in

Migliori caricatori USB multipli

I migliori caricatori USB multipli per rapporto qualità/prezzo, oltre a classifica, recensioni e come scegliere, trovi anche il confronto prezzi.

Classifica migliori caricatori USB multipli

Beikell B6505

test Beikell B6505

Pro

  • Dimensioni compatte
  • Solidità costruttiva
  • Ricarica più dispositivi nello stesso tempo mantenendo buone prestazioni

Contro

  • Non dispone di indicatore luminoso per lo stato di accensione
  • Non supporta la ricarica Qualcomm Quick Charge versione 3.0 e superiore

Beikell B6505 è un caricabatterie multiplo con spina a muro bipolare standard e 4 prese USB-A. Le dimensioni compatte favoriscono il trasporto per un comodo utilizzo dove desideriamo. La scocca in ABS è piuttosto robusta per resistere a cadute e urti accidentali. Il dispositivo non integra led per indicare lo stato di alimentazione o la porta attiva. Tale assenza da una parte può essere un limite, ma dall’altra un vantaggio se impieghiamo il caricatore di notte in camera da letto e non vogliamo essere disturbati dalle spie luminose.

Il circuito interno è dotato di protezione da sovraccarico, cortocircuito e surriscaldamento per evitare danni agli apparecchi sotto carica. I valori di targa indicano una potenza di 25 W, tensione di uscita di 5 V e un’erogazione di corrente totale pari a 5 A.

Questo modello adotta la tecnologia di ricarica adattiva, ovvero fornisce una corrente costante pari a 2,4 A per porta. Sebbene possiamo collegare anche 4 dispositivi contemporaneamente, le prestazioni diminuiscono al crescere dal numero di apparecchi in carica.

Se abbiamo tutte le porte occupate la corrente massima assorbita di 5 A va ripartita tra le 4 prese. Inoltre, questo prodotto non supporta la ricarica rapida Quick Charge a partire dalla versione 3.0. Solitamente i modelli compatibili con tale standard evidenziano la porta predisposta con apposita scritta.

Nel complesso Beikell B6505 è un caricabatteria multiplo robusto e adatto alla maggior parte dei telefoni e dispositivi elettronici alimentati con batteria da 5 V. Si può utilizzare anche con smartphone di ultima generazione, anche se i tempi di ricarica si allungano a causa dell’incompatibilità con la tecnologia Qualcomm Quick Charge.

Anker AK-848061090024

test Anker AK-848061090024

Pro

  • Struttura robusta
  • Cavo di alimentazione removibile e molto lungo
  • Buona velocità di ricarica

Contro

  • Non supporta la ricarica rapida Qualcomm Quick Charge 2.0

Anker AK-848061090024 è un caricabatteria multiplo adatto per chi deve ricaricare contemporaneamente molti dispositivi. Infatti, integra 10 porte USB-A per una potenza massima di uscita pari a 60 W e una corrette totale di 12 A. Viene alimentato tramite un cavo lungo 1,5 metri staccabile e dotato di spina bipolare europea R3.

Nonostante non venga supportata la ricarica veloce Qualcomm Quick Charge 2.0, le prestazioni sono soddisfacenti. In tal senso una singola porta è in grado di erogare una corrente massima di 2,4 A, permettendo di ricaricare anche smartphone di ultima generazione abbastanza rapidamente. Se colleghiamo 10 dispositivi nello stesso tempo, dobbiamo considerare che la corrente erogata sarà pari a 1,2 A per ogni porta (12 A / 10).

Secondo la mia opinione, Anker AK-848061090024 rimane un prodotto valido anche se, oramai, è in commercio da qualche anno. I suoi principali punti di forza sono la disponibilità di 10 porte e una buona velocità media di ricarica grazie alla tecnologia PowerIQ. Un modello che protegge i dispositivi sotto carica da qualsiasi rischio di sovracorrente e dotato di sistema di sicurezza per il controllo della temperatura.

Ilepo i6

test Ilepo i6

Pro

  • Occupa poco spazio
  • Struttura robusta
  • Dispone di un display a LED
  • Cavo di alimentazione lungo più di un metro
  • Si può utilizzare anche all’estero con tensione di rete a 110 V AC

Contro

  • Manca un pulsante per selezionare le informazioni sul display di una specifica uscita
  • L’illuminazione dello scherno non può essere disattivata
  • Non supporta il sistema di carica rapida Quick Charge 3.0

Ilepo i6 è una stazione di ricarica USB caratterizzata da una struttura piuttosto robusta, 8 porte, piccolo display a LED e cavo d’alimentazione lungo circa 120 centimetri. Le dimensioni risultano piuttosto contenute nonostante l’elevato numero di prese che, tuttavia, sono abbastanza ravvicinate e possono rendere difficoltoso l’inserimento delle spine.

Le principali caratteristiche tecniche sono una potenza massima di 50 W con erogazione totale di 8 A, uscite da 5 V / 2,4 A e una tensione di ingresso 100 – 240 V AC / 50 – 60 Hz. In pratica posso collegare contemporaneamente 8 dispositivi con un buon livello di sicurezza grazie alla presenza di protezione da sovraccarico e surriscaldamento.

Durante viaggi all’estero non mi devo preoccupare della tensione di rete, ma solo disporre di un adattatore per la presa a muro. Come per ogni altro caricatore con porte multiple, i tempi di ricarica aumentano al crescere degli apparecchi collegati e nella situazione più gravosa, tutti gli slot occupati, ogni uscita eroga al massimo 1 A.

Altro aspetto da non sottovalutare è l’incompatibilità con lo standard Quick Charge 3.0 o superiore, ovvero il sistema di ricarica rapida che da alcuni anni viene inserito negli smartphone e tablet più prestazionali. E’ comunque un limite che contraddistingue la maggior parte dei caricatori di fascia bassa. Ho invece apprezzato la presenza del display ad indicare il valore di assorbimento, ma anche in questo caso ci sono un paio di pecca da sottolineare.

Lo schermo non ha certo lo spazio per fornire nello stesso tempo i dati di 8 porte, ma mi sarei aspettato un pulsante per selezionare una determinata uscita; invece sul display scorrono ad intervalli regolari le informazioni, con un numero a mostrare a quale presa si riferiscono. Oltretutto il display rimane sempre accesso, il che può rappresentare un problema in caso di utilizzo durante le ore notturne.

Considerando prezzo di vendita e prestazioni offerte, secondo la mia opinione ilepo i6 è una stazione di ricarica USB che merita un giudizio positivo. Alla fine l’unico limite è la mancanza del supporto alla ricarica rapida, ma per il resto assicura quella praticità e comodità che mi permette di eliminare la maggior parte dei singoli caricatori.

Orangeck OR-i12

test Orangeck OR-i12

Pro

  • Dimensioni compatte
  • Display a LED
  • Fino a 9 dispositivi ricaricabili contemporaneamente
  • Dispone della ricarica wireless
  • Supporta lo standard Quick Charge 3.0

Contro

  • Manca un interruttore per spegnere il dispositivo
  • Non è possibile spegnere il monitor

Orangeck OR-i12 è una stazione di ricarica multipla USB in grado di unire una notevole comodità con dimensioni piuttosto compatte. Grazie alle 8 porte e il sistema wireless ho l’effettiva possibilità di mettere sotto carica nello stesso tempo 9 dispositivi. Tuttavia ritengo doveroso sottolineare come, in tale evenienza, la potenza complessiva di 60 watt e 12 A di assorbimento massimo assicura tempi di ricarica molto variabili a seconda del numero e tipologia degli apparecchi collegati.

Appena aperta la confezione ho subito apprezzato il minimo ingombro, infatti il caricatore misura soli 13,3 x 6,5 x 5,7 (H) centimetri e raggiunge un peso di poco superiore ai 350 grammi. La struttura è interamente in plastica ma comunque di buona robustezza, con ampio display LED ad indicare i valori di assorbimento di ogni singola porta e quelli totali.

Una pecca che ho riscontrato è la mancanza di un interruttore on/off o quantomeno la possibilità di spegnere la retroilluminazione dello schermo per evitare fastidi durante l’impiego al buio.

Il punto di forza di questo prodotto è, senza dubbio, la versatilità d’uso potendo caricare, non solo dispositivi mobile, ma anche apparecchi con batteria ricaricabile quali casse acustiche, auricolari e cuffie Bluetooth. Dispongo di 6 prese USB-A, a cui aggiungere un attacco specifico per la ricarica rapida Quick Charge 3.0 e una presa Type-C.

Smartphone e tablet equipaggiati con sistema di ricarica wireless li posso appoggiare sul piano superiore, ovvero nella zona indicata da un evidente simbolo e con appositi inserti in gomma antiscivolo.

Mentre il collegamento con cavo è risultato pressoché perfetto in qualunque condizione, ho invece notato qualche tentennamento di troppo in modalità wireless. I problemi riguardano la mancanza di compatibilità con alcuni modelli piuttosto datati o marchi meno conosciuti e tempi mediamente lunghi per raggiungere il 100% di carica.

A parte i punti deboli appena menzionati, il mio giudizio per questo caricatore Orangeck OR-i12 è nel complesso positivo. La qualità costruttiva e le prestazioni risultano di buon livello mentre la praticità rappresenta il suo maggior vantaggio, il tutto a fronte di un costo che ritengo conveniente.

Per l’impiego con dispositivi collegati tramite cavo è una valida scelta ma, prevedendo per lo più la ricarica wireless, suggerisco di optare per prodotti specifici capaci di garantire alta compatibilità e tempi di ricarica rapidi.

Come scegliere una stazione di ricarica multipla USB

La stazione di ricarica multipla USB è un prodotto progettato per ricaricare più dispositivi nello stesso tempo. Uno strumento che considero ormai indispensabile vista la grande varietà di gadget elettronici dotati di batteria ricaricabile usati quotidianamente. Oltre a smartphone e tablet, sono sempre più diffusi smartwatch, auricolari e cuffie bluetooth, altoparlanti wireless, fitness tracker, lampade portatili, ecc.

Se dovessi utilizzare ogni alimentatore in dotazione con i diversi dispositivi, avrei la maggior parte delle prese di casa occupate e cavetti sparsi ovunque. La stazione di ricarica multipla USB mi permette di sfruttare un unico caricatore, disponendo di numerose uscite per gestire più apparecchi contemporaneamente con notevole ordine, minimo ingombro e impiegando un solo filo dell’alimentazione.

Tipologie

In commercio puoi trovare diverse tipologie di stazioni di ricarica USB, andando dai prodotti più semplici dotati di poche porte fino a modelli in grado di offrire anche la ricarica wireless compatibile con smartphone e smartwatch di ultima generazione.

Stazioni a muro

Il modello più essenziale ed economico è rappresentato dalla stazione di ricarica a muro, normalmente composta da un minimo di 4 porte USB. La struttura è in plastica con misure compatte che occupano pochissimo spazio e facilitano il trasporto. Puoi scegliere tra stazioni dotate di cavo di alimentazione (normalmente asportabile) con la classica spina bipolare italiana, oppure modelli da inserire direttamente nella presa di corrente a parete.

Stazioni con divisori

Questa tipologia ha dimensioni molto più ingombranti essendo costituita da una base su cui sono inseriti una serie di divisori. Un modello adatto se disponi di un buon numero tra tablet e smartphone, potendoli adagiare ordinatamente in orizzontale negli spazi creati tra un divisore e l’altro. Ogni dispositivo sarà poi collegato con il cavetto, di proprietà o in dotazione, alla relativa presa USB.

Stazioni wireless

La particolarità di questi modelli è disporre di una o più postazioni compatibili con la ricarica wireless, ovvero appoggiando il dispositivo nell’apposita area senza bisogno di collegare un cavo. Solitamente vengono fornite anche alcune prese USB, mentre in altri casi la stazione offre specifici alloggiamenti per posizionare, oltre allo smartphone, anche smartwatch e auricolari bluetooth predisposti per la ricarica wireless.

Stazioni di ricarica per auto

Nella categoria delle stazioni di ricarica multipla fanno parte anche i modelli da inserire nella presa accendisigaro dell’auto. Normalmente offrono un massimo di 2 / 3 porte USB.

Caratteristiche tecniche

Per scegliere la stazione di ricarica multipla USB che meglio soddisfi le tue esigenza, è necessario conoscere gli aspetti tecnici che determinano efficienza e praticità.

Numero di porte

Il primo elemento che devi valutare è di quante porte USB hai effettiva necessità. Un aspetto strettamente legato al numero massimo di dispositivi che prevedi di ricaricare nel medesimo tempo. A tal proposito hai un’ampia possibilità di scelta visto che in commercio puoi reperire stazioni con un minimo di 3 porte fino ad hub con 20 uscite.

Qualità dei materiali

La struttura è realizzata in materiale plastico oppure in alluminio. Senza dubbio la scocca in metallo ti assicura maggior robustezza e anche una miglior dispersione del calore, quindi rappresenta una soluzione che ti consiglio se prevedi di trasportare spesso la stazione e occupare tutte le porte sfruttando il massimo assorbimento. Se invece pensi di posizionarla su un tavolo o scrivania in modalità fissa, i modelli in plastica sono altrettanto validi e ti permettono di risparmiare.

Sotto questa voce annovero anche la qualità del cavo di alimentazione, che deve avere una lunghezza almeno di 1 metro (meglio se 1,5 metri o superiore) e guaina in gomma flessibile e resistente. Qualora nella fornitura fossero compresi cavetti per la ricarica, verifica la presenza di guaina in nylon intrecciato e rivestimento dei connettori in alluminio.

Potenza massima assorbita

Il dato tecnico di maggior rilevanza è la potenza massima assorbita. Infatti più alto risulta tale valore e migliori saranno le prestazioni occupando tutte le uscite disponibili. Non devi però limitarti a valutare il numero di watt indicati dal fabbricante, ma presta particolare attenzione anche ai dati relativi all’assorbimento di ogni singola porta. Attualmente la maggior parte dei prodotti presenta uscite da 2 A o 2,4 A e ti suggerisco di evitare modelli con valori inferiori.

Per meglio capire l’importanza di quest’aspetto facciamo un semplice esempio. Supponiamo che il tuo dispositivo assorba, durante la ricarica, 1 A. Se disponi di una stazione con uscite a 2 A non corri alcun pericolo di danneggiare l’apparecchio, anzi hai la certezza che si caricherà alla massima velocità. Immaginiamo invece che il tuo smartphone assorba 2 A e la stazione abbia uscite tutte da 1A. In tale circostanza il telefono potrebbe non caricarsi oppure impiegare moltissimo tempo.

Sistema di ricarica intelligente

Capita spesso di leggere tra le informazioni fornite dal venditore la definizione ricarica intelligente. Ciò sta a significare che potrai collegare i vari dispositivi senza doverti preoccupare dei valori di assorbimento delle singole uscite. Se, per esempio, disponi di una stazione senza ricarica intelligente a 5 porte di cui 4 a 2,4 A e la restante ad 1 A, dovrai sempre scegliere l’uscita adatta in base al dispositivo da collegare. Viceversa, con la ricarica intelligente, puoi sfruttare ogni porta in modo indifferente, visto che sarà la stazione a verificare l’apparecchio connesso e fornire la potenza adeguata.

Compatibilità con la ricarica Quick Charge

Da qualche anno i dispositivi mobile dei marchi più noti e comunque tutti i modelli top di gamma, sono dotati della cosiddetta ricarica Quick Charge. Si tratta di un sistema perfezionato dalla società Qualcomm, al fine di abbassare drasticamente i tempi per portare la batteria al 100%. Di conseguenza se disponi di smartphone o tablet dotati di tale tecnologia, per sfruttare la ricarica rapida dovrai scegliere una stazione compatibile. Di solito è un fattore ben evidenziato nelle caratteristiche tecniche, inoltre la porta predisposta è generalmente di colore verde e presenta un’apposita dicitura. Nonostante lo standard attuale abbia raggiunto la versione 4+, la maggior parte delle stazioni in commercio sono compatibili con tecnologia Quick Charge 3.0 che, tuttavia, risulta ancora adatta per dispositivi di ultima generazione.

Supporto ricarica wireless

Come ho già anticipato parlando delle diverse tipologie, esistono stazioni che aggiungono un’apposita zona per la ricarica del dispositivo tramite il solo contatto. Funzione che sfrutterai avendo uno smartphone compatibile, altrimenti è completamente inutile. Se possiedi anche uno smartwatch e un paio di auricolari bluetooth con ricarica wireless, è una buona idea valutare l’acquisto di una stazione dotata di specifici alloggi per ricaricare tutti i dispositivi con ordine, occupando un minimo o spazio sulla scrivania o il comodino della camera da letto.

Funzioni speciali

Tra le funzioni che considero speciali inserisco il sistema di protezione contro surriscaldamento e sovraccarico. Altri particolari utili sono i LED per indicare la presenza di alimentazione e le porte attive, uscita USB-Type C aggiunta ormai con una certa frequenza vista la diffusione di cavi con tale connettore e display LCD. Quest’ultima non è una funzione indispensabile ma può risultare comoda qualora avessi necessità di sapere, con discreta precisione, la corrente assorbita dal dispositivo. Di solito è possibile selezionare una specifica porta tramite il relativo pulsante, altre volte invece la visualizzazione cambia in automatico ad intervalli regolari.