Caldaia a Camera Aperta o Stagna?

di Andrea Pilotti 22 Novembre 2018

Caldaia a camera aperta o a camera stagna? Quale scegliere in base a normative, costo, efficienza energetica? Leggi la guida per conoscere quale tra le due tipologie si adatta meglio alle tue necessità.

caldaia a camera aperta o stagna

Differenze tra una caldaia a camera aperta o stagna

Dovendo installare una caldaia o sostituire un modello vecchio, al momento dell’acquisto è necessario fare delle scelte in base alle tipologie presenti sul mercato.

Tra le domande che si pone il consumatore, una delle più ricorrenti è se sia meglio un modello a camera aperta oppure stagna. Di seguito analizzeremo cosa le differenzia, pregi e difetti ed eventualmente quale sia la soluzione migliore.

Come appare evidente dalla terminologia utilizzata per identificare le due tipologie, la caratteristica che le contraddistingue è la camera di combustione. Si tratta di un vano posto tra bruciatore e scambiatore di calore dove avviene la miscelazione tra il gas e l’aria comburente; la combustione è poi innescata da una fiamma pilota.

Se dal punto di vista della forma e dell’estetica una caldaia a camera aperta è del tutto simile ad un modello con camera stagna, la differenza principale riguarda il funzionamento ed in particolar modo due aspetti: il prelievo dell’aria comburente e il sistema di tiraggio.

Nella sostanza, in una caldaia a camera aperta l’aria comburente viene prelevata dall’ambiente circostante attraverso un tiraggio cosiddetto naturale; al contrario, in un dispositivo con camera stagna, l’aria necessaria per la combustione arriva dall’esterno sfruttando un tiraggio forzato.

Come funziona una caldaia a camera aperta?

Come già accennato una caldaia a camera aperta preleva l’aria comburente con un sistema a tiraggio naturale dall’ambiente in cui è posizionata. L’aria, una volta miscelata con il metano, produrrà la combustione generando l’energia necessaria per scaldare l’acqua che, successivamente, circolerà nelle tubature dell’impianto domestico. I fumi di scarico dovranno essere espulsi all’esterno tramite un condotto fumario verticale.

Nel caso una caldaia a camera aperta si stata installata in un locale interno, è necessario che sia molto ampio e dotato di un’apertura verso l’esterno in modo da poter riequilibrare i livelli di ossigeno. A questo si aggiunge il dove prevedere un adeguato sistema di ventilazione per impedire la pericolosa formazione di monossido di carbonio all’interno del locale.

Una caldaia a camera aperta può essere installata solo per sostituire un vecchio modello della stessa tipologia ed esclusivamente se il montaggio è previsto all’esterno con scarico dei fumi nell’apposita canna fumaria.

Come funziona una caldaia a camera stagna?

Una caldaia a camera stagna è caratterizzata da un vano di combustione a chiusura ermetica isolato completamente dall’ambiente circostante.

Questo aspetto evita la dispersione di monossido di carbonio nel locale o di altre sostanze nocive per la salute. L’aria comburente viene prelevata dall’esterno attraverso un tiraggio forzato, impiegando un opportuno sistema di ventilazione che si preoccuperà anche di espellere i fumi di scarico. La combustione avviene, come per un modello a camera aperta, grazie ad una fiamma pilota che accende la miscela di metano e aria per produrre il calore necessario al riscaldamento dell’acqua.

Migliori Caldaie a Condensazione

Pro e contro di una caldaia a camera aperta o stagna

Come sempre un’attenta valutazione dei vantaggi e svantaggi offerti dalle due tipologie a confronto, è essenziale per effettuare una scelta soddisfacente. Vediamo quali sono pro e contro per un modello a camera aperta o stagna.

Cosa prevede la normativa

Un aspetto fondamentale da conoscere è ciò che stabilisce la legge in merito. Forse non tutti sono a conoscenza che le caldaie a camera aperta (dette anche di tipologia B) usciranno di produzione alla fine del 2018 (già dal 2015 è vietato alle aziende costruttrici di immettere sul mercato nuovi modelli).

È la conseguenza dell’entrata in vigore della Direttiva Ecodesign, ovvero la norma europea ERP 2009/125/CE. Il termine ultimo per poter ancora installare una caldaia a camera aperta è stato il 26 settembre 2018.

Passata tale data tutti coloro che erano in possesso di un vecchio modello da sostituire, hanno dovuto scegliere caldaie di moderna tecnologia come, per esempio, quelle a condensazione.

Gli unici rari casi in cui si può montare ancora una caldaia a camera aperta e per la sostituzione di uno stesso modello in un vecchio impianto che non supporta le nuove tecnologie a causa di canne fumarie condominiali non idonee ai fumi acidi.

Limiti di installazione e di sicurezza

Uno dei più grossi svantaggi di una caldaia a camera aperta è il dover effettuare l’installazione praticamente solo all’esterno. Questo è dovuto al principio di funzionamento che, prelevando aria direttamente dall’ambiente circostante, lo impoverisce di ossigeno.

Oltretutto la camera di combustione non è ermeticamente isolata per cui si possono diffondere sostanze pericolose nel locale come il monossido di carbonio.

Tutto questo non accade con un modello a camera stagna che infatti può essere installato sia all’interno che all’esterno: è una soluzione ideale per il posizionamento in ambienti poco spaziosi come, per esempio, il bagno o la cucina.

Costi

Una caldaia a camera aperta ha costi nettamente inferiori rispetto ad un modello a camera stagna. Questo fatto è dovuto ad un più semplice principio di funzionamento e al motivo che la legge ne ha praticamente sancito la fine.

È dal 26 settembre 2015 che la normativa ha imposto ai produttori di non immettere sul mercato nuovi modelli con camera aperta ma solo dispositivi a condensazione.

Caldaia a camera stagna o aperta: quale scegliere?

In questo caso la scelta è quanto mai scontata. Dovendo installare una nuova caldaia per prima cosa la legge impone l’acquisto di un modello a camera stagna.

Anche con una piena libertà di decisione la logica ci condurrebbe nella stessa direzione. Una caldaia a camera aperta ha il solo vantaggio di bassi costi iniziali, per il resto è un dispositivo con evidenti limiti di flessibilità d’uso e soprattutto molto carente a livello sicurezza.

La tecnologia a camera stagna ci consente di posizionare l’unità in qualsiasi ambiente, anche molto piccolo, come potrebbe essere un bagno oppure di effettuare l’installazione all’aperto su un balcone o un terrazzo.

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