Climatizzatore Economico

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Si trovano soprattutto d’estate sugli scaffali dei supermercati, sono i condizionatori economici, ma attenzione il loro unico vantaggio è il prezzo. Qualità, capacità di refrigerazione e consumi non sono certo al top. Così, li consigliamo solo a chi li deve usare pochi giorni l’anno. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere i migliori Condizionatori economici per casa e ufficio in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

climatizzatori economici

Offerte Climatizzatori Economici

Prezzo

Il costo medio di un condizionatore d’aria si aggira intorno ai 700-1000 euro, montaggio incluso o escluso a seconda del negoziante e di particolari offerte promozionali. Il costo dei condizionatori economici, invece, parte da molto meno, a volte bastano poco più di 250 euro per portare a casa un apparecchio refrigerante.

Attenzione però, che il sottocosto è l’unico vantaggio che hanno. A fronte di un basso prezzo d’acquisto, è possibile che si debbano pagare altre “sorprese”. Ad esempio, alcuni modelli low-cost necessitano di personale specifico per essere montati, con conseguenza lievitazione del prezzo finale.

Oppure, come spesso accade, sono elettrodomestici in classe di efficienza energetica molto bassa, il che comporta elevati costi in bolletta per farli funzionare. Non che non assolvano al loro compito di raffreddare stanze altrimenti roventi, ma il consiglio più sincero è quello di ricorrere agli apparecchi economici solo se si prevede un loro utilizzo limitato nel tempo. Ovvero, solo se li si mette in funzione sporadicamente, qualche giorno l’anno.

Diversamente, meglio orientarsi su modelli di qualità che garantiscono elevate prestazioni e costi di gestione più accettabili, oltre, ovviamente a maggior comfort e sicurezza. In particolare, gli apparecchi low-cost, hanno dei pessimi libretti di istruzioni che possono rendere difficoltosa l’installazione ma anche la necessaria manutenzione, come ad esempio il cambio del filtro (che a rigor di logica andrebbe fatto ogni anno, soprattutto se si usa molto l’apparecchio). Anche la stessa manutenzione risulta poco facile in alcuni modelli.

In alternativa se volete spendere ancora meno, con circa 100 euro potrete acquistare un buon ventilatore a soffitto.

Prestazioni

Il condizionatore d’aria solitamente svolge tre funzioni: raffreddamento dell’aria, riscaldamento e deumidificazione. Molti dei modelli presenti sul mercato (compresi quelli economici) hanno la doppia funzione di condizionatore/pompa di calore incorporati in un unico apparecchio, ma fino a qualche anno fa, la presenza di una funzione non presupponeva assolutamente che la macchina fosse dotata anche dell’altra. Oggi, così, un unico motore immette nelle case aria calda o fredda con un semplice comando.

Ma a volte, per rendere la temperatura di un locale più confortevole, è sufficiente abbassare il tasso di umidità dell’aria. Allora, si può attivare la funzione deumidificazione che, togliendo l’umidità dalle stanze, rende il clima più secco e quindi più accettabile dall’organismo umano. Ricordiamo infatti che è l’umidità a farci percepire una temperatura più elevata (o più rigida) di quella che effettivamente è.

La capacità di riscaldamento e raffreddamento dell’apparecchio, è indicata nel libretto di uso e manutenzione ma anche sulla scatola esterna, in modo da essere facilmente leggibile in fase di acquisto. In questo, i condizionatori economici sono abbastanza attendibili. Le reali capacità si avvicinano moltissimo a quelle indicate sulla confezione, con una leggera perdita.

Le prestazioni degli apparecchi low-cost, rispetto ai più costosi modelli inverter, sono notevolmente inferiori, questo conviene sempre tenerlo a mente. Anche il maggior dispendio di energia è una voce che va tenuta in seria considerazione; anche se esistono dei metodi per risparmiare energia, l’uso prolungato di apparecchi a basso costo può comportare un aumento su ciascuna bolletta di anche 100 euro. E così, in un paio di mesi di utilizzo, si è speso di luce più di quanto si è sborsato per acquistare l’apparecchio stesso. Inoltre i modelli low-cost non riescono a distribuire e mantenere la temperatura costante in tutte le parti della stanza.

Se tuttavia siete orientati ad acquistare un monosplit economico, ecco alcuni consigli sull’uso e la manutenzione. I condizionatori in questione funzionano con una tecnologia che, i condizionatori più costosi hanno già superato da tempo. In pratica, al raggiungimento della temperatura impostata, il motore si spegne per poi riaccendersi nuovamente all’occorrenza. Ciò comporta un maggior dispendio di energia, soprattutto se i continui accendi-spegni sono dovuti alla particolare conformazione del locale da refrigerare (locale molto grande o sagomato).

I condizionatori di marca invece regolano la potenza di funzionamento del motore in funzione della temperatura da raggiungere ed essendo in classe di efficienza energetica A, consentono un buon confort con un dispendio di energia accettabile. I condizionatori economici, così come quelli di marca, sono dotati di due unità: una esterna (il motore, di potenza variabile e generalmente misurabile in BTU) e una interna da installare a parete.

Parliamo quindi di condizionatori fissi. Ma una differenza, una delle tante in termini di qualità/prezzo c’è: gli apparecchi low-cost non sono commercializzati tutto l’anno, come gli altri, ma si trovano in vendita solo durante l’estate e i modelli e le marche disponibili possono variare di anno in anno senza una logica particolare.

Quindi, regolatevi di conseguenza, per un’eventuale assistenza post vendita a distanza di mesi o di qualche anno. Potreste avere difficoltà a trovare chi possa darvi una mano in tal senso. La seconda grande differenza, la ripetiamo, è l’efficienza energetica, cioè il rapporto consumo/capacità di raffreddamento.

I comuni condizionatori di marca hanno questo rapporto doppio rispetto ad uno scarso apparecchio economico, il che, in soldoni, significa che con un elettrodomestico low-cost si consuma il doppio di energia per ottenere una refrigerazione accettabile. Il gioco vale la candela? No, appunto, se si prevede di utilizzare il condizionatore per molte ore e molti giorni.

Uso

Che sia economico o meno, ma a maggior ragione nel primo dei due casi, il condizionatore deve essere tenuto ai massimi livelli di efficienza. In altre parole, ha bisogno di una corretta manutenzione ordinaria, proprio per ridurre al minimo il caso di intervento “straordinario” che comporta spese impreviste ed evitabili.

La prima cosa da fare, lo abbiamo accennato prima, è mantenere i filtri dell’aria puliti. Durante il funzionamento dell’apparecchio, detti filtri trattengono all’esterno eventuali impurità dell’aria. Mantenerli puliti è anzitutto una questione di igiene: l’aria immessa all’interno dell’abitazione sarà così sempre pulita, riducendo anche il rischio di allergie in soggetti particolarmente sensibili. Il secondo vantaggio di un filtro pulito è il risparmio energetico. Non trovando ostacoli di sorta, l’aria può fluire bene e il motore farà meno sforzo, consumando di meno.

La seconda cosa da controllare (o meglio, far controllare da un tecnico specializzato) una volta l’anno, è il livello del liquido refrigerante. Anche una piccola perdita rispetto al livello ottimale, può aumentare i consumi di elettricità, per mantenere una refrigerazione ottimale. Anche gli elementi prettamente tecnici come l’evaporatore e il condensatore, vanno regolarmente revisionati: polvere e sporco portati da un filtro non correttamente pulito, possono comprometterne il funzionamento. Infine, attenzione a mantenere l’unità esterna del condizionatore sempre pulita.

Essendo solitamente sospesa su delle staffe, controllarne la stabilità aiuta ad evitare rischi di caduta accidentale del motore, con conseguenze anche gravi per l’incolumità delle persone e dell’apparecchio stesso. Poi, soprattutto se il motore è allocato in un angolo del giardino, nelle vicinanze di piante o alberi, in un terrazzo affacciato sul verde, pulire bene l’apparecchio, liberandolo da eventuali foglie, aghi di pino, fiori secchi, animaletti che impediscono un corretto funzionamento dell’unità.

Questa è la manutenzione consigliata per qualunque apparecchio; si tenga conto che ogni piccolo ostacolo nel processo di refrigerazione, può aumentare sensibilmente i consumi riducendo l’efficienza del condizionatore stesso.

Consigli

In questo paragrafo, dopo aver visto le modalità di uso e manutenzione, indicheremo alcune buone norme da seguire per contribuire al corretto funzionamento dell’apparecchio, tutelare la propria salute (sbalzi eccessivi di temperatura fanno male all’organismo) e ridurre quanto più possibile i consumi.

  • Finestre chiuse
    Prima regola: non tenere le finestre aperte durante il funzionamento dell’apparecchio. Questa semplice disattenzione comporta un grande dispendio e spreco di energia, poiché per portare la stanza alla temperatura impostata, l’apparecchio ci metterà anche il doppio del tempo. Il consiglio rimane quello di areare i locali prima di raffreddarli/riscaldarli con il condizionatore.
  • Chiudere tutto
    Un buon modo per risparmiare fino al 30% di energia è tenere le tapparelle delle finestre abbassate quando vi batte sopra il sole. Stesso discorso per locali comunicanti dove c’è una forte differenza di temperatura. Se la porta viene lasciata aperta, l’apparecchio cercherà di compensare la differenza, consumando di più. Meglio quindi raffreddare prima bene una stanza, e poi eventualmente aprire la porta. Fatevi consigliare dal tecnico sull’alloggiamento ideale dell’unità interna, in modo da garantire un corretto circolo d’aria fredda/calda e poter servire più ambienti.
  • Ottimizzazione
    Se la possiede, attivare la modalità di accensione automatica impostando l’ora. È utile soprattutto per evitare inutili sprechi, accendere l’aria calda/fredda mezz’ora prima di alzarsi o mezz’ora prima di tornare a casa. Quando in casa non c’è nessuno, spegnere gli apparecchi.
  • Unità esterna
    Anche qui, qualche accortezza. Non dovrebbe stare sotto i raggi diretti del sole. Individuare dunque bene l’alloggiamento ideale e poi indicarla al tecnico installatore. L’unità interna e quella esterna devono avere intorno un po’ di spazio che consenta una sufficiente erezione. Altrimenti il rischio è quello di consumi elevatissimi e, peggio, di rottura dell’apparecchio, poiché sarà costretto a lavorare sempre sotto sforzo. Anche se non sono bellissimi da vedere, dunque, non incassate le unità interne ed esterne tranne se non siete obbligati a farlo.

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