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Certificazione di qualità
di Daniel Donati, Rosaria di Prata, Stefania D'Ammicco |
Il concetto di Qualità è divenuto fondamentale nella vita di tutti i giorni. Poter avere delle garanzie sulla qualità di un determinato prodotto, servizio o struttura permette di facilitare enormemente la nostra scelta. Tra le certificazioni più diffuse troviamo la ISO 9001/2000, che garantisce il controllo del processo produttivo e la sua efficacia indirizzata alla soddisfazione del cliente. Questa guida ha l’obbiettivo di far luce sul mondo delle Certificazioni, con particolare attenzione proprio sulla ISO 9001.
Le certificazioni
Cerchiamo innanzitutto di capire cosa sono le certificazioni. Essenzialmente quando usiamo questo termine ci riferiamo ad una procedura con cui un Ente esterno assicura che un prodotto, un servizio, un processo risponda in pieno ai requisiti che sono stati specificati in precedenza. Questa garanzia può essere di varia natura, andando a interessare tutti i settori della nostra vita: si parlerà, ad esempio, di certificazioni di prodotti e servizi quando la garanzia sarà data dopo un’accurata verifica sulla conformità di questi a determinate caratteristiche o norme, oppure di certificazioni sul personale quando, ad essere posti sotto esame, saranno proprio i dipendenti di una specifica azienda che dovranno dimostrare di avere i requisiti richiesti (preparazione, esperienza, aggiornamento ecc…).
Di grande diffusione è anche la certificazione di sistema che dovrà controllare tutto il processo produttivo al fine di garantire la sua efficacia indirizzata alla soddisfazione del cliente. Proprio per questo una certificazione non potrà essere effettuata dallo stesso soggetto che la richiede perché ci sarebbero delle evidenti conflittualità di interesse, ma sempre e solo da un Ente esterno che possa così garantire la correttezza del procedimento. Diverso il caso se il soggetto richiedente produce la cosiddetta “Dichiarazione di Conformità”. In questo caso, infatti, il produttore può da solo garantire, sotto la sua completa responsabilità, che un servizio, prodotto o altro da lui offerto è conforme alla normativa con cui è regolato.
Nonostante ciò, anche quando si parla di Dichiarazione di Conformità, per evitare rischi inutili il soggetto produttore richiede un controllo da parte di terzi. La Certificazione non è obbligatoria se non sottoposta ad una particolare normativa vigente. Tuttavia le legislazioni attuali impongono diverse tipologie di certificazioni che diventano così necessarie per poter operare nel mercato di quel particolare paese o area d’interesse. Un esempio fra i tanti può essere quello della Certificazione CE che, l’Unione Europea ha reso obbligatorio per quei prodotti particolarmente pericolosi o che possono creare una situazione a rischio. Un prodotto, che rientri in questa categoria, senza il marchio CE non potrà essere, quindi, commercializzato nel mercato europeo.
Con l’esempio sopra accennato abbiamo introdotto il termine marchio che assume un enorme valore sulla questione delle certificazioni perché rende visibile all’istante se quel prodotto, servizio o altro ha subito il processo di certificazione. Anche in questo caso ci saranno Marchi imposti obbligatoriamente dalla legge (come appunto il marchio CE) e altri invece volontari che saranno comunque utili come una garanzia supplementare offerta dal produttore. Naturalmente in questo caso i marchi volontari non devono rispondere a determinate norme o direttive ma sono ideati direttamente dal produttore.
Organismi di certificazione
Come abbiamo potuto vedere il produttore della certificazione è un Ente esterno al soggetto che l’ha richiesta. Ma chi sono questi Enti? Sono principalmente degli organismi privati che si occupano di fornire le garanzie richieste e che rispondono ad apposite norme tecniche, regolamentate in Europa dalla serie EN 45000. Questa serie prescrive, appunto, i particolari requisiti che un organismo deve avere per poter effettuare certificazioni. Esistono appositi Enti che accreditano la conformità o meno alla EN 45000 di un organismo di certificazioni. Questo accreditamento non è obbligatorio ma, per lo stesso motivo delle certificazioni, sta assumendo sempre più maggior valore nelle strategie aziendali.
Questo perché un organismo che abbia ricevuto l’accreditamento, dagli enti preposti, si presenta ai soggetti richiedenti come un Ente capace di effettuare certificazioni sicure e professionali. In Italia operano tre Enti di Accreditamento e precisamente: il SINCERT (Sistema Nazionale per l’Accreditamento degli Organismi di Certificazione) che effettua l’accreditamento degli Organismi di Certificazione, il SINAL (Sistema Nazionale per l’Accreditamento dei Laboratori) che controlla la conformità dei laboratori di prova e il SIT (Sistema Italiano di Taratura) che invece accredita i laboratori di taratura. Grazie ad accordi con gli altri Enti di Accreditamento Europei, un Organismo di Certificazione che abbia ricevuto l’accreditamento, da parte degli Enti italiani sopra presentati, sarà riconosciuto come tale anche al di fuori del territorio nazionale. L’accreditamento diventa importante per:
- lo stesso Organismo di Certificazione con il quale diventerà conforme alla serie EN 45000
- il soggetto richiedente la certificazione poiché avrà la sicurezza che l’Ente a cui si è affidato opera in maniera corretta e professionale a norma con le direttive
- per i clienti del soggetto richiedente qualora si tratti, ad esempio, di un prodotto poiché avranno la certezza sulla garanzia di qualità di questo
ISO Organismo Internazionale per le Standardizzazioni
Tra gli organismi che producono gli standard di certificazione più importanti c’è l’ISO ovvero l’Organismo Internazionale per le Standardizzazioni. E’ stato fondato nel 1947 da un gruppo di 25 paesi che si sono uniti con l’intenzione di facilitare l’unificazione delle norme industriali a livello internazionale. Al giorno d’oggi a costituire questo importante organismo sono gli enti formatori di ben 130 paesi, praticamente la quasi totalità del mondo industriale. La sede centrale è a Ginevra dove operano più di 160 persone ma il grosso del lavoro è affidato ad una struttura fortemente decentralizzata composta da comitati tecnici, sottocomitati e gruppi di lavoro.
L’obbiettivo principale dell’ISO è quello di abbattere le barriere del commercio sia di natura tecnica che economica per favorire uno sviluppo industriale univoco che crei così un mercato senza confini. Sono tre i principi base che regolano la sua attività e precisamente: il rispetto delle esigenze produttive e di mercato, il consenso tra le parti coinvolte e l’utilizzo delle norme su base volontaria. L’ISO non è un organismo governativo nonostante ciò molti standard da lui definiti sono divenute leggi in grado di regolamentare gli standard a livello internazionale. A partecipare, nel nostro paese, all’attività dell’ISO è l’Ente Nazionali di Unificazione, UNI. Durante la sua esistenza, l’Organismo Internazionale per le Standardizzazioni, ha prodotto circa 30000 standard tra cui ricordiamo:
- ISO 16, che specifica le frequenze delle note musicali stabilendo, in particolare, a 440 HZ il LA centrale che diviene così la nota di riferimento
- ISO 216, lo standard che descrive i formati dei fogli di carta (A1, A2, A3, A4 ecc…)
- ISO 690, che specifica gli elementi che devono essere inclusi nei riferimenti bibliografici
- ISO 2108, lo standard per la numerazione dei libri (ISBN)
- ISO 6709, che regola la rappresentazione dei punti geografici
- ISO 8601, lo standard per la rappresentazione di data e ora
- ISO 9000, sistema della gestione di qualità in ambiente di produzione
- ISO 9001, gestione della qualità ISO 13616, Codici Bancari di Conto Corrente (IBAN)
- ISO 22000:2005, standard sulla sicurezza alimentare
Certificazioni ISO 9000
Passiamo ora ad analizzare una delle serie di standard redatte dalla ISO più famose, la 9000. Alla base di questa serie c’è la necessità, per il soggetto richiedente, di dover offrire un prodotto che riesca a soddisfare il cliente. Per ottenere questo risultato le norme della ISO 9000 sono indirizzate al controllo dei processi industriali che porteranno alla consegna del prodotto finito. Dal 2000 questo procedimento è stato inglobato nella più completa ISO 9001:2000 che prevede un approccio generale alla certificazione senza più la possibilità di escludere certi settori o processi. La norma cerca, quindi, di migliorare e ottimizzare il sistema di gestione per la qualità in modo da garantire, grazie all’osservazione dei requisiti da lei indicati, la soddisfazione generale del cliente.
Gli obbiettivi principali da raggiungere sono il mantenimento di una produzione del prodotto o del servizio ad un livello stabile di alta qualità e il continuo accrescimento della soddisfazione del cliente tramite il perfezionamento e l’aggiornamento del sistema di gestione. La ISO 9001:2000 incentra la sua azione sulla qualità. Con questo termine si suole indicare tutte quelle caratteristiche, che a prodotto o servizio dato, riescono a soddisfare le esigenze richieste. Un sistema di Qualità sarà allora una struttura, una serie di procedure ecc… che riuscirà a garantire gli obbiettivi imposti dall’azienda per quanto riguarda la qualità.
L’importanza al giorno d’oggi di un ottimo sistema di gestione, per quanto riguarda gli aspetti sopra presentati, è diventata di basilare importanza tanto da essere affiancata ad altre prerogative aziendali come in primis il fatturato, la sicurezza nell’ambiente di lavoro, la preparazione del personale ecc…, elementi che non si possono più trascurare senza avere negative ripercussioni. Per ottenere i migliori risultati la ISO 9001:2000 è stata ideata in modo da svolgere il suo compito identificando nel sistema le varie parti che interagiscono fra di loro per avere una panoramica organica e sistematica. E’ strutturata in quattro paragrafi e precisamente:
- Responsabilità della Direzione
- Gestione delle Risorse
- Realizzazione dei Prodotti
- Misurazioni, Analisi, Miglioramenti
La norma cerca di creare uno standard universale sulla gestione della qualità per poter essere utilizzata indipendentemente dal settore in cui viene applicata.
Certificazione ISO 9001
Ora che abbiamo fatto luce sulla norma ISO 9001 cerchiamo di capire come poter ottenere questa importante certificazione. Per prima cosa ovviamente l’azienda deve aver impostato un proprio sistema di gestione della qualità su cui la norma interverrà. Per riuscire ad ottenere la certificazione nel modo più semplice sarà bene affidarsi a specialisti del settore che riusciranno, meglio di qualunque altro, ad accompagnarvi nei dovuti processi. Si passerà poi alla definizione dei costi della certificazione con la stipula di un preventivo, importante per poter valutare al meglio la convenienza di conformarsi alla norma in rapporto alla propria situazione finanziaria. In questo momento si avrà anche un giudizio sul proprio sistema di gestione e sulla distanza che lo separerà dall’essere in norma con la ISO 9001.
Arrivati a questo punto non resta che procedere con i vari interventi resi necessari per la certificazione che avranno un tempo di durata del tutto dipendente dall’adeguatezza o meno del proprio sistema di gestione. Il certificato di conformità avrà durata triennale ma sarà vincolato comunque dall’esito delle verifiche annuali. Visto l’importanza di essere in norma con la ISO 9001, per rendere il procedimento di certificazione veloce e conveniente, è bene nel momento di definire la politica di qualità dell’azienda non cercare di trascurare alcun processo dell’intero sistema, pena il dover poi perdere tempo nella correzione degli aspetti non idonei. Importante sarà, anche per questo, redigere un Manuale di Qualità che tenga conto della politica della qualità, della struttura organizzativa dell’azienda, dei processi di lavoro e infine delle modalità per verificare, tenere sotto controllo e aggiornare il sistema di gestione. Questo importante strumento, se utilizzato nella maniera corretta, avvicinerà notevolmente il soggetto richiedente ai requisiti imposti dalla ISO 9001:2000.
Vantaggi della certificazione ISO 9001
L’ottenere la certificazione ISO 9001 porta enormi e molteplici vantaggi all’azienda. Innanzitutto si avrà la sicurezza di offrire un prodotto che risponda ai più alti standard di qualità e che riesca così a soddisfare le esigenze e le richieste del cliente. Oltre a questo, che è oltretutto il principio base per cui è nata la norma, si avrà la certezza di avere a disposizione un efficiente sistema di gestione della qualità capace di rispondere ai più severi requisiti, certezza che sarà visibile non solo all’interno dell’azienda ma anche al suo esterno, nel mercato internazionale. Inoltre grazie a questa certificazione si avrà modo di verificare periodicamente questo sistema di gestione della qualità, una verifica che di conseguenza porterà ad un continuo aggiornamento dell’azienda rispetto alle mutate esigenze e richieste del mercato. Non ultimo si avrà il vantaggio di poter partecipare ai bandi di concorso dedicati esclusivamente alle aziende che hanno ottenuto la ISO 9001 in modo da offrire nuove occasioni di crescita da non sottovalutare.
La certificazione di qualità, garantisce che un prodotto è stato realizzato secondo la normativa vigente e che tutti i parametri corrispondono agli standard qualitativi stabiliti. Questo riconosci mento viene posto da enti terzi preposti a tale controllo.
Essa è una sorta di garanzia sul prodotto e assicura il consumatore, la più conosciuta è la ISO 9001/2000 che si occupa del controllo durante la fase di produzione del prodotto o del servizio. Questa certificazione non dev’essere confusa con la certificazione di conformità di un prodotto che certifica che il prodotto è realizzato per l’uso previsto, ma che spesso vengono a creare caos nella mente di chi non conosce la sostanziale differenza.
Il concetto di qualità è relativo anche agli elementi impiegati nel processo produttivo che portano alla realizzazione e poi al successivo commercio, le materie impiegate devono essere sottoposte tutte a controlli previsti per norma, che garantiscano la sicurezza necessaria al consumatore che quando giunge alla fase dell’acquisto possa essere certo di cosa si accinge a consumare
Imposizioni del mercato
Il mercato propone ogni giorno prodotti sempre nuovi e diversificati per cercare di incontrare l’esigenza del cliente, investendo molto sulla ricerca, e su personale specializzato e qualificato che si occupi di migliorare il prodotto che viene presentato.
Essere tutori di qualità garantisce anche il marchio dell’azienda stessa, gli investimenti profusi devono essere mirati ad ottenere un risultato in avanzamento rispetto al prodotto iniziale. Le leggi della concorrenza sottopongono talvolta l’impresa che fornisce servizi o prodotti, a ritmici incisivi, che non possono sostare, ma necessitano di continui approfondimenti sotto i vari aspetti, mantenendo in rilevo il sentore legislativo.
Le normativa di tutela oggi sono volte a creare prodotti di qualità certificata in modo che il consumatore possa acquistarli senza dubbi o preoccupazioni, le materie vengono classificate, così come il confezionamento e la spedizione per garantire un prodotto sempre fresco.
Certificazioni
L’azienda è sottoposta ad imposizione sia per imposizione del mercato, per avanzare i propri processi, per adempiere ad un obbligo legislativo, e per distinguersi sul mercato della concorrenza.
Ad esempio le aziende sanitarie prevede una certificazione obbligatoria secondo l’ISO 9000:2000, con tale atto si accredita l’attendibilità, conforme ad un documento normativo.
La certificazione si contraddistingue in base a determinati settori:
- certificazione servizi
- certificazione del personale
- certificazione ambientale
- certificazione sistemi di qualità aziendale
- certificazione tecnica di prodotto
i certificati di qualità aziendale s’intendono solo per le imprese di costruzioni, che devono essere necessariamente rilasciati da tecnici specializzati e competenti nel settore, cantieristico e non solo. Questo tipo di garanzia è sottoposto a vincoli legislativi molto importanti volti successivamente a garantire l’incolumità del futuro cliente. La valutazione riguarda vari parametri, dai materiali utilizzati, alle norme di sicurezza sul lavoro.
La certificazione di qualità si pone l’obiettivo di farsi valutare da un ente esterno che siano state rispettate tutte le regole durante le varie fasi produttive, dall’istruzioni alle procedure. La certificazione assicura e attesta con certezza che quanto disposto è stato eseguito. Oggi si parla di molte più certificazioni rispetto a dieci anni fa, perché i consumatori sono più attenti ed esigenti, sia per quanto riguarda i prodotti che i servizi. Si differenziano a seconda del prodotto e ciascuna riferisce le leggi che ne dispongono quegli accurati controlli.
L’ente solo dopo aver verificato accuratamente che ciò che è stato disposto per legge si verifichi concretamente all’interno dell’azienda rilascia la su detta certificazione, continuando a mantenere sotto controllo questi processi e ritirare la certificazione se dovesse rilevare delle anomalie. La valutazione relativa alla qualità aziendale si avvale di una fase istruttoria, seguita da una visita e il successivi rilascio del certificato, e successive visite di controllo, generalmente si verificano una volta all’anno, per verificare se l’azienda ha continuato a rispettare tutti i parametri imposti.
Un tempo tali certificazioni riguardavano solo prodotti come il vino, che hanno ottenuto il riconoscimento DOC, poi il successivo passo verso la certificazione dei prodotti alimentari a carattere esclusivamente regionale, come i salumi, l’olio o i formaggi, gli ortaggi e le carni; ma con l’Ue queste certificazioni sono state rese obbligatorie ed estese su tutti i prodotti agroalimentari.
I prodotti agroalimentari necessitano di particolare attenzione per questo è indispensabile che i produttori garantiscano i loro prodotti, perché solo certificandoli possono ampliare il loro mercato e in qualche modo superare anche la concorrenza con la presentazione di un prodotto dal giusto equilibrio tra la qualità certificata e un prezzo accessibile. Quest’ultima variabile è fondamentale soprattutto nei prodotti alimentari che sono indispensabili per la sopravvivenza , e maggiore tutela e garanzia significa anche acquistare maggiore credibilità nel cliente.
L’obiettivo è quello di tutelare il prodotto con un marchio che attesti ciò che il prodotto sponsorizza. Oltre a rappresentare un importante garanzia per il consumatore ma che mira anche a raggiungere obiettivi come la diversificazione agricola per equilibrare domanda e offerta o promuovere prodotti poco noti.
Il settore agroalimentare italiano oggi è in forte espansione e la certificazione che ne attesti la provenienza e la salubrità permette anche di accedere a nuovi mercati, perché ciò che si presenta può essere competitivo anche sotto il profilo del prezzo.
Enti preposti
Gli enti preposti al controllo generalmente sono privati, che si aggiornano continuamente sulle nuove direttive europee secondo le diverse materie. Quest’istituti si occupano professionalmente di verificare innanzi tempo tutti i parametri necessari, prima di iniziare tutte le fasi che condurranno, s e sarà possibile, alla concreta certificazione.
L’organismo per essere preposto a questo ruolo dev’essere accreditato, seppur non è una fase obbligatoria, assume maggiore rilevanza. L’accreditamento conferisce maggiore garanzia e sicurezza nell’essere scelti dall’azienda, perché assicura che l’ente sia stato preposto a verificare con cura tutti i controlli e che disponga del personale istruito e preparato per conferire la valutazione esatta, per ottenere o meno la certificazione di qualità.
In Italia rileviamo 3 enti principali: il SIT, sistema italiano di taratura, il SINAL sistema nazionale accreditamento dei laboratori e il SINCERT sistema nazionale per l’accreditamento degli organismi di certificazione.
L’Europa regola tutte le apposite norme tecniche attraverso la serie EN 45000, che detta le regole secondo le quali un organismo può ottenere la certificazione, secondo le varie norme distinte a seconda del settore di appartenenza.
In un contesto globalizzato è opportuno documentarsi e certificare il proprio prodotto, perché il certificato rilasciato è riconosciuto ovunque e questo permette di allargare il mercato di vendita, oggi è di recente presentazione anche la qualità nelle manutenzioni rivolto ai dirigenti, manager, tecnici, responsabili, per migliorare le analisi tecniche e di manutenzione nello specifico del settore coinvolto.
Iso
L’Iso è l’organismo internazionale per le standardizzazioni nato nel 1947, dall’unione di ben 25 paesi per facilitare l’uso delle leggi industriali nel sistema internazionale. Oggi si compone di 130 paesi con sede a Ginevra. Si propone principalmente l’obiettivo di abbattere le barriere tecniche ed economiche del commercio per favorirne un migliore sviluppo. I valori di base sono il rispetto di ciò che richiede il mercato, le norme approvate con il consenso di tutti i paesi e l’accordo volontario tra le varie parti.
Tra i 30000 standard i principali sono l’ISO 16, sulla frequenza delle note, ISO 216 per lo standard dei fogli, ISO 2108 per le note dei riferimenti bibliografici, ISO 9000 sulla qualità nel processo di produzione, ISO 22000 per la sicurezza alimentare, ISO 9000 per garantire un elevato livello di qualità del prodotto e i continuo soddisfacimento del cliente, cercando sempre di migliorare e perfezionare il prodotto.
La certificazione ISO 9000, riconosciuta in tutto il mondo, è quella che negli ultimi anni ha assunto maggiore importanza e il modo migliore per qualificare l’azienda, da indicazioni su come l’azienda deve funzionare per garantire un servizio o un prodotto di qualità, cioè corrispondenti al desiderio del cliente, oltretutto segnala anche indicazioni d’organizzazione per adattarsi ai vari settori. È importante stabilire che non certifica il prodotto ma l’intera gestione dell’impresa. È un desiderio anche espresso dall’azienda stessa per avere un riconoscimento da un ente esterno specializzato, e solo gli enti di accreditamento riconosciuti possono rilasciare la certificazione ISO 9000.
I motivi che spingono un azienda a certificarsi sono svariati, solo in questo modo possono partecipare ad appalti che richiedono necessariamente questo requisito, poiché oggi molti enti selezionano i fornitori di beni solo se hanno la su detta certificazione. Un impresa che sceglie di ottenere questa certificazione spende anche molte risorse finanziarie, per far sì che all’esterno si possa conoscere l’efficacia del prodotto realizzato, comunicando al cliente che la qualità ottenuta non è casuale ma ottenuta grazie alla combinazione di elementi importanti.
Per l’azienda ciò rappresenta anche uno stimolo per far sempre meglio, a causa anche delle relative scadenze, di un controllo esterno, che seppur annuale mantiene alto il livello di guardia, controllando costantemente che tutti gli addetti ai lavori continuino ad operare secondo le norme stabilite, cercando di mantenere sempre inalterato il proprio sistema produttivo, anzi cercando di incentivare la ricerca per innovarsi con un prodotto che fornisca garanzie a livello di qualità sempre migliore.
Prima di richiedere quest’importante certificazione occorre accertarsi che sia conforme alle norme ISO 9001, 9002 o 9003. per verificare ciò molte imprese si affidano a delle società specializzate, ma se dispone al suo interno di funzionari che posseggono queste conoscenze può provvedere autonomamente. Disporre di tecnici, all’interno della propria organizzazione permette di recuperare un esborso di denaro notevole, perché il personale abbia le conoscenze tecniche per valutare il caso, se l’impresa può essere in gradi richiedere le adeguate certificazioni.
Scelta e costi
Rivolgersi ad un ente di certificazione non dev’essere una scelta casuale, perché deve accertarsi che quest’ente sia stato accreditato, una prassi molto importante. Seppur dalla normativa vigente l’accreditamento non è obbligatorio è sicuramente un garanzia in più per l’azienda che alla ricerca dell’istituto, valutare con obiettività servirà anche a cercare di avere un esborso di denaro giusto, per avere l’agoniata certificazione, altrimenti, seppur certificato da un ente non accreditato il prodotto potrebbe non subire nessun vantaggio sul mercato. La scelta quindi deve risultare studiata, oculata e mirata soprattutto nell’interesse dell’azienda stessa.
Moody International Certification ad esempio è una dei tanti enti riconosciuti a livello mondiale, e può certificare qualsiasi attività. Occorre diffidare di enti che screditano aziende che si sono affidate a loro. Proprio a causa dei grandi sforzi economici che l’azienda deve sostenere per ottenere questa certificazione deve affidarsi con cura a enti di certificazione, valutandone la serietà e la professionalità che impongono anche qualifiche appropriate. Il percorso canonico prevede la valutazione di conformità alla norma e al sistema di gestione.
Solo dopo questa fase si dà inizio all’iter di certificazione.
Il costo dipende dal numero delle persone coinvolte, ce ne sono alcune di più costose altre meno, influenzano il costo anche il numero di sedi e filiali. L’impresa che vuole certificarsi può chiedere anche ad un soggetto estraneo di farsi valutare. Quando ci si trova nella necessità di valutare un fornitore bisogna anche valutare l’ente che lo ha certificato, e verificare come effettivamente si comporta sul mercato, cercando di essere imparziale sul giudizio.
L’investimento effettuato dall’azienda viene quasi sempre ripagato dalla maggiore richiesta sul mercato, certificazione di qualità è sinonimo non solo di garanzia ma di controlli che verranno effettuati periodicamente perché l’azienda s’impegni a migliorare per garantire un servizio sempre migliore.
Certificatori
- Csqa
Il CSQA nacque nel 1991 grazie ad un’iniziativa dell’Istituto di Tecnologie Agroalimentari di Thiene nato, a propria volta, nel 1926. Obiettivo fondamentale dell’iniziativa era quello di costituire un organismo che si occupasse, in primo luogo, dei controlli e delle certificazioni qualitative nel settore agroalimentare, per estendersi poi alle categorie del turismo, dei servizi e del territorio; tale obiettivo, ovviamente, è stato raggiunto. Oggi, l’organismo si occupa della realizzazione di certificazioni in conformità con la normativa ISO 9000, ISO 9001, ISO 14001, ISO 22000, oltre che, più in generale, relativamente alla qualità ed al rispetto dell’ambiente. Anche questo ente si occupa di promuovere e organizzare incontri di formazione e divulgazione informativa allo scopo di diffondere la cultura della qualità e del rispetto delle disposizioni di legge. L’ente csqa è stato accreditato dalla SINCERT e si occupa di rilasciare certificazione di qualità nel settore turismo, agroalimentare, laboratori, cultura, servizi pubblici, servizi socio sanitari, pubblica amministrazione e territorio, sport e benessere. Un gruppo preparato di esperti valutata ogni singolo passaggio aziendale per garantire che il prodotto realizza sia davvero di qualità. Il team segue continui corsi per la ricerca e la formazioni per essere sempre aggiornati su nuove normative.
- Imq
Il gruppo imq nasce nel 1951 con sede a Milano, e si occupa della certificazione di qualità di prodotti e sistemi, garantendo al cliente un prodotto sicuro e che la certificazione garantisca effettivamente quanto disposto anche per legge. Il gruppo si compone anche di tecnici e ingegneri per garantire la qualità e la sicurezza, con esperti che valutano sempre con precisione tutti i prodotti che verificano.
- Acmcert
L’ente offre certificazioni ISO ritenute di notevole importanza per garantire un prodotto aziendale finito dall’alta qualità con la certezza per il consumatore finale di comprare un prodotto sicuro e garantito. Il team si occupa di supervisionare il processo aziendale e che le norme europee vengano rispettate nella fase di realizzazione e che le caratteristiche descritte siano effettivamente presenti nel prodotto.
- Iicq
È un istituto che si occupa delle certificazioni di qualità avvalendosi già da molti anni di un gruppo di tecnici e esperti di settore per valutare se il prodotto realizzato può avere il marchio, valutando sempre accuratamente se ha posto attenzione alle norme europee e che il prodotto finale abbia le caratteristiche descritte, oltretutto si occupa anche di certificazioni nel settore ambientale e dei servizi.
- Dnv
L’ente dnv si occupa di garantire una certificazione accurata nel settore aziendale certificando l’effettiva qualità del prodotto, tutto ciò che viene realizzato è garantito secondo il rispetto delle normative vigenti, e che la sua realizzazione è avvenuta con prodotti di qualità, e nel rispetto di tutte le regole tecniche di produzione, nel settore agroalimentare, di filiera, segnaletica stradale verticale, mobili per la cucina, dispositivi di chiusura.
- http://www.certiquality.it
Certiquality è uno degli organismi appartenenti alla federazione CISQ, che riunisce i maggiori enti che si occupano, nel nostro Paese, dello svolgimento di attività di certificazione della qualità. Esso è stato fondato, nel 1989, grazie all’iniziativa della FEDERCHIMICA e dell’ASSOLOMBARDA, ed ha ancora la propria sede principale nel territorio di Milano. L’ente aderisce ed è membro anche circuito IQNet (International Certification Network) al quale appartengono i maggiori organismi di certificazione presenti nel mondo. Oltre ad attività di certificazione industriale ordinaria, secondo le norme ISO 9000, il Certiquality si occupa anche di settori particolari quali quello medico, quello della produzione di alimenti, con applicazione delle norme ISO 22000, e delle “automotive”.
- http://www.certitex.com
Il
CERTITEX è uno degli organismi deputati all’attività di certificazione per il settore particolare della produzione tessile, dell’abbigliamento, delle calzature e, in generale, della conciatura del cuoio. L’organismo italiano non punta solo sulla propria attività di certificazione, ma anche su programmi di informazione e formazione che consentano ai propri dipendenti e a quelli delle aziende certificate di costituire un servizio di qualità nei confronti della clientela. Inoltre, all’interno dei sito indicato possono essere reperite informazioni e documenti relativi all’attività del CERTITEX e riferiti al tema della sicurezza e qualità dei prodotti.
- http://www.cisqcert.com
Il
CISQCERT è un organismo che si occupa della Certificazione di Sistemi di Gestione. Esso è nato nel 1993 come generale sistema di certificazione appartenente, e interno, alla Federazione CISQ. Solo nel 2001, infatti, è divenuto S.p.A. assumendo connotazione autonoma. La certificazione della quale si interessa questo organismo si riferisce alla valutazione dei sistemi di gestione relativi alla Pubblica Amministrazione, al settore dei servizi, all’abito bancario, agroalimentare, manifatturiero e sociale. Inoltre, l’attività del CISQCERT si estende sino alla promozione di corsi e di attività informative che possono coinvolgere le differenti imprese interessate all’ottenimento ed al mantenimento della positiva certificazione nei propri confronti.
- http://www.icila.org
L’ICILA è definibile alla stregua di organismo creato allo scopo di determinare la certificazione di qualità nei settori specifici dell’arredamento e del legno. La sua creazione è stata voluta da un gruppo formato dai produttori, dai commercianti e dagli enti competenti in questo settore, allo scopo di consentire l’individuazione di caratteristiche di qualità e sicurezza relative ai prodotti realizzati in tali particolari porzioni del mercato italiano. Elemento che aggiunge prestigio a questo organismo è la sua appartenenza al gruppo IMQ, anch’esso impegnato, in modo rilevante, nell’attività certificativa all’interno del nostro territorio nazionale. Infine, anche tale organismo appartiene alla federazione CISQ, il che ne assicura una assoluta affidabilità e serietà.
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