Se abbiamo poco tempo per poter andare in palestra e poco spazio per poterne avere una a casa non disperiamoci! Il mercato infatti ci offre una grande quantità di piccoli attrezzi ginnici molto utili per mantenerci in forma senza dover occupare dello spazio utile nella nostra casa. Lo stepper è uno di questi, cerchiamo di conoscerlo più da vicino.

Lo stepper

Chi ha mai pensato di fare sport salendo semplicemente delle scale? Forse non tutti ma almeno lo devono aver fatto gli inventori dello stepper, un attrezzo ginnico che va a simulare, nella pratica, proprio una salita di scale. Nato nel 1985 rappresentò un innovazione nel mondo del fitness cardiovascolare affiancandosi a prodotti già noti al grande pubblico come il Tapis Roulant e la bici da camera, il successo fu immediato e anche oggi non accenna affatto a diminuire. E’ bene non confondere lo stepper con il suo “antenato” lo step perché in definitiva, pur basandosi sul principio di imitare la salita delle scale rimangono comunque due strumenti ginnici differenti.

Lo stepper infatti è composto da due pedali che si muovono in tutti i modelli, alternativamente, in alto e in basso mentre solo in alcuni compiono anche movimenti laterali mentre lo step è una piattaforma larga all’incirca sui 40cm strumento utilizzato principalmente nella ginnastica aerobica. Si può dire sicuramente che quello che possiamo fare con lo stepper lo possiamo fare anche con lo step ma non viceversa poiché sulla piattaforma si possono effettuare numerosi esercizi in più.

A vantaggio dei “due pedali” c’è la comodità di poterlo usare anche all’interno della propria abitazione occupando uno spazio minimo e una minore difficoltà nell’utilizzo, visto che siamo obbligati a rimanere sopra i due pedali. Nella gran parte dei moderni stepper troveremo sempre un computer di bordo, più o meno complesso a seconda della qualità dell’attrezzo, che ci darà tutte le informazioni utili sull’allenamento che stiamo praticando.

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Allenamento con lo stepper

Come già accennato lo stepper è un attrezzo ginnico utilizzato nel cardio-fitness, ma cosa è questa specifica attività fisica? Dal nome stesso possiamo intuire che il suo lavoro va a interessare tutti quei processi cardiovascolari e le sue importanti funzioni come ad esempio il metabolismo o lo smaltimento dei “rifiuti” di esso. Generalmente, se praticato in maniera giusta, va ad elevare il battito cardiaco in un valore compreso tra il 60% e l’80% del nostro massimale.

I vantaggi sono moltissimi: si rinforzano gli organi più strettamente legati al sistema cardiovascolare come cuore, in primis, e polmoni ma anche, visto lo sforzo prolungato per almeno 20 minuti, si aiuta la perdita di calorie e di conseguenza di peso. Può essere considerato quindi uno dei metodi per dimagrire più efficaci in assoluto, reso davvero infallibile se abbinato ad una corretta alimentazione quotidiana. Gli utilizzi vanno al di là del semplice perdere peso perché il cardio-fitness diventa utile anche per tonificare il nostro fisico, come riscaldamento per una successiva sessione di allenamento oppure alla fine di essa per defaticare i muscoli.

Se abbiamo problemi di pressione arteriosa possiamo trovare in questo tipo di allenamento un ottimo metodo per controllare e abbassare questo valore sia durante l’attività specifica ma anche dopo, quando abbiamo finito di allenarci. In generale inoltre migliora la capillarizzazione muscolare, cioè la capacità dei capillari di portare ossigeno e nutrienti ai muscoli allontanando così il pericolo di accumulo di acido lattico e della conseguente comparsa di crampi ma anche la stessa nostra capacità aerobica visto che appunto va a migliorare la respirazione e la capacità di ossigenazione generale del nostro fisico.

Per effettuare un allenamento completo di cardio-fitness è bene non limitarsi ad utilizzare un solo attrezzo ma variarlo il più possibile per far sollecitare sempre nuovi muscoli e non far abituare il fisico allo sforzo. Potremo così fare esercizi cardiovascolari con lo stepper, con il tapis-roulant, con la cyclette, con il vogatore magari cercando di utilizzare almeno due di questi strumenti ogni sessione di allenamento (ad esempio uno prima in fase di riscaldamento e uno dopo in fase di defaticamento).

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Tipologie di stepper

Dal 1985 ad oggi lo stepper non ha subito moltissime evoluzioni, tuttavia si è cercato di affiancare al tradizionale movimento, alternato in alto e in basso, uno ulteriore laterale per rendere l’esercizio meno limitato e più indipendente da altri attrezzi ginnici. Il mercato ci offre generalmente tre tipologie di stepper che cercano di rispondere a diverse esigenze di utilizzo, comprendendo quindi sia l’uso amatoriale che agonistico:

  • Ministepper: sono i modelli più semplici, molto compatti nelle dimensioni i cui movimenti vengono frenati dall’azione di pistoni idraulici con un escursione comunque limitata. Quasi sempre troveremo, pur nella loro semplicità, computer di bordo per controllare l’allenamento e strumenti accessori come degli elastici per allenare le braccia. I produttori hanno cercato di offrire quindi la possibilità di un esercizio cardiovascolare in dimensioni quasi “tascabili”.

  • Ministepper obliqui: sono l’evoluzione, sopra accennata, ai ministepper tradizionali poiché permettono un movimento più completo, non solo dall’alto al basso alternativamente ma anche lateralmente producendo così una traiettoria obliqua. L’azione dei pedali è sempre frenata dall’azione di pistoni idraulici e l’escursione è sempre simile a quelle dei precedenti ministepper. Il mercato odierno ha puntato molto su questo tipo di stepper perché oltre ad avere un prezzo simile al ministepper tradizionale si presentano con questa miglioria nel funzionamento generale.

  • Stepper: sono i modelli più sofisticati. La differenza principale è innanzitutto nella presenza di uno stabile telaio che garantisce una maggiore solidità dello strumento, costruito spesso in materiali indistruttibili come l’acciaio. Inoltre i pistoni idraulici sono maggiorati per permettere un escursione più elevata, la resistenza poi (nei modelli più costosi) è spesso contrastata anche da un volano magnetico che rende il movimento più fluido sollecitando in minor misura così le congiunture. Il computer di bordo, visto le maggiori dimensioni, si fa più complesso, rendendo il controllo dell’allenamento preciso in ogni particolare (dalla scelta di programmi pre-impostati, al controllo del battito cardiaco ecc…).

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Esercizi con lo stepper

Come avrete potuto intuire la semplicità dello Stepper va a discapito della sua versatilità: in definitiva l’esercizio che si può fare con questo attrezzo ginnico è quello,appunto, di far “funzionare” i due pedali. Analizziamo però più nello specifico quale è la giusta posizione da mantenere durante il suo utilizzo. Quella che possiamo definire standard prevede una postura completamente verticale con la schiena dritta, bacino inclinato in avanti e addominali contratti. Altre posizioni localizzano lo sforzo fisico su determinate parti del corpo andando ad sollecitare specifici muscoli: così ad esempio se al posto dei talloni metteremo, sopra i pedali, le punte alleneremo i polpacci, oppure adottando una posizione leggermente inclinata all’indietro saranno interessati i muscoli delle gambe posteriori.

La fantasia e la creatività vi potrebbe rendere ideatori di nuovi utilizzi dello stepper e di nuovi muscoli sollecitati dalla sua azione, sta quindi a voi sperimentare. Prima di fare ciò però la raccomandazione è quella di iniziare ad utilizzare questo strumento ginnico soltanto se avete le articolazioni del ginocchio in perfetto stato. Infatti, pur non creando traumi o impatti come potrebbe accadere nel tapis-roulant, l’azione imitatrice della salita delle scale va a sollecitare in maniera troppo continua i ginocchi, sforzandoli quindi in modo abbastanza critico.

Per chi avesse problemi in questa zona e vuole comunque addentrarsi nell’allenamento cardiovascolare il consiglio è quello di preferire allo stepper altri strumenti, come ad esempio l’ellettica, che garantiscono una migliore guida al movimento senza mettere in crisi troppo le congiunture dei nostri arti inferiori. Uno dei rischi maggiori quando ci si allena con lo stepper è quello di annoiarsi molto facilmente, il consiglio è quindi di farsi intrattenere durante la sessione da uno svago come potrebbe essere la tv o la musica, il tempo passerà così più velocemente tutto a vantaggio del nostro fisico e della nostra salute.

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Scegliere lo stepper

Per procedere ad un acquisto mirato è bene tenere in considerazione degli aspetti importanti nello stepper, tra questi possiamo elencare:

  • Robustezza strutturale
    Bisogna tenere in grande considerazione la robustezza della struttura dello stepper perché se questa è precaria, magari costruita con materiali poco solidi non di metallo, si rischia di ritrovarsi con un attrezzo che poco dopo l’acquisto è già diventato inutilizzabile (per via dell’allentamento delle sue parti, del cedimento di altra ecc…). Come abbiamo potuto vedere il modello che ci garantisce una maggiore solidità in questo aspetto è lo stepper vero e proprio, quindi se possibile da preferire al ministepper.

  • Stabilità dell’appoggio
    Altro punto che merita attenzione è la stabilità dell’appoggio a terra visto che lo stepper per funzionare al meglio deve rimanere perfettamente in piano. La possibilità di regolare, tramite piedini, questo appoggio diviene perciò utilissima e molto efficace.

  • Pedali
    Per rendere l’allenamento con lo stepper più piacevole è bene puntare a dei modelli che abbiamo i pedali indipendenti tra di loro, cioè dove il movimento di uno non determina quello dell’altro. Naturalmente questa caratteristica sarà più facile trovarla in prodotti di medio-alto livello, mentre nei prodotti più economici e in generale nei ministepper i pedali saranno dipendenti tra di loro.

  • Pistoni idraulici
    Visto che il funzionamento è in gran parte dovuto all’azione dei pistoni (che garantiscono anche le diverse resistenze all’allenamento) questi dovranno essere di ottima qualità, di modo che lo stepper potrà garantire un funzionamento il più a lungo possibile. Sarà quindi, in assoluto, da preferire i modelli con pistoni idraulici invece che fissi, proprio perché rispondono meglio alle grandi sollecitazioni che subiscono.

  • Computer di bordo
    Per poter gestire al meglio la sessione di allenamento sullo stepper sarà il caso di puntare a prodotti con un computer di bordo efficiente, completo in cui è sia possibile gestire la macchina in se (quindi dalla resistenza, alla velocità, al tempo ecc…) sia il nostro fisico (tramite il controllo del battito cardiaco), così da garantirci una panoramica a 360° sull’allenamento cardiovascolare che stiamo facendo.

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Produttori di stepper

Ma quanto bisogna spendere per avere un buono stepper? Come in ogni prodotto la qualità si fa pagare, spesso anche in modo molto caro ma seguendo i consigli, che abbiamo esposto sopra, possiamo trovare delle offerte che il mercato ci offre a prezzi veramente convenienti. Andiamo più sullo specifico: un ministepper entry-level lo si trova a partire da sole 35 euro fino ad arrivare a modelli top di gamma che si aggirano intorno alle 160€. Naturalmente la differenza sostanziale sarà nella qualità dei materiali utilizzati, qualità che si ripercuote sull’ottimale funzionamento dell’attrezzo.

Tutto questo per dire che non potremmo mai aspettarci prestazioni da macchina professionista ad un ministepper pagato meno di 40€, mentre dovremmo già pretenderle per prodotti che superano abbondantemente i 100€. Logicamente se la nostra spesa può arrivare a queste cifre e addirittura superarle sarà bene tenere a mente le differenze intrinseche tra le varie tipologie di stepper, così da spendere ottenendo il massimo nel rapporto qualità/prezzo. Se ad esempio troveremo un ministepper e uno stepper allo stesso prezzo, pur tenendo sempre considerando la qualità dei materiali, sarà da preferire, generalmente, il secondo per le evidenti migliorie che può apportare al nostro allenamento. Le marche leader nel settore degli stepper sono Kettler, la Turner, la Carnielli, la Fassi solo per citarne alcune.

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Migliori agenzie

  • http://www.turnerfitness.com
    Il marchio Turner nasce nel 1997 con uno scopo ben determinato: dare la possibilità ai clienti di svolgere attività sportiva nelle quattro mura domestiche ma in tutta sicurezza e con attrezzi in grado di garantire le medesime prestazioni che vengono offerte dalle macchine presenti nelle palestre. Gli stepper offerti da questo marchio sono di due tipi: il ministepper, con pedali antiscivolo e computerino, e il modello ST 2000 dotato di pistoni idraulici, consolle con display a cristalli liquidi e tranquillamente pieghevole.

  • http://www.carnielli.com
    La società Carnielli ha una lunga storia alle spalle, poiché nacque nel 1909 specializzandosi da subito nella creazione di attrezzi per la ginnastica e lo sport. È stata proprio questa azienda a brevettare, infatti, la prima cyclette e a creare successivamente molte altre macchine per l’home fitness. Tra queste rientra anche la gamma di ministepper sia con sia senza manubrio, tutti in materiali resistenti con un piccolo computer incorporato, costituito allo scopo di consentire un controllo relativo alla durata e all’efficacia dell’attività in corso.

  • http://www.rovera.com
    La E.R. ROVERA viene costituita, nel 1955, dal prof. Ernesto Rovera inizialmente impegnandosi nella costruzione di prodotti adatti per il tennis da tavolo; solo in un secondo momento l’azienda estenderà la propria attività sino alla realizzazione di attrezzature per l’home fitness, conquistando non solo il mercato italiano ma anche quello internazionale. La linea di stepper di questa azienda comprende sia i modelli “ministepper” sia il climber “Everest”, molto professionale, dotato di manubrio, computer, cavo d’acciaio e pedali con puntapiede.

  • http://www.fassisport.com
    L’azienda Fassi si occupa di produrre attrezzi per il fitness sia intendendolo a livello professionale, sia prendendolo in considerazione con riferimento alla popolazione in generale e quindi costituendo prodotti adatti all’home fitness. Tali prodotti vengono creati in tutta sicurezza e subiscono rigidi controlli che ne consentono la marcatura da parte dell’Unione Europea. Lo stepper prodotto dalla Fazi ha il manubrio con tubo in acciaio, il piccolo computer oltre ad un utilissimo rilevatore di pulsazioni, per consentire lo svolgimento di un allenamento in tutta sicurezza.

  • http://www.horizonfitness.it
    Il marchio Horizon è stato creato dal gruppo facente capo alla più grande società Johnson Health Tech. Co. Ltd., nata nel 1975. La società ha raggiunto vertici molto alti, conquistando i mercati internazionali e mettendo in campo quattro marchi differenti, specializzati i distinti settori della produzione e del commercio; tuttavia, la filiale italiana è stata approntata solamente nel 2005, consentendo anche al mercato nostrano di apprezzare le creazioni della celebre impresa. Lo stepper Dynamic 208 è davvero innovativo, in quanto, oltre al classico allenamento dà la possibilità di porre in essere un movimento ondeggiante che consente un allenamento completo e molto più efficace. Inoltre, è dotato di un computerino che consente non soltanto il calcolo delle calorie spese ma anche la loro conversione in differenti tipologie di alimenti.

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