed acque aromatiche, più pesanti. Con lo stesso processo, quindi, si ottengono due diversi tipi di sostanze aromatiche; l’uso più comune delle acque aromatiche è per i tonici.
La spremitura, o pressatura, è invece il metodo che si usa per estrarre gli oli essenziali dalla scorza degli agrumi. Un tempo la spremitura veniva eseguita manualmente, mentre oggi ci si affida a macchine che estraggono l’essenza dalla scorza e contemporaneamente il succo dell’agrume.
Nell’industria cosmetica, invece, per estrarre gli oli essenziali che vengono utilizzati nell’industria dei profumi si ricorre all’impiego di solventi volatili, che vengono poi distillati. Questo processo, pratico e veloce, ha permesso che l’estrazione per l’industria si svecchiasse dai lunghi e complessi metodi artigianali.
Impiego degli oli essenziali per l’ambiente
Svariati sono gli impieghi degli oli essenziali per chi vuole servirsene attivamente e prendersi cura del proprio benessere psicofisico, ricorrendo a sostanze naturali. Bisogna ricordare, però, che gli oli essenziali sono pur sempre dei farmaci e come tale devono essere considerati, senza abusarne né farne un uso scorretto. Per la stessa ragione l’uso degli oli essenziali puri è competenza dell’aromaterapia e non del singolo, che invece potrà seguire i semplici consigli riportati di seguito e trarre tutti i benefici dall’uso degli oli essenziali mischiati all’acqua o ad altre sostanze.
Aggiungere l’olio essenziale all’acqua è un’operazione alla portata di ognuno di noi che, attraverso questo piccolo gesto, possiamo ritrovare salute e benessere.
Poiché l’olfatto gioca un ruolo fondamentale nella relazione tra l’uomo e l’ambiente, la presenza di un buon odore può incidere sulla psiche umana e far sì che si che da una sensazione olfattiva derivi uno stato di benessere generale. Per questo è importante vivere e lavorare in un ambiente che abbia un buon odore. Per aromatizzare l’ambiente occorre munirsi degli appositi vasetti o lampade in cui vi è una candela che riscalda l’acqua e la fa pian piano evaporare. Aggiungere all’acqua del recipiente dalle 5 alle 20 gocce di olio essenziale vi aiuterà a vivere in un ambiente rilassante e profumato. Lo stesso vale per gli umidificatori o per le vaschette appese ai termosifoni.
Gli oli essenziali aggiunti all’acqua o a grassi vegetali
Molti sono gli usi degli oli essenziali aggiunti all’acqua per la cura e la bellezza del nostro corpo e per il benessere complessivo dell’organismo.
- Bagno
I benefici dell’immersione in una vasca d’acqua tiepida o calda vengono potenziati se, al momento dell’immersione, si aggiungono alcune gocce (da 5 a 12 a seconda dei casi) di una o più essenze. Le essenze agiscono sia direttamente sulla pelle, sia attraverso la respirazione. Sfruttando le proprietà specifiche dei vari oli essenziali si può scegliere di avere un bagno rilassante, stimolante, detergente, rinfrescante… Ci si può immergere in una vasca per la prevenzione del raffreddore o per la riattivazione della circolazione, per combattere la cellulite o ammorbidire la pelle. In ogni caso si consiglia di massaggiare il proprio corpo prima dell’immersione, così da eliminare le cellule morte e far sì che la propria pelle sia pronta ad assorbire tutti i benefici dei principi attivi presenti nell’acqua.
- Maniluvio/Pediluvio
Versare in una bacinella d’acqua calda dalle 8 alle 10 gocce di essenze appena prima di immergere mani o piedi è una pratica molto efficace. I pediluvi sono ottimi per contrastare l’affaticamento ed i suoi effetti negativi sulla psiche e sul corpo.
- Semicupi
Stiamo parlando dell’immersione in acqua fino al bacino, utile per contrastare affezioni dell’apparato genitale o delle vie urinarie e per donare un po’ di sollievo. Gli oli essenziali devono essere versati nell’acqua appena prima dell’immersione e bisogna fare attenzione a mescolare bene, affinché penetrino in modo omogeneo.
- Impacchi
L’applicazione di garze imbevute d’acqua calda o fredda a cui siano stati aggiunti degli oli essenziali (nella quantità del 5%) è un rimedio antico e prezioso. Gli impacchi freddi sono utili nei casi di contusioni e nel caso di febbre alta; gli impacchi caldi come lenitivi di dolori all’addome o alla zona lombare.
- Tonici per la pelle
Un tonico per la pelle composto da acqua distillata (100g), a cui vengono aggiunte 5 gocce di essenza è ideale per combattere un problema mirato della pelle.
- Uso degli oli essenziali aggiunti ad un olio o ad un grasso vegetale
Aggiunti ad un olio o ad un grasso vegetale gli oli essenziali sono impiegati direttamente sulla pelle, facendo sì che i principi attivi possano penetrare in profondità nell’epidermide e possano essere assorbiti in maniera più dolce e lenta.
- Frizione
La frizione rappresenta le parte preparatoria al massaggio o un trattamento a sé stante. In ogni caso le gocce di olio essenziale devono essere versate sui palmi di chi friziona la pelle e non sulla pelle da frizionare.
- Massaggi
Che l’arte del massaggio sia quella orientale dello shiatsu o quella occidentale del massaggio svedese poco cambia, poiché gli oli essenziali trovano impiego in entrambe le pratiche. Il ricorso all’olio essenziale ha una duplice funzione: da una parte le mani scivolano meglio sulla pelle, permettendo una buona manipolazione; dall’altra ciò favorisce la penetrazione dei componenti attivi delle essenze che esercitano al meglio la loro azione rilassante o curativa.
- Varie
Mischiati ad altri oli o grassi vegetali nella quantità massima del 2%, gli oli essenziali trovano
impiego nella vasta area della cosmesi: dagli shampoo alle maschere alle creme per il viso, l’importante è scegliere un prodotto che sia compatibile con la vostra pelle ed un olio essenziale specifico per effetto e tipologia.
Uso degli oli essenziali in aromaterapia
Gli usi degli oli essenziali aromaterapeutici sono volti a sfruttare le grandi potenzialità curative delle essenze e devono essere eseguiti secondo le indicazioni e le prescrizioni di un esperto. L’aromaterapia prevede l’assunzione degli oli essenziali per via interna e ciò ne comporta l’assorbimento in maniera più rapida rispetto all’assorbimento per via esterna.
Per l’aromaterapia gli oli essenziali sono sostanze vive con proprietà specifiche e possono quindi essere usati al posto della medicina tradizionale. Sono considerati degli antibiotici naturali, senza le controindicazioni della medicina ufficiale.
Gli oli essenziali in aromaterapia possono essere assunti per via respiratoria (aerosol, inalazioni, fumigazioni) oppure si prepara il rimedio e lo si assume per via orale sciolto in un infuso o su una zolletta di zucchero.
Precauzioni generali per l’uso degli oli essenziali:
- Se si usano le essenze per la prima volta, sebbene i casi di allergia siano rari, è sempre meglio provare un dosaggio ridotto.
- Attenersi sempre alle indicazioni poiché un dosaggio sbagliato può avere effetti opposti.
- Non ricorrere mai alle essenze nella cura dei lattanti.
- Rivolgersi sempre, prima dell’uso per vie interne alla consulenza di un esperto.
- Nel caso dell’uso di creme e unguenti che contengono oli essenziali leggere le indicazioni fornite nel foglio di accompagnamento.
Dove comprare e come orientarsi nella scelta degli oli essen
Gli oli essenziali si trovano in vendita nelle erboristerie, ma anche sulle bancarelle. La difficoltà sta nell’orientarsi e capire se l’olio è naturale o sintetico, o quanto di naturale vi è nella boccetta. Un metodo per orientarsi sta nella valutazione del prezzo: una boccetta di olio essenziale naturale costa circa 12 euro. Diffidate di quelli che hanno un prezzo più basso. Se un olio è poi venduto in una boccetta trasparente, molto probabilmente non sarà naturale: gli oli naturali si deteriorano al contatto con la luce; per questo sono venduti in bottigliette di vetro scuro.
Leggete attentamente l’etichetta e tutte le note: se nella boccetta vi è scritto “adatto anche a scopi alimentari” è una maggiore garanzia di qualità, mentre un olio in cui vi è specificato “ per ambienti” non potrà essere usato sul corpo e probabilmente sarà di origine sintetica. In ogni caso, rivolgetevi al vostro erborista di fiducia.
Un metodo empirico per scoprire se un olio essenziale è naturale o sintetico consiste nel farne cadere una goccia su un foglio di carta. L’essenza naturale si espande immediatamente ed evapora subito, senza lasciare una traccia oleosa. L’olio sintetico, invece, ci impiega un giorno ad essere assorbito dalla carta, non si espande e mantiene la sua natura oleosa. |
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