Una breve guida per tutti coloro che vogliono visitare Barcellona: immergetevi in un città resa splendida dal mix costante fra moderno e antico, dall’aspetto cosmopolita, dalla vivace vita notturna e dalla cucina prelibata.

Informazioni generali e storia

Barcellona è la seconda città di Spagna e il primo centro della Catalogna. Si tratta di una vera e propria metropoli affacciata sul mare, della quale possiamo conoscere svariate anime ed aspetti, talvolta anche in contrasto fra loro. Essenziale è l’anima catalana di questa città, gelosa della propria cultura e delle proprie tradizioni, le quali si concretano innanzitutto nella lingua, della quali gli abitanti sono estremamente orgogliosa.
L’attivissimo porto della città e la vicinanza ai confini nazionali ha portato da sempre la sua popolazione al contatto con tendenze straniere e ha reso Barcellona un centro cosmopolita e in costante e originale cambiamento.

ll continuo rinnovamento dettato da necessità civiche o da esigenze strutturali fa sì che il turista che raggiunge la città catalana si trovi di fronte ad una realtà che è moderna ed antica allo stesso tempo: il gotico catalano che si mischia ai capolavori del modernismo, la vita notturna estremamente vivace e la cucina appetitosa fanno di Barcellona una delle mete preferite per i turisti che visitano la Spagna.

Da un punto di vista storico, le prime notizie su Barcellona risalgono al II secolo a. C. e parlano di una città fondata dai cartaginesi che i romani riescono a conquistare e a rendere colonia. Nell’area si susseguono poi i domini dei Visigoti, dei Mori ed infine dei Franchi di Carlo Magno. La Catalogna vive grande prosperità a partire dal matrimonio fra l’erede della casata catlana e la discendente della dinastia aragonese, con la conseguente unione delle due regioni. Nel 1474 Ferdinando si sposa con Isabella di Castiglia e nasce di una Spagna unita, composta da Castiglia, Catalogna e Aragona.

A partire da questo momento, Barcellona perde gradualmente la sua importanza economica e mercantile, comincia così a nascere un forte sentimento indipendentista che cresce sempre di più col passare degli anni e dei secoli. La prima vera dichiarazione di autonomia risale al 1931, quando viene proclamata la costituzione della “Generalitat de Catalunya”, ma Barcellona rimane capitale solo fino alla guerra civile durante la quale la città si presenta come roccaforte dei repubblicani. Bisogna aspettare la morte di Franco e l’inizio del nuovo corso democratico intrapreso dal giovane re Juan Carlos di Borbone perché la Catalogna si veda riconosciuta l’autonomia e riconquisti un parlamento autonomo.

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Luoghi da visitare

Le bellezze artistiche presenti in questa città sono ovviamente numerosissime: si può iniziare dalla città vecchia, all’interno della quale è presente in quartiere Gotico, ricco di attrazioni. Il punto più alto del quartiere è quello su cui sorge la Cattedrale, edificio del trecento in stile gotico terminato soltanto nel XIX secolo. Al suo interno troviamo la Cappella del Santissimo Sacramento e la cripta contenente il sarcofago di Santa Eulalia, patrona della città.

In pochi passi possiamo giungere al Palau Reial Maior, insieme di importanti edifici che furono sede dell’Inquisizione e dei sovrani di Aragona e Castiglia, di cui si può ammirare l’immenso “Tinell”, salone medievale di ben 35 metri. Nel vicino quartiere de la Ribera si possono segnalare invece la splendida Chiesa di Santa Maria del Mar, in stile gotico catalano, ed il Palau de Musica, edificio di stile modernista con cupola ricoperta da meravigliosi vetri istoriati.

Impossibile perdersi una passeggiata nelle famose “Ramblas”, cuore della città sia di giorno che di notte: si tratta dei cinque viali alberati che formano un'unica strada di oltre un chilometro per poi concludersi praticamente in mare, davanti al monumento dedicato a Cristoforo Colombo.

Nella zona del porto è importante fermarsi presso la pittoresca Barceloneta, il vecchio quartiere dei pescatori, e presso la Vila Olimpica (Città Olimpica), zona ricostruita e abbellita in occasione delle Olimpiadi del 1992 con il recupero della spiaggia e la costruzione di numerosi alberghi, bar e ristoranti.

Citiamo inoltre l’Eixample, area destinata a contenere l’espansione della città oltre le demolite mura medievali; nella zona, costituita da strade a maglie regolari, si sono espressi al massimo gli architetti modernisti decorando Barcellona con opere originali e stupende. Da vedere assolutamente le 150 case moderniste del “Quadrato d’oro” e i capolavori di Antoni Gaudì.

Di Gaudì è uno dei simboli di Barcellona, la gigantesca e, per qualcuno, assurda Sagrada Familia; l’edificio, iniziato nel 1882 e mai concluso, raccoglie le spoglie dell’artista e si staglia nel panorama della città con altissime e stranissime torri gugliate. Luogo particolarmente caro agli abitanti della città è la collina del Montjuïc, dove sia adulti che bambini passano le giornate tra la visita a prestigiosi musei ed il relax in parchi di divertimento e teatri; la collina è stata anche la sede principale delle Olimpiadi del 1992.

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Vita nottruna

Barcellona è una delle città europee più conosciute e visitate dai turisti proprio per la vivace e sempre piena di divertimenti vita notturna che può offrire. Il modo più classico per iniziare la serata in questa città è andare in giro per locali e pub a gustare tapas accompagnate da bicchieri di vino, birra o cocktail.

Le tapas sono degli assaggi di cibo (panini, corcchette, tortillas e altro ancora) che si mangiano sia prima di pranzo ( o a volte in sostituzione dello stesso) sia prima di cena. Chi non volesse fermarsi in uno di questi locali( che generalmente rimangono aperti fino alle 2, può scegliere tra i tanti bar musicali e discoteche, concentrati soprattutto lungo l’Avinguda Diagonal. La città offre inoltre anche jazz club, spettacoli di cabaret e locali dove si balla il tango; le zone più animate sono il quartiere di Gràcia , la Città Olimpica e l’Avinguda del Tibidabo.

Altri centri del divertimento sono il Poble Espanyol sulla collina del Montjüic e Port Vell dove si visita l’acquario più grande d’Europa ed uno spettacolare cinema.

Strumento fondamentale per il turista che visita la città catalana, la Barcellona Card è la maniera più economica e pratica non soltanto per attraversare la città ed ammirarne i più famosi monumenti, ma anche per gustarne la cucina, acquistare i prodotti tipici e per concludere la serata nei locali più alla moda e divertenti.

La tessera speciale può valere da 1 a 5 giorni e permette di usufruire gratuitamente dei mezzi di trasporto pubblico e di ottenere una serie di riduzioni di varia entità sulle entrate nei musei cittadini più importanti e di svariate attrazioni. di entrare con il 50% di sconto al Museo Picasso ed in altri musei cittadini, di ottenere una riduzione del 30% sul biglietto della Sagrada Familia e sull’ingresso ad altre attrazioni e una riduzione di prezzo del 20% per altre aree espositive, tra le quali la Fondazione Mirò.

Altri vantaggi della “card” sono gli sconti nei ristoranti convenzionati, in una serie di negozi ed in alcuni locali. La Barcellona Card si acquista sia negli uffici di informazione turistica della città sia presso i grandi magazzini “El Corte Ingles”.

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Cucina

La cucina catalana si caratterizza per essere particolarmente nutriente e senza dubbio squisita. I suoi sapori sono decisi ed intensi ed essa utilizza come ingredienti i freschi prodotti della terra, dei quali possiamo incontrare numerosissime e sempre fantasiose interpretazioni. I piatti più conosciuti sono a base sia di carne che di pesce.

La specialità più famosa, che unisce i sapori di mare a quelli di terra, è infatti proprio la paella, piatto unico costituito da carne, riso e pesce. Altro insolito accostamenti che possiamo provare nella città catalana è quello tra pollo ed aragosta.

Per coloro che amano il pesce, sono deliziose le zuppe, le insalate di mare, e le grigliate preparate con pesce fresco.

Per coloro che invece preferiscono la carne, i piatti più conosciuti sono il coniglio al rum e l’anatra alla rape. Per chi ama i sapori piuttosto forti, si consigliano le cipolle cotte al forno, la tipica salsiccia catalana e le varie salse piccanti di Barcellona. Inutile aggiungere che il dessert più tipico è proprio la crema catalana, a base di uova, zucchero, latte e cannella.

I vini più buoni della zona sono il Priorat (rosso corposo) e il Penedes (bianco fruttato).

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Come arrivare e come muoversi

Ecco alcune informazioni su come raggiungere Barcellona.

  • In aereo: l’aeroporto internazionale di Barcellona è situato nella località “El Prat de Llobregat” e dista circa 14 chilometri dal centro in direzione sud. Lo scalo è il secondo per importanza in Spagna e gestisce rotte per le principali destinazioni internazionali, sia europee sia mondiali. Il centro di Barcellona può essere raggiunto sia con il treno, sia con il bus;

  • In treno: La rete ferroviaria che si snoda attraverso la Catalogna è gestita dalla RENFE e garantisce ottimi collegamenti con le varie città spagnole ed estere.

  • In auto: Si accede alla Catalogna attraverso l’autostrada E15 (A7) che collega la rete spagnola a quella francese, permettendo l’ingresso a coloro che provengono da ovest. Chi giunge a Barcellona dalla zona settentrionale dell’Europa può percorrere la A2.

  • In nave: Il porto di Barcellona è tra i maggiori d’Europa per flusso turistico, fornisce collegamenti regolari con l’Italia (Genova) e le Baleari (Ibiza e Maiorca).
    Il mezzo più comodo e veloce per muoversi a Barcellona è senza dubbio la metropolitana, che consente di spostarsi con facilità da una meta turistica all’altra. La rete metropolitana è composta da 5 linee e prevede un orario che va dalle 5 del mattino fino alle 24, con un prolungamento dell’orario notturno fino alle 2 di notte nei giorni festivi.

Esistono inoltre autobus che circolano tutti i giorni dalle 6 alle 23, oltre ad alcune linee notturne. E’ possibile anche utilizzare il servizio cittadino su rotaia.
Il modo migliore per servirsi del sistema di trasporti di Barcellona è quello di acquistare un biglietto cumulativo che consenta di effettuare per un periodo che varia da 1 a 5 giorni un numero infinito di viaggi su tutti i mezzi.

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Altre informazioni utili

  • Abitanti: 1.700.000
  • Superficie: 7.773 km2
  • Nazione: E’ la capitale della Catalogna, comunità autonoma della Spagna.
  • Lingua: A Barcellona si parla il catalano, che insieme al castigliano è una delle lingue ufficiali del paese.
  • Valuta: Euro
  • Fuso orario: D’inverno 1 ora avanti rispetto a GMT, mentre d’estate con l’applicazione dell’ora legale, le ore diventano 2.
  • Religione: La zona è in prevalenza cattolica
  • Documenti: Per i cittadini della Comunità Europea è sufficiente la carta d’identità, mentre per gli extracomunitari è necessario il passaporto.

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