Le capsule del caffè fanno male?

Una domanda che la comunità medico-scientifica si è posta negli ultimi anni è se le capsule da caffè fanno male alla salute. La questione di fondo riguarda la possibile presenza di sostanze potenzialmente cancerogene all’interno degli ormai sempre più diffusi involucri di plastica o alluminio.

Quali sono le sostanze pericolose?

I test eseguiti da diversi centri studi e università internazionali si sono concentrati sulla ricerca di sostanze quali acrilammide, bisfenolo, flatati, furano e pesticidi. Lo scopo è capire se la concentrazione supera i livelli ritenuti innocui per la salute dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) e confrontarli con quelli presenti in altre tipologie di caffè per macchine automatiche.

Una delle sostanze potenzialmente cancerogene a cui prestare maggior attenzione è il furano. Si tratta di un composto organico altamente volatile e conosciuto da tempo, essendo sempre presente nel caffè a seguito del processo di tostatura. La scienza ha dimostrato la sua alta pericolosità, tuttavia il problema riguarda la quantità assorbita dall’organismo.

Di fatto non superando i 2 microgrammi al giorno per chilo di peso corporeo i rischi sono, praticamente, pari a zero. Le capsule, essendo sigillate, non permettono al furano di volatilizzarsi nell’aria tuttavia, pur presentando livelli superiori rispetto ad altri formati di caffè confezionato, la concentrazione rimane ben al di sotto del limite di sicurezza.

Discorso analogo per un’altra sostanza potenzialmente cancerogena ossia l’acrilammide; si sviluppa sempre durante la fase di tostatura, ma anche in questo caso i risultati della ricerca sono rassicuranti visti i quantitativi misurati molto bassi.

Per quanto riguarda flatati aggiunti nei materiali plastici per dare maggior flessibilità, bisfenolo e pesticidi non sono state rilevate tracce significative.

Cosa dicono le ricerche?

Alla luce degli incoraggianti dati raccolti dai vari studi di ricerca, si può affermare che le capsule del caffè non presentano rischi per la salute. In questo modo si dissolve ogni dubbio anche su possibili effetti cancerogeni.

Rimane comunque il fatto che seguendo la regola del buon senso puoi metterti al riparo da qualsiasi problema, quindi basta fare attenzione a non esagerare e limitare il consumo giornaliero di caffè. L’EFSA consiglia di non andare oltre i 400 microgrammi di caffeina che corrispondono a circa 4 espressi.