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Tatuaggi all’henné

I tatuaggi all’henné consentono di realizzare opere di body art, in colori che vanno dal rosso al marrone, senza avere un effetto permanente nel tempo. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere i migliori tatuaggi all’henné in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Già nell’Età del Bronzo le donne usavano questa pianta per decorare i propri corpi. Prima della mummificazione, ad alcuni faraoni venivano immersi i piedi e le mani nell’henné. Questo inchiostro viene utilizzato nella body art da più di 5000 anni in Medioriente, India e Africa. In India questa arte è chiamata Mehndi. L’henné viene utilizzato dalle donne Asiatiche per decorare la punta delle dita, i piedi e le unghie. E’ stato utilizzato anche per decorare le barbe degli uomini e gli zoccoli e le criniere dei cavalli.

L’henné è un inchiostro che si ottiene dalle foglie e dai rami essiccati di una pianta che cresce nel Nord Africa, nella Penisola Arabica, in Iran e nell’India orientale. La pianta è nota anche con il nome di reseda Giamaicana o ligustro Egiziano. Dalle foglie essiccate e tritate si ottiene una pasta che, una volta applicata sulla pelle, lascia una macchia. Pertanto può essere utilizzata per la body art o i tatuaggi temporanei.

Per realizzare la pasta, alle foglie di henné vengono aggiunte sostanze acide come succo di limone o thè forte. Possono essere aggiunti anche degli oli essenziali per aumentare la penetrazione del colore. Quando viene applicata sulla pelle, la tinta viene assorbita dalle cellule. La pasta poi si sfalda, lasciando dietro di sè una macchia. Per aumentare l’intensità del colore possono essere aggiunti alla pasta succo di limone o dello zucchero. La macchia è tipicamente arancione e può diventare più scura fino a una tonalità rosso-marrone. Alla fine scomparirà, una volta che le cellule interessate siano state eliminate dalla cute.

A differenza dei tatuaggi che vengono fatti iniettando l’inchiostro sottocute, quelli all’henné non sono permanenti e dispongono di un range limitato di colori. Affinché il colore diventi della giusta tonalità più rapidamente, è possibile utilizzare sostanze alcaline o vapore. Il tatuaggio verrà via con acqua clorata e sapone. In India, la body art con henné fa parte della cerimonia nuziale: si pensa che decorare le mani e i piedi della sposa porti fortuna, salute e amore e la protegga dagli spiriti maligni.

Aggiungere il composto chimico para-fenilendiammina alla pasta crea una sostanza denominata henné nero. Rispetto all’henné naturale, quello nero si asciuga più in fretta e il colore dura più a lungo. Tuttavia, alcune persone possono accusare serie reazioni allergiche nei suoi confronti, inclusa la comparsa di vescicole che possono causare cicatrici o macchie permanenti sulla pelle. Tali reazioni allergiche potrebbero anche scatenare una futura sensibilità ad alcuni anestetici o ad altri farmaci.