KEF Egg

La mia recensione delle casse acustiche attive KEF Egg, oltre alle mie opinioni sul prodotto trovi pro e contro, caratteristiche e comparazione prezzi.

KEF Egg

Pro

  • Suono ben bilanciato e neutro
  • Tante opzioni di ingresso facilmente gestibili dai pulsanti o da telecomando
  • Design curato ed elevata qualità costruttiva

Contro

L’ingresso ottico non offre un suono molto pulito

Caratterizzate da un design esclusivo, le casse Bluetooth KEF Egg E301-E305 sono equipaggiate con un inusuale altoparlante coassiale, che però garantisce una resa sonora pressoché identica indipendentemente dalla posizione di ascolto. Come potenza siamo più o meno ai livelli di quanto il mercato offre nella stessa categoria di prodotto, e nonostante il prezzo leggermente più elevato della media, non è difficile trovare queste casse in offerta presso diversi rivenditori on line.

KEF Egg

Tra le casse da desktop MidFi in circolazione, KEF si è guadagnata la fiducia di una nicchia di appassionati per via della soddisfacente resa sonora. I driver coassiali, come accennato in apertura, riescono a far diventare quasi ininfluente la posizione di ascolto, producendo una gamma di frequenze pressoché identica qualsiasi sia l’angolazione dell’ascoltatore rispetto alla cassa.

Per KEF questa soluzione non è una novità, dato che sviluppa sistemi di diffusori coassiali da oltre 25 anni, e grazie al costante lavoro di sviluppo i risultati raggiunti su questi altoparlanti da scrivania sono notevoli. Non prevedendo la classica configurazione di tweeter e woofer separati, queste casse possono vantare un design compatto e dimensioni molto ridotte rispetto alla concorrenza, ma il suono non ne risente affatto.

KEF Egg

Il piccolo driver da 4 pollici infatti riesce a riprodurre una gamma di frequenze molto ampia, complice anche il piccolo tweeter da 3/4 di pollici chiamato a riprodurre solo i suoni più acuti. Il classico “buco” intorno agli 80 Hz è tipico di questa categoria di prodotto, con la differenza che nelle Egg hanno pensato di aggiungere un’uscita per poter collegare un subwoofer esterno, andando a recuperare quelle frequenze che una piccola cassa da PC non potrebbe mai riprodurre da sola.

KEF Egg

La soluzione è improntata chiaramente alla ricerca della qualità, con modelli più economici che invece provano a riprodurre bassi più marcati contando sul solo diffusore integrato, riuscendoci quasi sempre in maniera del tutto insoddisfacente. Il volume di queste casse non manca nella fascia delle frequenze medie e medio-basse, con qualche carenza in quelle più acute. Il risultato comunque è un suono chiaro e ben definito, che rende molto bene soprattutto sulle parti vocali e sui soli di chitarra. La resa complessiva dell’audio è a mio avviso convincente grazie a un profilo abbastanza neutro e ben bilanciato.

KEF Egg

Il design riprende le linee eleganti ed estrose dei modelli E301 ed E305, con una silhouette a forma di uovo che ben figura sulla scrivania. Non avendo aperture per sfogare i bassi, possono essere facilmente posizionate in qualsiasi punto della scrivania, complice anche la configurazione coassiale dei diffusori di cui parlavo poco fa. La qualità costruttiva è elevata, con plastiche resistenti e un assemblaggio adeguato al prezzo di vendita.

Gli ingressi audio sono quelli che servono, senza nulla di più a rovinare il design. La presenza di un input USB e un ingresso ottico ibrido (che si trova sul lato e bisogna rimuovere un tappo in plastica per accedervi), oltre al jack da 3,5 mm, è tutto quello che serve per connettere le casse al PC alla TV o allo smartphone. Non manca ovviamente la porta per l’alimentazione, oltre alla connettività Bluetooth 4.0 con supporto aptX. L’ingresso USB può accetta audio ad alta definizione con campionamento fino a 24 bit e 96 KHz di frequenza

L’uscita per le cuffie si trova sul retro, scelta forse poco pratica ma anche qui voglio spezzare una lancia in favore della soluzione, che non rovina il bel design del prodotto. È possibile mantenere tutti i collegamenti attivi e scegliere l’ingresso comodamente agendo sui pulsanti alla base, che comprendono anche il controllo del volume. Non manca nemmeno un telecomando di pregevole fattura.

Conclusioni

Le KEF sono di fatto più costose rispetto alla concorrenza, ed offrono anche un solo anno di garanzia, ma la qualità del suono, il design, la possibilità di connettere un subwoofer esterno ripagano a mio avviso i soldi spesi in più. Con un po’ di dimestichezza nel cercare l’offerta giusta inoltre, sul web non è difficile trovare queste casse a prezzi scontati.

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