Preservativo - Profilattico - Condom
 

Preservativo

di Samantha Scaloni, Michele Di Gennaro

Ti ripara, ti protegge e non ti abbandona mai: non è lo slogan dell'ennesimo antifurto, ma di quel fedele amico in lattice, compagno di mille tasche e mille amori, che la vita può salvartela davvero. E non solo a te. Ecco una guida per esperti naviganti o dilettanti allo sbaraglio nel favoloso mondo del preservativo, un Cappuccetto Rosso troppe volte confuso con il Lupo Cattivo.
Dunque, c'era una volta un palloncino.

STORIA del PRESERVATIVO

Che lo si chiami condom o guanto, che lo si scelga al kiwi o all'albicocca o che lo si preferisca nero o rosa shocking, il preservativo nasce con l'uomo, con la sua congenita pulsione sessuale ed il suo innato istinto riproduttivo.talvolta da frenare. Troviamo tracce di contraccezione, infatti, già nel testo biblico della Genesi quando leggiamo che Onan, secondo figlio di Giuda, preferiva spargere per terra il suo seme piuttosto che fecondare Tamar, vedova di suo fratello: ecco il pioniere del coito interrotto.

Gli Antichi Egizi, invece, furono i primi ad utilizzare vesciche ed intestini di animali per le loro faraoniche passioni. Il tutto veniva sapientemente ben unto ed oliato ed ecco che vedeva la luce il primo lubrificante sessuale. C'è da aggiungere che tra le piramidi circolavano anche preservativi in tessuto che però, oltre ad un preciso scopo decorativo, erano sostanzialmente inutili nel controllo delle nascite.
Pratica ormai archiviata quella che svela il segreto dell'invenzione dell'attuale preservativo: sarebbero stati i cinesi intorno al 1000 a.C. che oltre alla prima pizza e alla prima bussola, avrebbero ideato anche il primo condom, utilizzando fogli di carta oleata e perfettamente sagomata. I loro "cugini" giapponesi, invece, competevano con cilindretti di cuoio o scaglie di tartaruga ammorbidite e rese flessibili da soluzioni alcaline.

In Europa tutto ciò farà capolino solo nel II secolo a.C. come testimoniano alcune incisioni ritrovate nelle caverne di Combarelles, in Dordogna e non si tratta di carta o pelle, ma di intestini animali: i romani, specialmente i soldati che come i marinai avevano un cuore da scaldare in ogni porto, preferivano quelli delle pecore, essiccati al punto giusto. Arriviamo di gran carriera al Rinascimento dove irrompe nella scena un temibile nemico del sesso, la sifilide.

Virus portato in Europa dalle navi del re di Spagna che facevano la spola con l'America, il temibile "morbo gallico" fece scattare l'allarme, l'emergenza ed il pericolo-contagio. Se prima il profilattico, riccamente decorato ed allestito con sottilissime fodere di lino, era appannaggio dei ricchi, ora il panorama cambia ed assistiamo ad una sorta di democratizzazione del condom, o meglio, della precauzione e della sicurezza. In Italia l'innovazione fu introdotta da Carlo II: prodotti non solo con l'intestino di agnelli e capre, ma persino con la seta, i profilattici vengono reclamizzati e venduti regolarmente, nonostante le critiche di un serpeggiante moralismo che v'intravedeva il volto del Diavolo, portatore di sesso pre-matrimoniale, adulterio e prostituzione.

Alla faccia di tanta intransigenza, ecco Casanova, famosissimo libertino, che per i suoi galanti (e numerosissimi!) incontri non poteva mai lasciare a casa il suo "cappotto inglese" (come egli stesso era solito chiamarlo!), rigorosamente in tela di lino. Nel 1870 viene depositato il brevetto della vulcanizzazione della gomma: cinque anni dopo si spalancheranno le porte al commercio dei profilattici di gomma. Ma si sa, l'evoluzione tecnologica, come la passione tra le lenzuola, stenta ad arrestarsi ed ecco all'orizzonte nuove tecniche di purificazione del lattice, lubrificanti e spermicidi sempre più efficaci.

LAVORAZIONE del PRESERVATIVO

Il ciclo di produzione del preservativo inizia nelle piantagioni della lontana Malesia con l'estrazione del lattice di gomma che andrà purificato e lavorato in condizioni igieniche assolutamente impeccabili (l'aria degli ambienti di lavorazione viene accuratamente filtrata ed il personale è obbligato ad indossare camici ed indumenti da sala operatoria!).

Nella prima fase chiamata Compound, il lattice, prodotto naturale assai simile al latte, viene trattato con alcuni elementi additivi (antiossidanti, acceleranti del successivo processo di vulcanizzazione, conservanti e stabilizzatori).
Segue poi il Dipping che consiste nell'immergere più volte delle forme di vetro nella miscela del lattice, costantemente mantenuta a temperatura controllata in una cisterna, essiccarle e vulcanizzarle in forno.
La terza fase è chiamata Testing ed è quella in cui i preservativi vengono sottoposti a severissimi test elettronici e di gonfiaggio, valutandone la resistenza, l'elasticità e l'eventuale difettosità.

Ovviamente solo quelli che superano i test, passano alla quarta ed ultima fase, il Foil-packing. Ai preservativi viene aggiunta una goccia di lubrificante siliconico, vengono confezionati singolarmente in camera sterile ed imbustati in un film di poliaccoppiato: solo alla fine vengono formate le confezioni multiple.
Le marche più famose sono Durex, Hatù e Control, ma ce ne sono davvero molte in commercio: c'è solo l'imbarazzo della scelta.

TIPI di PRESERVATIVO

C'è chi storcerà il naso e strabuzzerà gli occhi sentendo parlare di preservativo-catetere, profilattico elettronico, con applicatore o con le curve, ma se è vero che a qualcuno piace caldo, a qualcun altro.piace strano. Quando si dice i gusti.
Andiamo allora ad esplorare le varie tipologie a disposizione sul mercato, cosicché possiate scegliere in base alle vostre esigenze e alla vostra fantasia.

Da quelli normali (classici, trasparenti e lubrificati) a quelli anatomici (che esaltano la sensibilità percettiva), passando per i cosiddetti Easy-on (più confortevoli e semplici da indossare) e per i ritardanti (contengono un anestetico che prolunga i tempi), arriviamo a quelli sottili, resistenti, XXS e XXL. Senza contare gli stimolanti (con dei rilievi sulla parte esterna) e quelli senza lattice per chi è allergico (questi infatti sono in poliuretano), fino ad arrivare a quelli colorati, fosforescenti (si accendono al buio) ed aromatizzati (oltre ai classici gusti fruttati, le ultime novità promettono piacere non solo al caffè, cioccolato e cappuccino, ma addirittura alla cannella, al rum, alla tequila e all'Amaretto di Saronno!).

Insomma, è il caso di dire che ce n'è per tutti i gusti, bisogni e misure.
Non c'è più alcun motivo di dire no al preservativo: non solo ci difende e ci garantisce la necessaria protezione, ma suggerisce anche giochi nuovi da sperimentare con il partner.
Per un amore.alla ciliegia. O alla menta.

COME e PERCHE' USARLO

Metodo contraccettivo meccanico di barriera per eccellenza, il preservativo va inserito al momento del rapporto sessuale sul pene già eretto, prima di qualsiasi contatto genitale. Solo così, durante l'eiaculazione, si evita che lo sperma maschile entri nella vagina, allontanando ogni rischio di gravidanze indesiderate. Ma non è solo un ottimo strumento di contraccezione: il preservativo, infatti, è il primo mezzo di prevenzione da virus e malattie a trasmissione sessuale. Parliamo non solo del temibile HIV o dell'Epatite B, ma anche di moltissimi altri organismi che causano disturbi ed infezioni.

Classificati come medicinali in base alla direttiva europea 93/42/CE del 14 giugno 1993 (per cui, in quanto "spesa medica atta a scongiurare una potenziale futura malattia" detraibili dall'Irpef), dall'agosto del 1998 devono e possono essere venduti solo i preservativi che rispondono e soddisfano i requisiti richiesti e che possiedono il marchio CE: solo i profilattici di qualità proteggono veramente!


Recentemente si è parlato anche del famoso preservativo femminile, una resistente e morbida guaina trasparente di poliuretano da inserire nella vagina prima di qualsiasi rapporto sessuale: barriera contro malattie e contro il rischio di gravidanze indesiderate, non presenterebbe effetti collaterali. Disponibile in Europa dal 1992 è ora presente in dozzine di paesi in tutto il globo.

Come il suo stretto parente maschile, il condom femminile è concepito per un solo uso e non ha bisogno di prescrizione medica ma va sottolineato che indossarlo richiede una certa competenza e pazienza (per far pratica, si consiglia di utilizzarlo almeno tre volte prima del rapporto).

Sebbene in commercio esistano molteplici metodi contraccettivi (naturali, chimici o meccanici), il preservativo maschile resta sicuramente il più noto ed il più diffuso. Spesso bistrattato perché visto come terzo incomodo che blocca l'iter dei preliminari, può essere invece considerato come un malizioso giochetto erotico, uno di quei sex toys che vanno molto di moda.

Perché usarlo? Prima di tutto perché non presenta controindicazioni o effetti collaterali, è facile da usare (basta leggere il foglio illustrativo contenuto in ogni confezione) e da reperire e si acquista senza alcuna prescrizione o visita medica. A questo punto faccio rimbalzare la domanda: perché NON usarlo?

DOVE COMPRARLI

In farmacia, nei supermercati, nei sempre più diffusi e numerosi distributori automatici o addirittura su Internet, facendoseli arrivare comodamente a casa con pacco assolutamente anonimo.
Insomma, comprateli dove e come volete, purché lo facciate: usarli è senza dubbio segno di rispetto, maturità e perché no, anche di modernità.

CURIOSITA' sul PRESERVATIVO

C'è chi come Oleksiy Zalevsky, stilista ucraino, fa sfilare in passerella modelli e modelle con acconciature a dir poco sorprendenti: tra i capelli non più brillantina o cerchietti, ma preservativi gonfiati e creste di siringhe. Un condom che sorprende, che fa volare la fantasia e che ravviva il solito tubino total black.
E lo stupore arriva anche più su, raggiungendo la vetta del "Guinness dei Primati": se siete rimasti alle collezioni di farfalle e francobolli, sentitevi pure vecchi e démodé. A passarvi avanti ci pensa un ultraottantenne, Amatore Bolzoni, che colleziona preservativi insoliti: ne ha ben 2400 provenienti da tutto il mondo. I produttori, ovviamente, ringraziano. E se la ridono.

Se la ride anche Adriana Bertini, talentuosa artista brasiliana che trasforma profilattici difettosi o scaduti in meravigliosi capolavori: da una social-art fatta di abiti e sculture ad un'esplicita e quanto mai allegra condom-art, il passo è breve, poetico ed innovativo.

Per chi invece apprezza l'arte solo nei musei, non rimarrà deluso: andando a Toronto potrà visitare un'intera galleria della contraccezione formata da ben 600 esemplari. Un museo internazionale che propone un'arte originale e modernissima: la creatività non conosce limite.

Da sottolineare anche la geniale idea che ha avuto la Durex (leader nella produzione di preservativi) in occasione degli Europei del 2004. Lungo le strade di Lisbona, infatti, troneggiavano i manifesti pubblicitari con i nomi dei 23 campioni seguiti da un chiarissimo e brillante messaggio indirizzato ai loro genitori: "Vi ringraziamo di non essere stati nostri clienti!" Applausi.

Migliori marche

  • http://www.durex.com
    Leader mondiale nel settore profilattici, la Durex è di proprietà della SSL, nota multinazionale operante nell’ambito salute e benessere. Propone modelli di preservativi per varie esigenze e preferenze. La sua ricca gamma di prodotti spazia dagli anallergici ai profilattici in poliuretano, fino ai classici settebello ed ai lubrificanti. Di recente sono sorti anche i durex store, punti vendita dedicati, ed il sito internet è ricco di sezioni informative e punto di forza nel progetto comunicazione dell’azienda.

  • http://www.akuel.it
    Produttrice italiana di preservativi, sin dal 1978. La linea Akuel include un assortimento di prodotti molto vasto, dai ritardanti agli stimolanti ai supersottili, fino ai classici ed ai superestitenti. Punti di forza del marchio il rispetto degli standard europei e la varietà dell’offerta. Propone, sotto il marchio Play Akuel, una linea disegnata appositamente per i giovani, dal design accattivante ed immediato.

  • http://www.serenacondoms.com
    La società Serena produce e commercializza profilattici in latex di caucciù naturale dal 1990. Il marchio include numerose varietà di profilattici, dagli standard ai particolari, fino agli anatomici, in diverse varianti per dimensioni e spessore. Propone anche profilattici aromatizzati ed una mega confezione di 144 pezzi, oltre ad una linea New Age appositamente disegnata per i più giovani. Dal sito è possibile scaricare un catalogo completo dei prodotti.

  • http://www.benetton.com
    Il Gruppo Benetton, presente ed affermato in tutto il mondo, opera nel settore dell’abbigliamento e nella produzione di capi di vestiario per utenze giovani e meno giovani. Abbraccia diversi marchi, tra cui Sisley, UnitedColors of Benetton, Killer Loop e Playlife. Produce anche numerosi modelli di profilattici, in colorate e spiritose scatole dallo stile inconfondibile in linea con l’immagine del marchio.

  • http://www.inspiral.it
    La inspiral produce, per lui e per lei, profilattici stimolanti ed anatomici, dalla forma particolare ed innovativa, per rapporti comodi e sicuri. Sottoposti a rigidi test ed attente verifiche, i profilattici Inspiral sono in lattice naturale, e dotati di un serbatoio ampio ed anatomico, dalla caratteristica forma a spirale. Lo slogan della Inspiral è: “ il preservativo con le curve ”.
 
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