I purificatori d’aria possono proteggerci dal coronavirus quando ci troviamo all’interno di ambienti chiusi come uffici e appartamenti? Dopo aver letto una serie di articoli scientifici queste sono le mie conclusioni.
I purificatori d’aria sono utili per proteggerci dal coronavirus?

Il coronavirus, noto come COVID-19, è diventato un problema di salute anche in Italia, con un aumento del tasso di infezione le persone stanno cercando tutti i modi per proteggersi evitando l’esposizione al contagio.
Poiché il COVID-19 si trasferisce da persona a persona e può essere trasportato dall’aria, si potrebbe pensare che, in ambienti chiusi come case e uffici, un purificatore d’aria possa ridurre la possibilità di esposizione al virus.
Se questi dispositivi sono particolarmente efficaci nella rimozione di particelle di grandi dimensioni dall’aria come polvere e allergeni, come se la cavano con i virus?
I modelli di alta qualità possono catturare particelle di dimensioni pari o inferiori a 0,1 micron, mentre la maggior parte dei virus vanno da 0,004 a 0,1 micron.
Fortunamente il COVID-19 appartiene a una famiglia di virus che secondo Mariea Snell, professore associato di scienze infermieristiche presso la Maryville University, ha una dimensione di circa 0,125 micron.
A questo punto potrebbe sembrare che per decontaminare una stanza dall’eventuale presenza di coronavirus, sia sufficiente utilizzare un purificatore d’aria dotato di un filtro in grado di filtrare particelle inferiori a 0,125 micron (come ad esempio alcuni filtri HEPA).
Il problema è che anche se queste particelle vengono bloccate nel filtro, rimangono poi vive e attive per un periodo che va da qualche ora a diversi giorni, nel frattempo chi si prende l’onere e la responsabilità di sostituire il filtro contaminato presente nel purificatore d’aria?
Un sistema più evoluto è costituito da filtri HEPA in combinazione con un ozonizzatore in grado di produrre ozono, gas dalle proprietà fortemente ossidanti, notoriamente in grado di inattivare anche i virus.
Il conclusione, dall’idea che mi sono fatto leggendo una serie di articoli scientifici che trovate in calce, alcuni purificatori d’aria con buona probabilità possono bloccare e inattivare il virus presente in un ambiente chiuso, ma ciò non risolve il problema più rilevante, la diffusione attraverso il contatto da persona a persona, o toccando superfici contaminate come ad esempio maniglie delle porte e corrimano di scale.
Fonti
- Inactivation of Influenza Virus by Ozone Gas
- Israel Becomes a ‘Living Lab’ for Technologies to Treat Coronavirus
- Situazione contagi in Italia in tempo reale
- Un virus intelligente ma ora bisogna scoprire tutti i suoi punti deboli
- Can air purifiers protect you from the coronavirus?
- Quanto resiste il coronavirus sulle superfici?
Disclaimer
Questo articolo rappresenta esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo parere medico-scientifico.