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Smerigliatrice

La smerigliatrice è un utensile che grazie alla sua particolare conformazione serve per smussare angoli, perfezionare i tagli e levigare i pezzi dopo la lavorazione. Utile anche per un uso domestico, questo attrezzo può essere adoperato soprattutto per tagliare, lucidare o molare.

Origine

Il termine smerigliatrice deriva dallo smeriglio (smyriris-idos) un minerale considerato e comunemente usato come abrasivo naturale. Lo smeriglio infatti si trova, sottoforma di concentrazioni granulari o di noduli nelle scisti e nei calcari. Lo si estrae prevalentemente nelle Isole Cicladi, in Asia Minore e nello stato USA del Massachussetts. Dallo smeriglio prende il nome anche l’omonima carta abrasiva, cosiddetta “carta smeriglio”, nota anche come carta vetrata. Noto già nel medioevo per le sue proprietà, lo smeriglio veniva usato per levigare superfici insieme alla pietra pomice, la sabbia e le arenarie in una miscela costituita da polvere molto fine impastata con l’acqua.

Prima dell’invenzione della smerigliatrice, gli utensili usati per l’abrasione erano la sega e la raspa. Quest’ultima, grazie alle punte affilate e ruvide, veniva usata anche per i lavori di precisione. Le prime macchine per smerigliare venivano prodotte già prima nei primi anni del XX secolo; gli anni Venti nasce la prima smerigliatrice angolare, grazie alla sostituzione dell’albero flessibile con un dispositivo ad angolo e la prima smerigliatrice per parquet risale invece al 1945.

Ma ancora si trattava di macchine ad uso professionale pesanti e ingombranti. Solo alla fine degli anni Ottanta viene immessa sul mercato la prima smerigliatrice flessibile, veloce e potente (circa 1200Watt) e dal peso nettamente contenuto: circa 2 Kg. E il futuro? E’ già una realtà: alcuni modelli di note case produttrici, sono dotate di un sistema elettrico di frenata del disco EBS, che ha eliminato la manutenzione connessa con i precedenti sistemi di frenata a disco o con tiranti.

Caratteristiche

Tagliare pietra, piastrelle, legno, marmi, graniti; livellare, lucidare, eliminare la ruggine, molare superfici e eliminare le sbavature delle saldature fra parti metalliche. Questi sono gli usi più comuni di una smerigliatrice. Si può usare anche per tagliare il ferro o per affilare le lame degli attrezzi da giardino come il tosaerba o i decespugliatori. L’utensile è composto da un motore che si aziona con gli interruttori di comando, al quale sono collegati uno o due componenti rotanti, a seconda del modello di macchina. Ai componenti rotanti sono attaccati i dischi abrasivi. Evitare di toccarli dopo che la macchina è stata in funzione poiché sono soggetti a forte riscaldamento a causa dell’attrito prodotto con il materiale in fase di lavorazione.

Fanno parte della dotazione base della smerigliatrice anche i cuscinetti, i dispositivi di protezione denominati in gergo “carter” e un comando manuale o automatico che impedisca il riavvio accidentale della macchina al ripristino dell’alimentazione dopo un’interruzione. L’estrema facilità e precisione con cui una smerigliatrice effettua tagli e levigature (molto meno faticoso di un seghetto alternativo, soprattutto per gli usi domestici), ha però il suo rovescio della medaglia: solleva moltissima polvere.

Per questo motivo, i tagli professionali sono in bagno d’acqua o comunque vengono eseguiti in presenza di una cappa aspirante. Per chi si diletta con il fai da te, dunque, il consiglio è quello di immergere i pezzi in acqua, o bagnarli, prima del taglio. La polvere prodotta in fase di lavorazione si riduce moltissimo. Attenzione però a non bagnare la mola. Tecnicamente la smerigliatrice è composta da un motore alle cui estremità sono fissate due mole (nel caso di smerigliatrice da banco, dunque fissa) o un solo disco rotante se si tratta di una smerigliatrice angolare con impugnatura, chiamata comunemente smerigliatrice manuale, flex o frullino. A seconda del tipo di lavoro da fare, cambia il tipo di dischi rotanti, o mole, che la smerigliatrice deve montare.

Ad esempio per tagliare è opportuno usare un disco diamantato, per le abrasioni leggere si usa un disco telato, mentre per abradere profondamente e levigare in maniera consistente una superficie, si usano le cosiddette mole abrasive. Resta comunque invariato il diametro dei dischi: tre misure standard per tutte le smerigliatrici 115 mm, 125 mm e 230 mm. I primi due formati sono generalmente destinati al mercato hobbistico.

L’ultimo formato, quello da 230 mm è invece usato prevalentemente dai professionisti. Per facilitare la lavorazione soprattutto per chi si applica nel bricolage, i produttori di dischi rotanti, o mole, hanno recentemente immesso sul mercato del fai da te, dischi realizzati con mescole abrasive specifiche per ogni tipo di uso.

Quindi, a seconda che si voglia tagliare plastica, legno, acciaio inox o alluminio, è preferibile comprare una mole adatta, sia per ottimizzare la resa della macchina in fase di taglio o levigatura, sia per garantire la propria sicurezza. Ma anche sul mercato professional ci sono delle novità interessanti: sono in vendita, infatti, dei dischi universali diametro 230 mm, capaci di tagliare indifferentemente diversi materiali.

Utile per quegli artigiani che usano la smerigliatrice come attrezzo secondario nella loro attività, hanno il grande pregio di essere facili da sostituire: un disco può essere cambiato semplicemente azionando una chiavetta per smontare il vecchio e montare il nuovo.

Resta comunque preferibile, per uso professionale, munirsi dei dischi diamantati specifici per l’uso che se ne fa, poiché queste mole hanno il tagliente esattamente sagomato per il materiale che si desidera lavorare: cemento, le pietre, i graniti o il laterizio. Le smerigliatrici sono impiegate anche per la levigazione dei pellami e dai calzolai per la lavorazione delle suole delle scarpe.

Tipologie

Esistono diversi tipi di smerigliatrice. Volendoli ricordare ci sono quelle da banco, dunque fisse; quelle angolari, chiamate anche flex o frullino; quelle assiali che hanno come caratteristica principale la posizione della mola che ruota assialmente all’albero motore. Le smerigliatrici assiali sono conosciute anche come “mola Bosch”, dal nome del costruttore. Per quanto riguarda il primo tipo di smerigliatrice, quella chiamata “da banco”, i prezzi partono dai 60 euro per un prodotto che sviluppa 1/5 HP e con un diametro mola pari a 125 mm. Verificare al momento dell’acquisto la presenza fondamentale dei vetrini paraschegge sui dischi rotanti.

Il prezzo sul mercato al dettaglio dei flex, parte da un minimo di 16 euro fino a superare abbondantemente le 150 euro. La fascia di prezzo nella quale si intende acquistare, deve essere valutata anche in base alla destinazione d’uso del prodotto. Per le smerigliatrici assiali, ideali per lavori di precisione o per eseguire rifiniture, il prezzo si aggira sui 150 – 300 euro. Diffidare dall’acquisto di smerigliatrici sono contrassegnate dal marchio CE e non omologate. Anche i dischi diamantati o telati, le cosiddette mole, meglio non comprarle di sottomarche.

La qualità della pasta abrasiva cosparsa su disco potrebbe non essere delle migliori, compromettendo il lavoro ed esponendo l’operatore ai rischi connessi con la lavorazione ad alta velocità. Chi acquista la macchina per farne un uso professionale, è bene che tenga conto anche dei seguenti aspetti: meglio comprare una smerigliatrice con un sistema frenante in grado di azzerare la velocità del disco in pochi secondi una volta spento l’interruttore. Molti infortuni infatti, sono causati proprio dalle mole che, ancora in accelerazione, continuano a ruotare anche a motore spento. Inoltre, preferibile acquistare un modello dotato del dispositivo “partenza soft” che, grazie all’avvio lento, elimina i contraccolpi in fase di partenza della smerigliatrice stessa sulla superficie dal lavorare.

Come scegliere

Chi si accinge ad acquistare una smerigliatrice per uso professionale o hobbistico, deve sapere che la qualità della macchina è determinata dalla qualità coppia dei cuscinetti montati, che tendono a ridurre considerevolmente l’attrito; dalla equilibratura dell’indotto del motore, cioè quella parte della macchina dove viene prodotta la corrente indotta e anche dall’amperaggio della macchina (acquistare prodotti che abbiano tra i 10 e gli 11 Ampere, si evita così che il numero di giri del disco diminuisca in fase di taglio, facendo sforzare il motore).

Questi due fattori, cuscinetti e equilibratura dell’indotto, determinano poi il grado di silenziosità della smerigliatrice. Per quanto riguarda l’alimentazione, esistono smerigliatrici da collegare alla presa di corrente (impianto industriale o privato, a seconda del tipo di utensile e della potenza sviluppata), ma sul mercato si trovano anche quelle alimentate a batterie, ideali quindi per chi si deve spostare, per chi non ha un piano da lavoro fisso e, ovviamente, per l’uso hobbistico.

La potenza sviluppata dalla macchina smerigliatrice può variare da qualche centinaio di watt fino ai 2 kilowatt e la velocità di rotazione dei dischi è di circa 8000 giri al minuto per quelle da banco o angolari, ma i dischi possono arrivare e superare la velocità di 10.000 giri al minuto nel caso delle smerigliatrici assiali, destinate generalmente al mercato professional e adatte a lavori di precisione. Non è impossibile però trovarne anche di piccole e leggere, adatte anche a lavori domestici e al fai da te. Ancora una nota in riferimento ai dischi: quelli telati, ricordiamo utili per tagli e abrasioni leggere, hanno una data di scadenza che occorre controllare per evitare che si rompano durante il taglio. Nell’acquisto dei dischi diamantati, invece, è necessario fare a attenzione al prezzo: un costo eccessivamente basso della mola significa polvere di diamante più sottile e in minore quantità. La conseguenza diretta è un taglio più laborioso e più lungo da portare a termine e la perdita della caratteristica planare del disco che, riscaldandosi per attrito, si assottiglia sempre più assumendo una forma bombata ce rende il taglio eccessivamente difficoltoso.

Precauzioni

Prima di utilizzare una smerigliatrice professionale o per uso amatoriale è bene indossare occhiali di protezione per gli occhi. Può capitare infatti che le molecole della pasta abrasiva che ricopre il disco rotante si sfaldino con l’attrito e, insieme ai residui incandescenti del taglio o della levigatura andare ad irritare gli occhi. Non indossare abiti in fibre acriliche, poiché risultano altamente infiammabili. Stesse precauzioni per effettuare le operazioni di pulizia della macchina che vanno fatte esclusivamente a smerigliatrice ferma. In particolare, il rischio di questa operazione soprattutto sulle macchine ad uso professionale, è rappresentato dall’inalazione di polveri anche nocive presenti negli scarti di lavorazione. È necessario dunque indossare vestiti idonei e una maschera antipolvere che protegga tutto il viso. Per pulire correttamente l’attrezzo, servirsi dell’aspirapolvere o dell’idropulitrice. Per chi fa della smerigliatrice un uso industriale, deve proteggere anche l’udito: il rumore della macchina in azione, può, a lungo andare, portare lesioni al padiglione auricolare.

La scelta di un buon prodotto è quindi fondamentale, poiché attenua già in partenza il rumore; ulteriori precauzioni possono essere prese installando il motore della cappa di aspirazione all’esterno e schermando la macchina stessa, anche con dispositivi anti-vibrazione. La cappa di aspirazione, posta sopra la smerigliatrice, è un componente fondamentale nell’uso professionale della macchina poiché limita l’inalazione di polveri dannose e scongiura il pericolo di incendio dovuto alla dispersione nell’aria delle stesse.

Durante l’uso osservare sempre una sufficiente distanza di sicurezza, soprattutto dalle mole rotanti e far eseguire la manutenzione, anche quella ordinaria, da personale qualificato. Per una corretta istallazione della macchina in ambiente di lavoro e per eliminare il pericolo di folgorazione degli addetti, isolare tutti gli elementi in tensione in modo da proteggerli contro i contatti diretti, compresa la linea elettrica di alimentazione. Tutte le masse metalliche inoltre, devono essere collegate all’impianto di terra. Queste ultime precauzioni non sono necessarie per le utilizzazioni domestiche della smerigliatrice.