Basta vedere una fotografia dei Caraibi, e soprattutto di santo Domingo per innamorarsene e desiderare andarci. Almeno è questo l’effetto che a me le sue spiagge mozzafiato hanno sempre fatto. Ogni immagine di questo luogo sembra un meraviglioso dipinto tropicale, con colori accesi, caldi, un paradiso naturale dove ogni paesaggio sembra irreale da quanto è bello.

Informazioni generali

S. Domingo è la capitale della Repubblica Dominicana, bagnata a nord dall’oceano Atlantico e a sud dal Mar dei Caraibi. La Repubblica Dominicana è una democrazia rappresentativa, che occupa due terzi dell’isola caraibica di Hispaniola (che alcuni chiamano proprio S. Domingo); il terzo occidentale invece è costituito dall’isola di Haiti. Un’altra precisazione che potrebbe essere utile: la Repubblica Dominicana non va confusa con Dominica, un altro paese caribico.

La popolazione parla la lingua spagnola. L’isola si estende per una superficie di 48.442 kmq ed è caratterizzata da una grandissima varietà di paesaggi: le spiagge, di tutti i tipi, da quelle rimaste incontaminate a quelle animate dai turisti che però sono comunque stupende ed affascinanti, si estendono per ben 1516 km e si affiancano a cascate, fiori coloratissimi, palme da cocco, animali esotici (coccodrilli, iguane, i pappagallini verdi, che fra l’altro sono anche il simbolo dell’isola...).

Oggi la popolazione ammonta a 8.442.533 abitanti, anche se questo dato non può essere considerato molto attendibile a causa di circa un milione di immigrati haitiani che sfuggono al censimento. La popolazione ammonterebbe quindi a circa 10 milioni, la metà della quale vive in zone rurali. La maggior parte della popolazione è mulatta, nata dall’unione tra europei ed africani; l’11 5 dei dominicani è di discendenza africana, il 16 % di discendenza europea.

Ora ci sono anche minoranze di cinesi ed arabi. La cultura è prevalentemente ispanica, con influenze statunitensi ed africane. La religione principale è il cattolicesimo. Nel 2000 il tasso di natalità era di 25,15 bambini per 1000 abitanti, il tasso di fecondità di 3 figli per donna e il tasso di crescita economica del 1,64%.

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Storia

I primi abitanti dell’isola, di cui sono visibili oggi le testimonianze, furono i Taini, una popolazione pacifica, che basavano la loro sussistenza su una cultura agreste, con ritmi quotidiani scanditi da riti religiosi. Il 5 dicembre 1592 le caravelle di Colombo toccarono le coste delle Antille; il fratello di Cristoforo Colombo, Bartolomeo, fondò sulla costa una nuova città: sul nome da dargli non esitò, Santo Domingo, in onore del padre Domenico, di San Domenico, suo protettore, ed per di più quel giorno era anche domenica!!!

Ben presto si avviò un rapido processo di colonizzazione e furono costruite numerose città. Nel 1697 è stata decisa ufficialmente la spartizione del territorio tra francesi e spagnoli, alla base della quale sta la divisione nei due stati indipendenti attuali: Haiti, che occupa la parte occidentale, con una lingua creola e la parte orientale, la Repubblica Dominicana appunto, di lingua spagnola. Nel 1822 il popolo di Haiti riuscì a conquistare la parte orientale dell’isola, ma 20 anni dopo i dominicani si ripresero il territorio.

Nel novecento la repubblica Dominicana, come tutti i Carabi, ebbe notevoli difficoltà a causa di un’invasione da parte degli Stati Uniti. Rafael Trujillo, che guidava l’esercito durante l’occupazione americana, instaurò nel paese un regime dittatoriale che durò fino al 1961, quando venne assassinato. Nel 1937 Trujillo, ordinò l’uccisione di 18.000 haitiani che abitavano nelle zone di frontiera dominicana e fece passare questo atto come una rivolta del popolo dominicano.

Da quel momento in poi iniziò una campagna di “dominicanizzazione” della frontiera promuovendo la ripopolazione della zona con famiglie dominicane, a cui venivano consegnate delle terre. Alla morte del tiranno, il suo braccio destro Joaquin Balaguer tentò di mantenere il potere, ma alla fine cedette alle pressioni internazionali. Nelle prime elezioni libere vinse Juan Bosch Gavino, fondatore del Partido Revolucionario Dominicano (PRD), cresciuto durante la dittatura in esilio.

Nel 1965 nel paese era in atto una guerra civile per l’instaurazione della democrazia ed ancora una volta intervennero gli Stati Uniti. Dal 1966 il paese gode di stabilità politica. Le elezioni democratiche si tengono ogni quattro anni; attualmente i partiti di maggiore importanza sono il Partido de la Liberaciòn Dominicana" (Partito di Liberazione Dominicana), il PRSC, "Partido Reformista Social Cristiano" (Partito Riformista Sociale Cristiano) ed il "Partido Revolucionario Dominicano" (Partito Rivoluzionario Dominicano). Alle elezioni amministrative del 2006 si ebbe una forte vittoria del PLD del presidente Leonel Fernández Reyna.

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Spiagge e mare

Le spiagge della Repubblica dominicana sono di tanti tipi: da quelle in cui la vegetazione è rimasta perfettamente incontaminata perché scarsamente frequentate, a quelle più affollate, ma che comunque hanno mantenuto la loro bellezza e il loro fascino. Vicino a Santo Domingo si trova la spiaggia di Boca Chica, a circa 30 km dalla capitale . Durante i fine settimana è una delle spiagge più affollate dai dominicani, ma è anche una località dove si stabiliscono molti stranieri. Questa spiaggia è caratterizzata dalla scarsa profondità delle acque, che crea una suggestiva “piscina” naturale.

A Boca Chica si trovano inoltre numerosi ristoranti di cucina internazionale, oltre a locali notturni, bar e discoteche, creati da turisti che dopo aver visitato il luogo hanno deciso di rimanerci. Nelle vicinanze si trovano anche spiagge poco affollate come a Juan Dolio e Guayacanes.

Nella parte orientale del paese troviamo La Romana e poco distante Bayahibe e Dominicus, paesi nei quali si trovano importanti strutture turistiche. Da questi luoghi inoltre è facile raggiungere le splendide isole di Saona e Catalina, dei veri e propri paradisi terrestri, dove è possibile godersi completamente sole e mare. Per raggiungere questi luoghi incantati, che sono abitati solo da pochissima gente, è possibile ricorrere alle escursioni organizzate dai vari alberghi, villaggi e tour operator; in alternativa si può usufruire anche del trasporto offerto dai pescatori locali, che organizzano escursioni ad un prezzo modico.

Una delle zone domenicane più popolate di turisti è quella di Punta Cana-Bavaro-Macao, caratterizzata da oltre 35 km di spiagge bianchissime ed acque cristalline che si estendono ininterrotte per trentacinque Kilometri. A nord dell’isola uno dei punti che sicuramente merita l’attenzione del turista è Samanà, insieme a tutte le spiagge vicine, come Las terrenas, un luogo ancora del tutto incontaminato perché per ora scelto da pochi turisti.

Nella costa settentrionale si trova la “Playa Dorada”, un complesso turistico con ben 14 alberghi; il luogo è caratterizzato da acque calmissime e spiagge dorate circondate da una vegetazione di palme e mandorli selvatici. Per tutti gli amanti degli sport acquatici, e soprattutto del wind surf, mete ideali sono le spiagge di Cabarete, Playa Long Beach, Playa la Hermanita, Punta Rusia, Playa Costanbar ( nel nord dell’isola), e le spiagge di Salinas e di Palmar de Ocoa (nella zona sud-occidentale).

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Il ballo

Il ballo indubbiamente è uno degli elementi che caratterizza la vita dei domenicani; la loro musica è una delle cose di cui vanno più fieri ed è anche il mezzo con il quale si avvicinano ai turisti. Per questo chi intende calarsi nel clima caraibico non può non lasciarsi andare al ritmo della musica domenicana, che scandisce ogni momento della vita degli abitanti dell’isola.

Il ballo nazionale è il merengue, che nasce nel sedicesimo secolo fra gli schiavi importati nelle piantagioni da zucchero. Il ritmo di questo ballo è travolgente e sensuale, un collage di armonia, tradizione ed erotismo. È una danza che si balla in coppia che nasce come arma di seduzione: il cavaliere cerca di conquistare la dama, il Macho cerca di conquistare la Chica e attraverso il corteggiamento esprime sensualità e passione.

A parte i passi fondamentali, si basa sull’improvvisazione; il merengue è caratterizzato dalla semplicità dell’esecuzione ed è la creatività che contraddistingue un ballerino dall’altro. L’altro ballo caratteristico della repubblica dominicana è la bachata che negli ultimi anni ha goduto anche di un notevole successo a livello internazionale; la bachata si articola in diverse canzoni, tutte con un ritmo piuttosto lento ed ispirate alla perdita dell’amato/a. Anche la salsa comunque è un ballo particolarmente apprezzato da turisti e domenicani.

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Mezzi di trasporto

Oggi sono moltissimi i tour operators che propongono delle vacanze in questa stupenda isola che è raggiungibile dall’Italia con voli aerei. Solo affidandosi a dei tour operators si può usufruire dei voli charter di compagnie come BLUPANORAMA, LIVINGSTON, NEOS, EUROFLY… che operano da Milano Malpensa. Nella maggior parte dei casi i voli prevedono scali via Madrid (con Iberia), via Parigi (con Air France), via Newark.

Santo Domingo dispone di numerosi aeroporti internazionali: LAS AMERICAS INTERNATIONAL presso Santo Domingo, Gregorio Luperon a Puerto Plata e La Romana International Airport. Altri aeroporti sono presenti a Samanà, Barahona, Santiago, Montecristi. Per spostarsi a Santo Domingo esiste una rete di trasporti urbani, costituita dagli iperaffollati bus chiamati guaguas, molto economici. Se si alloggia in paesi non molto grandi è consigliabile servirsi dei motoconcho (monotaxi) economici e pratici.

Per quanto riguarda i trasporti extraurbani esistono gli autobus pubblici, obsoleti ma economici. I taxi non sono economici soprattutto quelli Turistici; ci sono poi le compagnie di taxi private che hanno prezzi più abbordabili, ma il cui costo va accordato prima di partire. Spesso è consigliabile fare le escursioni facendosi portare nel luogo desiderato e farsi aspettare perché nella tariffa sono comprese 3, 4 ore di attesa.

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Alcune riflessioni e consigli

Dopo il mio viaggio a Santo Domingo mi sento di poter dare alcuni suggerimenti generali, oltre a quanto già detto, a chi per la prima volta, come me, si recherà in quest’isola stupenda. Innanzitutto vi capiterà molto frequentemente di venire in contatto con gli abitanti dell’isola: questi sono sì disponibilissimi, simpatici e aperti, ma si aspettano anche un “aiuto economico” dal turista occidentale.

Così sono disposti ad improvvisarsi come guide della città, a fornire servizi di trasporto o dare informazioni in cambio di mance. Il mio suggerimento è quindi quello di concordare sempre in anticipo il prezzo di qualsiasi servizio che offrono o di qualunque prodotto che si intende acquistare, per evitare poi sorprese poco simpatiche.

Per quanto riguarda i souvernirs, che sono tanto indispensabili per il turista italiano, l’oggetto più caratteristico dell’isola sono dei quadri coloratissimi che si trovano in qualsiasi negozio o bancarella del paese e che a mio avviso, oltre ad essere un ricordo bello ed originale, portano a casa un po’ dei colori e della vitalità domenicana. Un’altra raccomandazione che mi sento di fare riguarda l’aspetto economico: cambiando i soldi in pesos (piuttosto che in dollari come fanno tutti), è possibile risparmiare molti soldi, non solo perché il cambio con l’euro è molto conveniente, ma anche perché i prezzi pagati in pesos sono generalmente inferiori.

Il turista che decida di uscire dal proprio villaggio, si renderà inoltre conto che esistono molti piccoli paesini, sia sulla costa, che nell’interno, abitati da poche persone che vivono in condizioni di povertà. Ecco allora che non è difficile incontrare per le strade bambini magrissimi che chiedono l’elemosina e aspettano una caramella e un sorriso da chi li incontra.

Se è vero che le loro famiglie versano in condizioni molto difficili, è altrettanto vero che l’istruzione è pubblica e gratuita e che spesso sono i genitori stessi che scelgono di non mandare i bambini a scuola e lasciarli in strada a chiedere l’elemosina al turista. Ho sempre sognato di fare un viaggio nella Repubblica Domenicana e dopo esserci stata ne sono ancora più innamorata di prima. È una meta che consiglio a tutti, a persone di qualunque età, con qualsiasi compagnia ed in ogni momento dell’anno; le sue spiagge, il suo mare, i suoi colori e la sua ospitalità non potranno che affascinarvi, conquistarvi, stupirvi.

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Un po’ di storia

La città di Santo Domingo, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO per la sua zona coloniale, è stata la prima colonia spagnola nelle Americhe. E’ la capitale della Repubblica Dominicana, che insieme ad Haiti fa parte dell’isola di Hispaniola, chiamata anche isola di Santo Domingo.


Dopo la dittatura di Trujillo, che diede temporaneamente anche il nome alla città, la Repubblica Dominicana divenne una repubblica democratica, la prima nel Sud America.
La città si trova nel cuore dei Carabi, e si affaccia sul suo mare cristallino. Descritta da Colombo nei suoi diari di viaggio come “la terra più bella che occhio umano abbia mai visto” offre dei panorami spettacolari, tra natura, mare e storia.


Il cuore della città, mostra grandiosi esempi dell’architettura spagnola dell’età coloniale, come il museo de Las Casas Reales e l’Alcazar di Colombo, residenza di Diego Colombo, figlio del celebre navigatore. Ma regala ai suoi visitatori anche un ambiente allegro, colorato dalle case tipiche e dal ritmo del merengue che accompagna le giornate dei suoi abitanti.

La vita notturna dei suoi abitanti è viva e attivissima. Inizia presto, verso le 20, con i suoi numerosissimi bar e caffè all’aperto in cui si può sorseggiare la tipica bevanda tanto cara ai Dominicani, il rum , per poi spostarsi nei locali dove si suona musica dal vivo o spettacoli di merengue. L’Avenida 27 de Febrero è un famoso viale dove nel weekend si svolgono spettacoli e concerti che non potete perdervi!
A dare colore alla città ci pensano anche i mercati artigianali, con i loro prodotti ricavati da materiali naturali come il mogano, la noce di cocco e l’argilla, abbondanti nell’isola, che vengono trasformati dalle abilissime mani degli artigiani in statue, bauli e maschere.

A due passi poi vi aspetta un mare stupendo, con spiagge bianche e fitti palmeti. Insomma un mix perfetto che vi farà innamorare! Ecco una lista di alcuni trai migliori hotel della città, non vi resta che scegliere quello che preferite!

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Categoria turistica

HOTEL DUQUE OF WELLINGTON
Un buon hotel economico in ottima posizione, vicino al famoso “Malecon” (lungomare) Dominicano, e alla zona pedonale. La struttura, caratteristica e molto graziosa, consta di 29 camere ben arredate con bagno privato, aria condizionata, televisione, asciugacapelli e cassaforte. A disposizione dei clienti un parcheggio, una piscina, un ristorante, e servizio di noleggio auto. Dispone inoltre di generatore elettrico proprio per garantire energia elettrica permanente.
Un ambiente familiare e confortevole per far sentire gli ospiti a proprio agio.

CASA DE MONAGA
Semplice ed economico bed & breakfast, vicino la zona coloniale ed il lungomare. Piccola e caratteristica struttura con 7 camere arredate in stile caraibico e molto colorate, tutte con bagno privato, aria condizionata, televisione satellitare e accesso internet.
Ideale per chi cerca un ambiente intimo e familiare ad un buon prezzo.

CASA NEWYORKER
Graziosissima struttura multicolore nella zona coloniale di Santo Domingo, questo piccolo ed accogliente bed & breakfast dispone di 9 camere, ognuna con il suo nome, semplici e confortevoli, con bagno privato, aria condizionata, televisione e cassaforte.
Tra i servizi offre una piccola biblioteca e l’uso di videoregistratori e lettori DVD.
Ambiente familiare ed amichevole, per un buon rapporto qualità-prezzo.

HOSTAL FREEMAN
Il Freeman è un ostello semplice e spartano, ideale per chi cerca una buona posizione ma non vuole spendere troppo. L’ostello si trova infatti nel centro della zona coloniale a pochi passi dai più celebri monumenti storici.
Le stanze sono semplici e pulite, con aria condizionata e televisione. L’ostello offre il servizio di lavanderia, taxi e cambio valuta.

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Hotel categoria turistica superiore

HOTEL EL NAPOLITANO 3 stelle
Questo moderno hotel si trova nella Ciudad Nueva, una tranquilla zona residenziale della città patrimonio dell’UNESCO, in Avenida GeorgeWashington. L’hotel si affaccia sul Mar dei Carabi, e dista circa 30 minuti dall’aeroporto internazionale di Las Americas. La struttura è stata ristrutturata nel 2003, si sviluppa su sette piani, ed ha un totale di 70 camere. Tra i vari servizi offre ai suoi clienti: parcheggio privato, servizio in camera, servizio lavanderia, una piscina d’acqua dolce e un solarium. Dispone di un parrucchiere, una discoteca e un casino. Inoltre gli albergatori organizzano varie attività tutta la settimana, come musica dal vivo e spettacoli messicani.

HOTEL HODELPA CARIBE COLONIAL 3 stelle
L’albergo gode di una posizione ottimale, sorge infatti nel centro storico di Santo Domingo, un perfetto punto di partenza per visitare la splendida città. Nel cuore della zona coloniale, in A.da Isabel la Católica, l’albergo, molto curato e dall’ambiente familiare, offre ai suoi clienti 54 tra camere e suites, tutte con aria condizionata, minibar, telefono diretto, televisione satellitare, asciugacapelli e cassaforte, alcune anche con jacuzzi, alle quali si accede passando per una hall molto curata e luminosa, arredata con dettagli colorati.

Hotel Mercure Comercial 3 stelle
Questa moderna struttura di quattro piani, ristrutturata nel 2000, si trova in una posizione veramente strategica, all’angolo con “El Conde”, il viale pedonale della città. A piedi si possono raggiungere con due passi tutti i monumenti storici della città, oltre ai negozi, ristoranti e locali.
L’hotel dispone di 96 camere, tutte finemente arredate, di cui due per ospiti disabili. Le stanze dispongono di ogni comfort, aria condizionata, minibar, bagno totalmente accessoriato, asse e ferro da stiro. Tra i vari servizi da segnalare il cambio valuta, l’uso di internet, fax e la possibilità di affittare telefoni cellulari. Inoltre può essere interessante sapere che l’hotel accetta gli animali di piccola taglia.

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Hotel categoria prima

HOTEL SOFITEL FRANCES 4 stelle
Piccolo hotel caratteristico, della famosa catena alberghiera, situato nel cuore della città, a due passi dai monumenti più belli ed importanti della capitale. Si tratta di un antico palazzo in mattoni, affascinante esempio dell’architettura spagnola del XVIII° secolo. Dispone di 19 camere con aria condizionata, televisione satellitare e asciugacapelli. Nel delizioso bar “El Patio” si possono gustare ottimi cocktails tropicali, mentre il ristorante propone deliziosa cucina francese.

HOTEL CLARION 4 stelle
L’albergo si trova nel centro commerciale e finanziario della capitale dominicana, a circa 25 minuti dall’aeroporto internazionale. E’ una struttura alta e moderna, con una lussuosa hall arredata con ricchi tendaggi e divanetti d’epoca. Le stanze sono dotate di tutti i comfort: aria condizionata, telefono diretto, collegamento internet e cassetta di sicurezza. La sala conferenze è molto attrezzata e luminosa. Alla sua clientela l’hotel offre un ristorante con cucina internazionale e un bistro con specialità francesi e dominicane, oltre a una palestra e un centro benessere. E’ importante segnalare che l’hotel è attrezzato per accogliere ospiti disabili.

Hotel Courtyard by Marriott 4 stelle
Grande e moderno hotel nel centro della città, vicino ai luoghi di maggiore interesse. Dispone di 141 camere elegantemente arredate, dotate di tutti i comfort, tra cui aria condizionata, macchinetta per tè e caffè, asse e ferro da stiro, fine biancheria da letto, minibar e sveglia.
L’hotel inoltre offre un ristorante, un bar, una palestra e una piscina, oltre ad una attrezzata sala conferenze.

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Hotel categoria lusso

HOTEL BARCELO LINA 5 stelle
Questo albergo, facente parte della famosa catena Barcelo che possiede hotel in America, Africa ed Europa, è situato in A.da Máximo Gomez e si presenta come un’alta struttura moderna, di mattoni rossi. Le sue camere sono molto grandi, tutte con letti king size, arredate con cura e piene di colori che rendono l’ambiente caloroso e rilassante. Oltre ai classici servizi, offre ai suoi ospiti un garage privato, una sala conferenze, un Health club SPA, una piscina, bollitore e asse da stiro in ogni camera. Dista circa 30 minuti dall’aeroporto Las Americas.

HOTEL INTERCONTINENTAL V CENTENARIO 5 stelle
L’albergo si trova in A.da Washington, posizione ideale per viaggi di lavoro ma non solo, in quanto il centro è facilmente raggiungibile. Questa elegante architettura dispone di camere dotate di tutti i comfort con vista sul Mar dei Carabi. L’hotel offre alla sua clientela inoltre anche un campo da tennis, una piscina,una palestra, un centro benessere e per chi ne avesse bisogno anche un servizio di baby sitting.. Due ristoranti all’interno dell’hotel propongono cucina internazionale. Ottimo per chi cerca tranquillità e relax.

HOTEL SOFITEL NICOLAS DE OVANDO 5 stelle
Questo lussuoso hotel ha il privilegio importantissimo di trovarsi nel centro storico di Santo Domingo. Si tratta di un palazzo coloniale del XVI° secolo, recentemente ristrutturato. Unisce perfettamente il sapore dell’antica tradizione caraibica al comfort che solo un hotel di questa categoria può offrire. Dispone di 104 camere, tutte arredate con molta cura e con tutti i servizi. Ci sono anche due camere attrezzate per disabili. L’albergo offre anche due ristoranti, 2 bar e una piscina.

HOTEL RENAISSANCE JARAGUA 5 stelle
Anche questo lussuoso hotel si trova in A.da Washington, la zona residenziale che ospita molti altri grandi alberghi. Si presenta come una bianca costruzione moderna, dalle linee geometriche, incorniciata dai giochi d’acqua delle fontane. Dispone di 300 tra camere e suites che offrono tutti i servizi necessari, tra cui aria condizionata, minibar, High Speed Modem, oltre a un centro fitness, campo da tennis, piscina e uno dei più grandi casino della zona.

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Consigli utili

Prima di partire potrebbe esservi utile qualche consiglio. Bisogna sapere che per raggiungere l’isola è necessario essere in possesso del passaporto in corso di validità e del visto turistico. Di solito quest’ultimo è rilasciato dai Tour Operator che organizzano il viaggio al momento della prenotazione, ma se siete dei viaggiatori indipendenti rivolgetevi all’ ambasciata di competenza o in questura.

La lingua ufficiale è quella dei coloni, ovvero lo spagnolo, ma negli hotel è generalmente parlato l’inglese, e a volte anche l’italiano. Rispetto l’Italia il fuso orario è di sei ore in meno durante l’ora legale e di 5 ore in meno durante l’ora solare. La moneta locale è il Peso Dominicano (1 € = 45 pesos) ma sono comunemente accettati i dollari americani.

Cosa fondamentale è il clima. Per assicurarsi una vacanza accompagnata dal bel tempo è consigliabile andare tra Dicembre ed Aprile, quando il clima tropicale è più secco, con temperature tra i 24° e i 30°. Portate con voi abiti pratici e leggeri, ma ricordate che nei locali notturni,negli uffici pubblici e nelle chiese non si può entrare con magliette e pantaloni corti.

Da evitare invece il periodo tra Giugno e Settembre, stagione degli uragani.
Non c’è bisogno di nessuna vaccinazione, ma è consigliabile portarsi dietro medicinali intestinali, creme protettive e repellenti per insetti. Ricordate inoltre che è meglio non bere acqua dal rubinetto, per evitare spiacevoli disturbi intestinali, quindi è raccomandabile consumare solo acqua in bottiglia.

E’ doveroso segnalare che purtroppo il Paese hai dei gravi problemi per quanto riguarda l’energia elettrica. Pertanto durante la giornata può capitare che ne venga interrotta l’erogazione. Molti edifici pubblici si sono però attrezzati per affrontare questo disagio. Il sistema di voltaggio utilizzato è a 110V, quindi potrebbe essere utile portarsi dietro un adattatore, anche se gli alberghi migliori stanno cominciando ad introdurre un voltaggio a 220V.

In città potrete trovare le maggiori compagnie di autonoleggio, per spostarvi con assoluta libertà e indipendenza, ma se volete assaporare meglio la quotidianità dei Dominicani potete scegliere tra i caratteristici mezzi pubblici: le “guaguas” (gli autobus urbani) i “motoconcho” (motorini-taxi) e i “carros publicos” (taxi con percorsi prestabiliti).
Questo è tutto, non mi resta che augurarvi di farvi rapire dolcemente dal fascino Dominicano! BUON VIAGGIO!

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