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Veranda terrazzo

Costruire una veranda permette di ampliare una casa, fornendole una stanza aggiuntiva da utilizzare come studio, secondo soggiorno, sala da pranzo o anche come sala relax. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, struttura, tipologie, coperture, pavimentazione, isolamento termico, estetica e come scegliere la veranda in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Caratteristiche

La realizzazione di una veranda non crea solo uno spazio aggiuntivo; questa soluzione, oltre a offrire un beneficio estetico di indubbio fascino, aumenta il valore commerciale della casa. Permette di sfruttare maggiore spazio, anche nella stagione invernale o in località con clima particolarmente freddo. La costruzione di una veranda è regolamentata dalla legge e da esigenze tecniche; per questo motivo la progettazione e realizzazione della veranda deve essere seguita, passo a passo, da un tecnico abilitato. Per legge, vengono identificate come veranda due categorie di costruzioni:

  • Un balcone, o un terrazzo, chiuso da vetrate.
  • Elemento costruito su giardino o terrazza, chiuso grazie all’utilizzo di intelaiatura e superfici in vetro.
  • Le norme che regolano la costruzione di una veranda si differenziano a seconda della tipologia di costruzione trattata. Le linee comuni alle due tipologie sono:
  • E’ necessario consultare un professionista competente in materia, come un geometra o un architetto, affinché segua il progetto di costruzione.
    Nel caso di edificio condominiale, dovrà essere presentata, insieme al progetto e alla richiesta di autorizzazione, l’approvazione all’unanimità dei condomini.
    Bisogna chiedere espressa autorizzazione all’Ufficio Tecnico del Comune dove è ubicato l’edificio da modificare.

La realizzazione di una veranda offre innumerevoli vantaggi. Possiamo creare ulteriore spazio abitabile, una nuova sala illuminata dal sole da utilizzare in tutte le stagioni. E’ possibile trasformare la nostra casa, rendendola elegante e raffinata con l’ausilio di materiali ricercati; creare il nostro piccolo angolo di relax, a stretto contatto con la natura; permette ai nostri figli di giocare all’esterno, garantendo allo stesso tempo la loro sicurezza. La veranda permette di espandere la superficie abitabile della nostra abitazione, in modo semplice e naturale. La costruzione di una veranda, inoltre, comporta non solo un indubbio miglioramento dell’estetica della nostra abitazione, ma anche un notevole aumento del valore economico della casa, trasformando tutta l’operazione in un investimento immobiliare.

Struttura

La veranda può essere suddivisa in due elementi fondamentali, la struttura portante e le vetrate. Ambedue queste parti devono essere resistenti e sicure, specialmente devono resistere alla forza di pioggia e grandine, ad atti di vandalismo e alla semplice usura del tempo. Al contrario della logica comune, la mancanza di elementi in muratura non rende la veranda un luogo instabile e insicuro; grazie alle moderne tecnologie, ai nuovi processi di produzione dei materiali e alle nuove tecniche costruttive, è possibile donare alla veranda la stessa sicurezza di una costruzione in muratura.

La struttura portante si poggia ad una o due pareti della casa; costruita con materiali resistenti come legno e pvc, mantiene salda la costruzione. Le vetrate, componente indispensabile di ogni veranda; deve essere resistente, esteticamente gradevole e isolare termicamente l’ambiente interno. La tipologia d’apertura della vetrata è a nostra completa discrezione: battente, scorrevole a due ante, scorrevole a tre ante sui tre binari, bilico orizzontale, bilico verticale, vasi stas, anta-ribalta, sporgente, porta-finestra battente, porta-finestra scorrevole a libro, porta-finestra scorrevole.

Le coperture aiutano a celare la veranda da sguardi indiscreti e fungono da schermo contro i raggi del sole. Come già accennato in precedenza, la struttura portante, scheletro della veranda, deve essere realizzata con materiali resistenti alle intemperie; per rendere la costruzione ancora più robusta, spesso viene utilizzato acciaio rinforzato per sostenere la struttura, completamente nascosto dall’esterno. Il materiale più comunemente usato per la costruzione della struttura portante è il pvc, materiale particolarmente resistente ad agenti atmosferici, durevole nel tempo, robusto e duttile. Oltre al pvc, alcune verande sono costruite in legno o alluminio, ambedue opportunamente trattate per l’uso esterno.

Esistono diverse soluzioni per collegare tra di loro struttura portante, muro, tetto e pavimento. L’attacco della struttura portante al tetto e al muro è lo stesso: grazie all’utilizzo di nastri ad espansione all’interno, e di lamiere in alluminio e guaine isolanti all’esterno, le intercapedini di collegamento vengono sigillate. Per l’attacco al pavimento viene utilizzata della particolare pellicola che proteggere il pavimento e la lamiera sottostante dall’azione nociva dell’umidità. Gli angoli esterni della veranda sono sigillati con materiali resistenti alle intemperie, robusti e ad elevata tenuta meccanica.

Vetrata

L’affascinante possibilità di una visuale libera verso l’esterno, rende la veranda uno spazio altamente desiderabile. Tuttavia è necessaria attenzione durante la scelta delle vetrate; esistono diverse possibilità, alcune imposte, per garantire la sicurezza della veranda. Criterio principale di selezione di una vetrata è la sicurezza: una vetrata non conforme agli standard imposti, può essere un pericolo inutile e controproducente. Una vetrata deve resistere agli impatti e agli shock termici, agli agenti atmosferici, come grandine, pioggia o vento; deve essere impenetrabile dall’esterno, protetta da tentativi di furto e da atti di vandalismo, spesso fomentati dall’ingannevole fragilità e semplicità d’accesso di una veranda; una vetrata deve garantire la sicurezza di chi si trova abitualmente all’interno del locale, deve essere perciò resistente ad urti e fratture.

Sono due le tipologie di vetro blindato disponibili per la nostra veranda:

  • Laminato o accoppiato
    Grazie all’utilizzo di una particolare pellicola adesiva, il PVB (PoliVinilButirrale), è possibile accoppiare due o più lamine di vetro; in caso di rottura, i frammenti di vetro sono tenuti insieme dal PVB, diminuendone la pericolosità.
  • Temperato
    Fino a cinque volte più resistente del normale vetro, si frantuma in piccoli frammenti completamente smussati, totalmente innocui.

E’ possibile scegliere altre tipologie di vetro, anche queste completamente sicure, in base alle nostre particolari esigenze:

  • Riflettente o assorbente
    Riflettono la luce del sole, garantendo un ambiente fresco e soleggiato durante la stagione estiva.
  • Autopulente
    Utilizzato principalmente per la copertura del tetto, dove è sicuramente più difficile mantenere i vetri puliti, questo vetro possiede una continua azione autopulente grazie ad una speciale superficie in grado, complice il sole, di sciogliere lo sporco organico e di eliminare i residui con l’ausilio della pioggia.
  • Basso emissivo
    Simile al vetro assorbente, trattiene il 90% del calore all’interno della veranda permettendo, oltre ad un ambiente temperato, di risparmiare sulla bolletta del riscaldamento.
  • Fonoassorbente
    Permette di isolare la veranda dall’inquinamento acustico proveniente dall’esterno.

Copertura

Le coperture aiutano a coibentare termicamente la veranda durante la stagione invernale, a proteggere la privacy da vicini troppo “curiosi” e a creare la giusta luminosità che soddisfi le nostre esigenze. Le coperture sono divise in interne ed esterne; quest’ultima è poi suddivisa in mobili e fisse. Le coperture mobili sono veneziane, solitamente utilizzate sulla tettoia della veranda. Devono resistere all’ambiente esterno e per questa ragione sono spesso costruite in metallo trattato. Possono essere azionate manualmente o, sopratutto se la zona è difficilmente raggiungibile, elettronicamente.

Le coperture fisse vengono create mediante l’utilizzo di panelli con proprietà di isolamento termico e acustico; la scelta del materiale può cambiare da veranda a veranda, così come gli effetti estetici applicati al pannello: dallo stile “basic” al moderno. Le coperture interne, anche se a volte possono essere semplice tende, sono spesse veneziane in materiale in alluminio. Le veneziane in questo materiale hanno tutta una serie di vantaggi che la rendono una scelta migliore rispetto a delle semplici tende: è possibile regolare la quantità di luce da filtrare, è un efficacie parasole grazie alle sue stesse lastre, e può coprire qualsiasi superficie vetrata.

Pavimento

La pavimentazione della veranda è l’elemento più personalizzabile dell’intera struttura; non c’è alcun tipo di limitazione nella scelta del materiale. La pavimentazione può essere identica al pavimento dell’appartamento, per creare continuità di spazio, essere simile alla pavimentazione della terrazza su cui la veranda poggia, o ancora essere in netto contrasto, allo scopo di separare i due ambienti; qualunque soluzione estetica è possibile. E’ possibile realizzare una piccola gradinata in pietra intorno alla veranda, per rendere più sfumato il passaggio dal giardino (o terrazza) alla veranda. Quest’ultima è, come abbiamo detto, rialzata rispetto al pavimento al quale è agganciata tramite soletta poiché pellicola protettiva e lamiera occupano lo spazio sottostante.

Isolamento termico e acustico

L’isolamento termico e acustico di una veranda è argomento di primaria importanza; esposta durante la giornata al calore del sole, specialmente nella stagione estiva, l’unico modo efficace per coibentare l’ambiente interno è l’utilizzo di diverse vetrate. Grazie alla sapiente combinazione di vetro riflettente e coperture contro il sole, è possibile ottenere nella stagione estiva una temperatura fresca e gradevole; durante la stagione invernale, il vetro basso emissivo massimizza l’utilizzo del calore interno della stanza. Possiamo insonorizzare la nostra veranda grazie all’ausilio di vetro fonoassorbente e apposite pellicole da inserire nell’intercapedine tra pavimento e veranda.

Climatizzazione

Mantenere una temperatura confortevole all’interno della veranda, può essere difficile senza l’ausilio di un efficacie sistema di climatizzazione. Esposta continuamente all’esterno, la veranda subisce passivamente la condizione climatica esterna. Nel caso l’abitazione sia situata in una regione calda, l’utilizzo di pannelli solari permette di immagazzinare buona parte del calore; il calore così assorbito può essere trasformato in corrente elettrica, permettendo un notevole risparmio energetico. E’ comunque possibile installare un condizionatore per rinfrescare l’ambiente, o persino un climatizzatore. Nelle regioni più fredde, la soluzione ideale è un riscaldamento radiante a pavimento; questo sistema permette di riscaldare la veranda in modo uniforme. E’ fondamentale conoscere l’esposizione della veranda stessa, prima di scegliere un sistema di climatizzazione: le verande esposte a nord non subiscono l’incidenza diretta dei raggi solari, per questo motivo sono locali generalmente molto freschi e luminosi, situazione ideale per creare un locale di studio o lavoro; le verande posizionate a sud sono, al contrario, sempre molto calde e perciò è consigliabile l’installazione di pannelli solari; le verande situate ad est o a ovest sono esposte al sole rispettivamente al mattino e al pomeriggio.

Estetica

L’estetica delle verande è completamente personalizzabile; esistono svariati stili da applicare alla nostra veranda: possiamo decidere di costruire una veranda “Imperial” o modello “Toscana”, preferire una struttura in legno per aggiungere un tocco “rustico”, usare colori accesi per creare un ambiente caldo e confortevole. Possiamo inoltre adottare due scelte estetiche differenti per l’interno e l’esterno: aggiungere un tocco personalizzato per l’interno della nostra veranda e creare un ambiente esterno completamente diverso, sopratutto per adeguarsi alle richieste del condominio. La forma della veranda può essere modificata, fermo restando le esigenze tecniche del caso. Le forme più frequenti sono:

  • A centro parete, veranda “classica”, presenta un tetto inclinato, alto, spazioso, ben illuminato.
  • Ad angolo con copertura a spiovente, simile alla veranda “angolare, ma con tetto inclinato.
  • Angolare, particolare veranda costruita esternamente su due facciate della casa.

E possibile creare, solo per case private e se la situazione lo consente, verande su più piani. Le dimensioni della veranda variano di casa in casa, a seconda dello spazio disponibile e del gusto personale; per queste due ragioni tutte le verande sono costruite su misura.

Requisiti

Condizioni necessarie per l’approvazione del progetto di costruzione sono:

  • La veranda non deve, in alcun modo, modificare il carattere estetico della facciata interessata da ricostruzione.
  • Deve essere a disposizione sufficiente volumetria per la completa costruzione della veranda. La volumetria disponibile dipende dal Piano Regolatore, unico per ogni comune.
  • Non deve essere ostacolo alla libera circolazione dell’aria delle case adiacenti. Non deve, inoltre, privarle di luminosità.

In caso di veranda posizionata su terrazzo, i requisiti necessari sono:

  • Deve permettere la permanenza delle persone ma non la sua abitabilità.
  • Nel caso di edificio condominiale, essere invisibile dalla strada.
  • Non devono essere costruite fondamenta ovvero elementi in muratura.
  • Essere inferiore al 25% della superficie totale della terrazza.

Durante la costruzione è prevista la possibilità di aggiungere condizionatore, climatizzatore ovvero sistema idrico ed elettrico, purché siano rispettate le norme vigenti sul risparmio energetico. Una volta ottenuto il nulla osta da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune, bisogna consegnare la Dichiarazione di Inizio Attività (nome corto, D.I.A.), Solo da questo punto in poi, possono essere iniziati i lavori di costruzione della veranda. Secondo l’art. 69 delle DD.AA. del Codice Civile, la costruzione di una struttura, in caso di aumento della volumetria dell’appartamento, porta ad una modifica della tabella millesimale (rappresentano le quote di proprietà nel condominio) e della metratura stessa; sarà compito del proprietario informare il catasto e aggiornare la tabella millesimale in sede d’assemblea di condominio.