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Recuperare i file perduti
di Francesca Amore |
Se, per i motivi più disparati, perdete contenuti importanti del vostro PC, non disperate.
In questo articolo vi verrà fornita qualche linea guida per evitare, se non siete competenti in materia, di contribuire involontariamente a distruggere definitivamente quel poco che avreste potuto recuperare.
Le cause
Nell’era della digitalizzazione chi di voi non può considerarsi quasi dipendente dal proprio PC? Non parliamo delle Azende che sarebbero più che giustificate, ma dei privati, dei singoli che utilizzano il personal computer per archiviare e conservare tutto ciò che è possibile digitalizzare.
Le nostre foto, i documenti, le immagini, i video, le nostre ricette, i libri, sono solo alcune delle cose che possiamo tenere insieme in un unico strumento e che possiamo gestire in un batter d’occhio. Possiamo far sentire cento delle nostre canzoni preferite ad un nostro amico in cinque minuti. Attraverso una penna usb ad esempio siamo in grado di trasferire sul suo pc tutto il nostro repertorio.
Qualche tempo fa, (parecchio tempo fa) quando si usavano ancora le cassette per ascoltare la musica, se avessimo voluto condividere le nostre canzoni con un amico avremmo dovuto necessariamente prestargli le cassette ( e non certo cento!) con il rischio che potevano esserci restituite danneggiate. Tutto questo per dire cosa? Per dire che la quantità di materiale che “maneggiamo” sul nostro PC è così alta che facilmente ci può essere il rischio di perdere tutto ciò che abbiamo archiviato.
Solitamente, le cause che possono portare alla perdita dei dati custoditi gelosamente nel nostro pc, sono dovuti a guasti dell’Hardware (cioè tutte le parti fisiche del nostro computer) o del Software (il programma che permette al pc di elaborare dati e poi eseguirli). I problemi di perdita dei dati legati all’ Hardware sono molto spesso conseguenza di problemi elettromeccanici, fattori ambientali (ad esempio un fulmine) oppure problemi relativi alla CPU (Central Processing Unit, ovvero la parte più importante del nostro PC). I guasti del software invece possono essere causati dalla nostra sbadataggine, da un virus che ha danneggiato i programmi, da conflitti tra le varie applicazioni oppure da problemi di installazione. Indipendentemente da quale potrebbe esserne la causa, è importante imparare a fare regolarmente delle copie di salvataggio dei dati a cui teniamo maggiormente e che temiamo di perdere.
Come e cosa salvare
Il salvataggio dei dati quindi, è un passo obbligatorio per chi vuole preservare i propri files da eventuali distrazioni involontarie o cause esterne. Questo tipo di azione dovrebbe essere necessaria e sistematica specialmente se si parla di Aziende. Queste ultime però sono abbastanza riluttanti in tal senso e sottovalutano la necessità di proteggere i sistemi informativi. La riluttanza è dovuta principalmente ai fattori “costo” e “tempo” . Un piano di protezione del computer è sicuramente costoso, ma il connubio di questo con il fermo macchina necessario per mettere in pratica le misure di sicurezza, è sicuramente ciò che condiziona maggiormente.
Pur di non bloccare il sistema informativo aziendale, si tende a ritardare il backup, esponendo l’Azienda ad alti rischi. Ma non puntiamo il dito solo sulle Aziende! A ben vedere, non molti di noi hanno la sana abitudine di salvare i dati importanti, e questo perché l’operazione richiede un lavoro certosino e fatto con criterio; ciò ruba tempo (tanto tempo…) e, si sa, il tempo è danaro! ma se pensate che questo tempo che considerate sprecato è in realtà un investimento, dovreste provvedere subito. Eh si, perché se il vostro pc va in crash e se non sapete come riparare al danno siete obbligati, per i recuperare i vostri dati, a rivolgervi a professionisti, ed in questo caso preventivate costi molto alti…
I metodi principali per salvare i vostri files sono tre: il backup dei dati, il disaster recovery e l’archiviazione. Solitamente il backup dei dati si fa quando non è necessario effettuare il salvataggio dell’intero computer ma solo quando abbiamo necessità di salvare alcuni files specifici. La raccomandazione a tal proposito è sempre la stessa: se periodicamente fate ordine nel vostro pc e archiviate i vostri file con un certo criterio, per voi sarà più facile al momento dei backup, realizzare un salvataggio completo senza dimenticare qualche file magari archiviato da qualche altra parte per mancanza di tempo o per distrazione.
Il disaster recovery invece, è un po’ più impegnativo e ci si fa ricorso quando abbiamo perso tutti i dati presenti nel nostro pc; ciò solitamente avviene quando abbiamo danneggiato quasi irreparabilmente in nostro hard disk. L’archiviazione invece, si differenzia dal backup dei dati per il fatto che trasferite su un altro supporto tutti i files che vi interessano, cancellandoli dal vostro pc. L’archiviazione può avvenire utilizzando una chiavetta usb, un altro hard disk, un cd o un dvd.
Il backup in dettaglio
Nella sezione precedente abbiamo detto che il backup dei dati si predilige al disaster recovery quando la quantità dei files da salvare è modica. Ricordiamo che durante il backup dei dati (differentemente dall’archiviazione), questi ultimi restano comunque memorizzati nel vostro pc, permettendovi di continuare ad utilizzarli (cosa che non potete più fare se avete deciso di archiviarli perchè in questo caso li cancellate definitivamente).
Ci sono molti programmi per effettuare i backup e, molti, anche gratis, scaricabili da internet oppure compresi nelle utility del vostro sistema operativo. I backup che potete effettuare sono di due tipi: il backup incrementale ed il backup differenziale. Entrambi questi backup sono parziali, vi permettono cioè di salvare solo dati danneggiati, e possono essere effettuati attraverso l’ausilio di supporti esterni. Premesso ciò, se optate il backup incrementale sappiate che verranno copiati solo i files che hanno subito una modifica dall’ultimo backup; il metodo è consigliabile anche perché è una soluzione abbastanza veloce e non richiede particolari abilità.
Se avete a disposizione un hard disk esterno, ricopiate su questo la cartella o i files che vi interessa salvare; se avete a disposizione altri supporti come ad esempio cd o dvd, in questo caso vi toccherà utilizzare specifici programmi per copiare (o “masterizzare”) i vostri dati. Se utilizzate invece Windows XP c’è un’utility apposita che vi permette di effettuare il backup dei vostri files. Il backup differenziale invece, vi permette di salvare solo i files che sono stati modificati dall’ultimo backup completo! Attenzione quindi, perché se a seguito dell’ultimo backup completo ne avete fatto un altro magari incrementale, quest’ultimo non verrà considerato. Basta saperlo…
Danni all’hard disk
I problemi causati al vostro hard disk, purtroppo si manifestano all’improvviso. Quando vi rendete conto che qualcosa non funziona forse è già troppo tardi per porvi rimedio, ed in questo caso cercheremo di dare qualche suggerimento utile per evitare ulteriori danni che potrebbero compromettere definitivamente il recupero dei dati.
Ma come facciamo a sapere quando c’è il rischio di perdita di dati?
Solitamente il nostro pc comincia a manifestare comportamenti, diciamo così, anomali.
Se avvertiamo strani rumori all’avvio del pc, oppure se il led verde è spento o se il sistema operativo non viene caricato, allora sappiate che i vostri dati sono in pericolo. Il pericolo aumenta se disponete di un notebook. E’ molto più facile infatti che questo sia soggetto ad urti accidentali dovuti a cadute o versamenti di liquidi.
Quando siete sicuri che l’hard disk ha subito danni, allora la faccenda si fa complicata e necessita di una soluzione pianificata ma repentina. Il danno all’hard disk può essere di entità variabile. E’ minimo se limitato solo a pochi settori; consistente se arriva ad eliminare l'intero rivestimento di alcuni lati dei piatti che si trovano nell’hard disk.
Quando quest’ultimo subisce un danno, avviene che la testina di lettura e la superficie magnetica dei dischi entrano in contatto, danneggiando il rivestimento magnetico dei piatti. I file memorizzati sulla parte di rivestimento magnetico danneggiato sono ormai corrotti definitivamente e non possono essere in nessun caso recuperati. Danni di questo genere si hanno solitamente quando si lasciare cadere inavvertitamente il pc sul tavolo o per terra.
Quando si manifesta uno scenario del genere siamo solitamente noi che peggioriamo le cose. In genere riprendiamo il pc e, se si accende, pensiamo di essere fortunati e riprendiamo a lavorarci su, senza sapere che stiamo mettendo in serio pericolo i nostri files. Il danno iniziale causa all’interno del vostro pc danni minori che si vanno ad accumulare fino al crash definitivo dell’hard disk. A questo punto dovete solo rivolgervi ad un centro specializzato evitando il fai-da-te. In molti casi infatti, si cerca di provvedere con delle utility sul disco danneggiato per recuperare una parte dei dati. La cosa si rivelerà disastrosa in quanto, mentre l’ultility agisce, il disco continua a subire danneggiamenti, aumentando il numeri dei files corrotti.
Prevenire è meglio che curare
Se imparassimo ad usare dei piccoli accorgimenti nel quotidiano forse, tanti danni al nostro amato pc, potremmo sicuramente evitarli. Di seguito cercheremo di dare qualche consiglio utile su come “curare” al meglio il nostro pc e cercare di rimediare anche se sembra troppo tardi.
- È buona norma innanzitutto maneggiare il nostro computer con delicatezza, specialmente se possediamo un portatile e, se proprio dobbiamo trasportarlo per lunghi tragitti, è consigliabile farlo riponendolo in una borsa imbottita.
- Cercare di imporsi una scadenza fissa per effettuare sistematicamente il backup dei dati. Quest’operazione è di fondamentale importanza.
- Monitorare lo stato del vostro pc e non sottovalutare i primi segnali di allarme. Se notate strani rumori o fruscii, oppure se riscontrate una lentezza eccessiva, significa che potreste essere vicini a danni seri. In questo caso la tempestività di azione può garantirvi il recupero quasi totale dei vostri dati.
Per recuperare i files dal vostro hard disk danneggiato avete a disposizione due soluzioni: rivolgervi ad un centro specializzato oppure, se non siete a digiuno della materia ,provvedere con il fai-da-te attraverso l’utilizzo di specifici programmi o utility.
Se vi rendete conto che all’accensione del vostro pc, il sistema operativo viene caricato significa che da un punto di vista fisico il vostro disco di sistema non è danneggiato ma notate di ritrovare più alcuni files oppure se ci sono, un messaggio vi comunica che sono corrotti.
In questo caso, potete adoperarvi per il fai-da-te e con l’ausilio di programmi economici scaricabili da internet, recuperare quanto perso. Se invece avete accertato che l’hard disk è danneggiato vi sconsigliamo vivamente di riavviarlo o tentare di reinstallare il sistema operativo; ancor peggio se tentate di smontare l’hard disk se non siete un tecnico e pensate di rimediare con qualche opera di pulizia sui componenti hardware.
Recupero dati con un software
Per il recupero di files corrotti o danneggiati (tecnicamente la terminologia idonea è “data recovery”), esistono una quantità di software in grado di ripristinare i dati che pensavamo di aver perso. Molti di questi programmi inoltre, non si limitano solo a quanto appena specificato, ma sono in grado di recuperare dati memorizzati su dischi formattati o ripristinare partizioni formattate. Attenzione però a non confondere il data recovery con backup. Quest’ultimo infatti è un’accortezza che dovrebbe essere periodica e che preserva i nostri dati; il data recovery invece, è una procedura di emergenza da effettuare solo quando già siamo in presenza di file corrotti o danneggiati.
Come anticipato precedentemente, è possibile trovare in commercio molti programmi adatti all’uso, peraltro anche moto semplici da utilizzare. Fermo restando che ogni programma ha delle proprie peculiarità e potenzialità, solitamente i passi da effettuare per risolvere i problemi più frequenti sono simili per quasi tutti i programmi.
Una volta avviato il software, quest’ultimo vi chiede quali operazione volete effettuare tra recupero di dati persi (a causa ad esempio di una formattazione), recupero dei files cancellati oppure recupero di drive logici inaccessi. A questo punto selezionate l’opzione desiderata. Il software comincerà a controllare tutte le unità logiche e fisiche e presenti sul vostro sistema. Individuate l’unità su cui volete che il programma agisca e attendete che questo vi elenchi tutti i dati cancellati o persi che ha individuato sull’unità che gli avete indicato. A questo punto comincia il salvataggio… |
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