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I motori di ricerca rappresentano la porta d'accesso al world wide web, e conoscerli può voler dire imparare a reperire informazioni in tempi brevi, ma anche acquisire la padronanza di uno strumento indispensabile per imporsi all’attenzione degli utenti ed entrare da protagonisti in internet.
Cosa sono i motori di ricerca
Un motore di ricerca è uno strumento in grado di individuare, in un database di siti archiviati secondo regole specifiche (che variano di motore in motore), un 'informazione o un gruppo di informazioni sulla base di una query, o richiesta dell'utente. Volendo portare un esempio non possiamo non citare Google, il motore par excellence, al quale gran parte di noi ricorre quotidianamente, con più o meno consapevolezza. Un search engine come Google consente di svolgere ricerche in internet, tra i siti che ha in archivio, al fine di individuare uno o più siti o documenti partendo da una parola chiave o da una query utente.
Esso, in particolare, restituisce assieme al sito indicato nella SERP (lista dei risultati forniti), una porzione di testo in cui compare il termine cercato estrapolata dalle pagine dei suddetti siti. Tutti più o meno hanno esperienza nell'uso di un motore di ricerca, ma in tanti non sanno effettivamente come ottimizzare le proprie ricerche o sfruttare a pieno le funzionalità di un motore. Una delle particolarità dei motori di ricerca è che ci permettono di ricorrere a svariati operatori logici, restringendo le ricerche e velocizzandole, senza dover consultare decine di pagine prima di individuare il soggetto interessato. Poi, sovente, essi presentano funzioni e tools in grado di limitare le ricerche al formato dei file, alla lingua in cui sono scritti, o a categorie specifiche d’interesse.
Un motore di ricerca va inoltre distinto dalle directory, sorta di siti catalogo che organizzano i siti per categoria o tema, in base a un lavoro esclusivamente umano di selezione. Yahoo!, Virgilio, Dmoz e Arianna sono alcune tra le directory più note. L'utilità della directory è quella di permettere ricerche tematiche curiosando tra macroaree di interesse, e di presentare meno materiale "spazzatura" se il buonsenso dei suoi operatori mira alla qualità del servizio. Un motore di ricerca, invece, ci lascia maggiore libertà di movimento e include nel proprio database un numero superiore di pagine web.
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Storia dei motori di ricerca
I motori di ricerca nascono da un'evoluzione del concetto di ipertesto, datato 1945. La loro storia passa per ARPAnet, la madre di internet, e conduce ad Archie, il primo motore di ricerca nato nel 1990 ad opera di Alan Emtage, studente a Montreal. Archie alludeva agli archivi, e permetteva di rispondere a una serie di query cercando in un database. Del 1993 è invece Excite, tuttora online. Yahoo! directory entra in campo nel 1994 come archivio di pagine web selezionate manualmente, mentre uno dei motori più noti, Altavista, verrà lanciato nel '95 utilizzando tecnologie avanzate per l'epoca, come la possibilità di selezionare la lingua nella ricerca, che sarà tra i punti di forza di un successo durato alcuni anni. Nel 2003 verrà Altavista acquistato da Overture lasciando spazio all'ormai notissimo Google.
E la stessa Overture verrà successivamente “inglobata” da Yahoo, che modificherà così il suo status di semplice directory. La storia dei motori di ricerca è fatta, quindi, di veloci quanto repentini aggiornamenti, revisioni degli algoritmi, cambi della guardia, acquisizioni, flussi e riflussi di montagne di dollari. Attualmente i leader del settore sono tre: il già citato Google, Yahoo! ed Msn Live Search, la risposta di Bill Gates alla “grande G” (ovvero Google). L’attualità dei motori di ricerca, in ogni caso, non può non essere sinonimo di Google, il numero uno tra i Search Engines grazie alla qualità superiore dei servizi offerti, alla fama (meritata) guadagnata in anni di lavoro d’avanguardia ed alle sue caratteristiche che lo rendono funzionale e ricco di risorse sia per il semplice utente che per il webmaster o l’utente specializzato.
Google è ufficialmente il motore più visitato al mondo, ha in archivio più di cinque miliardi di pagine e il suo raggio d’azione si estende a numerosi servizi, tuttora in crescita ed in fase di sviluppo. Lanciato online nel 1998 da due giovani laureati americani, Google (il cui nome deriva da googol, termine creato nel 1938 per indicare il numero uno con cento zeri al seguito) è incontrastato protagonista della scena grazie ad una serie di scelte azzeccate e di accordi economici validi, ed è tuttora il punto di riferimento per chi desidera investire nel commercio elettronico o nella visibilità in internet ottimizzando il proprio sito per ottenere un buon posizionamento.
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Funzionamento dei motori di ricerca
Illustrare nei dettagli il funzionamento dei motori di ricerca, specialmente dei più noti e sofisticati, è pressochè impossibile, in quanto il cuore del sistema è quasi sempre tenuto gelosamente segreto e costantemente monitorato ed ottimizzato. Possiamo però illustrare la procedura che utilizza un motore per archiviare siti web, i cui passaggi sono più o meno gli stessi indipendentemente dal motore di riferimento. Il lavoro di un motore di ricerca si articola sostanzialmente in tre fasi. La prima, o fase di crawling, consiste nell'utilizzo di programmi, detti crawler o spider (o anche bot), in grado di scandagliare le pagine web per ricavare dati testuali necessari all'identificazione del sito; è la fase nella quale un motore individua l’argomento del sito, ne valuta le caratteristiche e “legge” la sua armatura di codice.
Uno spider visualizza un sito come potrebbe esser visto utilizzando un browser datato, tipo una vecchia versione di explorer, senza poter dunque leggere documenti flash o javascript. Ecco perché si consiglia ai webdesigner di creare i titoli (vedi logo) del proprio sito in formato testuale piuttosto che come file jpg o gif. La seconda fase è quella di indexing o indicizzazione: la pagina precedentemente sottoposta all’analisi degli spider viene scomposta ed analizzata, i suoi termini organizzati in registri a loro volta salvati in memorie specifiche. Insomma, il motore inserisce il sito nel proprio database, organizzando i dati (record) in un vero e proprio indice.
La terza fase, fondamentale, è quella di ranking, e grazie ad essa viene attribuito ad ogni elemento un valore qualitativo, quindi le pagine web ricevono una sorta di punteggio affinché il motore possa valutare, per ogni query utente, la posizione delle stesse in una eventuale lista di risultati. Queste tre fasi, precisiamo, verranno ripetute di frequente in quanto i siti generalmente sono sottoposti ad aggiornamenti e modifiche.
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Utilizzo dei motori di ricerca
Il corretto utilizzo di un motore di ricerca prevede da parte dell'utente il ricorso a scorciatoie e tecniche specifiche per raggiungere più velocemente l’obiettivo della propria ricerca. Vediamone alcune. Si ricorre ad un motore anzitutto per ricerche semplici. Ci basterà inserire nello spazio dedicato il termine da noi cercato e cliccare dove indicato (sul pulsante di solito denominato “cerca”, o “search”), per visualizzare una serie di risultati, la cosiddetta SERP, verà ossessione per la maggior parte delle aziende che vogliono apparire alle prime posizioni nei motori di ricerca.
E’ consigliato, per svolgere in maniera produttiva una ricerca sul web, di individuare bene il campo sui cui agire, riflettendo bene sulle possibili chiavi di ricerca. E’ vero, di solito le ricerche sono svolte frettolosamente e senza eccessivo raziocinio, ma qualche piccolo accorgimento potrà esserci d’aiuto. Volendo ad esempio visionare un elenco di negozi di abbigliamento uomo nella nostra città, ci preoccuperemo anzitutto di evitare query generiche come "abbigliamento uomo" o "negozio abbigliamento", e produrremo richieste più dettagliate riflettendo sulle nostre reali esigenze, utilizzando magari degli operatori logici.
Gli operatori logici, detti anche operatori booleani, forniscono maggiore complessità alle nostre ricerche consentendo di individuare con più precisione i risultati nell’interrogare il motore. Posso cercare “albero NOT casa” se voglio visualizzare le pagine in cui compare la parola “albero” senza “casa”, o sviluppare stringhe complesse come “Grecia AND (alberghi OR campeggi)”. Intuitivamente, l’uso di AND tra due termini cercherà quelle pagine in cui i termini compaiono assieme; l’uso delle virgolette “ “, invece, serve a delimitare delle frasi cercando la frase intera piuttosto che (così accade senza virgolette) le sue parti separatamente; l’uso di NOT escluderà un termine o più termini da un ambito, l’uso di OR si riferirà ad una variante, l’uso di NEAR cercherà pagine in cui c’è prossimità tra i due termini. Ovviamente, esistono altre possibilità e ci è consentito combinare gli operatori in ricerche articolate e complesse.
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Google
Google è attualmente il motore di ricerca più utilizzato ed efficiente. Dotato di un'interfaccia essenziale e priva di pubblicità, è al momento un passaggio obbligato per chi voglia svolgere ricerche nel web e studiare strategie di posizionamento. Nasce nel 1998 dalla libera iniziativa di due studenti americani, nel famoso garage di Menlo Park in California, e cresce gradualmente integrando noti servizi come Google News, Google maps e molti altri.
Dal punto di vista tecnico, Google presenta tutta una serie di features in grado di migliorare le nostre ricerche. La funzione di ricerca avanzata, ad esempio, include tutta una serie di parametri molto interessanti che articolano la nostra interrogazione restringendone il campo di ricerca. Anzitutto possiamo cercare risultati che contengano una specifica parola, più parole assieme, una tra tante o che escludano un solo termine. Poi selezionare una lingua, un formato file (tra.pdf,.ps,.doc,.xls,.ppt,.rtf), le pagine più recenti o addirittura la sezione della pagina in cui cercare, scegliendo tra url, corpo della pagina, collegamenti e titolo.
Si può anche applicare un filtro Safe Search o restringere la ricerca a un solo dominio. Infine, cercare pagine simili e collegamenti, o addirittura codici sorgente pubblici. Google offre anche una pagina di ricerca blog ed una di ricerca libri. Restringere la ricerca alle sole immagini, ancora, è una delle operazioni più utilizzate e veloci e ci restituisce, proprio come per i siti, un numero limitato di anteprime immagine per pagina. Un’altra utile funzionalità è la Google toolbar, che si installa con facilità sul nostro browser e grazie alla quale avremo sempre presente la funzione di ricerca Google in alto a sinistra nella pagina del browser stesso. Essa integra una funzione di “suggerimenti istantanei”, un sistema di blocco pop-up ed altre interessanti utilities, tra cui una funzione di traduzione inglese – italiano.
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Principali motori di ricerca
Volendo proporre una panoramica sul variegato mondo dei search engines, anche solo per curiosare, suggeriamo, oltre al noto Yahoo!, di consultare Msn search, il motore della Microsoft, lanciato di recente, nel Febbraio 2005. Tra le caratteristiche migliori di Vista c'è la possibilità di sottoporre al motore interrogazioni dirette costruite in linguaggio naturale, e l’integrazione con l’enciclopedia Encarta.
Citiamo anche Euroseek, nato con l’ambizione di diventare il primo motore di ricerca europeo, Goto, Infoseek, Lycos, HotBot ed Excite. Anche l'Italia offre diverse alternative in merito, come Tiscali, Il Trovatore o Arianna. Molti motori, come Virgilio, ricorrono a Google per le loro funzioni di ricerca, ma arricchiscono l’homepage con servizi di vario genere. Altri, invece, costituiscono la versione in lingua italiana di motori internazionali, ad esempio Yahoo.it, Msn.it, e così via. Una curiosità: Baidu è uno dei motori di ricerca con più utenti perché leader in patria (la Cina, con il suo miliardo di abitanti) nonostante non sia probabilmente all’altezza di colossi del calibro di Google o Yahoo!
Un capitolo a parte sarebbe quello sui metamotori, dei “supermotori” in grado di svolgere ricerche in più motori contemporaneamente, o sui motori di ricerca basati sul “software libero”, come Nutch. Per chi volesse saperne di più sui motori di ricerca, il consiglio è ovviamente quello di provarne tanti, di svolgere le proprie ricerche più volte per verificare su quale motore esse forniscono i migliori risultati, ma anche quello di informarsi a proposito dei motori stessi, ovvero leggere su di essi da siti specializzati. Discussioni ed articoli di ottima fattura sui motori di ricerca possiamo trovarli su www.html.it, consultando il forum o la sezione web-marketing, oppure in www.motoridiricerca.it. Attenzione però. Mai come in quest’ambito è d’obbligo controllare la data di pubblicazione degli articoli, proprio perché i motori e i loro algoritmi cambiano velocemente, e ciò che valido ora potrebbe stravolgersi nel giro di pochi mesi. Buona ricerca!
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