Sicuramente, investire nell'acquisto della casa, è una buona scelta. Bisogna ovviamente , scegliere il mutuo che fa per noi, facendo attenzione alle offerte dei vari istituti, a partire dalla vostra banca di fiducia.

In questa guida, cercherò di sintetizzare, le principali caratteristiche del mutuo, i tassi, la rinegoziazione e la scelta in base alle nostre possibilità.
 

Comprare casa con il mutuo

Acquistare casa, è un pò il sogno di tutti noi. C'è chi ci pensa prima del matrimonio, o magari anche dopo qualche anno di assestamento. Indubbiamente, si tratta di compiere un percorso con tante tappe e dalla durata più o meno lunga. Insomma, difficile che nel giro di un mese, riusciate a trovare la casa dei vostri sogni, e che tutto l'iter si dissolva in così poco tempo. Per prima cosa, c'è da sapere che, se vi rivolgete ad un'agenzia immobiliare, dovrete versare la mediazione nella misura che non può in ogni caso superare il 3% del valore dell'immobile. Alcune agenzie, richiedono il versamento dell'intera somma all'atto del compromesso, altri dividono l'importo tra l'atto del compromesso e la stipula del rogito.

Non fermatevi al primo immobile che vedete, non dite subito "sì , mi piace". A mente fredda poi, troverete sicuramente qualcosa che non va. Non fatevi raggirare dalle solite frasi degli agenti immobiliari "Deve decidere in fretta, perchè altre persone sono venute a visitare l'immobile ed è piaciuto" o frasi similari. Ponete all'agenzia tutte le domande che vi passano per la testa , tutti i vostri dubbi, non abbiate paura di porre interrogativi "stupidi". Prima di comprare bisogna essere sicuri che quello che vogliamo corrisponda a quello che vediamo. Guardate ogni piccolo particolare, ogni minima cosa.

E poi, prendete tutto il tempo che volete prima di decidere, senza farvi fare fretta da nessuno. Non fermatevi comunque al primo immobile che vedete, girate quanto basta, per trovare l'offerta più conveniente, e arrivate all'immobile che più vi piace. Insomma , acquistare casa non è come fare la spesa tutti i giorni. La casa è per sempre, e deve essere come l'avete sempre sognata e, in questo caso, non è giusto "accontentarsi". Piuttosto, aspettate ancora e rivolgetevi ad altre agenzie immobiliari, oppure ad altri costruttori ( nel caso decidiate per un immobile in costruzione) e continuate a cercare. Ci vorrà magari anche un anno, ma vale davvero la pena di aspettare.

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Iter per ottenere il mutuo

Avete individuato l'immobile da acquistare e ora dovete seguire l'iter per richiedere il mutuo. Per prima cosa, rivolgetevi alla vostra banca di fiducia e, poi magari orientatevi verso altri istituti, per conoscere le diverse offerte che vengono proposte da ognuno di loro, ricordandovi che , per prima cosa che vi chiedono, è l'accredito dello stipendio. Fatevi illustrare le diverse tipologie di mutuo ( che vedremo più avanti) e i diversi tassi di applicazione, al fine di poter scegliere quello più adatti a voi.

Tenete presente, che l'importo del mutuo è pari al valore dell'immobile iscritto all'atto del rogito, ovvero al valore dichiarato. Se, per ipotesi, al rogito viene dichiarato il valore di 100.000mila euro, del vostro immobile, l'importo del mutuo non può superare i 100 mila euro. Non conviene nemmeno rischiare, oggi i rischi di un controllo sono davvero tanti. Piuttosto, chiedete un aiuto ai genitori! Qualsiasi sia la formula di mutuo che decidiate di fare, sono molti i documenti che dovete presentare alla banca prescelta. Di seguito la lista che più o meno richiedono la maggior parte degli istituti di credito. Per prima cosa occorre presentare documenti di identità , quindi copia della carta d'identità o della patente e copia del codice fiscale.

Presso l'anagrafe occorre fare richiesta del certificato di residenza, lo stato di famiglia, il certificato di nascita, il certificato di stato civile ( alcuni istituti richiedono anche l'estratto di matrimonio), e il certificato di cittadinanza. Per quanto concerne la situazione reddituale di chi richiede il mutuo, bisogna presentare le ultime due buste paghe, il modello unico o il modello 730 e il cud. Per quanto riguarda invece, l'immobile da acquistare, occorre presentare una copia del contratto preliminare, ovvero il compromesso, il contratto di compravendita e l'ultimo atto di proprietà con annesso il certificato di abitabilità. Se l'immobile per cui si richiede il mutuo è già costruito , occorre presentare anche la planimetria catastale e l'estratto di mappa. Se, al contrario, l'immobile è in costruzione, bisogna obbligatoriamente presentare la copia di concessione edilizia e il disegno del progetto vistato dal Comune.

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Tipologie di mutuo

Ecco i principali tipi di mutuo in base ai tassi d'interesse:

  • Mutuo tasso fisso: si tratta di una formula che vi garantisce fino alla sua completa estinzione, il pagamento della stessa rata. Unico neo, il tasso d'interesse, che essendo fisso, è sicuramente maggiore rispetto agli altri tipi di tassi.
  • Mutuo tasso variabile: con questo tipo di mutuo , la rata mensile può variare a seconda dell'indice mibtel, in quanto il tasso in questo caso è variabile.
  • Mutuo tasso variabile rata fissa: questa formula vi permette di mantenere lo stesso importo della rata. A variare sarà la durata del mutuo. Se il tasso aumenta, aumenteranno il numero delle rate da pagare.
  • Mutuo misto: con questa tipologia di mutuo la rata può subire variazioni anche mensilmente.

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Estinzione anticipata del mutuo

Tante novità per chi decide di estinguere in anticipo il mutuo , per accenderne uno nuovo, sicuramente più conveninete. Tuttavia, questa operazione "distrugge" la banca che subisce infatti un danno. Viene restituito l'intero capitale, ma l'istituto di credito perde tutti gli interessi futuri, che erano stati programmati all'accensione del mutuo. Solitamente, nel contratto viene indicato la percentuale della penale da pagare in caso di estinzione anticipata , che può essere compresa tra l'1% e il 3% del capitale residuo.

Da sottolineare comunque che recentemente, le normative vietano l'inserimento della penale per l'estinzione anticipata dei mutui. Ma questa clausola, non è valida per tutti i contratti stipulati. Inizialmente, questa agevolazione riguradava esclusivamente i mutui stipulati per acquistare "la prima casa", poi si è estesa anche per le seconde case e per le ristrutturazioni. Tenete presente in ogni caso, che estinguere il mutuo prima che siano passati 18 mesi, può avere gravi conseguenze fiscali. Il mutuo è soggetto ad un'imposta sostitutiva pari allo 0,25% dell'importo del mutuo percentuale che arriva al 2%, quando il mutuo acceso, ed è destinato a finanziare l'acquisto o la ristrutturazione che non riguarda l'abitazione principale.

Alcuni uffici dell'agenzia del territorio, rifiutano di annotare la cancellazione dell'ipoteca , per chi estingue un mutuo prima dei 18 mesi dell'accensione stessa, se non viene pagata l'imposta dovuta. L'importo in proporzione è pari allo 0,50% e l'imposta ipotecaria al 2%. Se pensate di voler cambiare contratto di mutuo fatelo dopo almeno 18 mesi dall'inizio, per non incidere in spiacevoli problemi col fisco. Valutate in ogni caso, molto bene, quanto vi convenga estinguere in anticipo il mutuo, con tutte le spese che comporta, in caso di rinegoziazione o di rottamazione del mutuo, come vedremo meglio nel paragrafo successivo.

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Rottamazione del mutuo

Il mercato del mutuo, cresce ogni giorno di più e propone sempre nuove formule. Proprio per questo motivo , chi ha stipulato un mutuo ipotecario alcuni anni fa, potrebbe oggi sostituirlo con un tipo diverso. Ma in che modo? Esistono due alternative per "cambiare" mutuo: la rinegoziazione e la rottamazione. Nel primo caso, si modificano semplicemente le condizioni del mutuo già in essere, scegliendo tra le proposte delle stesso istituto. Diverso il discorso della rottamazione, che prevede la sostituzione del vecchio mutuo con uno nuovo.

Sia nel caso della rinegoziazione che nella rottamazione si può optare per un mutuo più leggero, in base alle nostre esigenze. Il primo fattore che spinge una famiglia a cambiare mutuo, è ovviamente il tasso d'interesse. Chi ha acceso un mutuo con il 7% di interesse a tasso fisso, può sicuramente sostituirlo. Ad oggi, il tasso fisso si aggira intorno al 5%.

Ma può cambiare formula di mutuo, anche chi, alcuni anni fa, ha scelto un mutuo a tasso variabile, e oggi magari si trova in difficoltà per via delle rate che aumentano sempre di più, per via del tasso che cresce. Pensandoci bene, forse a parità ,meglio un tasso fisso, o ancora un tasso variabile a rata fissa. Le scelte oggi, come dicevamo sono davvero vaste. Ma cosa bisogna fare se si vuole cambiare mutuo? Indubbiamente, la prima cosa da fare è recarsi nell'istituto dove avete stipulato il mutuo, e informarsi dagli addetti ai lavori, quali tipologie di mutui propongono e che offerta scegliere.

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Rinegoziazione del mutuo

Se si decide di rinegoziare il mutuo esistente, ( come abbiamo detto, si tratta solo di modificare le clausole), è sicuramente la soluzione meno costosa. Non c'è infatti la penale per l'estinzione, non occorre nuovamente la perizia, le spese notarile sono notevolmente ridotte, e anche le spese di istruttoria da parte dell'istituo di credito, sono ridotte al minimo. Prima di decidere, studiate a tavolino quanto e se conviene davvero cambiare mutuo, rimanendo nello stesso istituto. Se tuttavia, le offerte della banca dove precedentemente avete stipulato il mutuo, non vi convince, potete rivolgervi presso altri istituti.

Se optate per questa possibilità, si parla di rottamazione mutuo. La penale per estinguere il mutuo è notevolmente ridotta rispetto agli anni passati. Per quanto riguarda l'ipoteca , anzichè cancellarla e aprirne una nuova, si può semplicemente spostarla , risparmiando così le spese che comporterebbe invece la cancellazione. La banca prescelta, dovrà rifare la perizia e ricorrere l'ispezione ventennale dei registri immobiliari. Libera ovviamente di rivolgersi per questa operazione, al notaio dove allora avete provveduto a stipulare il rogito. Queste sono le due possibilità che vi permettono di avere un mutuo su misura, al passo coi tempi e in base alle vostre odierne esigenze.

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L'agente immobiliare

Ci si rivolge sempre più spesso alle figure degli agenti immobiliari, per comprare o vendere un immobile. Oggi, tutti gli agenti immobiliari devono essere iscritti al ruolo degli agenti di affari in mediazione, tenuto dalla Camera di Commercio. Chi non è iscritto, non è quindi in regola e non può svolgere questa professione. Se fa in ogni caso da mediatore, non ha diritto a ricevere la provvigione e in caso contrario, può essere soggetto a sanzioni. Molte agenzie, seguono i propri clienti ( acquirenti e venditori) in tutto l'iter, in tutto il percorso, fino all'atto finale del rogito. Questo "disturbo" viene pagato dai clienti con la cosidetta "provvigione". Essa si calcola in percentuale sul prezzo dell'immbile in questione. Solitamente, si aggira intorno al 3%.

La provvigione è dovuta ( sia da parte dell'acquirente, sia da parte dei venditori), per aver messo in contatto entrambi le parti. Ricordate, che un'agenzia immobiliare può avere l'esclusiva. Se siete voi i venditori, leggete bene tutte le clausole, prima di dare l'incarico. Avere l'esclusiva significa, che se il venditore trova l'acquirente da solo o tramite un altro mediatore, l'agenzia ove avete dato l'incarico di esclusiva ( in genere dura 6 mesi) ha diritto ugualmente alla provvigione. Gli agenti immobiliari oggi, hanno l'obbligo di registrare tutte le scritture private non autenticate ( i preliminari di compravendita).

Le ultime direttive, parlano di altre dichiarazioni da fare. Venditore ed acquirente, nell'atto notarile di compravendita devono dichiarare i dati dell'agente immbiliare, la provvigione pagata e le modalità di pagamento. Oggi, il 19% dell'importo della provvigione per l'acquisto della prima casa, può essere scaricato dalle imposte sul reddito. L'importo non deve però superare i 1000 euro ( cifra davvero irrisoria, a mio parere, visto che il 3% del prezzo di acquisto di un immbile oggi, supera di gran lunga questo importo.

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Migliori agenzie per l'erogazione del mutuo per la casa

  • http://www.bancaperlacasa.it
    Banca per la casa appartiene al gruppo bancario Unicredito Italiano, ed è iscritta regolarmente presso l'albo delle banche. Ci si può rivolgere per richiedere preventivi per mutui finanziati anche al 100% e della durata fino a 40 anni. Sul sito web si può calcolare virtualmente la rata di rimborso su base mensile, per mutui riguardanti l'acquisto della prima casa, o per la seconda casa. La sede della banca per la casa è a Milano, in via Tortona 33.

  • http://www.findomestic.it
    Affermata finanziaria, presente sul mercato italiano già da parecchi anni, propone oltre che prestiti, anche mutui. Findomestic è considerata società leader nel settore del credito alla famiglia. Fondata nel 1984, come società finanziaria, ulteriori informazioni le potete trovare sul sito internet. A disposizione degli utenti la possibilità di calcolare on line la rata di rimborso. Compilando un form, sarete invece contattati dallo staff per ricevere informazioni sui prodotti che Findomestic offre.

  • http://www.sanpaolo.com
    Il gruppo San Paolo, con sede legale a Torino e sede secondaria a Milano, è iscritto presso il registro imprese di Torino. Come ogni altro istituto di credito, offre alla sua clientela diverse soluzioni per quando riguarda la richiesta di mutui relativi all'acquisto della prima casa.

  • http://www.bancadiroma.it
    Il Banco di Roma, propone alla sua clientela ottimi prodotti per famiglie, giovani, professionisti e imprese. In particolare, per quanto riguarda i mutui, diverse sono le soluzioni. Alcune tipologie di mutuo per esempio, si potranno conteggiare inizialmente delle rate leggere, e modificarle in base alle vostre entrate finanziarie. I tassi proposti sono vantaggiosi, per non parlare dei tempi di erogazione dei mutui, davvero molto rapidi.

  • http://www.bancaintesa.it
    Banca Intesa, propone alla sua numerosa clientela, molteplici prodotti. In specifico, per quanto riguarda i mutui, possibilità per i giovani, di rateizzare in modo contenuto un mutuo. I tassi fissi o variabili, permettono di programmare il proprio bilancio famigliare, oppure il mercato.

  • http://www.bnl.it
    La banca nazionale del lavoro si innova continuamente con proposte sempre vantaggiose per offrire ai suoi clienti la possibilità di accedere ad un mutuo o di acquisirne dei nuovi. Bnl revolution ad esempio permette di chiedere un mutuo con un tasso fisso fino a 40 anni, naturalmente tutto varia in base alle esigenze personali, seppur la linea di servizi presentati in questo campo è molto vasta.

  • http://www.ingdirect.it
    Mutuo Arancio è la nuova formula di mutuo che permette di affrontare zero speso e di cercare di affrontare e superare le difficoltà del cliente, proponendoli soluzioni adeguate a tassi d’interesse contenuti. La durata può essere scelta tra i 10 o i 40 anni, on line è possibile anche richiedere un preventivo che è completamente gratuito per verificare la convenienza del servizio offerto.

  • http://www.mutui.prestitempo.it
    Prestitempo ha ideato una nuova soluzione di mutuo, si chiama mutuo pratico e consente di dilazionare le rate fino all’80 % dell’intero valore dell’immobile, senza spese istruttorie e realizzato entro soli due giorni dalla richiesta, il piano di restituzione può prevedere anche l’ipotesi di una rata fissa o si può scegliere a con durata variabile, secondo le possibilità economiche del cliente. Si possono ottenere informazioni anche on line attraverso la compilazione di un apposito modulo.

  • http://www.unicreditbanca.it
    La banca Unicredit concede mutui non solo per la ristrutturazione della casa ma anche per l’acquisto, con soluzioni che riguardano anche i lavoratori flessibili, una buona opportunità per i giovani. Il tasso può essere scelto fisso o variabile a seconda dell’esigenza, e ci si può rivolgere a qualsiasi sportello per ottenere informazioni in merito anche se non si è correntisti della stessa.

  • http://www.poste.it
    Le poste italiane oggi si innovano e offrono la possibilità di concedere mutui, anche a tasso misto, fisso o variabile, o con un tasso che rimane invariato per l’intera durata, per avere maggiori informazioni basta rivolgersi al proprio ufficio postale che saprà indicare tutte le modalità finora presenti e i documenti necessari da presentare qualora si decidesse di aprire un mutuo.

Chi, al giorno d’oggi, acquistando una casa o un qualsiasi altro immobile, non ricorre al prestito di un mutuo? Sono ormai molte le persone che si rivolgono ad esperti qualificati per avere consigli sulla scelta di un mutuo conveniente. Ho analizzato, quindi, i tipi di mutuo più comuni esistenti sul mercato, i vari tipi di tassi di interesse applicabili e a chi rivolgersi per una scelta in modo da arrivare ad un mutuo conveniente.

Cos’ e’ un mutuo

Il mutuo è un contratto attraverso il quale un soggetto chiamato mutuatario riceve da un ente chiamato mutuante una somma di denaro con la promessa di restituirla nel tempo. Poiché è un contratto a titolo oneroso, il mutuatario dovrà corrispondere all’ente che ha erogato il finanziamento anche degli interessi, cioè il prezzo del mutuo.

Il mutuo è la più antica obbligazione contrattuale: infatti i primi contratti di permuta e di vendita avevano carattere reale, mentre solo più tardi sorsero la permuta e la vendita obbligatoria. Il codice civile del 1865 lo definiva anche “prestito di consumazione” perché a differenza del contratto di comodato, nel quale la consegna della cosa attribuisce soltanto il diritto all’uso, nel mutuo il denaro o le cose mutuate passano in proprietà del mutuatario, il quale ne può disporre a suo piacimento. Il mutuatario, oltre alla restituzione nel termine stabilito di cose della stessa specie e quantità (ad esempio, denaro per denaro, grano per grano) era tenuto a corrispondere gli interessi al mutuante, salvo il caso che le parti lo abbiano escluso (mutuo gratuito).

Una delle principali forme di finanziamento è il mutuo immobiliare, cioè un prestito concesso da un istituto (come banche, istituto di credito) per permettere ad una famiglia o anche solo semplicemente un privato, l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di bene immobile. Nel caso di costruzione di un immobile si parla di mutuo edilizio. Negli altri casi, invece, di mutuo fondiario. A seconda del tipo di bene immobile vengono distinti mutui prima casa, residenziali e immobili strumentali.

I mutui prima casa sono mutui dove l’ipoteca è iscritta sulla prima casa. I mutui residenziali riguardano i mutui su altre abitazioni che non sono la prima casa. Infine i mutui su immobili strumentali sono i mutui su uffici e su immobili industriali.
Riguardo agli scopi per la somma di denaro che si eroga con il mutuo, si hanno i mutui per acquisto dell’immobile quali ad esempio i mutui per l’acquisto della prima o seconda casa. Poi abbiamo i mutui per la ristrutturazione come quelli per la ristrutturazione della prima casa. Inoltre i mutui di liquidità dove le finalità non vengono specificate e per finire mutui di consolidamento dove la somma che si eroga serve per estinguere altri debiti.

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Come scegliere il mutuo piu’ coveniente

Sappiamo che quando acquistiamo un immobile questo comporta un impegno finanziario non indifferente e molto spesso non sempre siamo in grado di sostenere una certa spesa economica.
Dobbiamo, quindi, innanzitutto seguire una serie di fasi per potere scegliere un mutuo conveniente, adatto alle nostre esigenze.

Naturalmente prima di scegliere tra le varie tipologie di mutui, bisogna per prima cosa avere una nozione basilare sui mutui e quindi sapere che cosa si intende per mutuo, come funziona, quanto costa, quali sono i principali tassi di interesse che vengono applicati e altre informazioni. Occorre una guida che ci dia le informazioni occorrenti per scegliere in maniera ragionata un mutuo.

Come detto nel paragrafo precedente, il mutuo non è altro che un tipo di prestito che riguarda notevoli somme di denaro. Quindi, bisogna valutare con estrema attenzione le diverse offerte che ci vengono proposte dal mercato, tenendo in considerazione le varie caratteristiche dei mutui. Sarebbe ancora più utile possedere una certa conoscenza di base del settore, questo per facilitare maggiormente la nostra scelta. Prima di lanciarsi in un’impresa del genere, quindi, la regola numero uno è quella di sapere a cosa si va incontro.

Le varie proposte presenti sul mercato possiamo esaminarle o attraverso una ricerca on line o di persona presso un istituto finanziario, in modo da trovare il mutuo più adatto alle nostre possibilità. Per fare ciò, occorre seguire una serie di fasi indispensabili nella scelta del mutuo più conveniente. Nei paragrafi successivi l’intento è proprio quello di seguire passo dopo passo le varie regole importanti per scegliere il tipo di mutuo che più ci conviene e le caratteristiche ad esso legate.

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Importo e durata del finanziamento

La prima fase nella scelta di un mutuo è innanzitutto sapere che quando il mutuo viene richiesto ad una banca, istituto di credito, società finanziaria, il finanziamento comprende un periodo di tempo abbastanza lungo, in genere da cinque a venti anni ed è previsto un rimborso a rate. Naturalmente maggiore è la durata del mutuo e minore è l’importo delle rate. In questo modo, nel momento in cui dovessimo acquistare ad esempio una casa, saremmo agevolati anche nel caso in cui il nostro reddito non è sufficientemente alto. Di solito, poi, l’importo del finanziamento che ci viene concesso è al massimo pari all’80% del valore dell’immobile. Più alta è la cifra che richiediamo, più maturano interessi.

Un parametro utilizzato per valutare se conviene o no un mutuo è il cosiddetto Taeg (oggi chiamato ISC) che misura in modo completo l’ammontare del finanziamento. Nel Taeg possiamo trovare una serie di elementi di fondamentale importanza tra cui gli interessi, i costi di assicurazione, i costi notarili, le spese di apertura, ecc… Questo indice è, quindi, importante per poter confrontare le varie offerte di mutui che gli istituti finanziari concedono. In sostanza, un criterio per valutare la convenienza del mutuo è quella di prendere in considerazione il tasso Taeg.

Importantissimo è che il tanto detto “mutuo a tasso zero” di cui spesso si sente parlare non esiste. Diciamo che alcune banche per attirare l’attenzione dei clienti dicono di applicare il tasso zero sul mutuo. Si tratta, però, solamente di pubblicità. Infatti si tratte di banche che offrono un mutuo che inizialmente non prevede la maturazione di interessi sulla somma del mutuo concordato. Si tratta comunque di un periodo molto ristretto rispetto alla durata complessiva del mutuo. Occhio, quindi, a non lasciarsi ingannare e valutare sempre tutto con la massima attenzione e precisione.

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I diversi tipi di tasso

Un altro elemento di notevole rilevanza per la scelta del mutuo è quello di valutare il tasso di interesse più adatto. Di solito quelli più utilizzati sono tre: muti a tasso fisso, a tasso variabile e a tasso misto. Oggi esistono mutui che hanno una durata compresa tra 10 e 50 anni. Il mutuatario può così scegliere il tasso di interesse a lui più conveniente. Il tasso di interesse non è altro che la misura dell’interesse del finanziamento.

  • Nel MUTUO A TASSO FISSO si paga una rata costante che non varia per tutta la durata del prestito. Quindi, fin da subito, si conosce l’ammontare del tasso che si paga per tutto il mutuo oltre che l’importo di ogni rata del piano di ammortamento che è fissa. Questo tipo di mutui sono più costosi di quelli a tasso variabile.

  • I MUTUI A TASSO VARIABILE sono più rischiosi poiché, come dice il termine stesso, i tassi applicati variano a seconda dell’andamento del tasso di mercato. In sostanza, se il tasso di mercato è in rialzo, anche l’importo della rata aumenta. Viceversa, se è in ribasso, l’importo della rata diminuisce. Teniamo, quindi, presente, che nell’arco di 20 anni, ad esempio, i tassi possono cambiare parecchio.

  • I MUTUI A TASSO MISTO sono per così dire un “mix” di mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile. Abbiamo la possibilità di stipulare un mutuo a tasso fisso per i primi anni e, in seguito, dopo un certo periodo di tempo passare a un mutuo a tasso variabile. Oppure, si può percorrere il percorso inverso e cioè partire da un tasso variabile e successivamente cambiare con il tasso fisso.

I termini con cui viene calcolato il tasso di interesse per tutta la vita del mutuo è chiamato “tasso di ingresso”, che è il tasso che si applica alle prime rate e che non corrisponde sempre al tasso di regime. Il tasso di ingresso si applica per un certo periodo di tempo iniziale e serve a determinare il piano di ammortamento.

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Agevolazioni di mutui per categorie di soggetti

Esistono dei tipi di mutui che possono essere convenienti a seconda della persona che li richiede. Per cui avremo: mutui per giovani, per le giovani coppie, per i lavoratori atipici e infine per i pensionati.
Per quanto riguarda i MUTUI PER GIOVANI le banche molto spesso concedono mutui per giovani con particolari condizioni. I vantaggi per questa categoria sono diversi. Innanzitutto sono previste agevolazioni sui tassi di interesse e mutui che si prolungano fino a 50 anni in modo da diminuire la rata mensile. Inoltre sono previsti finanziamenti fino al 100% dell’importo dell’ immobile e possibilità di richiedere il mutuo anche se il lavoro che si svolge è a tempo determinato.

Stessa cosa vale anche per i MUTUI GIOVANI COPPIE che si trovano ad acquistare per la prima volta una casa. Le agevolazioni concesse sono sostanzialmente simili a quelle per le giovani coppie e quindi: riduzione dei tassi di interesse, finanziamenti che coprono la quasi totalità del valore dell’immobile, imposte più basse sul mutuo e infine agevolazioni nelle spese di istruttoria.

Poi vi sono i MUTUI PER LAVORATORI ATIPICI che si riferiscono a quella categoria di lavoratori con contratto a tempo determinato. In questo caso i mutui per questa categoria prevedono costi più alti rispetto a un mutuo tradizionale. Questo poiché gli istituti che concedono il prestito prevedono una non regolarità dei pagamenti da parte dei lavoratori a causa del loro contratto. Per ottenere questo tipo di mutui bisogna però non superare un limite massimo di età (che in genere corrisponde ai 35 anni) e attestare di aver lavorato per un periodo di tempo.

Infine ci sono i MUTUI PER PENSIONATI. Si tratta di nuovi tipi di mutui esistenti a partire dal 2006 riservati alla sola categoria di pensionati. In questo caso il pensionato debitore è agevolato maggiormente poiché non paga nessuna rata e quindi non rimborsa il capitale né paga interessi. Nel momento in cui il pensionato decede, gli eredi avranno diritto a ottenere la casa ma dovranno saldare il debito che è composto dall’importo erogato e dagli interessi che si sono maturati nel periodo che va dall’erogazione del mutuo alla morte del pensionato debitore.

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A chi rivolgersi?

Per la scelta di un mutuo conveniente, occorre poi rivolgersi a persone qualificate, esperte del settore e ottenere così una consulenza. Chiedere, quindi, un aiuto agli esperti. Il che non è proprio facile come può sembrare.

Il consulente finanziario ci fornirà tutte le informazioni da noi richieste per quanto riguarda i vari tipi di mutuo, le differenze tra i vari tassi di interesse, le modalità che occorrono per l’erogazione di un mutuo, i tempi e le spese aggiuntive, ecc…Il consulente si troverà così ad analizzare la nostra situazione dal punto di vista sia economico sia professionale e consigliare il tipo di mutuo più conveniente alle proprie possibilità. Inoltre, essendo un esperto professionista, saprà con esattezza la situazione dei mercati finanziari e anche in questo caso potrà elencarci le informazioni riguardo i tassi di interesse da applicare al mutuo.

Una volta trovata la soluzione più adatta alle nostre esigenze, non dobbiamo far altro che rivolgerci ad una banca per la richiesta di un mutuo. Certo non è facile trovare la banca giusta, quella “fidata”. Anche in questo caso, il consiglio è quello di entrare in contatto con una banca seria e competente, preferibilmente che abbia una certa esperienza nel settore mutui. Magari attraverso le nostre conoscenze di persone che hanno già richiesto un mutuo, potremmo chiedere consiglio per rivolgerci ad una banca “giusta”. Eviteremmo così di perderci tra le varie banche!

Dopo aver richiesto il mutuo e presentato tutti i documenti necessari, la banca dovrà valutare se il mutuo è ammissibile o meno, cioè se concedere l’erogazione o meno del mutuo. Dopo aver analizzato il tutto, la banca potrà comunicare al cliente l’esito della valutazione. Se il mutuo sarà accettato, cioè approvato, inizieranno le pratiche per la stipulazione del mutuo; in caso contrario, invece, la banca respingerà la richiesta del mutuo.

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