Migliori frullatori

di Andrea Pilotti 18 Aprile 2019

I migliori frullatori selezionati per velocità del motore, sicurezza, dotazione di accessori, semplicità d’uso, design, rapporto qualità prezzo.

miglior frullatore

Braun JB 3060

Braun-JB-3060

Recensione

Philips HR2162

Philips-HR2162

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Imetec Professional Serie BL 1000

Imetec-Professional-Serie-BL-1000

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Bosch MMBM7G3M

Bosch-MMBM7G3M

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Kenwood Blend-X Fresh BLP402WH

Kenwood-Blend-X-Fresh-BLP402WH

Recensione

Ariete 568

Ariete-568

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Come scegliere un Frullatore

La struttura del frullatore si compone essenzialmente di 2 parti distinte. La parte inferiore contiene il motore elettrico e i comandi per l’accensione. La parte superiore invece è un contenitore, solitamente graduato per misurare la quantità di liquido, di diametro inferiore alla base, che tende ad allargarsi verso l’alto. In questo contenitore vanno inseriti i cibi da frullare.

All’interno del bicchiere, sul fondo, sono presenti le lame rotanti che servono per sminuzzare e omogeneizzare. Un apposito aggancio tra i 2 elementi permette di avere una unica struttura sufficientemente solida e la trasmissione del moto rotatorio dal motore alle lame.  Un coperchio, spesso con un foro che permette l’introduzione di liquidi mentre il motore è in funzione, evita che, durante il funzionamento, i cibi contenuti nel bicchiere possano schizzare fuori a causa della forza centrifuga.

Da segnalare che le norme antinfortunistiche impongono in questi apparecchi sistemi che impediscono il funzionamento se il coperchio non è inserito correttamente.

Veniamo al punto cruciale, come sceglierlo? Occorre considerare più fattori, innanzitutto le dimensioni. Dovranno essere sufficienti per contenere la quantità di frullato desiderata, ma l’ingombro complessivo dovrà essere tale da poterlo facilmente riporre in cucina.

Talvolta si preferisce tenerlo sempre sul piano di lavoro, se c’è spazio sufficiente. In quest’ultimo caso è bene considerare accuratamente l’estetica, che deve armonizzarsi con il resto della cucina. Utile un sistema integrato che permetta, quando non si usa, di avvolgere il cavo di alimentazione da collegare alla presa luce.

In merito alle prestazioni, vige la stessa considerazione che si fa quando bisogna scegliere una centrifuga: è bene non scegliere prodotti con potenza troppo limitata. Il motore rischierebbe di surriscaldarsi se chiamato a frullare cibi relativamente consistenti e, nel caso peggiore, potrebbe rallentare o addirittura bloccarsi. In genere si consigliano modelli con motori di potenza pari o superiore a 500 W.

Per molte preparazioni, una velocità di rotazione delle lame eccessiva può non essere ottimale. Per fare un esempio, basti pensare agli estrattori di succo a freddo, in cui la bassa velocità è un elemento virtuoso. Nel frullatore è importante invece poter disporre di regimi di rotazione elevati, e allo stesso tempo poter diminuirne il valore tramite un controllo elettronico della stessa.

In molti modelli le velocità selezionabili sono 2. Spendendo qualcosa in più, potremo acquistare frullatori che, tramite una manopola o una serie di pulsanti, possono selezionare con precisione la velocità di rotazione ottimale per il cibo da elaborare. Spesso è presente una posizione di accensione che determina una rotazione non continua ma a impulsi: non appena si lascia il pulsante il frullatore si ferma.

Il cosiddetto corpo macchina, quello inferiore, è generalmente realizzato in materiale plastico antiurto resistente al calore, o in metallo inossidabile.  Se è vero che l’involucro metallico può essere considerato più robusto, è anche vero che, a causa di colpi, può essere più facilmente soggetto ad ammaccature o graffi, mentre quello in plastica è più facile che si fessuri.

Un altro elemento importante per la scelta sono le lame. Sicuramente dovranno essere in robusto acciaio inossidabile. La robustezza è importante perché questo prodotto può essere utilizzato per sminuzzare elementi solidi come, ad esempio, il ghiaccio. In questo caso, lame poco robuste, così come motori poco potenti, possono portare a risultati scadenti e, soprattutto, alla rottura dell’elettrodomestico.

Per una lavaggio pratico, è meglio se i vari elementi siano smontabili. Indispensabile è verificare che le componenti possano essere lavate in lavastoviglie. Naturalmente la lavastoviglie non può essere utilizzata per la pulizia del corpo macchina contenente i circuiti elettrici e il motore.

Estrattore o Frullatore?

Frullatore o Centrifuga?

Omogeneizzatore o Frullatore?

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