Come scegliere un Lettino per Bambini Piccoli

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Nel lettino, specialmente se utilizzato fin dalla nascita, il neonato/bambino trascorre molto tempo perciò questo mobile deve rappresentare un ambiente sicuro, comodo e che garantisca un riposo corretto. La sicurezza deriva dalla scelta dei materiali, dal funzionamento del prodotto, ad esempio il passaggio da una configurazione all’altra non deve comportare rischi di schiacciamento, dalle dimensioni e dalla struttura, oltre che dall’uso che ne fanno i proprietari. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere i migliori lettini per bambini piccoli secondo i criteri di sicurezza e qualità enunciati dalla specialista Francesca Baretta.

Ciao francesca, quali sono i fattori che determinano la sicurezza del lettino?

Francesca Baretta“Nel lettino (specialmente se utilizzato fin dalla nascita) il neonato/bambino trascorre molto tempo perciò questo mobile deve rappresentare un ambiente sicuro, comodo e che garantisca un riposo corretto. La sicurezza deriva dalla scelta dei materiali, dal funzionamento del prodotto (ad esempio il passaggio da una configurazione all’altra non deve comportare rischi di schiacciamento), dalle dimensioni e dalla struttura, oltre che dall’uso che ne fanno i proprietari.

Per esempio, a volte si tende a sovrapporre l’uso del lettino con quello del box: il primo è uno spazio dedicato al riposo, che deve certamente resistere alle sollecitazioni (può succedere che il bambino ci salti o giochi all’interno), ma soprattutto deve avere caratteristiche per garantire un buon sonno! Il secondo è invece lo spazio dedicato al gioco, all’intrattenimento ed è la vera “palestra” dove il piccolo può allenarsi per arrampicarsi, conquistare il suo equilibrio e imparare ad alzarsi in piedi per poi muovere i primi passi…

A riguardo, ho sentito persone sostenere l’utilità dei paracolpi poiché costituirebbero dei punti di appiglio ai quali i bambini possono aggrapparsi per alzarsi: non è quello il luogo dove favorire “l’allenamento” del proprio figlio, nel letto il bambino deve riposare in sicurezza e i paracolpi, secondo studi recenti e normative europee in via di applicazione, sono fonte di pericolo e trattengono polvere e acari.”

 

Quali sono le normative alle quali devono rispondere i produttori?

“Le normative da rispettare per la produzione di lettini sono la EN 716-1 e la EN 716-2, esse contengono tutte le indicazioni delle caratteristiche che questi prodotti devono avere e quali restrizioni sono da rispettare. Dal punto di vista dimensionale, per fare alcuni esempi, tutti i fori e le aperture presenti non devono consentire l’intrappolamento degli arti o delle dita del bambino e la distanza del punto più alto del materasso alla sommità delle pareti del lettino deve rispettare determinate proporzioni; a livello meccanico i componenti devono resistere a forti impatti e superare test che garantiscano l’impossibilità per un bambino “forzuto” di danneggiare il lettino mettendosi in pericolo; a livello chimico il piccolo (appena nato o di pochi mesi dopo il periodo in culla) apprezza il contatto con il mondo attraverso la bocca e quindi servono materiali non nocivi e vernici non tossiche, nel rispetto della normativa EN 71.3 e del Regolamento REACH.”

 

Perché il legno continua ad essere il materiale d’elezione per questi mobili?

“Il legno è un materiale “caldo”, semplice, che tutti conoscono. A volte però servirebbe approfondire e sapere ad esempio la qualità e il tipo di legno utilizzato: non sempre il prodotto è realizzato con un materiale di pregio e anche la lavorazione e i trattamenti messi in atto possono fare la differenza, in termini di valore economico e di sicurezza. Spesso poi la scelta di materiali più innovativi comporta dei costi elevati e può presentare delle complessità a livello strutturale che vanno affrontate con studi ad hoc e la messa in atto di soluzioni che richiedono molto tempo e investimenti, anche in termini di test di sicurezza e brevetti. E’ però importante cercare l’innovazione e la sicurezza, specialmente in prodotti e articoli che dovrebbero essere scelti proprio per il loro valore funzionale piuttosto che per il loro lato estetico.”

 

Esiste un modo per poter controllare il bimbo anche quando si trova all’interno del lettino?

“Il modo più immediato e intuitivo è permettere la massima visibilità, ad esempio limitando l’uso di paracolpi e accessori tessili. Questi complementi tessili, che possono piacere a livello estetico, sono di dubbio valore funzionale: se un bambino dovesse sbattere accidentalmente contro il legno o una sbarra del lettino, un paracolpi ridurrebbe relativamente l’impatto, mentre di sicuro ostacola la circolazione dell’aria nel lettino e trattiene acari e polvere.

Inoltre, i paracolpi rappresentano un pericolo quando hanno fiocchi particolarmente “abbondanti”: le normative precisano la lunghezza di ogni laccio (a seconda del modo in cui è cucito) poiché la presenza di nastri troppo lunghi comporta per il bimbo il rischio di strangolarsi o intrappolarsi. Del resto, il paracolpi nei Paesi nord europei non è utilizzato ed una Indicazione della Commissione Europea (L. 170/39 pubblicata sull’Official Journal of the European Union del 06.07.2010) ne individua e sottolinea i rischi. Sicuramente più utili sono a mio avviso i riduttori, che favoriscono a livello psicologico la sensazione di contenimento, possono evitare che il bambino colpisca con la testina la struttura del lettino ma essendo più bassi favoriscono una maggiore visibilità e sono meno “invadenti”.”

 

Quali tipologie di vernice dovrebbero essere utilizzate per un prodotto sicuro?

“Le vernici devono essere ad acqua o comunque non tossiche dato che i neonati e i bambini toccano con le mani e con la bocca tutti gli oggetti che incontrano quindi serve che la migrazione dei componenti sia sotto controllo. Come sottolineato già per le culle, nel caso del legno la presenza di una vernice è importante perché impedisce che possano staccarsi delle schegge pericolose.”

 

Allergie e materasso, quali accorgimenti utilizzare?

“La scelta del materasso è fondamentale, per evitare allergie ma anche per garantire un riposo rigenerante ai nostri bambini, che trascorrono dormendo moltissimo tempo nei primi mesi/anni della loro vita. Le fibre dell’imbottitura e del rivestimento devono rispettare gli standard di controllo e certificazione “Oeko-Tex Standard 100”: essi stabiliscono in particolare l’assenza di sostanze tossiche e nocive per la salute, non solo nei prodotti finiti, ma anche la loro esclusione in ogni fase del processo produttivo.

Se questi standard sono presi in considerazione (il che si evince dalla presenza del bollino “Confidence in textiles”), significa che non vengono usati pesticidi, materiali cancerogeni (ad esempio certi coloranti), metalli pesanti, formaldeide, ammorbidenti o altre sostanze che possono essere dannose per la pelle con cui entrano in contatto o per la salute in generale e che sono quindi sottoposte a precisi vincoli legislativi.

Inoltre, il materasso può subire dei trattamenti o essere caratterizzato dalla presenza di elementi naturali (ad esempio il bamboo o l’aloe) che conferiscano al prodotto una maggiore traspirabilità, scoraggino la formazione di muffe o ancora impediscano la presenza di acari. Questi fattori possono essere molto utili per migliorare il benessere del bambino, serve però che l’azienda produttrice rispetti determinati requisiti e sia affidabile.

Ancora, andando oltre il tema delle allergie, il materasso deve permettere un corretto riposo e un uso sicuro del lettino: la sua altezza deve rispettare le distanze previste dalle normative o le istruzioni date dal produttore (se ad esempio si deve sostituire il materasso fornito in dotazione, è necessario acquistarne uno che abbia la stessa altezza), il suo spessore e i materiali devono essere tali da sostenere correttamente il peso del bambino (materassi troppo sottili o troppo morbidi non vanno bene, specie se appoggiati su doghe di legno), la sua composizione interna dovrebbe preferibilmente bruciare lentamente senza fiammate improvvise (lasciando più tempo per soccorrere il piccolo in caso di incendio secondo la norma EN 597-1:1994) e permettere il passaggio dell’aria affinché il bambino non possa facilmente soffocare (norma BS 4578:1970).”

 

Parlaci del tuo “Lettino Giardino”, com’è nata l’idea?

“Come per la culla Oceano, l’idea è nata dall’esperienza vissuta con la nostra prima figlia Luce: mio marito ha disegnato un prodotto che permettesse di vederla comodamente, senza doversi alzare ogni volta dal letto, e che consentisse anche a lei di guardare il mondo all’esterno, senza paracolpi che la intralciassero trattenendo la polvere o sbarre che dessero l’effetto di una prigione.

Lettino giardino

Il metacrilato utilizzato per i lati trasparenti è un materiale sicuro, riciclato e riciclabile, igienico: è usato anche per le culle degli ospedali e permette di vedere subito eventuali macchioline, così si interviene con un panno umido e l’ambiente dove riposa nostra figlia è sempre pulito.

Il primo desiderio realizzato dal nostro lettino quindi era la visibilità, ma poi, nel corso dell’ingegnerizzazione e dell’analisi delle normative con l’Istituto Italiano della Sicurezza dei Giocattoli (che ha poi compiuto i test e garantito la sicurezza del nostro prodotto), abbiamo individuato altri “punti forti”, come la possibilità di estrarre i lati trasparenti e le fasce in legno comodamente, trasformando il prodotto senza bisogno di utensili!

Si, Giardino è semplice da montare e, se si utilizza fin dalla nascita del neonato, è possibile inserire solamente i lati trasparenti (immagine 1) così il bambino non può uscire ma i genitori accedono più facilmente. Quando poi il piccolo inizia a stare in piedi e serve che i lati siano tutti uguali basta sfilare la lastra di metacrilato e inserire al di sotto quella in legno (immagine 2): nessuno strumento e nessuno che deve smontare il lettino per risistemarlo con la nuova configurazione.

Tutto ciò è possibile grazie ad un meccanismo brevettato: ci sono dei pressori a molla (una sorta di pistoncini) che scattano bloccando i pannelli laterali e costringono a imprimere una forza irrisoria per un adulto ma troppo elevata per un bambino, che non può quindi mettersi in pericolo! Con lo stesso principio è possibile poi trasformare il prodotto in un divanetto (immagine 4) e anche il cambio delle lenzuola diventa estremamente veloce e comodo.

fasi-utilizzo-lettino-GiardinoAncora, il riposo del bambino è ottimale, con un materasso da noi selezionato e in dotazione unito ad un piano rete in multistrato di betulla.

Il design e le caratteristiche estetiche sono la conseguenza di scelte sempre legate alla praticità e alla sicurezza: per fare solo alcuni esempi, le incisioni sul metacrilato servono prima di tutto perché i bambini percepiscano la presenza della lastra trasparente, la realizzazione di testiera e pediera da pezzi unici è segno di una produzione artigianale sapiente e conferisce maggior resistenza al prodotto, le viti non visibili evitano che i bambini possano entrarvi in contatto mettendosi in pericolo.

Credo che il nostro prodotto meriti di essere scelto per la sua sicurezza e la comodità nell’utilizzo… E’ davvero pensato da genitori per genitori!”

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