Serre da giardino

Autore Andrea Pilotti

Se amate seriamente passare il vostro tempo libero facendo del giardinaggio e occupandovi delle vostre piante, allora non rimarrete certo indifferenti all’idea di una vera e propria serra a vostra disposizione. Questa struttura, infatti, vi permetterà di crescere qualsiasi pianta, proteggendole dagli agenti atmosferici e quindi riuscendo a coltivarle con profitto.

Serra da giardino

Tale risultato è dovuto al particolare clima che si riesce a ricreare, e che non è paragonabile a nessun altro presente nell’ambiente esterno. Inoltre, essendo illuminata costantemente dalla luce artificiale, garantisce una fotosintesi per le piante per certi aspetti anche migliore di quella che si effettua con la luce del sole. In genere chi ha una serra in giardino non tende a nessun fine estetico, ma unicamente funzionale. Ciò non significa che le serre non debbano avere un aspetto gradevole e non possano diventare ulteriori elementi di design anche se, chiaramente, ciò che rende bella una serra è il suo contenuto.

Il mercato non si è tirato indietro neanche per questi oggetti, sfornando modelli diversissimi di materiale plastico o metallico, e con costi che variano proporzionalmente. Tendenzialmente le serre si acquistano prefabbricate, ma per alcune sono possibili delle piccole operazioni di personalizzazione; addirittura, se non vi ritenete soddisfatti, potreste anche decidere di realizzarne una con le vostre mani. Inoltre potrete perfezionare il controllo di umidità, calore e illuminazione attraverso strumenti adatti da aggiungere alla vostra serra. Questi prodotti tecnologici sono dei veri e propri optional, che potrebbero farvi riconsiderare i limiti di spesa inizialmente fissati.

A cosa serve

L’unico ed esclusivo valore della serra è quello di creare condizioni favorevoli per la crescita di piante e germogli, anche di quelli più delicati o estranei al nostro clima, e che quindi difficilmente si potrebbero tenere in un comune giardino. È quindi possibile coltivare nella serra anche piante tropicali, oltre a garantire fioriture e nascita di frutti anche fuori stagione. La serra può servire anche da “acceleratore” della crescita di alcune piante, mentre una pianta danneggiata e malata può beneficiare del particolare clima per riacquistare la salute di un tempo prima di essere reimmessa nel suo habitat naturale. le vostre piante non soffriranno per nulla gli sbalzi anomali di temperatura o il freddo rigido invernale, e voi sarete sempre sicuri di poter attingere fiori freschi dalle vostre piante preferite.

Questi vantaggi vengono sfruttati non solo per le piante, ma anche per gli ortaggi: oltre che per mezzo delle importazioni, infatti, è oggi più facile trovare frutta e verdura fuori dal periodo abituale anche grazie a queste strutture. Fattore ancora più importante è che le piante protette nelle serre sono anche isolate da insetti e parassiti che potrebbero danneggiarle. Infine, con una serra riuscirete a creare anche in città un piccolo orto dal quale attingere spezie e piante aromatiche. I sapori nella vostra cucina vi renderanno orgogliosi di questo piccolo progetto. Sarà difficile destreggiarsi nella giungla di modelli di serre. A cominciare da forme, grandezza, materiale, la missione di trovare quella giusta per le nostre esigenze sarà davvero dura. Per cercare di mettere un pò di ordine, analizziamo alcuni punti dolenti che potrebbero creare un pò di confusione.

Bisogna anzitutto capire che cosa si intenda per serra: certi infatti estendono il termine fino a ricomprendere le piccole tendine che si posizionano sulle piante per ripararle dal gelo notturno. I meno fantasiosi penseranno invece che possono definirsi tali solo le strutture gigantesche che qualche volta forse abbiamo visto nei documentari sulla produzione agricola moderna. Per essere precisi, si definiscono serre strutture di almeno alcuni metri quadrati, di modo che vi possano entrare anche delle persone, e che riesca a contenere alcune piante, anche molto diverse tra loro.

Vi possono essere varie forme e strutture delle serre. Le più tradizionali hanno una struttura ad arco di altezza non superiore a 2-3 metri: in queste strutture le piante vengono coltivate direttamente a terra. Ve ne sono altre che invece hanno una forma simile a quella di una casa, che in genere sono più ampi oltre che di maggiore gusto estetico. Non vi sono limiti alla fantasia, dato che chi può permettersi un ampio spazio e un pò di tempo da dedicarvici, può anche pensare di creare qualche soluzione originale e personalissima.

Come scegliere la serra da giardino

Per quanto diversi e innovativi possano essere i modelli di serre rintracciabili sul mercato, è essenziale che la serra, più che alla estetica, sia rivolta alla funzionalità che ne fanno un oggetto unico nel suo genere. È per questo motivo che possiamo catalogare le caratteristiche della serra per antonomasia: senza di esse, la struttura non sarà in grado di svolgere al meglio la propria funzione. Iniziamo con l’impermeabilità: senza questa caratteristica la temperatura della serra sarà difficilmente regolabile dall’utente, col rischio che i risultati e ritmi di crescita sperati diventino di difficile realizzazione.

Per lo stesso motivo la serra deve essere isolata termicamente: infatti, se la temperatura esterna riuscisse a influenzare quella all’interno della serra, lo scopo della struttura sarebbe perfettamente inutile. In genere la serra deve avere una temperatura più alta rispetto all’esterno, cosicchè le piante possano crescere indipendentemente dalla stagione. La serra deve poi avere una adeguata protezione dal sole: infatti non c’è bisogno di esso perché le piante crescano e riescano a produrre clorofilla attraverso il processo di fotosintesi. Per di più, non tutte le piante hanno bisogno della luce solare, anzi alcune richiedono una illuminazione specifica, che può essere realizzata anche attraverso l’illuminazione artificiale. È bene inoltre che la serra abbia dei vetri leggermente opacizzati, per ottenere un migliore isolamento.

Come scegliere i materiali

Passando in rassegna i vari materiali impiegabili nella costruzione delle serre, è facile intuire come la varietà di modelli e costi sia inevitabilmente legata anche alle caratteristiche della materia prima. Due sono le parti nelle quali possiamo distinguere i vari materiali: lo scheletro della struttura e il suo rivestimento. Per quanto riguarda la struttura portante, essa può essere in legno, acciaio(molto più resistente) e alluminio (leggero e facilmente piegabile a forme anche particolari).

Non è inusuale trovare questi tre materiali anche mischiati tra loro, per esaltarne le caratteristiche costruendo pezzi diversi dello scheletro. per il telone, invece, possiamo trovare coperture in vetro e plastica. Il primo materiale è senz’altro tra i più in voga, soprattutto in modelli più vecchi, costruiti quando ancora non si utilizzavano i moderni derivati della plastica. Ciò non toglie che il vetro resta ancora oggi il materiale di rivestimento delle serre per eccellenza, specialmente nella variante opaca che permette di respingere i raggi solari, aumentando l’isolamento termico della serra.

La plastica invece dà vita ad un ulteriore serie di modelli, poiché la copertura può essere in plastica rigida o morbida. Il grande successo di questo materiale è ricollegabile soprattutto al PVC, che meglio di altre varianti, riesce a produrre l’isolamento necessario affinchè si crei all’interno della serra quel clima particolare che consentirà alle nostre piante di crescere. Per chi volesse costruire la propria serra autonomamente, si raccomanda di preventivare che la pesantezza dello scheletro dovrà essere proporzionata a supportare l’intera struttura. Attenzione quindi alla scelta dei giusti materiali, per far si che la vostra serra, oltre che bella, sia anche solida e funzionale.

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