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Con il proliferare della fotografia digitale e dello "scatto facile", tra le applicazioni di maggior successo nell'era del web 2.0 non poteva assolutamente mancare una piattaforma dedicata all'immagine ed alla creatività fotografica: stiamo parlando di Flickr. Flickr è una delle tante espressioni del "social networking" l'attitudine a mostrarsi, condividere, interagire che spopola attualmente nel web in decine di varianti. Grazie alle sue semplici funzioni possiamo creare gallerie fotografiche con le nostre immagini preferite e conoscere punti di vista e realtà molto distanti dalle nostre, contattando facilmente utenti di ogni nazionalità.
Storia di Flickr
Flickr, come spesso accade in questi casi, nasce un pò per caso (i suoi fondatori sono Stewart Butterfield e Caterina Fake), come parte di un progetto più vasto, Game Neverending, un gioco interattivo da svolgere in tempo reale sul web, progetto in seguito abbandonato.. La Ludicorp, una compagnia di Vancouver, in Canada, si occupò di sviluppare il progetto dal lancio nel Febbraio 2004 fino al Marzo 2005, anno in cui venne acquistata, assieme a Flickr!, da Yahoo! Inc. I server furono così trasferiti negli Stati Uniti, rendendo il sito soggetto alle leggi federali americane.
Il primo Flickr si sviluppava come una chat (costruita utilizzando un’applicazione flash) in grado di consentire un rapido scambio in tempo reale di immagini, con una minore attenzione alle immagini prodotte dall'utente stesso. Il progetto cambiò direzione quando il team di lavoro decise di sfruttare e assecondare le richieste e le preferenze degli utenti, concentrandosi sulle funzionalità legate al photo-sharing. Dopo la prima versione, Flickr “beta" abbiamo attualmente, e dal 2006, la versione “gamma”, sigla solitamente poco usata e che vuole indicare in questo caso l'attitudine al costante miglioramento del sito, espressa dagli stessi fondatori nell'intenzione di tenere Flickr in uno stato permanente di "test" al fine di arricchirlo velocemente a seconda delle esigenze. Attualmente Flickr intrattiene una relazione di partnership con diverse compagnie ed è oramai d'uso comune, nei blogs o nelle proprie pagine web, inserire un link alla propria pagina in Flickr.
Molti iscritti al sito si avvalgono inoltre della licenza Creative commons, che ci permette di scegliere tra differenti tipi di licenze, consentendo ad esempio utilizzi anche pubblici delle foto ma non a fini lucrosi. Mentre all’inizio la registrazione al sito era autonoma, adesso è indispensabile per potervi accedere la creazione di un indirizzo @yahoo.it, operazione in ogni caso molto rapida.
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Panoramica di Flickr
Nell’era della fotografia digitale, con i suoi numerosi pro e contro, il fiorire di siti a tema e piattaforme per photoblogger è un aspetto non secondario nel panorama del cosiddetto web 2.0, il web dell’interazione e del podcast, in cui proliferano comunità virtuali modellate passo passo dagli stessi utenti. Flickr è una piattaforma nata per permettere di pubblicare velocemente le proprie foto sul web, instaurando così un circuito di condivisioni, conoscendo altri appassionati ed ispezionando i tanti universi fotografici degli altri iscritti. E’ dunque anzitutto uno spazio per pubblicare comodamente le nostre foto, basta iscriversi (l’account standard è gratuito, quello pro richiede il pagamento di una piccola quota). Il primo passaggio sarà la creazione di un piccolo profilo da personalizzare a piacere. Se non abbiamo un account Yahoo, Flickr ci chiederà di crearne uno, e lo utilizzeremo per accedere ai servizi. Postare le foto è un’operazione intuitiva e veloce.
Andremo ovviamente a cliccare su “inserisci una foto”, seguendo la rapida procedura guidata con cui caricare anche più foto simultaneamente. Quindi assegneremo alle foto un nome, se vogliamo, dei commenti, ed un tag, ossia un nome che permetta di classificare quella foto all’interno di una specifica categoria. Non dimentichiamo che da qualche mese Flickr è anche in lingua italiana. Possiamo in seguito organizzare le foto in set, oppure creare dei gruppi tematici, sui quali anche altri utenti potranno pubblicare foto, e che ci vedranno però nella veste di amministratori. Per chi non fosse molto pratico, utilissimo un tour guidato delle gallery altrui, per intuire le potenzialità del mezzo e soprattutto ricavare spunti interessanti per l’esercizio del proprio estro.
La sezione “Esplora” nel menu orizzontale principale ci verrà incontro nel caso in cui volessimo darci alla pura esplorazione della piattaforma. Dalla sezione “gruppi” possiamo svolgere ricerche per verificare se esistono gruppi relativi al nostro soggetto d’interesse. Ad esempio potremmo voler rintracciare un gruppo che si chiama “mare” e nel quale tutti gli utenti pubblicano foto di coste marine. Procederemo così: gruppi > ricerca gruppo ; stando attenti che sia barrata la casella in cui ci viene chiesto di cercare per nome e descrizione del gruppo. Ma le possibilità con Flickr vanno ben oltre. Vedi i numerosi tool per la personalizzazione degli scatti o la stampa, le complesse funzioni di ricerca, la possibilità di creare la propria gallery di foto preferite (altrui), di interagire con gli altri utenti e via dicendo. Ma qui lascio a voi ed alla vostra curiosità il compito di procedere nell’indagine.
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Cos'è Flickr
Flickr è un'applicazione finalizzata al caricamento e alla condivisione sul web di immagini fotografiche. Essa consente l'uploading, la ricerca di immagini in base ai tag, e molte altre funzioni. Tutto è facilmente gestibile dal web browser, attraverso una gradevole interfaccia. La grafica, come in tutte le applicazioni del web 2.0, è essenziale e "stilosa", i colori neutri, ideali per garantire un ruolo di primo piano all'immagine. L'immagine, appunto, la protagonista assoluta, in tutte le sue forme. L'immagine è il prodotto degli scatti e delle rielaborazioni dell’utente, il frutto della sua esperienza, della sua fantasia, espressione quindi di una sensibilità personale e particolare. Flickr è scritto in Ajax, una tecnica molto in voga attualmente per la realizzazione di applicazioni web 2.0 (un misto di html, DOM, javascript, XML ed altro), che è alla base di molte delle più celebri piattaforme in circolazione in rete. Il sito è interamente in lingua inglese.
Quello che da un lato può essere un limite, però, si rivela una spinta all'universalità ed alla comunicazione "globalizzante", regalandoci in qualche modo l'impressione di esser parte di una grande comunità senza distinzioni. E' comunque possibile inserire nomi, commenti e tag in italiano, ma si consiglia di farlo in inglese, semplicemente perchè l'inglese è più utilizzato e gli oggetti delle ricerche degli utenti vengono spesso espressi in tale lingua. Simpatica, a tal proposito, anche la trovata di inserire un "Benvenuto" all'accesso alla propria pagina personale, tradotto a intervalli in diverse lingue. Veniamo ora all'aspetto "sociale". Esso, a detta dei suoi fondatori, emerge come passaggio ulteriore rispetto alla prima versione di Flickr, più concentrata sul semplice photo-sharing.
Ma, al momento, costituisce il principale polo d'attrazione del sito. Chi è in cerca di popolarità può infatti trovare in Flickr pane per i suoi denti, per via della grossa utenza che quotidianamente vi transita. Interessante inoltre il fatto che attraverso il sito possiamo imbatterci in persone di svariate località del globo e professioni, spesso grafici, giornalisti, fotografi freelance, appassionati, e scoprire in comunità, gruppi, artisti, raccogliendo stimoli e instaurando nuove relazioni. E non tutto si limita al virtuale! In italia, ad esempio, appassionati di Flick organizzano di tanto in tanto dei "meetings", dove condividono le proprie esperienze e organizzano delle "cacce fotografiche".
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Come funziona Flickr
Flickr è semplice ed immediato da usare. Il logotipo di Flickr è sempre cliccabile e ci conduce rapidamente alla homepage. Sull'estrema destra della pagina c'è il nostro nickname, se siamo entrati da iscritti, il link alla nostra casella di posta con il numero dei messaggi non letti segnalati, una funzione di help e quella di log out. Il menu orizzontale consta di 6 aree principali (HOME, YOU, ORGANIZE, CONTACTS, GROUPS, EXPLORE), divise in diverse sottoaree. Per quel che riguarda i contenuti, ossia le immagini, cliccando su ogni immagine, dalla modalità utente o da quella iscritto, accediamo ad una schermata che ci consente di visualizzarla nella dimensione originale, o in altre dimensioni fisse proposte e ricampionate dal sito. Dalla foto inserita, questa è la ciliegina sulla torta, Flickr ricava anche l'esposizione ed i dati della macchina fotografica usata (se digitale).
Visualizzare immagini è consentito a tutti, ma per possedere una propria pagina è indispensabile iscriversi, anzitutto ottenendo un profilo Yahoo! (con la procedura standard per creare ottenere un indirizzo @yahoo.it), grazie al quale accederemo al sito. Flickr in fase di avvio ci chiederà infatti di riconoscerci, per accedere alle nostre pagine da "amministratori" e gestire il flusso di immagini o personalizzare l'aspetto dello spazio. La creazione del profilo è molto semplice: si sceglie un nickname, un'immagine di avatar (un'immaginetta che ci rappresenti), si forniscono i propri dati fondamentali e, volendo, si indicano tutta una serie di preferenze che aiutino ad arricchire il profilo integrandolo con qualche dato sulle nostre passioni e interessi. E' indispensabile sapere che l'iscrizione è gratuita, ma per accedere a funzionalità più complete e complesse di Flickr è richiesto il pagamento di una quota annuale, con il quale acquistiamo un "account pro". L'account "pro", oltre alle funzionalità classiche, permette di caricare fino a 2 gigabyte al mese di immagini (contro i 20 mb mensili e le 200 foto totali dell’account gratuito) e rende illimitato lo spazio per i set. Costa 24,95 dollari all'anno, e può essere pagato con paypal.
Facendo un giro rapido su Flickr, è facile constatare che i migliori fotografi, o chi ambisce a una maggiore visibilità, han tutti l'account pro. Inoltre lo stesso ci permette di operare anche piccole ulteriori personalizzazioni, e di ovviare a un inconveniente dell'account gratuito, quello che vede, nel caso del superamento di 200 immagini pubblicate, la cancellazione automatica delle ultime immagini presenti. L'account pro, una volta registrati, ci permette di recuperare anche le immagini automaticamente scartate in precedenza. Una volta creato il profilo possiamo procedere all'uploading delle nostre immagini.
Scegliendo YOU > UPLOAD PHOTOS accediamo alla schermata grazie alla quale caricare fino a 6 foto simultaneamente, assegnando loro anche dei tag, ossia dei nominativi di riconoscimento che ordinano le foto per tema. Le immagini vengono inserite nelle dimensioni e nella risoluzione da noi scelte; Flickr le adatterà alle modalità di visualizzazione della pagina. Il consiglio è quello di inserire immagini non troppo grandi, sui 640x480pixel, per proteggerci così anche da eventuali utilizzi fraudolenti delle stesse.
Un'utile opzione ci consente poi di scegliere le modalità di pubblicazione dell'immagine, ossia se mostrarla a tutti, agli utenti in "friends" o in "family". Infatti, in un'altra schermata (CONTACTS > CONTACT LIST) abbiamo la possibilità di selezionare dei profili "amici" ed inserirli in una categoria, che sia la generica "contacts", "friends", "family", o addirittura una block list. Dalla stessa pagina possiamo visualizzare in "who calls you a contact" la lista delle persone che ci hanno aggiunto alle loro liste contatti, oppure invitare un amico "esterno" tramite un form nel quale inserire il suo indirizzo e-mail e qualche riga di commento.
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Caratteristiche di Flickr
Ad un primo impatto Flickr può sembrare poco articolato, ma si mostra ad una attenta indagine ricco di funzionalità spesso nascoste e interessanti. Ad esempio, ogni volta che un utente visualizza una nostra foto, rilascia un commento ad una foto o risponde ad un nostro commento, Flickr ci avvisa nella schermata di accesso al sito, consentendoci così di visualizzare immediatamente le novità rispetto al nostro photoalbum. All'accesso a Flickr possiamo comunque ricorrere ad un'opzione molto comoda di Yahoo! che ci consente, barrando un'apposita casella, di accedere al sito senza registrarsi (ma, attenzione, solo dal nostro pc!) per un tempo limitato. Entrando in modalità iscritto, oltre a visualizzare le immagini come ogni altro utente, possiamo disporre di un contatore di visite ad immagine e di un contatore generico, che ci indica le visite totali alle nostre foto.
Inoltre possiamo eliminare i commenti degli utenti o agire in ogni momento sulle nostre foto, cambiando i tag, i titoli, i commenti, o eliminando la foto. E’ possibile anche modificare, nei limiti, l’aspetto della nostra pagina e le modalità di visualizzazione delle immagini. Cliccando su ORGANIZE nel menù orizzontale si accede infatti a Organizr, una schermata attraverso la quale ridisporre le nostre foto e scegliere come l’utente che accede alla nostra pagina potrà visualizzarle. Per quel che riguarda invece le modalità di upload delle foto, Flickr offre alcune possibilità alternative rispetto all’upload standard via-sito. Possiamo infatti caricare le nostre foto tramite e-mail, scaricando Filckr Uploadr (un piccolo software apposito, occupa solo 648k), usando jUploadr, o installando, per il mac, un plugin apposito di i-photo. Inoltre è stata sviluppata anche un’opzione che ci permette di caricare immagini via cellulare.
Un sistema interessante di partecipazione attiva e "sociale" a Flickr è quello dei gruppi, aggregazioni di utenti sotto un unico tema che costituisce il soggetto dei singoli scatti fotografici. Si incontrano su Flickr centinaia di gruppi pubblici e privati (ai quali si accede tramite richiesta), su temi spesso anche molto astratti e curiosi. Chiunque può fondare un gruppo in qualsiasi momento, e gestire i suoi componenti. Inoltre le nostre foto possono essere aggregate, singolarmente, fino a 60 gruppi in contemporanea, ed essere visibili a tutti o solo agli utenti del gruppo.
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Visitare Flickr
Nel vasto mondo di Flickr il neofita potrebbe inizialmente avvertire la vertigine di chi, tra decine di funzioni e argomenti, non sa da dove cominciare per una ricerca o un’eventuale “indagine”. Flickr offre infatti una vasta gamma di stimoli e funzioni di ricerca, e ci consente inoltre di costruire la nostra piccola galleria di foto ed autori preferiti. “Esplorare” Flickr può essere molto interessante. Spesso si incontrano dei veri talenti, immagini originali e creative, e vale sempre la pena di utilizzare qualche minuto per andare a zonzo tra le pagine.
Nell'approccio "turistico" al sito ci viene incontro nel menu la voce EXPLORE (l'ultima nel menu orizzontale in alto), cliccando la quale accediamo ad una pagina interamente dedicata all'esplorazione guidata delle pagine. Anzitutto incontriamo un primo criterio di classificazione, che il sito chiama "interestingness", il prodotto di una serie di fattori che rendono una foto cliccata e o favorita dagli utenti. Possiamo poi esplorare Flickr aiutandoci con una mappa del globo, o spulciando tra i tag più popolari e visualizzando i contenuti ad essi collegati. Accedendo ad un tag otteniamo poi un link di rimando ai "clusters", che ci introduce a dei sottotag (esempio: se clicco sul tag “Italia",da questa pagina potrò essere introdotto a sezioni come "Campania" "Piemonte" ecc..). Il link "camera finder", invece, ci aiuta a visualizzare immagini selezionando vari modelli di fotocamere, limitando così la nostra ricerca alle immagini prodotte con 1 solo tipo di fotocamera. Un'altra utile opzione permette di visitare gli upload + recenti. Infine, a fondo pagina, Flickr ci consiglia qualche set (selezione tematica di un utente) o gruppo.
Visitando i profili e i set degli utenti si nota che ognuno ha un suo particolare modo per esaltare o presentare l'immagine. Qui spesso si tratta di unire la propria fantasia all’esperienza personale e fotografica…la creatività del resto è difficile da insegnare e spiegare… Molti puntano su un testo di accompagnamento, che descrive l'immagine o magari consiste in qualche verso o citazione. Oppure sul titolo, lungo, breve o "citazionista". E' interessante comunque notare come l'incontro tra testo e immagini crei spesso effetti e suggestioni particolari, in grado di valorizzare ulteriormente una foto.
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Servizi analoghi a Flickr
Flickr si avvale della partnership con alcuni servizi in grado di curare un'eventuale ulteriore trattamento delle nostre immagini, dalla stampa alla creazione di album personali. I fondatori stessi hanno motivato questa scelta come risposta alla crescente richiesta dell’utenza, desiderosa di personalizzare e conservare le proprie immagini preferite, in una notevole varietà di applicazioni.
Tra i servizi su menzionati, linkabili dalla stessa homepage di Flickr, c’è QOOP, che ci aiuta a creare poster e book fotografici, e spedisce gli ordini in tutto il mondo, MOO, con il quale possiamo creare biglietti da visita e piccole cards con le nostre foto, e infine ZAZZLE, dedicato alla stampa di francobolli, sui quali apporre gli scatti favoriti. Ogni servizio ha una propria homepage, sulla quale conoscere la varietà dell’offerta ed effettuare i nostri ordini. Ma la fotografia sul web, ovviamente, non significa solo Flickr. Oltre ad esso esistono in rete numerose altre piattaforme grazie alle quali è possibile postare le nostre immagini e creare piccole gallerie personali, sfruttando nuove funzionalità o magari ricalcando semplicemente le orme del celebre predecessore.
Tra di esse Zoto, di recente aggiornato anche nella grafica, Buzznet (aperta anche ai video e ai commenti testuali nella forma di articoli), Zoomr (molto simile a Flickr, ma tradotto in diverse lingue), SmugMug, 23hq.com, Picasa, tutte che si avvalgono, come Flickr del resto, dei feed rss. Molto diffusa in rete è anche l’esigenza di creare photoblog, piccoli portfolio fotografici personali (spesso nati per esigenze lavorative e/o per far conoscere il proprio profilo professionale) nei quali si riassume, dietro una veste grafica spesso scarna e curata, il proprio stile fotografico inserendo una selezione di scatti ed eventualmente una piccola presentazione personale. Su www.photoblogs.org possiamo esplorare il vasto mondo dei photoblogs curiosando tra classifiche, suggerimenti, tags, e commenti. La fotografia avrà tratto giovamento da tutto questo? La risposta la lascio a voi, ed ai vostri scatti...
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