Come scegliere la soundbar

Se devi acquistare una nuova soundbar ti consiglio di leggere questa guida di approfondimento che ti aiuterà a scegliere il modello più adatto alle tue esigenze.

Come scegliere la soundbar

Sin dalla loro comparsa sul mercato, le soundbar hanno rappresentato una più che valida soluzione per migliorare il sonoro della televisione. Dimensioni contenute, facilità di installazione, design discreto e una buona resa audio le hanno rese sin da subito delle soluzioni funzionali e convenienti, anche sotto il profilo economico.

Col passare del tempo tuttavia le soundbar si sono evolute, integrando una serie di nuove funzioni grazie alle quali possono essere sfruttate non solo per la riproduzione audio di film e programmi televisivi. Le soundbar moderne infatti possono riprodurre musica da altri dispositivi oltre alla tv collegata, interagire con apparecchi smart presenti in casa, ricevere comandi vocali e molto altro.

Scegliere tra i tanti modelli presenti oggi sul mercato può diventare un’impresa ardua, per questo motivo ho realizzato una guida che ti aiuterà a scegliere la soundbar migliore per le tue esigenze.

Nelle prossime righe andremo quindi a farci un’idea su quali tipologie di soundbar orientare la scelta d’acquisto, prendendo in considerazione le caratteristiche tecniche, la qualità audio, le possibilità di connessione, il design, la fascia di prezzo e le funzionalità più avanzate.

INDICE
1. Fascia di prezzo
2. Utilizzo principale della soundbar
3. Il suono
4. Connessioni e opzioni smart
5. Installazione e posizionamento
6. Domande frequenti

Fascia di prezzo

Come accennavo poco fa, le soundbar rappresentano una soluzione semplice ed economica per migliorare l’audio della tua tv. A patto, però, di scegliere unità entry-level, che hanno dei costi tutto sommato abbordabili.

Sul mercato infatti si trovano modelli che partono da circa 100 euro, ma volendo salire di livello preparati a sborsare cifre ben più elevate, fino a toccare quota 2000 euro. Per orientarti in questa forbice di prezzo così ampia, e tenendo sempre a mente il budget che ti sei prefisso, dovrai anzitutto porti alcune domande.

Migliori soundbar per TV

Utilizzo principale della soundbar

Per prima cosa, ti consiglio di valutare l’esperienza che cerchi dalla tua nuova soundbar: vuoi riprodurre un effetto home cinema quanto più fedele e realistico possibile, o ti interessa semplicemente ascoltare più chiaramente i dialoghi in tv? Da questo primo bivio, puoi già effettuare una scrematura sostanziale dei modelli che il mercato ti offre.

Andando avanti, altre domande ti aiuteranno a dissipare il campo da dubbi e incertezze: sei un audiofilo e userai la soundbar principalmente per ascoltare musica e vedere (ascoltare) concerti in TV? In questo caso, la scelta ricadrà necessariamente su apparecchi con un buon bilanciamento audio, una gamma sonora piena ed equilibrata, magari non dotati di subwoofer ma con almeno tre vie a disposizione per ciascun canale.

Il suono

La qualità audio di una soundbar, e le diverse configurazioni che ti offre a tal riguardo, sono parametri che dovrai considerare in base all’utilizzo che intendi farne. Se ad esempio vuoi migliorare l’audio dei dialoghi, non avrà molto senso spendere parecchi soldi per un sistema dalle spiccate proprietà surround o che offra prestazioni paragonabili a quelle di un impianto Home Cinema.

Molte soundbar infatti sono calibrate (o hanno funzioni apposite) proprio per rendere il vocale di film e programmi TV più potente e cristallino, e spesso sono dei “semplici” sistemi a tre vie, senza subwoofer o innumerevoli possibilità di connessione.

Per gli amanti del cinema invece, il discorso si fa più articolato. Da audiofilo e appasionato di cinema, posso assicurarti che per godere appieno dell’audio di un film in passato ho dovuto per forza di cose ricorrere a configurazioni complesse e anche discretamente costose.

Fino a pochi anni fa infatti l’unico modo per avere prestazioni di alto livello in questo senso consisteva nell’installare un impianto Home Theater completo, con almeno cinque diffusori in giro per la stanza, oltre all’immancabile subwoofer e un amplificatore a cui collegare il tutto.

Da questo punto di vista per fortuna, le soundbar ultimamente hanno fatto dei passi da gigante, permettendoti di ottenere un audio cinematografico credibile, con una buona tridimensionalità della scena sonora.

I modelli più performanti infatti sono dotati di un gran numero di altoparlanti (arriviamo anche a 13 driver), e ricevono il segnale surround proveniente dalla sorgente audio/video decodificandolo in un convincente audio 5.1.

È vero, si tratta di un compromesso da accettare se non si vogliono avere casse intorno al divano, ma i risultati sono davvero credibili se si ha l’esigenza di mantenere il salotto sgombro da ulteriori dispositivi o se si ha poco spazio.

Faccio un passo in avanti: alcuni modelli offrono la possibilità di collegare due diffusori surround (quelli che vanno dietro al divano, per intenderci) in modalità wireless, e a questo punto se punti su una soundbar di alto livello davvero non avrai quasi niente da invidiare a un impianto Home Cinema tradizionale.

Per tali configurazioni, non me ne sono certo dimenticato, è necessario considerare un buon subwoofer. Molte soundbar sono dotate di questo fondamentale componente, altre hanno la predisposizione per poterne collegare uno. In ogni caso, per gli amanti del cinema il subwoofer rappresenta una componente irrinunciabile nella propria configurazione audio, perché le soundbar sono troppo sottili per ospitare diffusori che restituiscano frequenze basse accettabili in tale scenario.

Volendoci spingere ancora oltre nel valutare un sistema audio che possa affiancare efficacemente la TV per la fruizione di contenuti cinematografici, non possiamo non considerare le soundbar passive. Partiamo dal presupposto che quasi tutte le soundbar in commercio sono attive, cioè dispongono di un amplificatore integrato e vanno alimentate con la rete elettrica di casa.

I modelli passivi invece ricevono il segnale attivo (cioè amplificato) da un amplificatore home theater separato, a cui si collegano come se fossero delle casse acustiche tradizionali, senza necessità di alimentazione elettrica. Dovrai in questo caso uscire dall’amplificatore con i cavi di potenza e collegare rispettivamente il canale destro, quello sinistro e il centrale nelle rispettive prese della soundbar.

Una configurazione del genere migliora ulteriormente l’esperienza di ascolto perché la potenza e la qualità di elaborazione del segnale audio è affidata a un componente dedicato (l’amplificatore), che se di buon livello supera abbondantemente in potenza, definizione e risposta su tutte le frequenze qualsiasi soundbar anche di fascia alta. Con in più il vantaggio di non dover installare nella stanza ulteriori casse acustiche, a meno che tu non decida di spingerti oltre e dotare la tua soundbar anche di diffusori surround, come ti accennavo poco fa.

Connessioni e opzioni smart

Da non sottovalutare, te lo dico per esperienza personale, la quantità e il tipo di connessioni che la tua soundbar può supportare. Se come me sei un amante della tecnologia e pensi a casa tua come un ambiente smart a tutti i costi, sicuramente non rinuncerai a modelli con assistente vocale integrato (o compatibili con assistenti quali Alexa e Google Home), o che possano ricevere e trasmettere il segnale audio da e verso altri dispositivi, magari in altre stanze.

A questo argomento vorrei dedicare alcune considerazioni che ritengo importanti per capire al meglio cosa una soundbar può fare, oltre al semplice utilizzo con la TV.

Molti modelli offrono una vasta gamma di connessioni audio video per collegare dispositivi esterni anche in modalità wireless. Una soundbar con Bluetooth integrato ad esempio ti permette di collegare facilmente lo smartphone per ascoltare da lì la tua musica preferita, senza dover passare per la TV e senza bisogno di connessioni cablate.

Altri modelli dispongono di ricevitore WiFi, e si connettono ai più comuni servizi che offrono streaming di musica online, oltre che al tuo archivio musicale digitale, se questo è condiviso con la rete wifi domestica. Su quasi tutti i modelli inoltre non manca una porta USB dove puoi inserire una chiavetta o un hard disk portatile (dove avrai caricato i tuoi brani preferiti): una soluzione semplice e dall’utilizzo immediato per ascoltare musica in casa.

Sempre sfruttando la rete wireless, alcune soundbar riescono a comunicare con altri dispositivi connessi in casa, per riprodurre ad esempio la musica in diffusori installati in altre stanze, o per ricevere audio da sorgenti diverse (PC, Player MP3, dispositivi mobile etc).

Tutte queste funzionalità espandono certamente il raggio di utilizzo delle soundbar, ma l’aspetto funzionale non è l’unico da tenere in considerazione. Molti modelli infatti possono essere utilizzati come dei veri e propri hub per le diverse sorgenti musicali come abbiamo visto, offrendo al contempo un vantaggio anche di carattere pratico ed estetico.

Se ad esempio disponi di un televisore non di ultima generazione, quindi con un numero limitato di ingressi audio e video, puoi collegare tutti i tuoi dispositivi alla soundbar, e da lì uscire con un unico cavo HDMI per gestire il segnale da e verso la TV.

Un vantaggio da non sottovalutare, perché oltre all’aspetto funzionale questa soluzione consente di eliminare un gran numero di cavi che altrimenti affollerebbero la zona TV. Una configurazione di questo tipo risulta decisamente pratica soprattutto se hai la televisione installata a parete. Un cavo HDMI di qualità infine permette di ottenere la migliore riproduzione del sonoro se questo viene da una fonte Blu-ray, e può trasmettere alla TV un segnale video in 4K.

Installazione e posizionamento

Non dimenticare a tal riguardo di farti un’idea ben precisa su dove e come installare la soundbar, perché dovrai prendere in considerazione le dimensioni della TV, dei mobili, o valutare un eventuale fissaggio a parete. Quasi tutti i modelli attuali prevedono il montaggio a muro, o più semplicemente possono essere adagiate sotto la TV, magari in una nicchia dedicata presente su quasi tutti i mobili specifici.

Se decidi di appoggiare semplicemente la soundbar sotto alla TV, considera che quasi tutti i modelli sono abbastanza bassi in modo da non oscurare in parte la visione dello schermo, ma controlla sempre l’ingombro in altezza. Può capitare infatti che il dispositivo vada a ostacolare il ricevitore del telecomando presente sulla parte inferiore della TV, quindi ogni centimetro risparmiato in questa direzione può fare la differenza.

Domande frequenti