Scacchiera medievale
Le scacchiere medievali costituiscono lo specchio dei costumi e delle interazioni tra le classi sociali all’epoca. La loro non è ancora stata definita con sicurezza ma la loro popolarità si è estesa in ogni angolo del globo, dal momento che gli archeologi hanno ritrovato modelli risalenti a una moltitudine di periodi storici sparsi in tutto il mondo.

Invenzione
Anche se è noto che il gioco degli scacchi veniva praticato nell’Antico Egitto, dagli esploratori Vichinghi del 10° secolo, in Cina, India e Persia, rimane il dibattito su dove sia nato. Alcuni archeologi sostengono che non sarà mai possibile stabilire quale sia stato il vero luogo di nascita, altri sostengono che nacque in India durante l’Impero Gupta. A quel tempo veniva chiamato “caturanga”, una parola che significa “diviso in quattro parti.” Queste quattro divisioni erano fanteria, mezzi leggeri, elefanti e cavalleria.
A partire dall’anno 1000, si diffusero in tutta Europa, anche se rimasero a lungo un passatempo riservato alla nobiltà. Più che un semplice gioco, nel Medioevo avevano molto in comune con gli attuali simulatori di guerra. Gli scacchi allenano la mente e insegnano a frenare gli istinti, forzano i giocatori a pensare in fretta, formulare strategie, capire le debolezze del nemico e prendere decisioni sotto pressione. In sostanza, la scacchiera equivale a un campo di battaglia.
Caratteristiche
Analizzare una scacchiera medievale è un pò come analizzare la società di quell’epoca. I sei diversi tipi di pezzi simboleggiano le classi sociali e le differenze tra leader, guerrieri e servi. Ad esempio i pedoni sono i pezzi sacrificabili per eccellenza. I Pedoni sono i servi, gli abitanti del castello che venivano considerati proprietà del loro padrone. Sono i pezzi più numerosi e i primi ad essere sacrificati in caso di necessità. La stessa cosa avveniva nella realtà, quando i servi non lavoravano nella maniera che gli veniva richiesta.
La Torre rappresenta il cuore della società medievale. I muri simboleggiano la sicurezza, motivo per cui ci sono due Torri su ogni lato della scacchiera e un solo Re da difendere. Il Cavallo soddisfa l’ideale della Cavalleria. Come nella realtà, i Cavalieri erano la prima linea di difesa e avevano come sacro dovere proteggere i nobili e il Re in persona. Anche se sono più importanti dei Pedoni, non hanno la stessa importanza degli Alfieri, del Re o della Regina.
Tipologie
L’importanza delle classi nobili e il loro ruolo di assoluto rilievo nella società era testimoniato non soltanto dalla maggiore altezza dei pezzi, ma anche dal loro posizionamento e dal loro numero ridotto rispetto ai pedoni, il che indicava che non partecipavano in prima persona alla battaglia, ma la battaglia nasceva per proteggerli. Gli Alfieri erano tra i pezzi più amati dal momento che rappresentavano la Chiesa, la quale a quei tempi aveva un’importanza straordinaria nella società. Ce ne sono due per ogni lato e sono tra i pezzi più importanti. Le Regine rappresentano l’unico personaggio femminile della scacchiera.
Le regine – in quanto donne – inizialmente non godevano dello stesso potere e rispetto riservato ai loro mariti, ma fu presto chiaro che il loro ruolo era fondamentale. La loro morte o cattura da parte di un nemico non comportava la caduta di un regno, ma in questo periodo storico donne di potenza e presidio coltivavano l’arte della seduzione sottile e dell’intrigo. Nonostante l’apparente precarietà della loro posizione, influenzavano spesso i mariti e di fatto gestivano il potere. Il potere di una Regina, come quello di ogni nobildonna, aumentò notevolmente durante le Crociate.
Mentre gli uomini combattevano in Terra Santa, furono le donne a mandare avanti i regni, consolidando l’importanza del proprio ruolo. I Re naturalmente sono il pezzo più alto e più importante della scacchiera. Proprio come ai tempi di Riccardo Cuor di Leone, la cattura del re comporta la caduta di un regno. Perciò, perdere il Re durante una partita a scacchi equivale a perderela.
Autore: Andrea Pilotti - Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2013