Come scegliere una stufa portatile?

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Anche se spesso meno convenienti a causa del loro elevato consumo di energia elettrica, le stufe portatili rappresentano la soluzione ideale per riscaldare occasionalmente piccoli ambienti privi di un sistema di riscaldamento. Leggi la guida per sapere come scegliere le stufe portatili in base a caratteristiche, tipologie e consumi.

Come scegliere

In commercio esistono due tipologie di stufe portatili: elettriche e a combustione. Quelle elettriche, come suggerisce il termine stesso, funzionano ad energia elettrica e si distinguono, a loro volta, in due categorie principali: a convezione e ad irraggiamento. Le stufe a convezione emettono aria calda per mezzo di una resistenza elettrica ed hanno una potenza massima di 2000 watt. Fanno parte di questa categoria i termoventilatori, i termoconvettori e i radiatori ad olio.

Le stufe ad irraggiamento invece emettono calore per mezzo di raggi infrarossi fino a raggiungere una potenza di 1500 watt. Fanno parte di questa tipologia le stufe alogene. Entrambe le categorie consumano parecchia energia elettrica e nonostante il pari wattaggio non tutte le stufe hanno la stessa resa, la loro efficienza varia in base all’uso per il quale vengono adoperate.

Le stufe a combustione come quelle a legna, pellet o idrocarburi, invece, funzionano per mezzo di combustile e non necessitano di una canna fumaria. Rispetto a quelle elettriche sono più potenti ma non possono essere adoperate in tutte le stanze, solo in quelle in cui è presente almeno una finestra.

A causa del rilascio di sostanze inquinanti, dovute alla combustione, è necessario arieggiare spesso l’ambiente. Tuttavia il loro uso è sconsigliato anche in ambienti in cui sono presenti oggetti infiammabili e poiché emettono umidità sono spesso causa di muffe, fanno parte di questa tipologia le stufe a Gpl e quelle a petrolio.

Modelli in commercio

Analizziamo i vari modelli singolarmente:

Termoventilatore

Termoventilatore

Termoventilatore

Partiamo dal termoventilatore. E’ tra i modelli più adoperati ed ha un costo decisamente abbordabile, circa 20-30 euro.

E’ un prodotto a convezione, pratico e leggero, che emette aria calda per mezzo di un ventilatore interno. E’ perfetto per i piccoli ambienti, come il bagno, e per un uso occasionale.

Riscalda velocemente e non presenta il rischio di scottature.

Di contro consuma molto e per questo è sconsigliato adoperarlo per periodi più o meno lunghi e in concomitanza con apparecchi elettrici di pari o superiore consumo. La ventola è rumorosa.

Leggi anche: Migliori termoventilatori.

Termoconvettore

Termoconvettore

Termoconvettore

Sempre a convezione è il termoconvettore, che emette aria calda attraverso dei fori posti sulla parte superiore dell’apparecchio.

Anche questo modello ha un costo non elevato, circa 40 euro.

E’ adatto anche ad ambienti più grandi come la camera da letto, ma è sconsigliato per il bagno. Infatti dal momento che raggiunge velocemente temperature elevate conduce al rischio di scottature. E’ silenzioso e perfetto per usi prolungati.

Leggi anche: Migliori termoconvettori.

Radiatore ad olio

Radiatore ad olio

Radiatore ad olio

Molto diffusi sono i radiatori ad olio, il cui costo si aggira intorno ai 60 euro. Sono modelli riempiti di olio, e per questo pesanti, ma il cui funzionamento avviene sempre tramite una resistenza elettrica.

Sono silenziosi e, anche se si riscaldano lentamente, offrono un calore uniforme e prolungato. Non c’è rischio di bruciature e grazie all’inserimento di rotelle sono facilmente trasportabili.

Unico svantaggio il termostato, non sempre preciso.

Leggi anche: Migliori radiatori ad olio.

Alogena

Stufa alogena

Stufa alogena

Le stufe alogene, a differenza dei modelli precedenti, hanno un funzionamento ad irraggiamento, sono provvisti di tubi alogeni che emettono calore tramite raggi infrarossi.

Sono abbastanza economiche, il loro costo si aggira intorno ai 30 euro, e sono silenziose. Il loro uso è però limitato, perché riscaldano solo la persona vicina ma non quelle lontane.

Perfette dunque per chi magari lavora in scrivania. Questo modello è privo di termostato.

Leggi anche: Migliori stufe alogene.

A gas gpl

Stufa a gas gpl

Stufa a gas gpl

I modelli a Gpl funzionano tramite gas Gpl e hanno un costo che si aggira intorno ai 150 euro.

In commercio sono disponibili in tue versioni: con pannello catalitico e a infrarossi. Sono perfetti per ambienti molto grandi purché provvisti di finestre.

Questo tipo di apparecchiature infatti anche se potenti rilasciano anidride carbonica e sostanze inquinanti sia all’accensione che allo spegnimento.

Leggi anche: Migliori stufe a gas gpl.

A petrolio

Stufa a petrolio

Stufa a petrolio

Le stufe a petrolio hanno rispetto agli altri modelli un costo decisamente più elevato, circa 250 euro.

Funzionano per mezzo di un combustibile liquido derivante dal petrolio e hanno una potenza maggiore rispetto ai modelli elettrici.

Possono riscaldare ambienti grandi ma provvisti di finestre. Il motivo è sempre lo stesso, a causa del rilascio di anidride carbonica e di sostanze inquinanti occorre sempre arieggiare il posto in cui sono collocate.

Questo tipo di apparecchiatura, attenzione, non è adatto per i bagni.

Quale scegliere?

Ma tra i veri modelli di stufe portatili analizzate quale scegliere? In termini di convenienza, i migliori modelli sono i termoventilatori e le stufe alogene. Sono quelli che nell’arco di un anno consumano di meno, circa 80 euro per un utilizzo di un’ora al giorno per 200 giorni alla potenza di 2 kW. Al contrario, i modelli che consumano maggiormente sono quelli a combustibile, il cui costo annuo si aggira intorno ai 100 euro.

E’ preferibile poi scegliere i prodotti dotati di termostato, in grado di regolare il funzionamento dell’apparecchio in base alla temperatura dell’ambiente. I modelli privi di termostato non posso essere utilizzati per molto tempo, potrebbero riscaldare eccessivamente la stanza in cui sono collocati. Alcuni modelli hanno il termostato integrato nell’interruttore che spegne l’apparecchio al raggiungimento della temperatura, altri modelli invece sono dotati di una funzione antigelo che avviano l’accensione quando la temperatura scende al di sotto dei 0°C. Quest’ultimo modelli sono però adatti a luoghi freddi come cantine, garage e laboratori.

Per quanto concerne gli apparecchi elettrici un aspetto da non sottovalutare è il codice IP. Si tratta di un codice internazionale che indica il livello di sicurezza della stufa. Il codice è composto di due cifre, da 0 a 6. La prima cifra indica il livello di sicurezza nei confronti delle cose e delle persone, l’altra il livello di sicurezza a contatto con l’acqua. Inutile dire che più alte sono le cifre maggiore è la protezione garantita.

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