Miglior antifurto nebbiogeno

I migliori antifurto nebbiogeni sul mercato selezionati per capacità della bombola, superficie coperta, controllo remoto, integrazione con sistemi di allarme esistenti, sicurezza, prezzo e marca.

INDICE
1. Classifica migliori antifurto nebbiogeni
2. Come scegliere un antifurto nebbiogeno
2.1 Tipologie e funzionamento
2.2 Tempi di reazione e autonomia
2.3 Numero di elementi
2.4 Connettività
2.5 Ricarica della bombola
2.6 Connessione a centrale operativa
2.7 Costi per installazione e manutenzione
2.8 Accessori

Classifica migliori antifurto nebbiogeni

L’antifurto nebbiogeno, a differenza degli impianti di allarme tradizionali, non si limita a segnalare l’intrusione, ma rappresenta un vero e proprio sistema di sicurezza attivo, capace cioè di bloccare i malintenzionati grazie all’azione della nebbia che riduce quasi del tutto la visibilità all’interno del locale.

In pochi secondi il ladro sarà costretto alla fuga, grazie a questo efficiente sistema di sicurezza che può vantare una percentuale di attacchi sventati vicina al 100% dei casi.

Come scegliere un antifurto nebbiogeno

Questo particolare sistema permettere di proteggere la tua abitazione, l’ambiente di lavoro o l’attività commerciale da un tentativo di intrusione. Rispetto ad altre tecnologie come le videocamere di sorveglianza, l’antifurto nebbiogeno interviene in modo attivo ossia rende impossibile la visuale al malvivente.

Quando i sensori rilevano il tentativo di effrazione fanno scattare l’allarme e l’ambiente viene, nell’arco di pochi secondi, saturato con una nebbia tanto fitta da risultare impenetrabile. Il ladro è così disorientato e non ha alternativa che darsi alla fuga.

La nebbia persiste per diversi minuti e alla fine si dissolve senza lasciare traccia su pareti e oggetti, risultando completamente ecologica e innocua per la salute di persone e animali.

Tipologie e funzionamento

In commercio ci sono diverse aziende che produco antifurti nebbiogeni basandosi sulla tecnologia di vaporizzazione con pompa oppure a pressione. Il cuore del sistema è una caldaia nella quale avviene la reazione chimica tra acqua e una specifica sostanza (normalmente glicole propilenico) che produce la nebbia e impedisce la visuale.

Le caratteristiche di questa tipologia di antifurto sono la facilità di integrazione con sistemi esistenti e la modularità, ovvero poter aggiungere quanti elementi desideri in base alle dimensioni della zona da sorvegliare.

Esistono poi diversi prodotti in base al metodo impiegato per collegare i vari componenti e per gestire l’intero impianto. Alcuni modelli sono cablati altri invece completamente wireless (tranne l’alimentazione elettrica), mentre la connessione può essere di tipo LAN, con moduli GSM / GPRS, oppure Wi-Fi per consentire il controllo anche da remoto tramite app.

L’antifurto nebbiogeno è una soluzione inizialmente progettata per incrementare la sicurezza di negozi e attività commerciali spesso soggette a furti e rapine come, per esempio, farmacie, gioiellerie, tabaccherie, ecc.

Tuttavia il miglioramento tecnologico e il progressivo abbassamento dei prezzi, lo hanno reso un efficace strumento per integrare il sistema di allarme casalingo. Ad ogni modo ci sono caratteristiche fondamentali da conoscere per effettuare una scelta che possa soddisfare le reali necessità.

Tempi di reazione e autonomia

Aspetti molto importanti riguardano la velocità con cui viene diffusa la nebbia e la sua persistenza. I migliori antifurti riescono ad intervenire nell’arco di pochissimi secondi e sono in grado di impedire la visibilità per circa 15 / 20 minuti. Passato tale lasso di tempo la nebbia incomincia a diradarsi e scomparire poco dopo senza lasciare alcuna traccia.

Numero di elementi

La scelta dipende dalle diverse esigenze, con i sistemi base costituiti da un unico elemento completamente autonomo e adatto per gestire un singolo accesso o una zona di modeste dimensioni. Se devi sorvegliare aree molto più ampie dovrai optare per un kit, magari da integrare con il sistema dall’allarme esistente, modulabile per aggiungere tanti elementi quanti sono, per esempio, i locali da proteggere.

Connettività

I vari elementi devono essere alimentati tramite cavo della corrente elettrica, comunque verifica sempre la presenza di una batteria tampone per assicurare il funzionamento per alcune ore in caso di blackout.

Il collegamento con la centralina può avvenire in modalità cablata o wireless a seconda dei modelli. Il sistema può disporre di ingresso LAN per connettersi alla rete via cavo oppure un modulo Wi-Fi per consentire la gestione e comunicazione da remoto tramite dispositivo mobile. L’attivazione dell’allarme avviene in automatico, con possibilità di avvio manualmente tramite telecomando.

Ricarica della bombola

Un elemento da non sottovalutare è la semplicità con cui puoi effettuare l’eventuale ricarica di glicole propilenico, di conseguenza il bisogno o meno dell’intervento di un tecnico. Al momento dell’acquisto ti consiglio anche di chiedere al venditore o al fabbricante i costi delle ricariche e la garanzia di poterle reperire con facilità e per lungo tempo. Nei sistemi più costosi spesso vengono stipulati contratti di vendita in cui sono inclusi i costi per la manutenzione ordinaria e delle eventuali ricariche.

Connessione a centrale operativa

Tale opportunità non viene fornita da tutti i produttori, anzi sono poche le aziende che mettono a disposizione questo servizio. Il vantaggio di collegare l’antifurto ad una centrale operativa 24 ore su 24 è poter evitare falsi allarmi, quindi produrre inutilmente la nebbia con tutti i costi da sostenere per la ricarica e il ripristino dell’antifurto.

Quando un qualsiasi sensore rileva un movimento sospetto, l’allarme viene ricevuto dalla centrale operativa e verificato da guardie giurate che faranno scattare l’antifurto nebbiogeno solo avendo accertato la reale presenza dell’intruso. Inoltre in questi casi hai garanzia di godere della massima sicurezza infatti, mentre l’ambiente è protetto dalla fitta nebbia, viene immediatamente allertata una pattuglia delle Forze dell’Ordine.

Costi per installazione e manutenzione

Se stai valutando l’acquisto di un antifurto nebbiogeno devi considerare, oltre al costo dell’apparecchio, anche le spese per l’installazione e la successiva manutenzione. A differenza di altri sistemi che puoi montare con lavori fai da te, in questo caso è necessario l’intervento di un tecnico e di un esperto di sicurezza.

Solo attraverso un sopralluogo sarà possibile analizzare le zone più vulnerabili e intervenire di conseguenza, inserendo il numero di dispositivi adatto per coprire le aree più sensibili. Inoltre il montaggio richiede il rispetto delle normativa vigenti che, solo addetti qualificati, ti può assicurare.

Naturalmente i costi variano in base alla metratura e numero di locali da proteggere, nonché dall’esigenza di compiere opere murarie. A tutto questo devi aggiungere anche le spese per la manutenzione e la ricarica o sostituzione delle bombole nel caso sia scattato l’allarme e intervenuto l’antifurto.

In commercio puoi reperire antifurti nebbiogeni dal costo piuttosto allettante attorno ai 400 / 500 euro. Tuttavia si tratta di apparecchi da considerare entry level e adatti per proteggere una piccola area; sono in grado di funzionare solo in maniera autonoma e senza possibilità di integrazione in un sistema esistente (ad esempio l’impianto di videosorveglianza). Antifurti nebbiogeni di un certo livello, facilmente modulabili e personalizzabili nonché installati da personale qualificato, richiedono un investimento anche di diverse migliaia di euro.

Accessori

Nel kit possono essere compresi diversi accessori quali telecamere per aggiungere anche la videosorveglianza dell’area, una sirena per aumentare il potere dissuasivo dell’allarme, un telecomando ad infrarossi per l’avvio manuale e una o più bombole precaricate di ricambio. Come optional viene data la possibilità di aggiungere un modulo GSM / GPRS o Wi-Fi per beneficiare della gestione da remoto tramite smartphone.

Classifiche correlate