LG SN8YG

La mia recensione della soundbar LG SN8YG, oltre alle mie opinioni sul prodotto trovi pro e contro, caratteristiche e comparazione prezzi.

LG SN8YG

Pro

  • Buona qualità audio
  • Elevata potenza sonora
  • Preset di equalizzazione efficaci
  • Assistente Google integrato

Contro

  • Manca un ingresso audio analogico
  • Dimensioni eccessive in larghezza
  • Surround poco convincente

LG SN8YG è una soundbar da 3.1.2 canali con pieno supporto Atmos che mi ha convinto per qualità audio soprattutto per quanto riguarda l’ascolto di musica. Buona anche la resa del subwoofer wireless. La presenza dell’assistente Google integrato è una chicca degna di nota.

Si tratta a mio avviso di un modello piuttosto versatile, perché oltre a offrire un suono ben definito se usata per ascoltare la musica (soprattutto elettronica), non delude con i contenuti cinematografici. Il subwoofer infatti fa sentire forte la sua presenza se si guarda un film, restituendo bassi molto profondi che rendono convincenti soprattutto le scene d’azione. Di contro non mi ha soddisfatto del tutto la resa del surround. Secondo la mia opinione la spazialità della scena sonora potrebbe essere migliorata vista la qualità complessiva della soundbar.

Il suono complessivamente mi è sembrato ben equilibrato e neutro, con bassi molto pronunciati e le altre frequenze riprodotte con più che soddisfacente accuratezza. È possibile aggiustare la timbrica con i quattro preset di equalizzazione integrati che seppur non permettono di agire manualmente sulle singole bande, riescono comunque ad ottenere sfumature sonore interessanti.

La funzione Al Sound Pro riesce ad equalizzare automaticamente il suono in base al tipo di musica che si sta ascoltando, e lo fa piuttosto bene. Il settaggio di fabbrica in ogni caso è più che convincente.

Da un punto di vista del design sono rimasto piacevolmente colpito dall’eleganza di questa soundbar con le griglie in metallo che fanno da contrasto alle plastiche della scocca abbastanza pesanti e robuste al tatto. Anche il subwoofer è realizzato con lo stesso tipo di plastica, ma il rivestimento in tessuto lo rende decisamente più sobrio nell’aspetto. Purtroppo però, questa nota di ricercatezza stilistica si paga in termini di praticità.

Il subwoofer infatti non ha tardato a riempirsi di polvere, una volta installato a terra. Sarebbe preferibile nasconderlo in un mobiletto dedicato o tenerlo in posizione rialzata da terra per non farlo sporcare e per evitare strappi se urtato con l’aspirapolvere, perché il rivestimento in tessuto appare piuttosto delicato. A tale scopo la sua connettività wireless è un vantaggio non da poco.

Gli ingombri sono un punto dolente di questa soundbar, soprattutto in larghezza. Con i suoi 106 centimetri, l’accostamento con la TV da 55 pollici che ho utilizzato nel test è risultato davvero poco pratico.

Sul fronte connettività si fanno apprezzare i collegamenti WiFi e Bluetooth, ma manca una porta Ethernet per collegare la soundbar via cavo al modem. Chromecast è integrato, ma manca il supporto Apple AirPlay.

Non è presente nemmeno un ingresso audio analogico per cui è impossibile collegare col classico mini jack qualsiasi dispositivo esterno, mentre non mancano ingressi e uscite HDMI, oltre a una porta USB per collegare un hard disk portatile.

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