Telefono cellulare

Autore Andrea Pilotti

I telefoni cellulari sono dispositivi di telefonia a distanza che per interconnettersi utilizzano una serie di ponti radio terrestri e satellitari. Le tecnologie di trasmissione più utilizzate sono GSM e UMTS. Leggi la guida per conoscerne invenzione, caratteristiche, tipologie, sistemi operativi e come scegliere il modello di telefono cellulare più adatto alle tue esigenze di comunicazione.

Telefono Cellulare

Come scegliere

Quando si sta per acquistare un telefono cellulare, bisogna prestare attenzione alle proprie reali necessità e comprare ciò che realmente si desidera. Infatti, non sempre un’estetica accattivante significa elevata tecnologia: se quest’ultimo è l’aspetto che più ci interessa, è quindi giusto andare oltre al semplice aspetto esteriore dell’apparecchio. Anche acquistando un cellulare ad alto costo si può incorrere in errori: per esempio possiamo trovarci di fronte ad uno strumento che non siamo in grado di utilizzare perché’ troppo complicato, o con funzionalità che alla fine non useremo mai.

Può anche capitare il contrario, cioè di aspettarci un prodotto molto più tecnologico di quanto in realtà è, ma che costa tanto solo perché’ il suo aspetto esterno è firmato da qualche noto stilista. Parlando di esigenze personali, esistono persone che utilizzano il telefono cellulare solo per ricevere e fare chiamate, o ricevere e mandare messaggi: in questo caso conviene acquistare un modello senza tutte quelle funzioni ultra tecnologiche. Fanno parte di questa tipologia i cellulari più vecchi, anche se quasi tutte le marche mettono in commercio ancora qualche cellulare con funzioni base, senza fotocamera, in bianco e nero, con annessi solo agenda, calcolatrice, sveglia e, a volte, giochi.

Esistono però anche modelli economici che contengono funzionalità quali Bluetooth, MMS, EMS, menù a icone, schermo a colori, trasmissione IR, vivavoce e WAP (possibilità di connettersi a internet): attività considerate fino a qualche tempo fa “tecnologiche”, che ora sono diventate “di uso comune” e utilizzate anche in prodotti “base” per utenti non interessati alle multifunzionalità ultra tecniche.

Generalmente tutti i punti vendita, oltre ai modelli più tecnologici tengono in negozio anche telefoni cellulari con caratteristiche base, in particolare di marche come Nokia, Samsung, Panasonic, Siemens, Sagem, BenQ. Il Motorola “Motofone”, per esempio, può essere considerato un “moderno cellulare base”: ha il vantaggio di uno schermo piuttosto grande e, quindi, di caratteri ben visibili, ma lo svantaggio di una tastiera piatta, più scomoda rispetto a quella con pulsanti rialzati. Questa corta spiegazione ha lo scopo di cercare di guidare l’utente all’acquisto del cellulare: esistono, infatti, in commercio tantissimi modelli e si potrebbe cadere in errore.

E’ quindi importante capire le proprie esigenze e non acquistare un cellulare ultra tecnologico se non si è poi in grado di utilizzarlo. Tuttavia spesso si comprano apparecchi tecnologici solo per il piacere di averli e non per una reale necessità. Ciò e dovuto anche alla continua e rapida evoluzione nell’ambito dei prodotti tecnologici, e quindi anche dei telefoni cellulari. L’importante è non farsi influenzare in maniera smisurata da pubblicità e giudizi di amici, poiché si rischia di incorrere in un acquisto sbagliato e ritrovarsi in mano uno strumento che non si è in grado di utilizzare.

Emissioni nocive?

Vi sono delle regole a livello internazionale sulle emissioni dei telefonini. Nonostante questo non vi è alcun dovere di pubblicità da parte dei commercianti sul reale livello di emissione di questi strumenti, che si presentano comunque mediamente molto più dannosi di altri strumenti elettronici. Sarebbe auspicabile che i compratori avessero ben chiare le idee al riguardo, e fossero messi puntualmente al corrente su dettagli di questo tipo. Le maggiori case di produzione hanno tentato di uniformare il sistema di quantificazione dei valori di emissione, che vengono riportati sulle confezioni. In realtà questo stratagemma è abbastanza insignificante, dal momento che ormai i cellulari sono talmente intuitivi e facili da usare che nessuno legge più le istruzioni, tantomeno prima di comprarlo.

Oltralpe, le associazioni di consumatori si sono fatte portavoci del problema, chiedendo che tali aspetti abbiano la giusta visibilità e rilevanza, magari sottoforma di adesivi o avvisi da mettere sul telefonino o sulla scatola esterna. Queste esposizioni non dovrebbero limitarsi a un mero livello descrittivo, ma dovrebbero anzitutto essere efficacemente controllate e poi prevedere altresì un’indicazione sui rischi connessi, in modo da sensibilizzare i compratori al problema. Questo aspetto si fa particolarmente importante vista la velocità con cui si perfezionano questi strumenti, e di conseguenza la loro potenza aumenta proporzionalmente alla quantità di onde emesse.

Consigli:

  • Il primo passo è ridurre l’utilizzo del cellulare. Possibilmente non tentate di chiamare anche se il telefono non prende (box, ascensori), così da ridurre il consumo di batteria;
  • Quando vi recate a comprare un cellulare soffermatevi sul SAR che indica la quantità di esposizione alle onde. Come parametro, tenete conto che è meglio che il valore non superi gli 0,6 W/kg.
  • Poiché le onde si propagano soprattutto quando il telefono sta per fare la chiamata, avvicinare l’apparecchio all’orecchio solo quando qualcuno risponde all’altro capo;
  • Se avete una montatura degli occhiali metallica, attenzione alla maggiore esposizione;
  • Non tenete il cellulare troppo vicino all’orecchio mentre parlate, ma discostatelo di qualche centimetro: se potete usate sempre l’auricolare;
  • Ricordate che per eliminare completamente l’esposizione alle onde è necessario disattivare definitivamente il telefono ( spegnimento completo, e non modalità offline e simili)
  • Assolutamente non portare il telefonino nelle tasche di giacche e pantaloni: infatti le onde elettromagnetiche non si fermano alla barriera degli indumenti, ma colpiscono anche gli organi provocando, se prolungate, gravi problemi;
  • Massima attenzione per chi ha un pacemaker: magari fatevi aiutare da chi ha un po’ di esperienza, e tenete comunque lontano il cellulare;
  • Possibilmente ridurre l’uso del telefono in macchina, perché le onde rimbalzano nell’abitacolo amplificando gli effetti dannosi( oltre alla pericolosità di guidare disturbati dal cellulare);
  • Quando ci spostiamo coi mezzi o mentre camminiamo, l’apparecchio si aggancia a celle diverse, determinando un aumento di consumi e di frequenze: se possibile evitare di utilizzare il telefono in tali circostanze;
  • Occhio a quando si mandano i messaggi: in quel caso infatti le parti basse del corpo vengono maggiormente investite dalle onde.
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