Chi ha sentito parlare dei viaggi in India sa che per la maggior parte della gente essa rappresenta un’esperienza travolgente, che cambia dentro e fa ritrovare un po’ di quella spiritualità che oggi non è più tanto diffusa in occidente. Vediamo con questa guida perché l’India è considerata una meta così particolare.

Informazioni generali

L’India è uno stato asiatico che si estende per circa 3.287.590 kmq; è uno degli stati più popolati del modo, si trova infatti al secondo posto subito dopo la Cina. L’India è uno stato molto esteso; per la sua grandezza è infatti definito un subcontinente, cioè un continente dalle dimensioni ridotte. Nel territorio Indiano troviamo parecchie catene montuose e una configurazione territoriale tipica delle regioni piovose e molto ventose.
In India si distinguono: la stagione estiva, quella invernale e quella dei monsoni.

L’aspettativa di vita in India arriva a circa 65 anni, il che ci fa ben comprendere come siano ancora presenti in India forti differenze nelle condizioni di vita rispetto alle nazioni più sviluppate.
Il settore economico maggiormente sviluppato in India è quello della siderurgia. In grande espansione per poter supplire alla forte domanda della popolazione anche i settori agricoli.

La capitale dell’India è Nuova Delhi, e in tutto le lingue parlate sono più di 16, tra cui l’indi e l’inglese le lingue più diffuse. L’ 80% della popolazione è induista,seguita dall’ 8 % dei musulmani.
Il fuso orario è in avanti di 5.30 rispetto all’Italia.

L’India ha una vastissima area costiera ed è bagnata dal mare Arabico e dal Golfo del Bengala. Dal punto di vista della flora e della fauna, qui è possibile trovare specie di animali e piante tipiche esclusivamente di queste zone: la natura in India offre paesaggi e scenari davvero unici e inimmaginabili.

Rinoceronti,leoni ed elefanti sono solo alcuni esempi di animali diffusissimi in India, presso parchi e foreste facilmente raggiungibili. Da non perdere le numerosissime specie di uccelli variopinti presenti nelle circa 200 riserve del paese. Un buon viaggiatore non potrà certamente evitare una visita immersi nelle meraviglie che la natura Indiana offre ai suoi visitatori!

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Viaggiare informati

L’ingresso in India è consentito a coloro che sono in possesso di passaporto con validità di almeno sei mesi dopo il viaggio. E’ necessario, inoltre, un visto di ingresso che il viaggiatore deve richiedere all’Ambasciata del paese. Esistono anche luoghi particolari che necessitano di permessi speciali, che rimangono solitamente inaccessibili alla maggior parte dei turisti.

Come precedentemente accennato, essendo l’inglese la seconda lingua parlata, non avrete difficoltà particolari nel comunicare possedendo una buona base di inglese.
L’India ha un ricchissimo patrimonio culturale, di antichissima origine; è quindi particolarmente ricca la varietà sonora, linguistica e tradizionale: è proprio questo che rende questo paese così pieno di fascino e di attrazione, adatto a chi è in cerca di emozioni forti che restino impresse a lungo.

I monumenti, gli edifici e le numerose statue presenti negli innumerevoli templi parlano da sé: ogni ceppo rende giustizia alle proprie credenze, alle proprie tradizioni. Luoghi di preghiera e di meditazione, i templi Indiani con le sue danze e suoi riti mostrano la grande importanza che la popolazione Indiana dà alla propria religione. Frequenti sono le cerimonie e le tradizioni di antica origine che vengono ancora celebrate con la passione e la dedizione dei tempi più antichi, e che hanno un colore e un fascino tutto da scoprire.

Piena di divinità e di santi, le cerimonie sono di tipo religioso, ma anche sociale, legato alle stagioni, alle condizioni climatiche o all’arrivo di un nuovo membro all’interno di una comunità. Festival legati alla ricchezza del raccolto, per ringraziare gli dei che hanno permesso una tale abbondanza dei prodotti. Tra i più famosi templi quelli di Ioto, il Sun Temple, il tempio di Khajuraho.

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L'India del nord

L’ingresso in India è consentito a coloro che sono in possesso di passaporto con validità di almeno sei mesi dopo il viaggio. E’ necessario, inoltre, un visto di ingresso che il viaggiatore deve richiedere all’Ambasciata del paese. Esistono anche luoghi particolari che necessitano di permessi speciali, che rimangono solitamente inaccessibili alla maggior parte dei turisti.

Come precedentemente accennato, essendo l’inglese la seconda lingua parlata, non avrete difficoltà particolari nel comunicare possedendo una buona base di inglese.
L’India ha un ricchissimo patrimonio culturale, di antichissima origine; è quindi particolarmente ricca la varietà sonora, linguistica e tradizionale: è proprio questo che rende questo paese così pieno di fascino e di attrazione, adatto a chi è in cerca di emozioni forti che restino impresse a lungo.

I monumenti, gli edifici e le numerose statue presenti negli innumerevoli templi parlano da sé: ogni ceppo rende giustizia alle proprie credenze, alle proprie tradizioni. Luoghi di preghiera e di meditazione, i templi Indiani con le sue danze e suoi riti mostrano la grande importanza che la popolazione Indiana dà alla propria religione. Frequenti sono le cerimonie e le tradizioni di antica origine che vengono ancora celebrate con la passione e la dedizione dei tempi più antichi, e che hanno un colore e un fascino tutto da scoprire.

Piena di divinità e di santi, le cerimonie sono di tipo religioso, ma anche sociale, legato alle stagioni, alle condizioni climatiche o all’arrivo di un nuovo membro all’interno di una comunità. Festival legati alla ricchezza del raccolto, per ringraziare gli dei che hanno permesso una tale abbondanza dei prodotti. Tra i più famosi templi quelli di Ioto, il Sun Temple, il tempio di Khajuraho.

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L'India del sud

Il Kerala, regione ricca di fiumi e lagune, è una delle terre che propone e racchiude in sé le più belle immagini naturali di tutta l’India. Grazie alla sua collocazione geografica, qui i turisti possono godere di spiagge sabbiose tra le più belle al modo, e spettacolari lagune dalle acque pulitissime e trasparenti.

Tra i luoghi e le città più interessanti da visitare ci sono: Cochin, Alleppey, Munnar, vero paradiso naturale e Kottayam, splendida per i paesaggi che vi si possono ammirare. Per coloro che viaggiando non vogliono mai rinunciare al mare e a giorni di relax in spiaggia, il luogo consigliato è in Goa, dove è possobile praticare numerosi sport acquatici ma anche restare stupiti dai fondali e dai resti di imbarcazioni antiche. Tra le spiaggie più belle Calangute ( considerata la più bella al mondo ), Colvo Beach, la spiaggia di Vagator e Anjuna Beach, nota per i suoi mercati dell’usato.

Il viaggio al sud continua con Chennai, considerata proprio la Porta del Sud, città meno antica delle altre ma in forte espansione, soprattutto dal punto di vista industriale, anche se grande importanza viene data alle manifestazioni artistiche (soprattutto musicali), sempre celebrate con grande gioia ed entusiasmo. Da visitare la Galleria d’arte, il Tempio di Kapaleeswarar, il Deer Park, e l’acquario della città.

Infine la famosissima Mumbay, un tempo Bombay, considerata la Holliwood degli asiatici, città in grandissima espansione esviluppo, nota per le produzioni tessili. Tra i posti da visitare: la moschea di Haji Ali, visibile durante la bassa marea per la particolare configurazione geografica di questa città, il tempio di Mahalaxmi con le sue meravigliose statue d’oro.

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Itinerari e cibo Indiano

IL TRIANGOLO D’ORO
Uno dei tour che viene spesso proposto a chi intende visitare l’India è il cosiddetto “triangolo d’oro”, che comprende la visita di Delhi, Agra e Jaipur. Ogni città offre uno scorcio diverso dell’ India, da quello storico a quello culturale, a quello artistico e paesaggistico. Questo tour viene moltp apprezzato e richiesto poprio per la possibilità che offre di vedere realtà così diverse tra loro ma ugualmente tipiche dello stato Indiano.

IL SAFARI NEL DESERTO
Nel Rajasthan i safari sono il modo più adatto per cogliere la personalità del deserto. E’ possibile visitare questi luoghi a cavallo, con il cammello o in Jeep. Potrete ammirare i numerosi artisti che vi allieteranno con canti , balli e danze tipiche, oltre che con i loro piatti e la loro cucina tipica.
La tradizione gastronomica in India è una delle più vaste e variegate di tutto il mondo. I piatti variano a seconda del luogo in cui ci troviamo, della gente e delle religioni. Ad esempio, tra gli induisti è molto diffusa e praticata la cucina vegetariana.

Solitamente un pasto tipico è costituito da un’unica portata, formata da del riso e delle verdure accompagnate da salse e dal tipico pane Indiano (chapati). Preparare il cibo e gustarlo insieme in India è considerata una vera e propria arte: la cucina Indiana è una cucina legata alle tradizioni, ma che sa bene conciliare i sapori più forti e intensi a quelli più delicati, per rendere un gusto personale a ogni piatto. Gli Indiani distinguono il cibo in base ai suoi gusti: dolce, amaro, astringente, salato, agro e piccante, ogni sapore è il simbolo di un significato, serve a nutrire non solo il corpo ma anche l’anima. Per questo rapporto così peculiare con il cibo, in India si mangia con le mani.

Come precedentemente detto, il riso è un alimento molto utilizzato in India e viene preparato in tantissimi modi: riso alla menta, vegetariano, al limone, al tamarindo. Un altro alimento molto diffuso è il pollo, preparato ad insalata, al limone e miele, ma soprattutto al curry, spezia particolarmente diffusa in innumerevoli piatti e molto apprezzata dalla popolazione Indiana. Infine zuppe, pesce, uova ed insalate preparate in modi sempre molto particolari, contribuiscono a molte delle specialità della gastronomia Indiana.

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Abbigliamento Indiano

La maggior parte della popolazione che vive nei villaggi indossa il sari, che è l’abito di seta o di cotone, ,lungo circa 5 metri che si drappeggia sulla vita e posizionato sulle spalle. Molta gente indossa, inoltre, il kurta, una camicia sprovvista di colletto, e i churidone, pantaloni che si stringono all’altezza dei polpacci. Molto diffusi specialmente dalle donne vistosi gioielli, come anche le decorazioni di hennè sulla pelle.

Per chi intende visitare l’India il consiglio è quello di munirsi di un abbigliamento quanto più comodo possibile. Portate pantaloni e scarpe comode, ciabattine in plastica dura, e un maglione in pile nel caso viaggiate in inverno.

PER CONCLUDERE…
Sebbene i luoghi più visitati dai turisti siano dotati di una buona organizzazione, in India è facile imbattersi in situazioni di grande miseria e povertà. Per questo ogni viaggio in India è preceduto e seguito da una fase di introspezione dovuta a ciò che ci apprestiamo a vedere: ogni attento visitatore rimarrà colpito tanto dalle diversità culturali quanto dalla forza d’animo che ogni cittadino Indiano possiede per fronteggiare le diffusissime forme di miseria, malattie e deformazioni fisiche. Sarà un viaggio pieno di risvolti psicologici, che al ritorno vi farà affrontare la vita con una diversa consapevolezza.

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