SUV (auto)
Un SUV, o “Sport Utility Vehicle” (veicolo utilitario sportivo), è un veicolo a trazione integrale, il cui assetto è rialzato. Leggi la nostra guida per conoscere la sua storia, come è fatto, le tipologie in commercio e gli aspetti relativi alla sua sicurezza stradale.

L’invenzione
L’antenato del SUV è il Jeep Wagon, un fuoristrada messo in commercio negli Stati Uniti nel 1946, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Detto anche Wyllis Wagon o Wyllis Jeep Wagon, questo veicolo ricordava una station wagon; a differenza di questa, però, era rialzata e presentava trazione integrale (come i SUV di oggi). Tale veicolo era dotato di un telaio a langheroni, caratteristica tipica invece dei fuoristrada. La Jeep Wagon fu proposta con modelli differenti: nel 1965 fu messa sul mercato la Jeep Wagoneer, un veicolo molto più simile rispetto ai precedenti a una station wagon, ma sempre caratterizzato da trazione integrale.
Dopo successive modifiche si giunse poi nel 1974, partendo dalla Wagoneer, alla Jeep Cherokee, che venne realizzata in diversi modelli. In particolare, uno di questi, nel 1984 presentava una scocca portante ancora potenziata da telaietti di sostegno (scocca uniframe). Bisogna comunque dire che in Unione Sovietica esisteva già dal 1977 un fuoristrada molto simile a un SUV, con scocca portante uniframe, la Lada Niva, che, poi dal 1984 si evolse di pari passo con la Jeep Cherokee. Il concetto di fuoristrada dall’aspetto di station wagon negli anni ’70 prese sempre più piede in tutte le nazioni: in Gran Bretagna nacque così la Range Rover. Questo veicolo era dotato di telaio a langheroni come il classico fuoristrada ma, rispetto a quest’ultimo, presentava una linea estetica, sia interna che esterna molto più elegante. Un altro automezzo di quel periodo è la Matra-Simca Rancho, presente sul mercato dal 1977 al 1984. Questo veicolo ricorda maggiormente, rispetto agli altri sopra nominati, il classico SUV, in quanto presenta trazione anteriore come il fuoristrada, ma comodità e ampi spazi tipici del SUV.
Comunque è il 1984 l’anno in cui, con la Jeep Cherokee a scocca uniframe, si delimita una certa qual distinzione tra SUV e fuoristrada propriamente detti. I primi, infatti, iniziano a distinguersi grazie all’assetto rialzato, carrozzeria station wagon e caratteristiche tipiche di una berlina di alto livello. Un esempio di automobili di questo tipo in commercio in quell’anno sono le Toyota Land Cruiser: fuoristrada in grado di attrarre l’attenzione anche di chi prediligeva la linea dei SUV.
In Europa l’unico produttore di questa tipologia di mezzi, i Range Rover, era la Renault (Francia), che per affermarsi maggiormente sul mercato, si accordò con l’esponente dell’etichetta Jeep, cioè la Chrysler, per poter importare la Cherokee nel Vecchio Continente. La Cherokee entrò così in Europa verso la fine degli anni ’80, con un motore 2.1 turbodiesel di marchio Renault. Nel 1993 tale patto fu sciolto, e la Chrysler iniziò perciò a importare nel nostro Continente la Cherokee e un nuovo modello di dimensioni maggiori, la Jeep Grand Cherokee.
E’ in questi anni che i SUV iniziano a definire una propria individualità, prendendo un aspetto molto più raffinato e ricercato, rispetto ai rozzi fuoristrada. Iniziano a svilupparsi nuovi modelli, in grado di occupare le differenti fasce di mercato: nascono così la Kia Sportage, un SUV di medio livello dotato di un 2 litri a benzina o un 2 litri a gasolio, e Land Cruiser della Toyota, con telaio a langheroni, traliccio tubolare e scatolati (telaio di tipo misto). Sempre la Toyota mise in commercio nel 1994 la 4Runner: sempre più vicina all’idea attuale di SUV, tuttavia presentava ancora i longheroni di rinforzo. Questo veicolo può essere visto come il progenitore della RAV4, un automezzo di dimensioni più piccole.
Per quanto questi possano essere considerati i primi SUV veri e propri, in realtà solo cinque anni dopo iniziano a diffondersi sul mercato autoveicoli con tutte le caratteristiche del SUV che intendiamo oggi. Nel 1997 appare il primo SUV vero e proprio, la Mercedes-Benz ML. In seguito furono immesse in commercio pure la Lexus RX e la BMW X5, seguiti da altri modelli con caratteristiche sempre più particolari.
Oggi vengono prodotti pure SUV di cilindrata non molto alta, a gasolio e, a volte, a GPL: ciò è dovuto all’esigenza di ottenere un risparmio nei consumi. Attualmente ogni produttore di automobili propone una linea di SUV, di varie dimensioni e prezzo, in quanto molto richiesti sul mercato.
Come è fatto
Quando si parla di SUV, solitamente, s’indica un autoveicolo monovolume e station wagon. Quest’automezzo possiede alcune caratteristiche tipiche di un fuoristrada, come quattro ruote motrici e un’altezza superiore alla media rispetto al terreno; tuttavia è altamente sconsigliato l’utilizzo di questo veicolo in situazioni difficili, giacché spesso non è dotato di riduttore, e presenta uno spoiler: questi eventi hanno un effetto negativo su angoli di uscita e di attacco.
In inglese la parola “SUV” indica tutti i tipi di fuoristrada; in Italia, invece, il SUV e il fuoristrada sono due veicoli diversi. Per valutare se un veicolo è un fuoristrada o un SUV, bisogna guardare se è presente il riduttore, se gli angoli sono favorevoli e se è provvisto di sistemi di blocco dei differenziali. Se ci sono queste componenti, vorrà dire che si sta parlando di un fuoristrada e non di un SUV. Per essere certi riguardo al tipo di veicolo che si ha davanti, la cosa più utile da fare è comunque guardare il telaio. Quando si tratta di fuoristrada, infatti, viene montato un telaio a longheroni: questo telaio, anche se più gravoso, è di gran lunga il più adeguato per percorsi dissestati.
I SUV invece sfruttano una scocca portante; questo tipo di veicolo è più adatto a guida su strada e generalmente presenta, rispetto ai fuoristrada, migliori rifiniture (a volte di lusso), e, in certi casi, elevate prestazioni. Appare evidente, quindi, come sia più simile alle classiche automobili. I SUV hanno preso piede soprattutto dagli anni ’90: popolari inizialmente negli USA e in seguito anche negli Stati europei, in America non necessitano pagamenti di sovrattasse, giacché non sono ritenute automobili.
Tipologie
Ogni tipologia di SUV nasce per rispondere a precise esigenze funzionali ed estetiche. In questa guida all’acquisto elenchiamo le principali classificazioni presenti sul mercato.
- Compatti
Questa categoria comprende moltissimi SUV di lunghezza che va dai 4,25 m ai 4,6 m. I piccoli veicoli Compact SUV appartengono agli Sport Utility Vehicle, e includono moltissimi modelli, la maggior parte dei quali giapponesi o coreani. - Mini
I mini SUV, come dice il nome, sono SUV di piccole dimensioni, che raggiungono al massimo i 4,2 m di lunghezza. Questi autoveicoli generalmente non sono dei buoni fuoristrada e montano un telaio a scocca: appartengono ai crossover SUV. Esteticamente sono molto gradevoli, poiché presentano aspetti decorativi, quali l’assetto ribassato o grossi paraurti di colore nero. Queste vetture ricordano molto le subcompact, in Europa dette “supermini”, e, come queste, consumano meno benzina rispetto ai SUV. Un tipico mini-SUV, anche se viene sovente descritto come SUV, è la Fiat Sedici. - Lusso
Sono veicoli molto grandi che possono persino superare i 5 m di lunghezza. Queste automobili sono le Sport Utility Vehicle più costose, un quanto presentano dettagli di lusso. Nascono con la Range Rover: considerata da parecchi un SUV vero e proprio, in realtà presenta ancora molte caratteristiche tipiche del fuoristrada. - Crossover
Il CUV, Crossover Utility Vehicle, o XUV, è il SUV che si avvicina maggiormente a una station wagon. Rispetto al fuoristrada è caratterizzato da un assetto molto rialzato. La maggior parte delle compact SUV sono anche crossover SUV: possiedono una monoscocca, e caratteristiche da fuoristrada piuttosto scarse. In alcuni casi sono dotate di telaio che deriva da un’auto compatta.
Sicurezza
Grazie alle loro dimensioni, maggiori rispetto alla media, e alla loro resistenza generalmente i SUV vengono considerati delle “vetture sicure”. Effettivamente si è riscontrato che in caso d’incidenti automobilistici le persone presenti su un SUV subiscono meno danni.
Bisogna però tenere conto del fatto che, essendo automobili che presentano un baricentro piuttosto alto e motori molto potenti, il rischio di ribaltarsi è alto. Per fortuna molti SUV sono alquanto larghi: si compensa così il baricentro alto, limitando questo pericolo. La maggioranza dei SUV inoltre possiede dispositivi, come la trazione integrale o inseribile, in grado di ridurre il pericolo in caso di strade ghiacciate o bagnate.
I veicoli classici con profilo anteriore più basso rispetto a SUV, camioncini e autocarri, hanno uno svantaggio in caso d’incidente, chiunque sia il colpevole. Se, infatti, un veicolo con profilo anteriore basso si scontra con un veicolo alto, il cofano del primo slitterà sotto quello del secondo: il veicolo “basso” non potrà così assorbire l’urto a livello della carrozzeria anteriore, con un conseguente aumento della gravità dell’incidente.
Quando si tratta d’incidenti con pedoni e ciclisti, i danni sono ancora peggiori, poiché la parte anteriore del SUV, invece di battere contro il ginocchio della persona e farla cadere sul cofano, va a battere più in alto, su coscia o bacino, provocando rischi maggiori sulla salute dell’individuo. Tuttavia bisogna osservare che effettuando i test EuroNCAP inerenti alla sicurezza dei pedoni, pochissimi veicoli hanno ottenuto un giudizio positivo.
Critiche
Le maggiori critiche ai SUV sono alzate dagli ambientalisti, poiché questa tipologia di veicoli, essendo molti grandi e avendo prestazioni elevate, prevedono un dispendio di carburante piuttosto alto: ciò comporta un maggior rischio d’inquinamento rispetto ad autovetture fabbricate negli stessi anni e con parametri riguardanti le emissioni d’inquinanti uguali.
Oltre a ciò bisogna inoltre osservare che chi è al volante di mezzi così grossi ha la tendenza a guidare con arroganza, senza rispettare normali regole come precedenze, divieti a percorrere determinate strade o divieti di fermarsi in zone interdette ai veicoli. Bisogna infine notare che spesso i SUV vengono messi in mano a persone non particolarmente abili nella guida, che, avendo a disposizione un veicolo di grosse dimensioni, rischiano di intralciare il traffico, specie in zone urbane con struttura medioevale.
Per contro, chi ha un SUV evidenzia il fatto che spesso automobili di vecchia produzione, precedenti alle EURO 1 per intenderci, certe vetture sportive ed anche le grosse macchine di lusso hanno delle emissioni d’inquinanti superiori a quelle del proprio autoveicolo. Inoltre esistono altre tipologie di veicoli, come station wagon, furgoni, monovolumi e autocarri che hanno dimensioni notevoli e girano normalmente in città. Senza parlare poi del fatto che, analizzando i test EuroNCAP riguardanti la sicurezza per i pedoni, si può osservare che i risultati non sono buoni per un gran numero di tipologie di vetture. Anzi, i SUV hanno il vantaggio di avere un posto di guida più alto rispetto alle altre automobili, consentendo così una miglior visione di eventuali ostacoli cui si può andare incontro.
E’ comunque aperto un dibattito in cui i favorevoli al SUV avvallano la libertà di poter acquistare e guidare l’automobile che più aggrada, mentre gli sfavorevoli vedono l’utilizzo di una macchina del genere solo come uno sfoggio di ricchezza e status sociale poco elegante e di cattivo gusto (secondo i “simpatizzanti” del SUV è solo una dimostrazione d’invidia per chi non può permettersi quest’automezzo). Infine i SUV a volte sono soggetti a particolari condizioni regolative e fiscali, quali divieto di circolare nei borghi storici e tassazioni superiori agli altri veicoli.
Un’altra opinione abbastanza comune da sfatare è che i SUV abbiano prestazioni uguali ai fuoristrada quando si tratta di viaggi su suoli discontinui e sconnessi, o su guadi. In realtà, infatti, il veicolo in questione, non avendo un telaio reale e montando pneumatici che consentono una buona aderenza solo su strada, non ha buona mobilità su superfici che non siano quelle stradali. A causa del prezzo piuttosto elevato di tali veicoli, appare evidente che è meglio evitare viaggi su terreni sconnessi, che potrebbero danneggiare il SUV o rigare la carrozzeria. Tuttavia i SUV più moderni presentano un telaio monoscocca uniframe che rendono più resistenti sia la scocca sia la vettura in se’, permettendo un uso del mezzo più vicino a quello del fuoristrada. Lo stesso discorso vale per le superfici innevate, dove non si osservano particolari differenze tra SUV e automezzi con trazione integrale.
Autore: Andrea Pilotti - Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2013
