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Il Pilates è una disciplina fondata agli inizi del secolo scorso che serve rafforzare i muscoli, le articolazioni e la colonna vertebrale, oltre e garantire un nuovo equilibrio psicofisico grazie a degli esercizi di respirazione coordinati
Caratteristiche del pilates
Il principio su cui si basa l’allenamento del Pilates è semplice: grazie a movimenti armoniosi e tecniche di respirazione mutuate dallo Yoga, è possibile raggiungere gli stessi risultati di un allenamento agonistico in piena regola, con effetti benefici su muscoli, legamenti, colonna vertebrale e circolazione sanguigna.
Questa disciplina garantisce cioè un allenamento mirato a seconda delle esigenze di chi lo pratica, promettendo un allenamento senza “strappi” e senza sforzi. Non a caso il suo fondatore, Joseph H. Pilates, elaborò il metodo per la riabilitazione di soldati ricoverati in ospedali di guerra, durante il primo conflitto mondiale. Si tratta di un allenamento base che è rimasto negli archivi dei trainer di tutto il mondo, e che è composto da 500 esercizi originali, elaborati dal maestro nel corso di tutta la sua esistenza.
Un ruolo importante lo svolgono però anche le “macchine” cui ci si affida: progettate ognuna per allenare in modo sistematico ogni singolo muscolo e legamento. Si tratta, nel caso di un allenamento professionale, di elastici, tavole mobili, cerchi, sedie e altri attrezzi che vanno utilizzati per mettere in atto movimenti ripetuti. Il tutto sempre sotto la guida di un trainer, che suggerirà la giusta postura di partenza e l’allenamento aerobico, ovvero il ritmo della respirazione da tenere.
Infatti, nonostante la sua fama di allenamento per un corpo elastico e robusto, il Pilates mira anche a favorire un equilibrio mentale, tramite gli esercizi di inspirazione ed espirazione. Proprio questa anima più sconosciuta, a metà fra Oriente e Occidente, è uno dei suoi tratti caratterizzanti. Tanto che ogni esercizio, prima di essere eseguito, deve essere visualizzato, agendo sulla cosiddetta “powerhouse” (il centro del corpo).
Uno degli scopi più importante della disciplina, che è al contempo anche il più sottovalutato, è la ricerca dell’armonia fra il corpo e la mente.
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La storia
La storia del Pilates inizia con la stessa biografia del suo fondatore, il greco-tedesco Joseph Herbert Pilates, poiché prima di lui questa disciplina non esisteva affatto.
Lui, gracilino, soffrì molto, a quanto racconta, nei primi anni della sua vita: veniva preso in giro continuamente sia per il suo cognome straniero sia per il suo fisico debole. Aveva infatti salute cagionevole e il fisico fragile. Questi episodi di umiliazione stimolarono in lui una fortissima voglia di rivalsa, e la voglia di assomigliare a quelle statue greche di cui suo padre andava tanto orgoglioso.
Con tenacia tutta tedesca, durante un periodo di riabilitazione da una malattia polmonare, steso sul letto, elaborò alcuni esercizi mirati per rafforzare la sua muscolatura e la sua struttura scheletrica. Così facendo acquisì un corpo da “manuale”, dimostrando in prima persona come il suo metodo fosse ottimale per acquisire un fisico prestante e resistente. Cosa che tornò a suo vantaggio durante la terribile epidemia di spagnola che a fine secolo colpì l’Europa, e di cui lui non fu fortunatamente contagiato. Durante il conflitto mondiale poi, finito ferito in un ospedale, aiutò se stesso e i suoi compagni a mantenere un fisico forte così da fronteggiare ferite e malattie. Dopo l’incontro con la moglie, che lo aiutò a sviluppare la parte più meditativa della sua disciplina, Pilates decide di mettersi a girare tutta l’Europa e aprì diversi centri fitness, a cui si rivolgevano in prima istanza i corpi militari nazionali, alla ricerca di un metodo per rendere fisicamente superiori le proprie truppe.
E’ proprio in questa breve storia che risiede il segreto del Pilates, un metodo per “allungare e rinforzare i muscoli” grazie a un programma combinato di respirazione e concentrazione mentale unito a degli sforzi fisici molto mirati, da eseguire a corpo libero o con l’ausilio di attrezzature specifiche.
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Gli attrezzi
Sono tanti gli attrezzi utilizzati da chi si allena grazie alla disciplina del Pilates. Ognuno di essi garantisce un esercizio specifico per una particolare parte del corpo.
Il Reformer è un tavolino allungato a cui è collegato un carrello mobile, necessario per gli esercizi di estensione delle gambe.
C’è poi la Chair, una sorta di poltroncina, dotata di “resistenze” utili all’esercizio e alla tonificazione dei muscoli. Si po’ utilizzare sia da seduti che in piedi, da supini o proni, a seconda dell’allenamento suggerito dai trainer.
Il Circle è invece un cerchio metallico che viene impugnato e usato per rafforzare i muscoli. Ha un diametro di circa 40 cm.
La Cadillac è invece una sorta di lettino di legno su cui è sospesa una struttura metallica. In essa, verranno inserite a piacimento molle e altri accessori, necessari all’esercizio delle braccia e all’allungamento della colonna vertebrale.
Più movimento concede la Tower, una barra basculante che presenta l’inserimento di alcune molle e che serve all’allungamento degli arti, sia inferiori che superiori.
C’è da dire però che non tutti gli esercizi prevedono il supporto di uno di questi attrezzi. Più spesso viene invece suggerito il Mat Work, che viene eseguito su un materassino (“mat”) a corpo libero. Il Mat prevede serie di esercizi che possono essere realizzati agevolmente anche da soli, senza cioè la guida dell’allenatore. Questi esercizi possono essere eseguiti, per potenziare lo sforzo, anche con delle “gym band” ovvero delle resistenze ai polsi e alle caviglie che hanno benefici anche sulla circolazione.
Gli attrezzi aiutano anche a mantenere una giusta respirazione, ed un equilibrio che viene ricercato durante tutti gli esercizi grazie ad una opportuna acquisizione del “ritmo” giusto a cui procedere guidati dai trainer. Infatti, gli esercizi vengono eseguiti praticamente senza pause fra l’uno e l’altro.
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Controindicazioni
Non sono previste particolari controindicazioni di questa disciplina, che è adatta a tutti, a prescindere dal sesso e dall’età, dal peso, dall’allenamento fisico pregresso, dagli altri sport praticati parallelamente.
L’unica categoria di persone che dovrebbe affrontare con cautela questo tipo di esercizi è costituita dalle donne incinte, soprattutto quelle che non hanno mai affrontato prima il programma proposto da Pilates. Questo perché esso coinvolge la zona addominale, particolarmente delicata per chi si trovi in stato interessante.
Inoltre, è importante ricordare che, prima di iscriversi a un corso di Pilates, sarebbe meglio rivolgersi al proprio medico di fiducia, che conoscendo patologie o problemi osteo-articolari pregressi del paziente saprà fornirgli un appropriato consulto su eventuali movimenti da evitare, oppure dargli il via libera.
Per il resto, non è importante nemmeno essere in uno stato di allenamento fisico ottimale. Neanche l’età anagrafica ha importanza. Anzi, le persone di mezza età potranno beneficiare ottimamente dei risultati promessi.
Si tratta poi di esercizi che, in un primo momento, andrebbero svolti sotto l’ausilio di un trainer, per evitare che posture sbagliate o movimenti bruschi rischino di compromettere l’allenamento. In una seconda fase, si possono svolgere anche da soli, fornendosi non di complessi macchinari, ma anche solo, semplicemente, di un paio di bottigliette e di due elenchi telefonici.
Anche l’abbigliamento proposto deve essere suggerito da un trainer, anche se in linea generale dovrebbe ispirarsi a principi di comodità, per mantenere facilità e scioltezza nei movimenti.
Il Pilates poi può essere praticato anche da chi si trovi in soprappeso, anche se va detto che non si tratta di esercizi che facciano perdere peso in modo determinante. A titolo di esempio, i trainer della disciplina informano infatti che gli esercizi fanno perdere calorie in modo analogo a quello che succederebbe durante una passeggiata effettuata con andamento sostenuto.
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Pilates-mania: costi e benefici per il corpo
Grazie al Pilates nasce un nuovo concetto di benessere, a metà fra allenamento fisico e distensione mentale, che sembra piacere sempre più a tantissime persone, dalle età più differenti.
Sicuramente, per quanto riguarda la popolazione più anziana, uno dei fattori responsabili di questo successo è l’aumento dell’età media di chi sceglie di dedicare parte della propria giornata a mantenersi in forma. Il Pilates garantisce infatti, dopo un faticoso periodo iniziale di formazione, un tipo di allenamento in cui non è necessario tenere troppo sotto sforzo il fisico, in cui la respirazione scorre normalmente, e le articolazioni non sono affatto sotto stress. I risultati promessi, poi, sono davvero eccezionali: scioltezza nei movimenti, risoluzione di alcuni problemi motori e di sciatalgie, emicranie, miglioramento della circolazione grazie agli esercizi aerobici, correzione di posture errate e dannose all’equilibrio della colonna vertebrale, recupero della tonicità muscolare.
Inoltre, nonostante il Pilates nasca per funzioni riabilitative, questa disciplina si è rivelata con il tempo adatta anche ai giovani. Questo grazie ai risultati promessi dall’allenamento. Il desiderio di un corpo tonico e una forma fisica invidiabile è infatti comune anche agli adolescenti e alle persone che non sono ancora entrate nel mondo adulto. E soprattutto, si tratta di un tipo di allenamento ottenuto senza gli sforzi del body building e, inoltre, grazie a una disciplina di moda. La pubblicità migliore per questo tipo di esercizi fitness è stata ottenuta infatti grazie alle pubbliche dichiarazioni d’amore che essa ha ricevuto da star come la cantante Madonna o come l’attrice Gwyneth Paltrow.
Anche i costi, più elevati rispetto al normale allenamento in palestra, non scoraggiano. Se infatti una lezione di Pilates costa, in media, dai 30 ai 50 euro, esiste anche un allenamento di gruppo, a corpo libero, per cui bastano anche solo 15 euro l’ora.
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In studio o in palestra? come scegliere un corso
La scelta più ovvia per chi, per i più diversi motivi, vuole iniziare a frequentare un corso di Pilates, è quella di segnarsi direttamente nella propria palestra di fiducia. Sono sempre più numerose, infatti, le strutture sportive che propongono fra i vari allenamenti possibili anche questo tipo di fitness. Si tratta in questo caso di corsi collettivi, con un trainer che esegue degli esercizi di fronte ad un gruppo di persone, e insegna loro come replicarli.
Questo tipo di offerta ha sicuramente dalla sua il vantaggio dei costi: sicuramente è più economica di corsi di Pilates effettuate privatamente. E’ però vero che chi vuole beneficiare davvero dei risultati del metodo di H.J. Pilates in questi corsi non troverà che un pallido riflesso degli esercizi originali. Avendo più tempo e un budget economico maggiore a disposizione, è meglio affidarsi a dei professionisti qualificati che, anche in Italia, propongono gli esercizi tradizionali. Questi trainer non operano in palestre ma, come faceva Pilates con la moglie, in dei veri e propri “studi” in cui, in mezzo a tanti specchi, ci sono le attrezzature costruite secondo le indicazioni del fondatore. Si è inoltre seguiti ad personam dal trainer, e le lezioni durano in media un’ora.
I costi, in questo caso, sono maggiori. Mentre nelle palestre si può arrivare a pagare una cifra dai 40 ai 70 euro al mese, in questo caso il prezzo si calcola all’ora, perché si tratta di vere e proprie “sedute”. I prezzi delle sedute variano poi a seconda dell’anzianità del trainer, della sua esperienza, della qualità della sua formazione, e vanno dai 30 ai 70 euro l’ora. Viene assicurata però una formazione fisica più intensiva, per cui basta appena un’ora, o massimo due alla settimana per vedere i primi risultati. Il consiglio dei professionisti del settore è quindi, prima di iscriversi in palestra, quello di provare, per riscontrare se i benefici ottenuti valgano il costo supplementare.
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