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Oggi assicurare l’automobile è per molti diventato quasi un problema; un problema di scelta tra le tantissime offerte proposte dalle agenzie di assicurazioni. Basta fare un giro anche su internet per rendersi conto della concorrenza presente, che a rigor di logica dovrebbe favorire il consumatore. Tuttavia non sempre è così e ci troviamo spesso a dover pagare delle cifre piuttosto alte per poter riuscire ad assicurare la nostra auto. Con questa mia guida cercherò di illustrare come viene calcolato il premio assicurativo e vi darò qualche consiglio per la scelta della migliore assicurazione per voi.
L'assicurazione auto
L’assicurazione dell’automobile è oggi una delle tante che sono diventate per legge “ obbligatorie “; infatti la legge stabilisce che ogni veicolo a motore per poter circolare sul suolo pubblico deve essere regolarmente assicurato. Nel caso in cui si venisse “ pescati “ ad essere sprovvisti di un regolare contratto di assicurazione, si incapperebbe nelle sanzioni previste ossia una sanzione pecuniaria che può arrivare a seconda dei casi fino ai 2000 / 2500 euro e il sequestro del mezzo non assicurato. Quindi delle sanzioni piuttosto dure; inoltre in caso di incidente oltre alle suddette sanzioni, si dovrà risarcire di tasca propria qualsiasi danno sia stato arrecato ad un altro soggetto attraverso il veicolo non assicurato.
Nonostante queste sanzioni, vi sono ancora oggi tante automobili o i ciclomotori che viaggiano non essendo assicurati, ed io stesso in passato ho avuto a che fare con uno di questi soggetti. In ogni modo, il contratto di assicurazione serve a far si che in caso di incidente tra veicoli, la parte lesa abbia un risarcimento sicuro ottenuto dalla compagnia del soggetto colpevole dell’incidente; quindi diciamo una sorta di sicurezza per tutte le persone che quotidianamente circolano per la strada. E’ buona norma comunque leggere attentamente i contratti che vengono stipulati con le società di assicurazione, in modo da prendere atto di tutte le condizioni che questa stabilisce e non avere brutte sorprese al momento in cui si verifica il sinistro. Tra l’altro consiglio di osservare attentamente il massimale, ossia l’ammontare massimo che l’assicurazione è disposta a pagare per il danno che avete causato; questo è molto importante in quanto potrebbe verificarsi il caso che questo non riesca a risarcire il danno e dovrete essere voi in prima persona a saldare la parte rimanente. Per ovviare a questo rischio è comunque lasciata la possibilità al soggetto contraente di aumentare il massimale in cambio del pagamento di un sovrapprezzo, separato dal costo normale dell’assicurazione. Passiamo ora ad analizzare il contratto assicurativo.
Il contratto d'assicurazione
Il contratto di assicurazione viene stipulato tra due soggetti: da un lato abbiamo la compagnia d’assicurazione, che si impegna in caso di incidente a risarcire i danni causati dall’assicurato ad altri soggetti; dall’altro lato abbiamo invece l’assicurato che si impegna a versare alla società d’assicurazione una determinata somma di denaro in cambio del servizio da lei prestato. Inoltre il soggetto assicurato si impegna anche a seguire determinate regole nell’utilizzo del mezzo assicurato; esistono infatti delle clausole con le quali la società d’assicurazione può rivalersi sull’assicurato per delle somme di denaro pagate a terzi per danni arrecate dallo stesso. Un esempio può essere quello in cui il conducente ubriaco, o se si trova sotto l’effetto di sostanze stupefacenti , causa un incidente e arreca un danno a terzi. Quindi mi raccomando di leggere molto bene le clausole ed eventuali esclusioni di rimborso riportate sul contratto di assicurazione. Il contratto di assicurazione può avere durate variabili. Può essere:
- Annuale: in questo caso il soggetto pagherà in un'unica soluzione il costo per l’assicurazione; il contratto durerà un anno passato il quale potrà eventualmente essere rinnovato.
- Semestrale: in questo caso il contratto ha una durata di sei mesi, rinnovabile successivamente per i restanti sei. In questo caso l’importo da pagare sarà diviso in due parti; questo tipo di contratto è molto utilizzato perché permette all’utente di dimezzare il costo annuale in due parti pagandone la prima parte subito e la restante dopo sei mesi ( potremmo dire una sorta di assicurazione a rate ).
Una volta sottoscritto il contratto e pagato la società di assicurazione il vostro veicolo sarà assicurato dalle ore 24 del giorno in cui è stato stipulato fino all’anno dopo, o fino al sesto mese dopo nel caso di contratto semestrale. Insieme al contratto vi sarà consegnato il tagliando di assicurazione che dovrà rimanere sempre nell’automobile in punto visibile sul parabrezza, e il certificato di assicurazione. Inoltre solitamente la società d’assicurazione fornisce pure il modulo per la constatazione amichevole, da utilizzare al verificarsi del sinistro stradale.
Calcolo del costo dell'assicurazione
Mi sembra giusto in questa guida dare un occhio anche alla procedura con cui viene effettuato il calcolo del “ premio “ assicurativo , ossia della somma di denaro che l’assicurato deve versare alla società d’assicurazione per ottenere il servizio da quest’ultima prestato. Su calcolo del costo dell’assicurazione gravano diversi elementi: innanzitutto si calcola il premio che la società per poter assicurare il mezzo. Questo rappresenta quella somma di denaro che, in base ai rilevamenti effettuati, la società chiede all’altra parte per assumersi il rischio assicurativo. Per quanto concerne il calcolo di questa somma si deve tener conto di diversi aspetti. Tra questi i più importanti sono:
- Età e sesso dell’assicurato
- Da quanti anni ha conseguito la patente
- Alimentazione del veicolo
- Cilindrata del Veicolo
- Luogo di circolazione
- Eventuali optional presenti
Questi sono gli elementi che maggiormente incidono sul calcolo della somma richiesta dalla società assicuratrice. C’è da dire che maggiormente incidono quelli personali, infatti solitamente i contratti di assicurazione stipulati da giovani prevedono dei premi maggiori rispetto ad altri. Ma andremo successivamente ad approfondire questi punti. A questa somma di denaro devono poi essere aggiunti gli oneri fiscali che la società deve sostenere; tra questi abbiamo l’imposta del 12.50% e il contributo al Fondo Garanzia per le vittime della strada, un fondo che è stato istituito dallo Stato per le vittime di incidenti stradali causati da veicoli non identificati, sprovvisti di assicurazione o assicurati con società in stato di liquidazione amministrativa. A questo fondo devono partecipare tutte le società di assicurazione in maniera uniforme; c’è da puntualizzare però che questo denaro viene utilizzato solo ed esclusivamente per i danni arrecati a persone e non ai veicoli. Oltre a questi, la società addosserà al premio finale anche tutti i costi per la realizzazione del contratto; la somma che si otterrà è quella che l’assicurato dovrà pagare per ottenere la copertura assicurativa.
Elementi personali del veicolo
Nel calcolo del premio da pagare, abbiamo visto che la società di assicurazioni prende in considerazioni diversi elementi riguardanti la persona dell’assicurato ed elementi riguardanti le caratteristiche del veicolo da assicurare. Per quanto riguarda gli elementi personali si prende in considerazione:
- L’età e il sesso dell’assicurato: questa viene presa molto in considerazione dalla società di assicurazione; infatti secondo i dati statistici i giovani procurano più incidenti rispetto invece ai più adulti. Tra l’altro, sempre statisticamente, i maschi tra i 18 e i 22 anni procurano più incidenti rispetto ai pari età di sesso femminile. Quindi possiamo vedere come anche il sesso dell’assicurato sia un elemento molto importante nel calcolo del premio assicurativo.
- Da quanto tempo ha conseguito la patente: beh questo è un elemento che un po’ tutti sappiamo venga preso in considerazione nel calcolo del costo dell’assicurazione, in quanto si sa che i neopatentati hanno delle maggiori probabilità di procurare un incidente rispetto a chi invece ha conseguito la patente già da diverso tempo ed è quindi più abituato al traffico veicolare.
Abbiamo poi degli elementi tecnici dell’automobile che la società d’assicurazioni prende in considerazione durante i suoi calcoli; tra questi abbiamo:
- Alimentazione e cilindrata del veicolo: se il nostro mezzo è alimentato a benzina o a diesel per la società assicuratrice è molto importante. Infatti il prezzo dell’assicurazione per i veicoli con alimentazione diesel è più alto rispetto ai mezzi che sono invece alimentati a benzina. Questo è giustificato dal fatto che solitamente i veicoli a diesel percorrono molti più chilometri rispetto a quelli a benzina e quindi è più alto il rischio del verificarsi di un incidente. Inoltre nel calcolo viene presa in considerazione anche la cilindrata del veicolo; infatti l’assicurazione per un automobile di piccola cilindrata (es. una Seicento ) ha un costo minore rispetto invece ad altri modelli più potenti (es. Bmw, Mercedes, ecc), in quanto statisticamente per quest’ultime il rischio di provocare un incidente è molto più alto rispetto alle prime.
- Luogo di Circolazione: nel calcolo viene preso in considerazione anche la città dove verrà utilizzato il veicolo in questione. Infatti esiste una sorta di classifica delle città dove si verificano più incidenti: in quelle dove si verifica il maggior numero di incidenti si avrà un prezzo più alto rispetto invece a quelle città dove il numero di incidente è basso.
Queste che ho appena esposto sono gli elementi che più vengono presi in considerazione per il calcolo del premio assicurativo.
Bonus Malus e classi di merito
Questo sistema è ormai oggi utilizzato da tutte le società di assicurazioni. Consiste in una sorta di premio o penitenza che la società assegna ad un proprio assicurato in base al suo comportamento in auto. Innanzitutto bisogna dire che il bonus malus si basa su delle classi di merito che vanno da 18 a 1; minore è la classe di merito, minore è il costo dell’assicurazione e viceversa. Quando si stipula un contratto di assicurazione si viene inseriti all’interno di queste classi di merito e precisamente nella 14. Con il bonus malus l’assicurato sale o scende tra queste classi: infatti se durante il periodo di assicurazione questi non procura nessun incidente, allora scende di una classe e ad esempio dalla 14 passa alla 13.
Se invece l’assicurato durante il periodo di assicurazione procura un incidente allora perde ( o sale ) due classi e quindi ad esempio dalla 14 passa alla 16 e così via. Chiaramente se si sale nella classe di merito allora aumenterà anche il premio dell’assicurazione che si dovrà pagare successivamente. Quindi attraverso questo metodo la compagnia di assicurazione cerca di premiare l’assicurato e anche di responsabilizzarlo; infatti ad una guida più sicura corrisponde un risparmio nel premio assicurativo. In caso di sinistro però la classe di merito può anche essere mantenuta, sempre se la compagnia assicurativa lo prevede; infatti se l’utente risarcisce alla compagnia la somma che ha dovuto pagare a terzi per il danno, allora questa non applica il malus e l’assicurato mantiene la propria classe di merito. Non tutte le compagnie assicurative però offrono questa possibilità, quindi accertatevi prima della stipula del contratto se questa clausola è prevista.
Infine possiamo ricordare a chi magari non lo sapesse che in caso di cambio del veicolo e quindi di trasferimento dell’assicurazione da un auto ad un'altra, la società di assicurazioni e tenuta a mantenere la stessa classe di merito. Quindi è un vostro diritto mantenere la stessa classe di merito se trasferite l’assicurazione da un veicolo ad un altro; è importate sottolinearlo in quanto è possibile che l’assicurato non ne sia a conoscenza e che la società d’assicurazione ne approfitti. Se invece assicurate un nuovo veicolo e non effettuate il trasferimento dell’assicurazione già in possesso, allora ripartirete dalla 14 classe di merito e varranno le stesse regole esposte in precedenza.
Assicurazione furto e incendio
Oltre ad assicurarsi per i danni che si possono cagionare involontariamente a terzi, un soggetto può stipulare degli altri tipi di assicurazione con la compagnia assicuratrice; queste sono l’assicurazione per il furto o per l’incendio della propria auto. Questa è una forma di assicurazione che a volte viene offerta gratuitamente per un anno all’acquisto di un nuovo veicolo; infatti attraverso questa offerta la casa produttrice del veicolo cerca di invogliare all’acquisto il consumatore dandogli una sicurezza che se il veicolo fosse rubato o incendiato, questi sarebbe risarcito. Questa forma di assicurazione può essere considerata accessoria, in quanto è l’assicurato a scegliere o meno di stipularla.
Con l’assicurazione furto, la società di assicurazione di assume il rischio del furto del veicolo in cambio del pagamento di una determinata somma di denaro da parte dell’assicurato; in caso di furto del veicolo, la compagnia dovrà risarcire all’assicurato il valore di mercato dell’auto nel momento in cui si è verificato il furto. Chiaramente col passare degli anni scendendo il valore di mercato dell’automobile, diminuirà pure la somma che la società di assicurazioni eventualmente rimborserà. Con questa forma di assicurazione viene risarcito anche un eventuale danneggiamento del mezzo o in alternativa la compagnia può offrire all’assicurato la possibilità di far riparare direttamente il veicolo.
In caso di furto però l’assicurato potrà chiedere il rimborso del premio assicurativo pagato per la RC Auto per il periodo in cui non ha goduto di quel servizio. Abbiamo poi l’assicurazione incendio in cui invece la società di assicurazione si assume il rischio dell’incendio del veicolo assicurato; quindi nel caso in cui si verificasse questo avvenimento, la società dovrà risarcire l’assicurato sempre in base al valore di mercato del veicolo. L’assicurazione furto e incendio è un’assicurazione che l’assicurato può stipulare o meno; infatti non persiste l’obbligatorietà che invece è presente per quanto riguarda il risarcimento di danni causati dal veicolo.
Risarcimento diretto
Recentemente è stata introdotta una novità molto importante per quanto riguarda i risarcimenti per sinistri subiti: il risarcimento diretto. In passato infatti al verificarsi un incidente tra due veicolo, le due parti dovevano firmare entrambe il “ modulo CAI “, attraverso il quale dopo gli accertamenti di rito la compagnia di assicurazione del soggetto che ha causato il danno risarciva la parte lesa. Tuttavia questo procedimento era troppo lungo e i soggetti lesi vedevano risarciti i danni subiti dopo molto tempo; proprio per ovviare a questo problema è stato introdotto il risarcimento diretto.
Attraverso quest’ultimo il soggetto leso dall’incidente deve inoltrare la richiesta di risarcimento direttamente ala propria agenzia di assicurazione e sarà quest’ultima a risarcirlo; poi questa si rivarrà sulla compagnia d’assicurazione dell’ soggetto che ha causato l’incidente. Inoltre il risarcimento indiretto è molto importante anche per quanto riguarda i danni alla persona; infatti se in caso di incidente un passeggero del veicolo subisce un danno, allora questi dovrà presentare la richiesta di risarcimento diretto alla società di assicurazioni dove è assicurato il veicolo su cui viaggiava se il danno che ha subito è minore o uguale all’importo massimo che per legge la compagnia può risarcire. Se invece il danno subito è superiore, allora in questo caso dovrà rivolgersi alla compagnia di assicurazione dove è assicurato il veicolo che ha provocato l’incidente.
Per poter ricorrere al risarcimento diretto è necessario anche che sia immediatamente chiaro chi ha procurato l’incidente; inoltre è necessario che l’incidente sia avvenuto tra due automobili che sono entrambe immatricolate in Italia o San Marino. Una volta ricevuta la richiesta di risarcimento diretto la compagnia ha un tempo prestabilito per effettuare gli accertamenti di rito e eventualmente provvedere al risarcimento del danno. Diciamo quindi che l’introduzione del risarcimento diretto è una “ conquista “ molto importante per i consumatori, anche se ancora oggi questo procedimento presenta qualche lentezza dovuta alla sua giovane vita.
Compagnie assicurative
Il mio consiglio è quello di girare parecchio prima di sottoscrivere un contratto assicurativo; dovete prendere visione dei preventivi offerti dalle varie compagnie d’assicurazione in quanto è possibile trovare delle soluzioni più convenienti rispetto ad altre. A volte è possibile risparmiare davvero tanto da una società ad un’altra e proprio per questo motivo vi consiglio di girare molto. Oggi tra l’altro è più semplice la richiesta di preventivi in quanto molte società assicurative li offrono direttamente on line e per legge sono obbligate per 60 giorni a rispettare quel determinato preventivo.
Quindi il mio consiglio è il seguente: fate un giro on line nei siti internet delle più importanti società d’assicurazione e richiedete dei preventivi in base ai vostri requisiti. Entro 60 giorni confrontate i preventivi ottenuti e scegliete la società più conveniente ma attenzione: leggete attentamente le clausole contrattuali stabilite dalla società, il massimale che questa è disposta a risarcire in caso del verificarsi di un sinistro ma soprattutto controllate che sia una società affidabile. Quest’ultimo elemento è molto importante per poter scongiurare la possibilità di cadere in truffe. Inoltre oggi è possibile risparmiare anche grazie a delle polizze assicurative particolari: ad esempio una polizza in cui l’unico conducente del veicolo deve essere l’assicurato, o una polizza in cui si utilizza la macchina solo nel week end, ecc.
Queste alcune forme di assicurazioni che si stanno sviluppando e che permettono all’assicurato di risparmiare molto sul premio assicurativo; tuttavia bisogna stare attenti perché se, riprendendo i casi di prima, l’incidente viene causato da un altro soggetto e non dall’assicurato o se viene causato ad esempio un martedì, allora dovrà essere l’assicurato di tasca propria a risarcire il danno causato in quanto non si verificheranno le condizioni per cui l’assicurazione si è assunta il rischio. Quindi state sempre molto attenti alle clausole contrattuali. Tra le compagnie che vi consiglio vi sono Genialloyd, Directline, Ras, Sara etc. Spero con questa mia guida di avervi aiutato a capire su cosa si basa la compagnia d’assicurazione nel calcolo del premio assicurativo e di avervi dato qualche consiglio su come fare a risparmiare un po’.
La guida alle assicurazioni automobili è stata realizzata da Giorgio Privitera. |
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