Come sarà la lavatrice del futuro?

La lavatrice del futuro grazie a nuove tecnologie di lavaggio, sensori multi-parametrici, IoT e intelligenza artificiale sarà completamente autonoma. Leggi questo articolo per guardare nel futuro.

Lavatrice del futuro

Sebbene la lavatrice del futuro sia ancora un’incognita, sembrano esserci diversi temi comuni verso i quali i produttori di elettrodomestici si stanno orientando, ovvero autonomia funzionale, risparmio idrico ed energetico.

In molti pensano che per raggiungere questi nuovi obiettivi sia necessario studiare nuove tecnologie di lavaggio, capaci di stravolgere gli attuali standard di consumo. Ed è sicuramente così, perché le attuali tecnologie sono vicine ai limiti tecnici.

Oltre alla questione risparmio energetico, le nuove tecnologie saranno cosi intelligenti da diventare trasparenti e affidabili, tanto da produrre una lavatrice che agisce in piena autonomia, imparando dai risultati di lavaggio delle altre lavatrici sparse per il pianeta.

Scopriamo in dettaglio le tecnologie che potrebbero essere determinanti per la lavatrice del futuro.

Pulire con le vibrazioni ultrasoniche

Allo stesso modo delle attrezzature ultrasoniche utilizzate odiernamente per la pulizia dei metalli, a breve disporremo di una tecnologia capace di entrare in risonanza con le macchie presenti sui tessuti, con la capacità di staccarle o disgregarle. Attualmente sul mercato sono già presenti alcuni dispositivi che utilizzano questo tecnologia ma sono ancora in uno stadio embrionale.

Perle di polimero che sollevano le macchie

L’attuale lavatrice a caricamento frontale, sebbene meno dispendiosa in termini idrici rispetto alle decadi precedenti, per lavare utilizza ancora parecchi litri d’acqua. L’azienda Xeros ha inventato una tecnologia che per lavare utilizza perle di polimero, riducendo il consumo idrico di circa il 75%.

Secondo l’azienda, queste perle di plastica riciclabile possono essere utilizzate insieme al detersivo e, durante il ciclo di lavaggio, sono capaci di sollevare le macchie come fossero migliaia di microscopiche mani. Dopo l’utilizzo le perle possono essere lavate riutilizzate per i successivi lavaggi.

Queste perle sono progettate per durare almeno 1000 lavaggi, per poi essere riciclate diventando ad esempio parti plastiche per automobili.

Nuovi sensori per consumare e inquinare meno

Con l’introduzione di una nuova gamma di sensori in grado di identificare il livello di sporco dei singoli capi e soprattutto la tipologia di tessuti inseriti nel cestello, la lavatrice del futuro potrebbe determinare autonomamente il giusto programma di lavaggio senza che intervenga il consumatore. Ciò consentirebbe un netto risparmio in termini di acqua ed energia utilizzate dall’elettrodomestico.

Una nuova generazione di sensori potrebbe rilevare cariche batteriche/virali pericolose, azionando un dispositivo ozonizzatore capace di iniettare nel cestello gas ozono, in grado di distruggere gli agenti contaminanti. In questo modo potremmo evitare l’utilizzo degli attuali prodotti chimici tanto igienizzanti quanto inquinanti.

Intelligenza artificiale e IoT

Come dicevamo una serie di sensori multi-parametrici saranno in grado di analizzare tipologie di tessuti e livello di sporco. Dopo il lavaggio, impostato automaticamente, la lavatrice azionerà nuovamente i propri sensori per determinare il livello di pulizia raggiunto.

A questo punto, attraverso l’IoT (internet delle cose) i dati saranno inviati a un sistema remoto dotato di intelligenza artificiale, atto a raccogliere tutti i dati di lavaggio di ogni singola lavatrice connessa. Il sistema neurale a capo dell’intelligenza artificiale, analizzando i dati di milioni di lavaggi sarà in grado di realizzare nuovi programmi di lavaggio personalizzati per ogni combinazione di indumenti inseriti nella lavatrice.

Una lavatrice leggera

Un grosso problema delle lavatrici è il loro peso, che incide pesantemente sul consumo di carburante per il trasporto dalla fabbrica al negozio e poi fino alle nostre abitazioni. Per ovviare a ciò diverse aziende stanno progettando degli appositi serbatoi ad alta resistenza da collocare al posto degli attuali blocchi stabilizzatori in ghisa.

In questo modo la lavastoviglie potrà raggiungere casa con i serbatoi vuoti, per essere poi riempiti con acqua dopo aver posizionato l’elettrodomestico. Un metodo ingegnoso per risparmiare una quantità notevole di carburante in fase di trasporto.

Nano tecnologie

Oltre a lavatrici dotate di nuove tecnologie per lavare meglio e con meno sprechi, da qualche anno le nano tecnologie consentono di dotare i tessuti di proprietà impermeabilizzanti, e quindi meno avvezzi ad essere sporcati.

Oltre alle nano tecnologie, sono allo studio nuove tipologie di fibre intelligenti capaci di reagire a stimoli esterni. Immaginate un tessuto normalmente traspirante che in presenza di pioggia diventa impermeabile, allo stesso modo che sia normalmente morbido ma a contatto con una punta metallica che potrebbe lacerarlo diventa duro come l’acciaio.

In conclusione: come sarà la lavatrice del futuro?

Nell’arco dei prossimi 30 anni la popolazione mondiale è destinata a crescere esponenzialmente, per questo motivo abbiamo bisogno di una lavatrice ad alta tecnologia, in grado di ridurre il consumo di risorse in modo sostanziale rispetto agli attuali standard.

A mio personale avviso le chiavi di volta per costruire la lavatrice del futuro sono: nuove tecnologie di lavaggio, sensori multi-parametrici, IoT, intelligenza artificiale, tecnologie costruttive rispettose dell’ambiente e la possibilità di riparare l’elettrodomestico in modo semplice ed economico.