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Polizza infortuni
di Michele Di Gennaro |
Progettate per assicurarci in caso di infortuni più o meno gravi o di morte, le polizze infortuni possono essere stipulate per tutelarci da incidenti sul luogo di lavoro o nell’ambiente domestico. Ma quanto può essere conveniente una polizza infortuni? Ecco una breve panoramica sullo stato attuale del settore…
Cos’e’ una polizza infortuni
Per alcune categorie di lavoratori, principalmente per chi si confronta quotidianamente con impalcature e complessi macchinari, il rischio è quotidianamente dietro l’angolo. Un rischio che si traduce nella possibilità di infortuni di entità più o meno grave, ed in alcuni casi della morte.
Un rischio al quale però, come dicono le statistiche, sono sottoposti anche lavoratori apparentemente “al sicuro”, o ancora più spesso nuclei familiari alle prese con il proprio ambiente domestico, spesso ricco di insidie impreviste e luogo d’elezione di numerosi incidenti gravi.
Per casi come questo, ossia per garantire la tutela e l’indennizzo in caso di infortuni e di morte, sono nate le polizze infortuni, che sicuramente non ci restituiranno la salute, ma ci permettono di ricevere una tutela adeguata e soprattutto un premio di una certa entità quando le circostanze sono state accertate, coprendo le eventuali conseguenze finanziarie negative legate alla perdita di un familiare o all’invalidità temporanea e/o permanente.
La polizza infortuni è principalmente stipulata dai lavoratori autonomi e per essi progettata, e risarcisce i danni legati a morte, inattività temporanea o invalidità permanente. E’ necessario, in questi casi, che la causa dell’accidente che ha provocato l’infortunio sia fortuita, esterna (ovvero non relativa ad esempio a qualcosa che il nostro organismo ha sviluppato “dall’interno”) e violenta.
Il caso dei lavoratori autonomi è quello più sentito in quanto un infortunio potrebbe causare al soggetto notevoli perdite economiche, specialmente se la sua entità è grave. Conoscere tipologie e caratteristiche delle polizze infortuni è importante per orientarsi nella giungla di offerte attualmente sul mercato, ma anche per individuare al meglio la tipologia a noi più adatta e compiere una scelta mirata e ponderata. Cercheremo dunque di capire in quali casi è utile stipulare una polizza infortuni, quali rischi copre e soprattutto in riferimento a quale modalità di infortunio o accidente.
Quando e’ utile? quando paga?
Abbiamo detto che una polizza infortuni è quantomai indispensabile per un lavoratore autonomo, specialmente quando la professione lo pone in contatto con concrete e frequenti situazioni di rischio.
Ma è utile stipulare tale tipologia assicurativa in tutti quei casi in cui si prevede che un eventuale infortunio possa provocare un danno economico. Tale problema può essere sentito particolarmente in quei nuclei familiari dove il capofamiglia (che sia lavoratore autonomo) è l’unico a lavorare, ed una sua inattività potrebbe dunque nuocere a più di una persona, ripercuotendosi sul tenore di vita della famiglia o addirittura sospendendo l’unica fonte di reddito.
Teoricamente in una famiglia ogni componente potrebbe avere un’assicurazione contro gli infortuni. Tuttavia, nella pratica, è preferibile che la abbiano solo i “portatori di reddito”, anche perché sovente queste polizze sono abbastanza costose. Esistono anche formule alternative, nelle quali con una sola soluzione si assicura l’intero nucleo familiare o i figli a carico, o il capofamiglia in percentuale maggiore.
Ricordiamo, comunque, che questo tipo di polizza assicurativa da diritto a una detrazione fiscale, sul reddito che colui che la contrae ha dichiarato.
Un lavoratore dipendente potrà invece disporre comunque di coperture Inail, e continuerà a percepire lo stipendio anche in caso di assenza temporanea od infortunio. Ciò non riguarda l’eventualità dell’invalidità permanente e della morte, eventi che anche altre polizze si occupano di coprire, in alcuni casi indipendentemente dalla causa che avrebbe provocato il decesso.
Dobbiamo però precisare che non tutti gli infortuni sono coperti da questo tipo di polizze, e che molti sono i fattori esclusi da un’assicurazione contro gli infortuni. Incidenti avvenuti in stato di ubriachezza, durante gare sportive, nel bel mezzo di calamità naturali, non vengono contemplati da questo tipo di polizze assicurative.
Dunque si tratta di conoscere nel dettaglio com’è strutturata una polizza infortuni e quale tipologia di rischi effettivamente copre, per comprendere se fa al caso nostro e quali vantaggi può recarci.
Quanti rischi copre? come funziona?
Ogni professione possiede, per legge, un profilo di rischio, che determinerà l’entità del premio finale che riceveremo dall’assicurazione in caso di infortunio. Il profilo di rischio solitamente può essere di tre tipi: basso, medio ed altro.
Può sempre verificarsi che la vostra attività, all’atto di stipulare una polizza, non sia inclusa nell’elenco attività cui si fa riferimento nel contratto. In questi casi si cercherà di individuare analogie con altre attività incluse nella suddetta lista.
Esiste un caso citato dall’art. 1898 del codice civile: se quando ci siamo infortunati eravamo impegnati in un’attività diversa da quella segnalata al momento della stipula della polizza, potrà esserci contestato il cosiddetto aggravamento di rischio, ossia ci chiederanno perché non sono stati avvisati di tale aspetto o cambiamento di attività. Questo significa che l’indennizzo ricevuto potrà essere inferiore del previsto.
Ecco perché, quando stipuliamo la polizza, è necessario fornire tutte le informazioni che possano rendere meglio definibile la nostra posizione professionale.
Tante sono le caratteristiche che fanno oscillare l’entità del premio: anzitutto, all’atto dell’assicurazione, andranno individuate le prestazioni assicurative cui vogliamo fare riferimento, tra le seguenti: morte, invalidità temporanea o permanente, rimborso di spese mediche, indennità per immobilizzazione o ricovero ospedaliero. A questo si possono aggiungere ulteriori prestazioni, tra cui il decesso, l’anticipo di indennizzi, rischi sportivi o danni estetici.
Quando l’infortunio si verifica, bisogna comunicare il fatto alla Compagnia solitamente entro 3 giorni.
Parlare di polizze assicurative ci pone comunque a contatto con un linguaggio potremmo dire “specialistico”. Così, prima di giungere al paragrafo successivo, cerchiamo di chiarire il significato di alcuni termini.
Abbiamo già visto che in una polizza il premio è la cifra che ci viene risarcita da una compagnia, e che si calcola considerando fattori come entità e gravità dell'incidente, gravità del danno e somma precedentemente assicurata. L'indennizzo (che non coincide con il risarcimento!) consiste nel pagamento da parte della compagnia di assicurazioni di una cifra x, per un incidente o un infortunio da noi subito.
Altri termini: la franchigia indica una parte del danno che non viene risarcita ma resta a carico di colui che ha stipulato l'assicurazione. Con massimale si indica invece l'importo massimo che una compagnia può assicurare.
Alcuni casi: infortuni sportivi, morte
Tutti sappiamo che le gare sportive sono un contesto in cui gli infortuni sono sempre in agguato. Che si tratti di incidenti, di conseguenze di azioni fallose o di accidenti più gravi gli sportivi sono sempre molto soggetti al rischio di infortuni di diversa entità. Solitamente nell’ambito assicurativo ci si muove così:
Spesso un’attività sportiva praticata è coperta quando si svolge ad un livello dilettantistico. In caso, contrario, ossia di professionisti, sarà la compagnia di assicurazioni a valutare il rischio, e a noi spetterà effettuare una dichiarazione dell’attività. Di norma sono esclusi quegli sport che presentano un rischio molto alto, come può essere il caso del paracadutismo (ma anche di sport come il free climbing, lo sky diving, il bungee jumping, il canyoning, le imprese alpinistiche, lo sci estremo, il kitewings), o che sottopongono l’atleta a confronti violenti (pugilato). Si escludono anche le partite di calcio, le gare di ciclismo ed ippiche, quelle automobilistiche e motociclistiche.
Quando si tratta di gare e competizioni, infatti, gran parte delle compagnie non considerano gli eventuali infortuni avvenuti nel loro corso. Ci sono invece alcune compagnie che coprono, previa scelta dell’opzione, anche alcuni degli sport esclusi facendo pagare un sovrapprezzo in riferimento all’eventualità di infortuni permanenti o della morte.
Quando si stipula una polizza che contempla il caso della morte, si indicano i beneficiari della stessa, che possono anche non essere membri del nucleo familiare, oppure gli eredi nel caso in cui i beneficiari non siano stati segnalati. Il beneficiario segnalerà il decesso alla compagnia presentandosi con il certificato di morte del soggetto, la propria carta d’identità ed un’anamnesi medica sulle cause della morte.
Se la morte coinvolge ad esempio coniugi che hanno uno o più figli piccoli, le compagnie possono prevedere anche un raddoppiamento degli indennizzi ( o addirittura triplicarli! ). E negli altri casi?
Alcuni casi: invalidita’ ed inabilita’
Quando invece si verificano casi di invalidità temporanea e permanente, la compagnia prevede altre misure ed indennizzi.
L’invalidità permanente fa riferimento a quei casi nei quali il lavoratore perde del tutto, o in parte, la capacità che aveva di svolgere qualsivoglia attività lavorativa. Esistono ovviamente diversi gradi di invalidità permanente, che determinano anche l’entità dell’indennizzo. Quando trattasi di invalidità totale la compagnia riconoscerà all’infortunato la stessa cifra del massimale assicurato. Se invece si tratta di invalidità parziale, viene effettuato un calcolo: al massimale viene moltiplicata la percentuale riscontrata di invalidità, sottraendo le franchigie. Le franchigie stesse vengono determinate grazie ad un calcolo, ma possono essere non tenute in considerazione quando trattasi di invalidità molto grave. Esiste una franchigia cosiddetta assoluta (che non liquida determinate lesioni) ed una franchigia relativa.
Si tende poi ad escludere dagli indennizzi le “micropermanenti”, ovvero lesioni che non hanno peso sull’esercizio dell’attività lavorativa dell’interessato.
Esistono comunque specifiche tabelle dell’ INAIL o dell’INA che consentono di calcolare in percentuale quanto danno irreparabile è stato provocato dall’infortunio, danno che ovviamente richiederà per essere valutato anche un accertamento medico legale.
Si parla invece di inabilità temporanea quando, ad esempio, un lavoratore si è infortunato ed è impossibilitato a recarsi sul luogo di lavoro, od in generale non è in grado di eseguire l’attività perché immobile, ingessato o impedito in qualche funzione. Può essere questo il caso di fratture o ricoveri. La compagnia si impegna in tali circostanze a pagare un’indennità giornaliera all’infortunato, finchè questi non sia guarito. Il massimale giornaliero è ovviamente stabilito preliminarmente quando sottoscriviamo la polizza, e può coprire anche eventuali spese mediche per la cura delle lesioni. Essere coperti da un’indennità (detta anche diaria) è molto utile principalmente per il lavoratore autonomo, in quanto il lavoratore dipendente quasi sempre continua a percepire lo stipendio se infortunato.
Rimborsi e premi
E veniamo infine a considerare un po’ più da vicino l’aspetto legato ai rimborsi, che nel caso delle polizze abbiam visto vengono definiti premi.
Dicevamo che in certi casi una polizza assicurativa può prevedere il rimborso delle spese mediche alle quali l’infortunato deve far fronte in conseguenza dell’infortunio. Potrà trattarsi di interventi chirurgici ma anche di terapie specifiche o accertamenti diagnostici, tutte cose che possono anche raggiungere costi notevoli. Anche in questi casi si tratta di scegliere preliminarmente un massimale, che determinerà l’entità del premio finale. Molte compagnie non coprono spese di trasporto in ambulanza fino al luogo di cura, mentre gran parte di esse coprono invece le spese relative a cure che mirano a recuperare o ridurre danni di tipo estetico permanenti soprattutto nell’area del viso (cicatrici, perdita di parti del viso, paralisi del nervo facciale).
Per quel che riguarda invece i premi, abbiamo capito le cifre sono estremamente variabili. L’entità del premio dipenderà non solo dal capitale assicurato, ma anche dalla zona in cui risiede l’infortunato, dalla sua professione, e farà riferimento alle cosiddette classi di rischio, che organizzano le varie attività professionali dividendole in base alla pericolosità delle stesse, e stabilendo dunque un “tasso di premio”. Un lavoratore dunque si troverà a pagare una cifra proporzionata all’attività che esercita, valutata in base ai suddetti fattori.
Abbiamo dunque compreso come la scelta di una polizza assicurativa vada effettuata anzitutto valutando la propria posizione lavorativa, quindi considerando gli eventuali rischi reali corsi quotidianamente. In seguito, si tratterà di scegliere tra le proposte di una delle tante compagnie assicurative in attività, che propongono formule più o meno variabili e/o personalizzabili, per venire incontro alle nostre esigenze.
Consigliamo dunque, come sempre, di informarsi a dovere prima di stipulare una polizza, facendosi magari suggerire da persone di fiducia e leggendo attentamente i prospetti e le condizioni delle varie polizze.
Migliori assicurazioni
- Agos
Società Finanziaria attiva sul nostro mercato da più di due decenni, Agos fa parte di un gruppo internazionale molto vasto, ed è associata ad ASSOFIN. Propone diverse formule di polizza, dedicate a circostanze specifiche. Queste includono gli interventi chirurgici, per i quali sono previste polizze indennitarie, infortuni e ricoveri, coperti da una polizza diaria, e particolari convenzioni tra cui un prodotto che copre il pagamento di rate in scadenza se sopraggiungono imprevisti per il cliente.
- Elvia
La svizzera Elvia Assicurazioni Viaggi e la francese SACNAS si incontrano nel grande gruppo Mondial Assistance, presente in tutto il mondo e leader nei settori: assicurazione viaggi, assistenza e servizi. In Italia Elvia propone polizze mirate a diverse tipologie di viaggio, per cittadini italiani o qui domiciliati. Le soluzioni contemplano tra l’altro infortuni di volo, assistenza in viaggio, furto di bagagli e servizi utili.
- Raiffeisen
La Raiffeisen è una banca austriaca con sedi in diversi paesi. Nasce nel 1927. Propone interessanti opzioni per le polizze infortuni, illustrandone nel dettaglio tutti gli aspetti anche sul sito web. E’ possibile scegliere tra diverse prestazioni assicurative, che includono i casi di morte, inabilità temporanea, invalidità permanente, indennità e rimborso di spese mediche. Sono previste inoltre prestazioni complementari come casi di decesso o danni estetici.
- Sanpaolo
Intesa Sanpaolo S.p.A. è un grande gruppo bancario italiano, sorto dalla fusione della Banca Intesa con la SanPaolo IMI, con sede legale a Torino. Propone tra i tanti servizi una polizza infortuni in due versioni: standard e dedicata ad i lavoratori autonomi, oltre a garantire numerosi vantaggi, personalizzazioni e chiarezza nell'offerta delle prestazioni. Sul sito sono indicate le caratteristiche principali dell'offerta ed esposte le condizioni contrattuali.
- Sasa
Sasa è una società parte del gruppo Fondiaria-Sai. Viene incontro alla nostra domanda di sicurezza con la formula Attivi &Protetti Sasa, grazie alla quale disporre per eventuali degenze di una diaria e di un capitale. Le polizze includono anche eventuali infortuni capitatici in viaggio, grazie alla formula Sasa InViaggio, dedicata a chi si muove spesso. Dal sito è possibile scaricare tutte le informazioni sul prodotto nel formato pdf.
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